Quella
che molti ricordano come la capitale signorile d'Italia, spesso messa
ingiustamente da parte al cospetto delle due maggiori città della penisola,
Roma e
Milano, sembra quasi aspettare con garbato rispetto un
clamoroso ritorno. La città mai si è lasciata addormentare dal tempo,
continuando a custodire il fascino dell'antico e il mito della modernità,
posandoli nello spirito dei sui 910.188 abitanti (dati del 2009).
La società urbana torinese ha iniziato da tempo la sua
trasformazione, passando dalle testimonianze architettoniche ed artistiche
dei suoi monumenti d'epoca alle moderne architetture industriali.
Le origini della città e del nome pare derivino dall'incontro di due
culture importanti, quella dei liguri e quella dei tirreni, che riunitisi
diversi secoli prima dell'avvento dei Romani, andarono a formare la tribù
dei Taurini (detti anche Taurisci). Fu tuttavia nel 28 a.C.,
con Ottaviano Augusto, che vennero edificate le prime fondamenta
urbane. La storia pare abbia di proposito catapultato la città nel
tempo, passando attraverso ducati longobardi, dominio franco e signorie
cittadine poco significative, per arrivare direttamente all'avvento dei
Savoia. Il tutto iniziò nel 1248 con Tommaso II, che per la prima
volta ottenne la Signoria su Torino.
Da capitale storica a capitale industriale il passo è stato breve. L'Unità
di Italia portò nel tempo un enorme patrimonio umano in città,
dirigendola verso una dimensione economico-industriale mai conosciuta prima.
Il primo Salone Italiano dell'Automobile della storia ebbe luogo nel
1900, solo pochi anni dopo che la città venne 'invasa' dalle prime vetture.
La grande immigrazione italiana degli anni '50 fece il resto,
portando espansione urbanistica e boom economico. Dopo gli anni bui del
terrorismo italiano e quelli silenti che seguirono, la città si
appresta oggi ancora una volta ad aprire le porte del suo immenso patrimonio
culturale.
Per
rivivere gli sfarzi del passato consigliamo di iniziare la visita dalle
splendide Residenze reali dei Savoia, che l'UNESCO ha voluto
inserire nella lista del Patrimonio dell'Umanità. Il Palazzo Reale di
Torino, al centro della grande piazza Castello, erge nel cuore
centrale della città. Venne progettato tra la fine del Cinquecento e
l'inizio del Seicento da Ascanio Vittozzi e servì da residenza
ufficiale dei Savoia fino al 1865. Si ammira per la sua imponente bianca
facciata barocca (opera di Carlo Morello), che da sola preannuncia la
bellezza delle sale interne. La Sala del Trono è di sicuro la più
sfarzosa di tutte, ma come perdere la visita agli appartamenti reali e non
ammirare gli affreschi del soffitto? o i quadri e gli arazzi delle gallerie
interne? tra tutte la Galleria Daniel. La Scala delle Forbici
è altrettanto famosa, ideata e realizzata da Filippo Juvarra nel
1722. Da non perdere sono anche i Giardini Reali che si aprono sul
retro del palazzo, costruiti ad ispirazione delle più grande corti reali
europee con in aggiunta l'eleganza propria dell'architettura italiana
d'epoca.
L'altro grande palazzo storico della piazza centrale è il Palazzo Madama.
2000 anni di storia sono tutti concentrati in questo splendido edificio: le
sue origini risalgono addirittura all'epoca romana, quando nacque come porta
cittadina. Le ristrutturazioni successive ebbero modo di plasmarlo come una
gemma, preservandolo fino ai giorni nostri. Oggi all'interno del Palazzo ha
sede il Museo Civico d'Arte Antica, qui inaugurato nel 1934, dove si
ammirano importanti collezioni d'arte del periodo gotico, rinascimentale,
barocco, opere pittoriche e scultoree, miniati, porcellane, tessuti e tanto
altro (sono circa 70.000 le opere in esposizione). Il 6 maggio 1949 nel
Palazzo Madama si svolsero i funerali del Grande Torino.
Tra
il Palazzo Reale e il Palazzo Madama si pone il Duomo, dedicato a
Giovanni il Battista, unico esempio esistente di architettura
rinascimentale a Torino. Una struttura semplice, di fine XV secolo, con
una facciata di marmo bianco e tre portali decorati e caratterizzata da
antecedente torre campanaria. È questo il luogo di dimora della Sacra
Sindone, conservata in una cassaforte in quella che è conosciuta come la
Cappella Guarini (dal suo ideatore Guarino Guarini, che la
edificò nel 1668). La controversa reliquia, che secondo la tradizione è il
lenzuolo che avvolse Gesù nel Santo Sepolcro, può essere visitata solo
per decreto papale (attualmente dal 10 Aprile-23 Maggio 2010).
La
Mole Antonelliana è il monumento simbolo della città. La troviamo
qualche isolato alle spalle della Cattedrale e del Palazzo Madama, sulla via
Montebello, non lontano dalla riva del fiume Po. Così chiamata per via del
suo ideatore, Alessandro Antonelli, fu al suo completamento (1878)
l'edificio in muratura più alto d'Europa (167,5 metri). Attualmente è il
secondo edificio più alto d'Italia. Venne costruita allo scopo di ospitare
una sinagoga per la grande comunità ebraica di Torino, che ne sovvenzionò la
costruzione con all'allora 250.000 lire (cifra che poi aumentò in modo
considerevole). Oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema, che si
pensa essere il più alto museo al mondo e che si concentra in un percorso
espositivo di oltre 3200 mq distribuiti su cinque piani. Da provare
l'incredibile ascensore panoramico per una splendida vista sulla città e le
montagne.
La Mole offre un buon punto di partenza per visitare la zona di Piazza
San Carlo fino alla via Po; si avrà modo di visitare la Torino
barocca, il centro intellettuale dell'antico Regno. La piazza viene
spesso definita come la più bella di Torino, circondata da portici e antichi
palazzi. Secondo una chiara planimetria urbana, è vicina alla stazione
ferroviaria centrale, la Torino Porta Nuova, e la Piazza Castello
con i suoi palazzi reali. Dopo aver dato uno sguardo alla grande statua
equestre del suo centro, dirigetevi verso le antiche caffetterie
sotto i portici, molte ancora in stile ottocentesco.
Non siamo lontani da altri importanti punti d'interesse: il Palazzo
Carignano, sulla via dell'Accademia
delle Scienze, che si impone allo sguardo compiaciuto del visitatore
per la bella facciata opera del Guarini. All'interno è ospitato il Museo
Nazionale del Risorgimento, pezzo unico e di grande prestigio per
apprendere la storia dell'Unità d'Italia. Lo stesso Palazzo
dell'Accademia delle Scienze si apprezza per lo stile del Guarani e di
Michelangelo Garove; dal 1787 ospita l'importante istituzione
scientifico-culturale voluta da diversi illuminati dell'epoca.
Il celebre Museo Egizio di Torino ha sede all'interno del Palazzo
dell'Accademia. La più importante raccolta egizia al mondo dopo quella del
Cairo: 30.000 pezzi d'arte e d'uso quotidiano e funerario, la tomba intatta
di Kha e Merit, le statue di Ramesse II, di Thutmose I, di Tutanchamon, il
celebre Papiro di Torino, il Papiro delle miniere d'oro, sono solo alcuni
dei reperti in collezione. Il museo fu anche il primo, in ordine
cronologico: il primo oggetto ad arrivare
a Torino dall'Egitto fu nel 1630, la Mensa Isiaca, una tabella altare a
imitazione dello stile egiziano, creato probabilmente per un tempio di Iside
a Roma. A tale splendida vista, nel 1753 il
re Carlo Emanuele III
commissionò il botanico
Vitaliano Donati
all'acquisizione di altri elementi, dando inizio al primo nucleo della
collezione di Torino.
Torino è veramente una città incredibilmente bella. Impossibile elencarne
tutte le sue attrazioni, le trovate ad ogni angolo del centro storico ed
anche più in là, rivolte verso la splendida campagna. Il Castello e il
Parco del
Valentino (parte del patrimonio UNESCO, come residenza
reale dei Savoia), la chiesa neoclassica Gran Madre di Dio, la
villa della Regina, una delle 400 residenze sparse sulla collina
torinese e che fu dimora di Anna Maria d'Orleans, la Basilica di Superga
(foto a fianco),
il famoso Lingotto, ex stabilimento della Fiat ed emblema della
rinascita economica italiana. E poi ancora gli splendidi Reggie di
Stupinigi, Venaria, Rivoli, Racconigi, Aglié,
Moncalieri e altre tutte parte delle Residenze Sabaude.
Torino è una realtà dinamica che negli ultimi anni ha anche moltiplicato le
sue manifestazioni: Settembre Musica, Fiera del Libro,
Artissima, Torino Film-Festival, Salone del Gusto,
Biennale Giovani Artisti e Torino Contemporanea: luce ed arte.
Sono questi solo alcuni degli eventi culturali in offerta.
Torino è una città da visitare più e più volte, per scoprirne anche i suoi
lati più nascosti, sotterranei, imprevedibili e capaci, sempre, di stupire
ed emozionare. Una città che riscalda, nonostante i suoi bianchi inverni,
così suggestivi (da non perdere il Natale a Torino, con le "Luci
d'Artista"), che profuma di piatti tipici della gastronomia torinese,
di vini neri piemontesi, di mostre e di una vibrante vita notturna,
fatta di locali, discoteche e concerti. Di Torino e stato detto che è una
piccola Parigi. Torino è Torino. Insomma un luogo tutto da scoprire e da
riscoprire.