|
STORIA
DI MADRID

▪
Madrid
▪
Esperienza Erasmus a Madrid
▪
Musei a Madrid
▪
La movida di Madrid
▪
Cosa vedere a Madrid
▪
Storia di Madrid
▪
Gastronomia a Madrid
▪
Ristoranti a Madrid
▪
Bar, CLub e
locali a Madrid
▪
Raggiungere e muoversi a Madrid
▪
Numeri utili per Madrid
▪
Festival e manifestazioni a Madrid
Dalle diverse documentazioni storiche reinvenute
negli scavi archeologici della zona del fiume Manzanares,
Madrid trova le sue origini più antiche in età preistorica.
Ciò nonostante, le fonti storiche più certe ci
garantiscono l’esistenza dell’attuale capitale spagnola sin dal IX secolo,
periodo in cui si testimonia di una località chiamata Mayrit nome di
origine araba dattole dall’emiro Muhammed I.
Nel X secolo, Mayrit era già conosciuta per il
proprio castello fortificato, sempre di occupazione moresca, per poi venire
conquistata, nell’XI secolo, da Alfonso VI a servizio del territorio
di Al-Andalus e Toledo.
Nella riconquista, solo la cittadella circondata
dalle mura difensive, la Almaidana, e la fortezza stessa (Alcázar)
resistetero la distruzione. Con l’avvento di Alfonso VI, la Corona de
Castilla fu spostasta a Toledo, permettendo così alla società
islamica di continuare le proprie tradizioni in Al-Andalus.
Sotto la guida di Alfonso VI la piccola località
scoprì una nuova architettura urbana, questo anche attraverso la
consacrazione delle antiche moschee arabe alla religione cattolica, sotto la
protezione della Vergine di Almudena (oggi santo patrono della
città).
Nel XII secolo, venne determinato il primo
codice legislatico a Madrid, lo stesso che poi venne usato a Toledo nel
secolo precedente. Venne creato un consiglio cittadino che divenne
poi di significativa importanza nella società castigliana, attraverso
il supporto dato ad Alfonso VIII nel conflitto contro i ‘almohades’,
i conquistatori islamici.
Nei secoli successivi si testimoniano numerosi
conflitti civili, dovuti in particolare modo all’opposizione della
corona alla politica della società nobiliare, contraria al consolidamento di
un governo centralizzato.
Il XIV secolo segna una nuova epoca per la piccola
Madrid che divenne residenza preferita del Re di Spagna. Si
insediarono nuove corti e nuovi agglomerati nobiliari. A questo iniziale
fortunato periodo seguì tuttavia, verso la metà dello stesso secolo, quello
funesto della grande peste, che colpì tutta la Spagna e l’Europa.
Nel XV secolo, dopo diversi conflitti
interni alla corona spagnola, relativi alle successioni al trono, il re
Felipe II fece di Madrid la capitale del suo regno.
Fu questo un secolo molto florido per la Spagna e
la corona spagnola, tanto da essere conosciuto nella storia come il
‘Siglo de Oro’ (il Secolo d’Oro): notevole lo sviluppo culturale,
con le arti e la letteratura rappresentata da artisti come il
Ribera, El Greco e Velázquez, o ancora Tirso de Molina
e Santa Teresa de Jesus, solo per citarne alcuni; da un punto di
vista architettonico si assistete all’edificazione di importanti monumenti
come il Monastero Reale di El Escorial.
Lo sviluppo culturale fu accompagnato anche da un
ovvio sviluppo economico, ma dalla stagnazione demografica
e sociale, tanto che la popolazione diveniva sempre più povera e il
divario tra il nobile e il popolo sempre più marcato.
La questione sociale rimase invariata anche nei
secoli successivi tanto da divenire di difficile controllo dal parte del
regno.
Nel 1706, Felipe V della casata dei Borboni,
ebbe la visione di portare Madrid al rango delle grandi città reali europee
attraverso l’edificazione di nuovi edifici come il Palazzo Reale e l’Aranjuez;
ma fu solo con Carlos III, benvoluto dal popolo madrileno, che la
città raggiunse una propria posizione nel panorama dell’Europa imperiale.
Agli inizi del XIX secolo, il suo
successore Carlos IV, non ebbe gli stessi fortunati emeriti, tanto
che dovette combattere contro il popolo in rivolta nei disordini di
Aranjuez. Tali disordini furono inoltre guidati dal Principe Fernando
VII che, a tradimento, constrinse il padre Re ad abdicare a suo favore.
In breve il nuovo governo del nuovo Re venne
quindi assogettato al volere delle truppe Napoleoniche, che tuttavia
caddero sotto la potente ribellione del popolo madrileno; nel 1814, dopo la
Guerra d’Indipendenza spagnola, Fernando VII riprese infine
possesso del suo trono, riconoscendo, con non poche difficoltà, la nuova
Costituzione liberale.
Nella seconda metà del XIX secolo, la regina
Isabella II venne spodestata dal trono con l’ennesima rivoluzione
popolare, a cui segu la prima Repubblica della Spagna, che tuttavia non
ebbe lunga vita vista la sua sopressione nei due anni successivi con la
proclamazione a Re di Alfonso XII.
La perdita delle lontane colonie spagnole
confermarono l’indebolimento della casata reale, mentre la sempre crescente
questione sociale portò nuovi malesseri tra le secolari differenze di
classe; il tutto portò a nuove tendenze culturali e politiche come quelle
marxiste. Il passo ad una nuova nuova rivoluzione sociale e alla dittatura
fu breve.
Durante il 1936 e il 1939, Madrid fu uno dei
luoghi maggiormente colpiti dalla Guerra Civile spagnola, fu
pertanto facile porre le speranza di risoluzione ai problemi del dopo guerra
nelle mani di coloro che promettevano lo sviluppo sociale ed economico.
Sotto i primi anni della dittatura del Generale
Franco, Madrid fu testimone di un forte incremento demografico, causato
dallo sfollamento delle vicine zone agricole verso la nuova
industrializzazione della capitale.
Alla morte del generale Franco nel 1975, Madrid
ritrovò la figura simbolica di Juan Carlos I come nuovo monarca della
Spagna, mentre con le prime elezioni parlamentari avenute nel 1979 la città
divenne testimone di una nuova Era costituzionale e democratica, oggi
emblema della crescita economica e sociale della Spagna intera.
Ostelli Madrid
Ostelli Spagna
Hotel Madrid
Hotel Spagna
Carte de Madrid Karte von Madrid Mapa Madrid Map of Madrid
Carte d'Espagne Karte von Spanien
Mapa de España Map of Spain
|