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Trieste, una delle più belle e affascinati città italiane. Crocevia etnico culturale tra il mondo latino, quello tedesco e quello slavo Trieste è stato per lungo tempo raggiunta da un estremismo politico, che ha volte è stato "irredentismo" nazionale, altre scontro tra civiltà diverse. Ancora vivo tra tante persone è il ricordo del definitivo passaggio all'Italia nel 1954, quando ancora il destino sul proprio futuro nazionale era incerto. Tanti sconvolgimenti politici hanno prodotto comunque finissime riflessioni di intellettuali nati qui o che qui hanno trovato il loro habitat creativo come Joyce, Rilke, Umberto Saba e Italo Svevo.  I mitici Café di Trieste sono pregni di ricordi di grandi conversazioni e conciliaboli che avvenivano al loro interno discutendo di mondi che stavo per finire e futuri incerti che stavano per cominciare.

Trieste fu costruita in modo prevalente dagli austriaci, quale loro sbocco marittimo per l'impero asburgico. Nel 900 sorpassò del tutto Venezia come maggior porto mercantile dell'adriatico. Da allora la sua propensione mercantile ne ha fatto una delle città più dinamiche del paese.

Storicamente l'antica Tergeste divenne romana nel 198 a.C  nascemdo sul colle di San Giusto come piccola fortificazione con mura. Gli sviluppi seguenti non ne fanno certo un centro di particolare fervore e importanza: prima possedimento bizantino, poi vescovato e comune autonomi, finisce col divenire semplice periferia dell'impero asburgico (1382). Le cose cambiano nel 1719 quando l'imperatore Carlo VI concede alla città lo status di porto franco contro lo strapotere di Venezia. Ma sarà soprattutto l'imperatrice Maria Teresa a dare impulso allo sviluppo urbano. Negli ultimi decenni dell'800 la città verrà ulteriormente ampliata con la costruzione di nuove direttrici di traffico e sfarzosi palazzi. Col XX secolo Trieste giunge ad inglobare i rioni periferici e dà impulso allo sviluppo industriale, soprattutto in seguito all'annessione al regno d'Italia nel 1918. Il secondo dopoguerra, tuttavia, non porta nuovi slanci e la perdita dei territori interni non facilita certo le cose. Ancora oggi sembra in attesa di un rilancio del proprio indiscusso ruolo di passaggio fra i paesi dell'est in trasformazione e la penisola, e del proprio porto commerciale: sonnecchia dolcemente beandosi delle propria tranquillità di provincia, tutto sommato elegante periferia benestante dove le nevrosi delle metropoli sembrano distanti anni luce.
 

Fulcro della città vecchia, Piazza dell'Unità d'Italia offre un maestoso squarcio sul mare. Di fronte si trovano l'ottocentesco Palazzo Comunale, la colonna barocca sormontata dalla statua di Carlo VI e la fontana dei Quattro continenti. Lungo il lato destro della piazza si allineano il Palazzo del Lloyd Triestino, proverbiale e antica compagnia di navigazione con due fontane allegoriche sulla facciata, un maestoso albergo e il settecentesco Palazzo Pitteri. Sul lato opposto, invece, il famoso caffè degli Specchi in Palazzo Stratti e il Palazzo del Governo.
Dietro Palazzo Comunale inizia la salita verso colle San Giusto, il nucleo più antico della città, fino al XVIII secolo circondato da mura. La prima tappa è costituita dalla chiesa di Santa Maria Maggiore con facciata barocca, subito vicina si trova la piccola basilica di San Silvestro, in  stile romanico con un semplice rosone. Di seguito si incontra l'Arco di Riccardo, ovvero una delle porte di epoca romana volute da Ottaviano, case antiche fra cui l'elegante casa Pancera dell'800 e l'Istituto Carducci, nelle cui cantine si trovano i resti di una basilica cimiteriale paleocristiana. Il Civico Museo di Storia e Arte custodisce prevalentemente raccolte archeologiche, dovute in gran parte a collezionisti ottocenteschi. Si tratta di ritrovamenti preistorici della zona, altrochè di pezzi di arte greca, romana, egizia; annesso vi è anche un gabinetto numismatico, un gabinetto di stampe e disegni con una collezione di disegni del Tiepolo e l'Orto Lapidario con epigrafi e frammenti architettonici romani. In cima al colle sorge la cattedrale di San Giusto su un lato della verdeggiante piazza della Cattedrale. Di fianco alla cattedrale si può vedere la piccola chiesa di San Michele al Canale. S. Giusto rappresenta forse il simbolo della città: un'armoniosa e semplice architettura romanica con facciata decorata da un rosone centrale gotico e un possente campanile a torrione che sfrutta il propileo di un tempio romano. L'interno a cinque navate asimmetriche mette in evidenza come l'edificio sia il risultato dell'unione di due chiese precedenti. Alcune parti sono state rifatte all'inizio del '900, ma nelle parti originali sono visibili affreschi e mosaici romanici e romani. Il Castello, antica fortezza veneziana, si trova ai margini della piazza, sullo sfondo. Risale ai secoli XV-XVII e nel '900 è stato restaurato per divenire sede museale e per ospitare spettacoli all'aperto nei cortili. Nel Museo civico sono stati ricostruiti ambienti d'epoca.
 

Piazza della Borsa accanto a Piazza dell'Unità d'Italia costituisce uno dei grandi centri di Trieste, che alla fine del XVIII e ai primi del XIX secolo vide ingenti lavori di rinnovamento. Sulla piazza si trova il Palazzo della Borsa Vecchia in stile neoclassico e nelle vicinanze sorge il Teatro Giuseppe Verdi, sempre dei primi anni dell'800. Canal Grande, scavato a metà '700 per permettere lo scarico delle merci dal porto direttamente nei magazzini, offre uno dei panorami più belli di Trieste con Palazzo Carciotti, Palazzo Aedes e la neoclassica chiesa della Ss. Trinità sullo sfondo. Il borgo cosiddetto teresiano si sviluppa fra Piazza Ponterosso e corso Italia. Una passeggiata permette di vedere il ricco Tempio della Ss. Trnità e S. Spiridione Taumaturgo, il Museo Scaramangà di Altomonte (collezioni di arte e sulla storia della città) oppure l'antico teatro romano e il Museo della comunità ebraica. Fra fine ottocento e l'inizio del '900 Trieste va incontro ad una nuova fase di espansione: via Carducci, l'alberato viale XX Settembre con il bellissimo Teatro Eden in stile liberty, il Politeama Rossetti e al termine il vastissimo Boschetto, parco cittadino con annesso l'Orto Botanico, nato anch'esso a metà '800. In piazza della Libertà si trova la Galleria nazionale d'Arte antica con una piacevole collezione di dipinti che vanno dal XV al XIX secolo.
Il Museo Revoltella o Galleria D'arte Moderna espone un'importante raccolta di scultura e pittura dell'800-'900, mentre il Civico Museo di Storia naturale mette a disposizione collezioni di paleontologia, zoologia, entomologia, botanica, ecc. il Civico Museo Sartorio si sviluppa all'interno di un'elegante casa ottocentesca e offre ceramiche, porcellane, ambienti arredati e quadri del Sei-Settecento.

 

 

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