Terme in Svizzera

Terme in Svizzera

La Svizzera è una nazione estremamente ricca di acque termali con una tradizione ultracentenaria sia nel campo dei trattamenti medici sia nel campo del benessere in luoghi spesso di indiscussa bellezza. Un itinerario alla scoperta di famose località termali svizzere e di centri meno noti ci conduce tra storici cantoni svizzeri, dall'estremo est nei cantoni Grigioni e San Gallo, a nord nel cantone Argovia, a sud nel cantone Vallese.

La piccola località di Andeer, nel Canton Grigioni a un quarto d'ora di strada da Splügen si trova nella regione della Viamala. Un tempo questa strada dalla bellezza selvaggia checostituiva l'accesso privilegiato per i passi alpino dello Spluga e del San Bernardino era temuta dai viaggiatori, e da qui deriva infatti il suo nome, che tradotto dal romancio significa “pessima strada?.

La stessa acqua che ha creato nel corso di milioni di anni le pareti rocciose della Viamala la si ritrova al bagno termale di Acquandeer, in cui l'acqua si mantiene alla temperatura costante di 34 gradi. Ad Andeer ci si puó rilassare nella piscina coperta oppure nella piscina scoperta situata proprio di fronte al meraviglioso paesaggio della Valle dello Schams. L'acqua di Andeer giunge qui direttamente dalle montagne e ad Andeer sono presenti circa una dozzina di sorgenti. L'acqua di Andeer é nota per le sue proprietà terapeutiche che vengono sfruttate dall'uomo da oltre 700 anni e che sono particolarmene indicate per la cura di reumatismi, insufficienze cardiache, circolatorie o in caso di di indebolimento della muscolatura. I bagni termali, oltre alle due piscine coperte e scoperte includono anche una zona per la sauna e un reparto per le diverse terapie.

Sempre nel Canton Grigioni, ma nella splendida valle dell'Engadina si trova Scuol, amena località situata a 1250 metri di altitudine circondata dalle cime del Silvretta. Il nome Scuol deriva probabilmente dal latino “scopulus?, che significa rupe. Scuol vi accoglierà con il suo caratteristico centro storico, con le sue vie a ciottoli fiancheggiate da vecchie case secolari decorate con graffiti. Accaldatati dopo una passeggiata estiva in montagna? Non c'è nulla di meglio che dissetarsi da una delle fontane da dove sgorga l'acqua minerale che proviene direttamente dalle sorgenti della regione. Scuol è dominata dall'imponente castello di Tarasp dell'XI secolo e situato sopra rocce alte 100 metri da cui domina la Bassa Engadina. Il castello é appartenuto all'Austria fino al 1803, quando Napoleone assegnó Tarasp alla Svizzera. Dopo un lungo periodo di decadenza, nel 1900 Karl August Lingner, un imprenditore e filantropo tedesco, acquistó il castello che venne sottoposto a importanti interventi di restauro che riuscirono a conservare l'intera struttura muraria. Il castello é aperto al pubblico e vi si tengono concerti d'organo, visite guidate e le cosiddette “ferie attive? che si svolgono durante gli interventi di riassetto che vengono svolti annualmente.

Scuol e la sua regione sono una meta turistica perfetta in ogni stagione dell'anno. In estate si possono fare piacevoli passeggiate nel Parco Nazionale Svizzero dove vi attendono 80 chilometri di sentieri escursionistici oppure gironzolare tra gli incantevoli e autentici villaggi engadinesi. Durante l'inverno gli impianti di risalita conducono al comprensorio del Motta Naluns. Assolutamente da non perdere é la discesa di dodici chilometri che conduce fino a Scuol.

I benefici delle terme si possono invece godere durante tutto l'arco dell'anno e le loro qualità terapeutiche erano apprezzate fin dall'antichità anche se la fama europea delle terme si deve al famoso medico Paracelso, un medico svizzero vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo .

Il Bogn Engiadina Scuol ospita le prime terme romano-irlandesi della Svizzera, in cui vengono combinate due tradizioni termali. Le terme romane includono bagni di vapore a differenti temperature, mentre le terme irlandesi sfruttano i benefici dell'aria secca e calda. La cultura termale del XIX secolo ha unito i due differenti stili, al quale viene aggiunto un trattamento con il massaggio spazzola e sapone al fine di riattivare la circolazione dopo che la pella é stata depurata. Un'esperienza emozionante e incantevole é quella di rilassarsi nella piscina panoramica esterna, dalla quale si gode di una splendida vista sulle montagne circostanti, visione particolarmene idilliaca durante l'inverno, quando la neve ricopre montagne ed alberi.

Oltre alle terme romane-irlandesi il centro include bagno turco, sauna, sauna finlandese, biosauna e idromassaggio.

Nella parte occidentale del Canton Grigioni a 1266 metri di altitudine si trova il villaggio di Vals. La valle di Vals ha origini molto antiche e reperti ritrovati nell'area testimoniano la presenza dell'uomo fin dall'Età del Bronzo e del Ferro. Attorno alla piazza del centro di Vals si possono ancora oggi ammirare le antiche case Walser dai caratteristici tetti in lastre di quarzite.

Non si è potuto stabilire con precisione l'età della sorgente termale, ma il ritrovamento sulla superficie delle terme di alcuni cocci di ceramiche della cultura Crestaula che si sviluppó tra il 1500 e il 1300 a.C. fanno ritenere che la sorgente fosse già conosciuta anche allora. Le prime testimonianze di un bagno termale risalgono al 1732 anche se fu solamente nel 1893 che vennero creati il Kurhaus e uno stabilimento balneare. La località di Vals ha tuttavia acquisito rinomanza internazionale con la costruzione delle terme progettate nel 1996 dall'architetto Peter Zumthor, autore di un'opera unica nel suo genere. Le terme di Vals sono infatti rivestite interamente di quarzite e per la copertura delle pareti sono state lavorate in totale 1300 tonnellate di lastre di quarzite locale. Questo crea un ambiente assolutamente unico, quasi mistico, in cui si raccolgono le acque termali che sgorgano alla temperatura di 30º C. Questo progetto ha valso all'architetto Zumthor il piú importante premio mondiale per l'architettura. Qui si trova un paradiso con piscine riscaldate all'aperto e al coperto insieme ad angoli ricchi di atmosfera come ad esempio il Feuerbad, il Blütenbad o il Grottenbad.

Se alle terme di Vals si possono trascorrere ore rilassanti all'insegna del benessere psicofisico, anche i dintorni di Vals hanno molto da offrire e si possono definire un vero e proprio paradiso per gli escursionisti. Splendido il tracciato di 8 km che conduce al laghetto Zervreilasee, dal quale partono numerosi altri sentieri escursionistici. Vals rappresenta una tappa centrale dell'itinerario “Grand Chemin des Walser? che da Zermatt attraversa le Alpi per raggiungere la Valle del Kleinwalser, nella regione austriaca del Vorarlberg. Da Vals partono inoltre numerosi sentieri che conducono alle vicine valli di Lumnezia, Safien, di Rheinwald e della Val di Blenio.

Vals offre inoltre la possibilità di vivere esperienze interessanti un po' al di fuori del comune, come ad esempio la visita della Centrale idroelettrica di Zervreila nel corso della quale si visita anche l'interno della diga di sbarramento e dove personale esperto spiega il funzionamento della centrale oppure si possono visitare le sorgenti minerali di Vals e conoscere un po' piú nel dettaglio il percorso che conduce l'acqua minerale naturale prima di sgorgare dalla sorgente di San Paolo, un percorso che dura ben tre anni.

L'itinerario alla scoperta delle terme svizzere prosegue a nord di Coira, nella valle sangallese del Reno dove si trova Bad Ragaz. Le acque termali di Bad Ragaz che sgorgano nella gola del Tamina, erano frequentate già alla metà del XIII secolo quando la località era meta di pellegrini che si recavano al convento di Pfäfers per chiedere di guarire grazie agli effetti benefici delle acque termali della Valle della Tamina.

A distanza di pochi metri dai vecchi bagni di Pfäfers, che sono stati completamente restaurati tra il 1983 e il 1995 e che sono l'unico esempio di bagni in stile Barocco ancora rimasti in Svizzera, si accede all'ingresso della Gola della Tamina, una gola stretta dove la luce filtra molto poco e nella cui grotta i primi pazienti all'inizio del XVI secolo scendevano con delle corde e si immergevano in vasche di pietra. Da qui rimarrete affascinati a contemplare la grande forza sprigionata dall'acqua. Il famoso medico e filosofo Paracelso, a cui si devono le prime ricerche sui benefici delle acque termali, fu il primo medico termale dei bagni di Pfäfers e agli effetti delle acque alla temperatura di 36.5°C dedicó un intero libro. La storia di Bad Pfäfers nacque per caso nel 1240, quando due cacciatori scoprirono una fonte dalla quale sgorgava acqua calda e i monaci del vicino convento benedettino ne scoprirono le qualità terapeutiche.

Pfäfers, dove si trova appunto la gola della Tamina, si trova a circa 15 minuti di distanza da Bad Ragaz che si puó raggiungere anche attraverso un piacevole percorso che vi condurrà sopra un ponte naturale e sentieri storici che includono il passaggio attraverso una porta romana e vi condurranno nei pressi delle rovine di Wartenstein, ció che resta di un'antica fortezza medioevale risalente agli inizi del XIII secolo.

Il punto di svolta per lo sviluppo turistico di Bad Ragaz si ebbe nel 1840 quando l'acqua termale venne canalizzata verso il villaggio, che da quel momento si trasformó da semplice villaggio rurale a rinomato centro termale nel quale sorsero alberghi lussuosi frequentati da facoltosi turisti stranieri. Oggi lo stabilimento termale Tamina Therme è un vero e proprio paradiso del wellness: si estende su 7300 metri quadrati e include piscina interna ed esterna, idromassaggio, grotta di acqua calda a 39°C, di una grotta di acqua fredda a 17°C, bagno di vapore e numerose tipologie di sauna.

Essere qui è favoloso?: questo diceva di Bad Ragaz Rainer Maria Rilke, uno dei piú importanti poeti di lingua tedesca vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Non si puó che concordare con il grande poeta. L'ambiente naturale circostante invita infatti a intraprendere numerose attività o anche solo a gioire dela bellezza della natura. A Bad Ragaz si trovano due campi da golf a 9 e 18 buche, campi da tennis, una parete d'arrampicata indoor per allenarsi alle tante e affascinanti arrampicate sulle montagne circostanti e poi ovviamente numerose possibilità di escursioni a piedi o in bicicletta. Bad Ragaz si trova nella regione conosciuta con il nome di Heidiland, in onore alla pastorella Heidi creata nel XIX dalla penna di Johanna Spyri, che ambientó la storia di Heidi nelle montagne attorno al paesino di Maienfeld. Il libro fu un grandissimo successo: tradotto in 50 lingue ne sono stati ricavati un film, documentari oltre ovviamente ai celebri cartoni animati, Heidi è un personaggio di fantasia, ma nella regione è stato creato un villaggio che si chiama Heididorf ed è stata ricreata una casa di Heidi. I piú piccoli certamente si divertiranno a ritrovarsi in una tipica capanna, a percorrere il sentiero di Heidi che conduce alla casa e alla baita di Heidi o a vedere le caprette e anche per i piú grandi è certamente un modo divertente per compiere un salto indietro nell'infanzia.

Il viaggio alla scoperta dei luoghi termali svizzeri prosegue verso il nord del paese, nel canton Argovia, la patria degli Asburgo, delimitato a est dal Canton Zurigo e a est dal Cantone di Basilea Campagna. La città é dominata dalle rovine della rocca di Stein, costruita nell'anno 1000 e utilizzata durante il periodo Asburgico come archivio. La città di Baden vanta una lunga tradizione termale. Le sue terme erano frequentate fin dall'epoca dei Romani, epoca durante la quale era conosciuta con il nome di “Aquae Helveticae?. Il villaggio di Aquae Helveticae viene nominato per la prima volta dallo storico romano Tacito. All'epoca era un “vicus? romano costruito come supporto alla vicina legione romana di Vindonissa. Sul lato sinistro del fiume Limmat sorgeva lo stabilimento termale che era alimentato da sorgenti dalle quali sgorgava acqua alla temperatura di 47ºC. Il quartiere costruito attorno all'ansa del fiume é ancora oggi il luogo dove sorgono raffinati hotels, che hanno avuto tra i loro ospiti anche personaggi come Goethe, Nietschze e Dürrenmatt.

A Baden si trovano ben 18 sorgenti sulfuree le cui acque, le piú ricche di sali minerali della Svizzera, vengono utilizzate per la cura di reumatismi, patologie dell'apparato respiratorio e cardiovascolare.

Di notevole interesse artistico e culturale é il centro storico, chiuso al traffico, nel quale si trovano storici edifici militari e borghesi, musei e teatri. L'offerta culturale di Baden é molto ricca e la Fondazione Langmatt con la sua ricca collezione impressionista é la sua punta di diamante. Ospitata in una bella villa costruita nel 1900 ad opera dell'architetto tedesco Karl Moser, la fondazione ospita un'importante collezioni di dipinti impressionisti e dei loro precursori insieme a mobili e dipinti del XVIII secolo.

Nel centro storico si puó ammirare il ponte di legno coperto, progettato nel 1809 dall'architetto Blasius Balteschwiler, il quale progettó una costruzione a travi portanti che ricopre il fiume senza bisogno di pilastri. Il tetto a due falde risale invece al 1939 ed é coperto da tegole. Il ponte é lungo 39 metri e attraversa il Limmat nel punto piú stretto. E' stato calcolato che nello stesso luogo dell'attuale ponte vi siano stati, a partire dal Medioevo, almeno altri cinque ponti.

Nel centro storico si trova la chiesa dell'Ascensione di Maria, con il suo imponente campanile di 52 metri di altezza. La chiesa é stata edificata sulle mura di fondazione di un precedente edificio religioso risalente all'850 e dopo diverse opere di ampliamento ha raggiunto le attuali dimensioni nel 1500. All'interno della chiesa di trova il dipinto dell'?Ascensione di Maria?, pregevole opera barocca del pittore di Lucerna Renward Forer. Sempre al periodo Barocco risalgono anche i ritratti dei profeti esposti sulle pareti laterali della chiesa. Di fronte alla Chiesa si trova la Cappella di San Sebastiano, costruita tra il XV e il XVI secolo e nel cui seminterrato si trova la cripta-ossario.

Prima di lasciare Baden non perdete l'occasione di assaggiare uno “Spanisch-Brötli “, una specialità di pastasfoglia. Le prime notizie di questa specialità risalgono al 1701, quando venne menzionato in un libro di Samuel Hottinger sulla città di Baden e i suoi bagni. All'epoca erano talmente ricercati che le ricche famiglie di Zurigo facevano partire i domestici a piedi di notte per percorrere i 25 chilometri che separano Zurigo da Baden in modo da poterli gustare a colazione. Nel 1847, con la creazione della linea ferroviaria che connetteva Baden a Zurigo, il percorso poteva essere comodamente percorso in 45 minuti di treno. E' per questa ragione che la linea ferroviaria é tutt'oggi conosciuta con il nome di Ferrovia Spanisch-Brötli.

Bad Zurzach ai piedi della Foresta Nera, a pochi minuti di auto dal confine con la Germania e a circa mezz'ora d'auto da Zurigo, é un piccolo e attrezzato centro termale del Canton Argovia che vanta uno dei piú grandi bagni termali all'aperto della Svizzera. Il centro termale comprende quattro vasche esterne, tra cui la vasca benessere inaugurata nel 2008 e dotata di getti d'acqua per i massaggi, grotte con idromassaggio, idromassaggio, numerosi getti e lettini per massaggi. L'acqua, che sgorga ad una temperatura di 39.9° C nasce da una sorgente a 430 metri sotto il suolo e viene pompata direttamente nelle vasche termali. L'acqua termale di Bad Zurzach é indicata nel trattamento delle malattie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico, malattie neurologiche e malattie vascolari. L'acqua da bere viene inoltre utilizzata nel trattamento di malattie della bile, del fegato e dello stomaco.

Sotto un profilo storico, diversi reperti hanno confermato che l'area di Bad Zurzach era abitata già all'epoca del Ferro, all'incirca nel 3000 a.C. Altri reperti risalgono all'epoca del Bronzo (1200 a.C.), mentre nel 400 a.C. qui sorgeva la colonia celtica di Tenedo. Nel 58 a.C. Zurzach, in seguito alla sconfitta subita dagli Elvetici per mano di Giulio Cesare, passó sotto la dominazione romana.

Zurzach é molto legata alla figura di Santa Verena. Nata nel IV secolo in Egitto, si uní alla Legione Tebea Cristiana e giunse a Milano. Saputo che la Legione Tebea, che aveva proseguito il suo viaggio verso la Svizzera, venne massacrata ad Agauno per ordine dell'Imperatore Massimiano, vi si recó per venerarli. Proseguí poi il suo viaggio verso Koblenz e Zurzach, dove, trovata una chiesa cristiana, vi si stabilí e vi rimase fino alla morte. Nel corso della sua vita si prese cura dei deboli e degli ammalati, in particolare dei lebbrosi, e la sua figura é particolarmente venerata in Svizzera. Scavi archeologici e fonti scritte testimoniano che già nel V secolo era prassi rivolgersi a Santa Verena per chiedere miracoli. A Bad Zurzach si trova la chiesa risalente al V secolo costruita sopra la tomba della Santa. La Chiesa ha subito numerosi rifacimenti: la navata venne ad esempio costruita quando venne edificato il nuovo edificio romanico costruito prima del 1010, mentre il coro gotico risale al 1347. Nuovi interventi avvennero nel 18 secolo, quando la chiesa venne modificata in stile Barocco.

Lasciamo il Canton Argovia alla volta del Canton Vallese, splendidamente situato nella Svizzera meridionale, in una zona che fino al secolo scorso era molto povera e che oggi ospita all'interno dei suoi confini alcune tra le località piú famose a livello internazionale come Zermatt o Crans Montana. Tra le località termali del Vallese, Leukerbad é indubbiamente quella piú famosa e le proprietà terapeutiche delle sue acque erano note già ai tempi dei Romani. Situata a 1400 metri sul livello del mare, raggiungibile attraverso una strada tortuosa che da Leuk costeggia dirupi e precipizi, a Leukerbad ogni giorno 3.9 milioni di litri di acque termali giungono nelle piscine dei quattro stabilimenti termali e in quella degli alberghi termali ad una temperatura di 55°C.

Il comune di Leukerbad divenne autonomo nel 1315 e risale a quel periodo la prima menzione delle terme. Fu tuttavia con il Cardinale Schiner nel 1501 che le terme acquisirono maggiore importanza. Il Cardinale ottene infatti il diritto allo sfruttamento delle acque termali e fece loro promozione durante i suoi viaggi. Nel 1556 vennero creati i bagni per i poveri, oggi noti con il nome di Burgerbad. All'epoca il viaggio verso Leukerbad non era tuttavia certamente agevole, a dorso di mulo sulla mulattiera del Passo del Gemmi.

La nascita del turismo vera e propria si ebbe tra il 1830 e il 1845 quando vennero creati numerosi alberghi e nel 1850 quando venne realizzata la strada tra Leuk e Leukerbad.

Oggi Leukerbad con i suoi quattro stabilimenti termali e le strutture termali degli alberghi a 4 e 5 stelle é il piú grande centro termale delle Alpi. L'offerta é molto ampia e variegata: jacuzzi, bagni di vapore, getti d'acqua a cui si aggiungono intrattenimenti speciali, come la colazione con champagne nell'acqua o i bagni con la luna piena.

I bagni pubblici sono aperti dalle 8 alle 20 per 365 giorni all'anno e questo permette di godere appieno della grande offerta di intrattenimenti offerta da Leukerbad. In inverno si puó praticare sia lo sci di fondo che lo sci alpino, mentre in estate si possono fare passeggiate ed escursioni nei dintorni. A Leukerbad si trova la piú lunga strada ferrata della Svizzera, che dal Gemmi porta al Daubenhorn, sul quale sono state sistemate oltre 2000 metri di funi d'acciaio e 216 metri di scale. Certamente meno impegnativa ma molto interessante e piacevole é la strada delle sorgenti termali, inaugurata nel 2003 in occasione dell'anno dell'acqua indetto dall'ONU. Partendo dal paese si percorre una strada che giunge fino alle gole della Dala. Le gole della Dala sono visibili passando al di sopra di una passerella grazie alla quale ci si inoltra nella gola per 600 metri fino a raggiungere una meravigliosa cascata di 35 metri.

Spostandosi verso la parte meridionale del Canton Vallese, dopo Sion, si raggiunge il pittoresco villaggio di Sillon. Tra le località termali Sillon non é certamente tra le piú grandi o le piú conosciute al grande pubblico, ma il suo fascino di antico villaggio medioevale, la sua posizione incantevole circondata da vigneti fanno di Sillon un autentico tesoro che vale la pena scoprire.

I resti di un'importante villa romana del II secolo nelle vicinanze del fiume Salentse rappresentano la prima testimonianza del villaggio di Sillon. Nello stesso luogo, nel VI secolo venne costruito il primo santuario cristiano di Sillon e le fondamenta dei muri di questa chiesa carolingia sono tuttora visibili e il coro, rimaneggiato, forma l'attuale Cappella di San Lorenzo. Il borgo mediovale é uno di quelli meglio conservati di tutta la Svizzera, caratterizzato da viuzze acciottolate e tortuose che si aprono in piazzette ombreggiate, le scale e dalle fortificazioni del XIII secolo. L'emblema di Saillon é la Torre del Bayart, che domina la valle del Rodano. Alta 19 metri e con un diametro di quasi 10 metri, la torre venne edificata nel 1260 dall'architetto Pierre Meinier. Dalla sua sommità si gode di una splendida vista che va da Martigny a Sion. La torre fu teatro nel 1301 di un fatto di sangue. La giovane Guigonne di Saillon era promessa sposa del Conte Anselmo di Sassonia, nemico giurato del Vescovo di Sion. Le nozze erano vicine ma il Vescovo di Sion, venuto a conoscenza dell'intenzione di Conte Anselmo di Sassonia di ucciderlo grazie ad un traditore lo fece assassinare. Distrutta dal dolore, la giovanne Guigonne salí sulla torre e si lanció nel vuoto.

Decisamento meno drammatico il museo della moneta falsa, dedicato a Farinet, il falsario locale che falsificava esclusivamente monete da 20 centesimi datate 1850 che distribuiva alla popolazione del luogo in cambio di cibo e protezione. Braccato dalla polizia, morí nel 1880 nella gola dove aveva cercato di rifugiarsi. Oggi lo ricorda la passerella Farinet, che attraversa le gole della Salentze, dove Farinet morí. Nel museo a lui dedicato una sezione é dedicata all'ultima edizione di biglietti di banca svizzeri con tutte le caratteristiche specialmente quelle create per evitare l'attività dei falsari. Un'altra sezione é invece dedicata alle monete false e tra i biglietti falsi esposti figurano dei falsi dollari e sterline create dai tedeschi nel periodo tra il 1939 e il 1945 per destabilizzarne l'economia. A Farinet é dedicata anche la vigna Farinet, la piú piccola vigna del mondo accatastata e notificata. La vigna é composta da tre ceppi, il cui prodotto viene miscelato al miglior vino del vallese per ottenere una piccola produzione di 1000 bottiglie all'anno, la cui vendita va a finanziare opere di beneficenza. Ogni anno vi vengono a lavorare personalità del mondo della sport, dell'arte e della politica. Tra i suoi filari sono passati ad esempio Zidane, Carolina di Monaco, Roger Moore, Leo Ferré e Michael Schumacher, tanto per citare solo alcuni degli oltre 150 personaggi che hanno partecipato all'iniziativa.

Lo stabilimento termale di Saillon comprende quattro piscine termali la cui temperatura é compresa tra i 28 e i 34 gradi oltre ad uno spazio benessere con sauna e bagni di vapore. Il centro termale comprende anche la nuova piscina fluviale termale, che si snoda su 120 metri con idromassaggio, pergolati, ugelli massaggianti e percorso Kneipp.

A breve distanza da Saillon, si trova la piccola località termale di Ovronnaz, a 1350 metri sul livello del mare interamente esposta a sud e in posizione panoramica sulla valle del Rodano. Il centro termale comprende tre piscine interne ed esterne, collegate tra di loro dalle quali si gode di una meravigliosa vista sulle montagne circostanti.

La temperatura dell'acqua, a seconda della stagione, varia tra i 30 e i 35° C. Il centro ha recentemente aperto anche la “Panoramic Alpine Spa? un nuovo centro benessere sauna e hammam che si compone di due zone distinte, una dedicata ai naturalisti e un'altra accessibile invece a coloro che indossano il costume da bagno. Bagno di vapore, hammam, sauna finlandese, una grande jacuzzi panoramica oltre a un percorso Kneipp, compongono l'offerta.

La regione circostante Ovronnaz offre interessanti itinerari tra vigneti e pascoli, fino ai Monti Muverans e al Lago di Fully. Gli amanti della mountain bike possono cimentarsi nel percorso di 19 km che conduce da Ovronnaz fino al pittoresco villaggio di Chiboz passando in mezzo alla foresta oppure nell'impegnativa ascensione del Col di Forcle, un itinerario di 22 chilometri che culmina a 2205 metri di altezza. Giunti alla meta vi attenderà un panorama mozzafiato sulle Alpi del Basso Vallese.

 

 

 

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