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San Pietroburgo
« … Non c'è più niente di
bello della Prospettiva Nevsky, non in San Pietroburgo in ogni
caso/qui, a San Pietroburgo è tutto/ E in effetti, c'è qualcosa
di più brioso, più brillante, più splendente di questa bella
strada della nostra capitale? »
Nikolai Gogol
(1835)
Con i suoi eleganti palazzi e
musei, spettacolari chiese, ampi viali, piazze e canali
serpeggianti,
San Pietroburgo
ospita una ricchezza di tesori tale da superare in bellezza
località ben più antiche, in Russia come in Europa. Accanto ad
attrazioni di fama mondiale come l'Ermitage,
la
Cattedrale di San Isacco,
l'insolita
Chiesa del Salvatore
sul Sangue Versato
o il
Teatro Mariinsky,
la città ha decine di luoghi meno conosciuti ma altrettanto
affascinanti, che rivelano opulenza e stravaganza di una storia
breve ma piena di eventi.
Genio artistico, sfarzo
imperiale, mistero, intrighi, San Pietroburgo è una città come
poche, scelta dall'UNESCO
come sito patrimonio di tutta l'Umanità.
Capitale culturale della Russia,
città romantica e bellissima, accoglie il visitatore in tutti i
periodi dell'anno, in estate come in inverno: testimone come
poche del volere di un grande imperatore,
Pietro il Grande,
nata e voluta per diventare capitale e quindi pianificata con
coerenza ed eleganza estetica.
Il
fiume Neva
attraversa la città nel lato orientale, quello che si riversa
nel Mar Baltico
e nel Golfo di Finlandia.
Scorre in direzione nord-ovest ed attraversa il centro storico
formando una serie di canali e piccoli corsi d'acqua, prima di
gettarsi nel delta dando vita a piccoli isolotti. Il centro
urbano si compone di diciotto
distretti amministrativi
e diversi altri quartieri periferici, quelli d'interesse
turistico sono in particolare
Admiralteisky,
Kalininsky,
isola di Vasilievskii,
Fontanka
e Petrogradskaya,
quest'ultima meglio conosciuta come 'zona
di Petrograd'.
Il
centro storico di San Pietroburgo
è delimitato dal Palazzo
d'Inverno,
sulla sponda meridionale del fiume Neva. Accanto è situato il
Palazzo dell'Ammiragliato,
che domina la zona con l'alta guglia. Nelle vicinanze, la
Prospettiva Nevsky
è una delle strade più famose di tutta la Russia ed è
fiancheggiata da numerose attrazioni culturali, ristoranti e
negozi. Non si tralasci la visita di alcuni dei distretti di
recente riqualificazione, come quelli di
Primorsky
e Vyborgsky,
e in particolare il sobborgo
Kirovsk,
accanto al Canale Staroladozhsky
e al Lago Ladoga.
Di seguito, sono elencate le
attrazioni più popolari di San
Pietroburgo,
buona lettura!
Piazza Palazzo di
San Pietroburgo
ed area antistante (Dvortsovaya
Ploshchad)
Per duecento anni il grande
impero russo fu governato da questa piazza situata nel cuore di
San Pietroburgo. Una delle più grandi piazze d'Europa, collega
la Prospettiva Nevsky con il Ponte del Palazzo ed
è circondata da edifici eleganti e colorati, disseminata di
monumenti che celebrano la vittoria della Russia su Napoleone.
Non è stata concepita come parte del piano originale di Pietro
il Grande, ma venne costruita nel corso del XVIII e del XIX
secolo per accogliere il Palazzo d'Inverno ed altri edifici
attigui. Raggiunge un perfetto senso di equilibrio (nonostante
la sua forma inusuale) ed offre una stupenda, ed intenzionale,
veduta sulle armoniose ed eleganti linee architettoniche degli
edifici attigui. Sin dall'inizio del secolo scorso la piazza è
stata testimone di alcuni importanti eventi storici: la
Domenica di sangue di San Pietroburgo, nel gennaio 1905
(manifestazione pacifica brutalmente interrotta dalla Guardia
imperiale); la presa del potere da parte dei bolscevichi
nel 1917; le manifestazioni a favore della democrazia, nel 1991,
durante il periodo di dissoluzione dell'Unione Sovietica.
In uno dei lati si ammirano le fantasie barocche del Palazzo
d'Inverno, il più grande tra gli edifici del Museo di
Stato dell'Ermitage. Al centro della piazza è presente la
Colonna di Alessandro, un monolito di 600 tonnellate
sormontato dalla statua di un angelo che tiene la croce (venne
costruita sotto lo zar Alessandro II per celebrare la
vittoria russa su Napoleone). Consigliamo la visita alla piazza
di buon mattino, alle prima luce del giorno (che in estate
inizia piuttosto presto).
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Museo dell'Ermitage
(Gosudarstvennyj
Muzej Ermitaž)
Entrata da Piazza Palazzo 2
(Palazzo d'Inverno)
Metro: Nevsky Prospekt
Tel: + 7 812 710 9079
San Pietroburgo
Ne parleremo anche nella pagina
dedicata appositamente ai
Musei di San Pietroburgo,
ma è impossibile non elencare il famoso Ermitage di San
Pietroburgo tra le principali attrazioni turistiche e
culturali della città. Infatti da solo vale la visita a San
Pietroburgo. Siamo in una delle zone più eleganti di quella che
era la capitale imperiale della Russia, un luogo che ha
dato vita ad un museo scrigno di tesori artistici senza eguali e
la cui visita completa al suo interno si dice possa portare via
un'intera settimana: in effetti, il complesso architettonico che
lo compone ha le dimensioni di una piccola cittadella e per
visitarlo è fondamentale una piantina. L'Ermitage viene ancora
oggi indicato come uno dei più grandi musei del mondo, e
probabilmente anche il più bello, fondato da Caterina la
Grande nel 1764 (per questo è anche uno dei musei più
antichi). La vasta collezione d'arte (circa 3 milioni di pezzi,
non tutti in esposizione) è ospitata in diversi edifici
collegati tra loro ed affacciati sulla sponda del fiume: il
Palazzo d'Inverno, il Piccolo Ermitage, il Grande
Ermitage, il Nuovo Ermitage ed il Teatro
dell'Ermitage.
Le sale interne di tutti gli
edifici sono decorate con un'incredibile abbondanza di
lampadari, rivestimenti d'altissima qualità, stucchi,
decorazioni e mobili di pregio, gioielli e tesori degli Zar. La
collezione risale in gran parte ai tempi della grande
apertura culturale russa (durante il regno di Caterina),
seguita al crollo dell'Impero napoleonico. La collezione
d'arte occidentale comprende dipinti europei, sculture e
raffigurazioni d'arte applicata dal XIII al XX secolo ed è
esibita in circa 120 stanze. La collezione egizia,
compresa la collezione Castiglione, è situata nella
grande sala orientale del Palazzo d'Inverno, mentre la
collezione preistorica occupa la parte occidentale dello
stesso palazzo; la collezione ellenistica occupa una
grande parte degli edifici Nuovo e Vecchio Ermitage; tesoro e
arte decorativa si trovano nel Nuovo Ermitage, mentre la parte
dedicata al
Rinascimento italiano
si trova nel Vecchio Ermitage; il nuovo Ermitage ospita anche la
Sala dei Cavalieri (con la splendida scultura delle
Tre Grazie del Canova) e la parte dedicata all'arte
fiamminga e olandese; il Palazzo d'Inverno ospita anche
arte russa, tedesca e francese.
Adiacente al Palazzo d'Inverno
si trova la guglia dorata dell'Ammiragliato, ottimo punto
di riferimento per orientarsi. L'edificio, in classico stile
impero, ospita una scuola navale e si apprezza in particolare
per le figure di araldi angelici, per alcune statue di enormi
dimensioni e per diverse fontane.
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Palazzo d'Inverno di San
Pietroburgo
Piazza Palazzo 2
Metro: Nevsky Prospekt
Tel: + 7 812 710 9079
San Pietroburgo
Anche nella stagione più fredda
e con il fiume gelato, il Palazzo d'inverno di San Pietroburgo
offre un'ineguagliabile spettacolo architettonico, richiamo
irresistibile d'arte e storia. Ogg, costituisce una delle
strutture base dell'Ermitage, ma la sua storia va ben oltre il
famoso museo. L'attuale è il quarto Palazzo d'Inverno ad essere
stato costruito, il primo nacque nel 1711 per volere di
Pietro il Grande. La prima versione del Palazzo si
presentava come una modesta costruzione di due piani, mentre la
seconda venne costruita nel 1721, per ordine di Pietro I
e progetto di Georg Mattarnovy. La terza versione venne
affidata ad un italiano, Domenico Trezzini (uno dei
maggiori architetti urbanistici della San Pietroburgo barocca).
La versione attuale del palazzo d'Inverno, unica nei suoi colori
verde acqua, bianco e oro, fu commissionata ad un altro
architetto italiano, Francesco Bartolomeo Rastrelli, che
la elaborò in uno splendido stile rococò. A costui si devono per
l'esattezza due costruzioni dello stesso palazzo, la prima del
1733 (successivamente demolita), la seconda nel 1753.
Grandissimo (la sua sola facciata è lunga mezzo chilometro e nel
complesso la struttura ospita 1.945 finestre e 1.786 porte), dal
1732 al 1917 fu residenza ufficiale degli Zar di Russia e la
storia custodita all'interno delle sue mura si distingue accanto
all'arte oggi apprezzata dalla moltitudine di persone in visita.
Nella seconda metà del XVIII secolo, secondo la moda dell'epoca,
Caterina la Grande diede inizio a sei grandi collezioni
d'arte, inaugurando il ben noto museo d'Ermitage.
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Fortezza dei SS.
Pietro e Paolo (Petropavlovskaya
Krepost)
Isola di Zayachij
San Pietroburgo
Siamo nel luogo più antico
della città, una fortezza appositamente costruita nel 1703 per
difendere i nuovi territori dagli svedesi e progettata da
Pietro il Grande in persona. Divenne ben presto (e fino al
1917) una prigione, che ebbe tra l'altro diversi 'ospiti'
illustri: Alessio, figlio di Pietro I, Dostoevskij, Gorkij,
Trotskij e il fratello maggiore di Lenin, Alexander. Il
complesso forma una vera e propria Cittadella circondata da mura
e al suo interno è situata la Cattedrale di Pietro e Paolo,
spoglia all'esterno ma con uno splendido interno barocco. Nella
chiesa sono custodite gran parte delle tombe della dinastia
Romanov (i resti dello zar Nicola II e della sua
famiglia, uccisi dai bolscevichi nel 1918, sono stati trasferiti
nella cripta della cattedrale nel 1997 dalla Siberia). Accanto
alla chiesa si trovano anche il Museo di Storia di San
Pietroburgo, la Zecca ed un largo tratto di
spiaggia, molto frequentata in estate e sede dell'annuale
Festival della Sabbia. Si racconta che la costruzione della
cittadella venne visionata dallo stesso Pietro il Grande, che da
una costruzione in legno guardava nascere dall'alto la città da
lui stesso progettata. La capanna è ancora oggi visitabile,
conservata e protetta come un museo.
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Isola
Vasil'evskij
San Pietroburgo è composta da
diverse isole, urbanizzatesi fino a comprendere alcuni dei
monumenti storici più importanti della città. Quella di
Vasilyevskij è la più grande ed è situata nel delta del fiume
Neva, collegata con il resto della città dal ponte di
Balgoveshchensky da una parte e dal Ponte del Palazzo
(Dvortsoviy Most) dall'altra. La zona d'interesse
turistico si concentra in particolare nella parte orientale,
oltre il fiume e dalla parte opposta rispetto all'Ammiragliato.
L'area è chiamata Strelka ed ospita alcuni edifici
marittimi, l'università, l'antica Borsa valori, diversi musei ed
offre splendide vedute della città. Tra i musei si segnalano il
Museo Navale, il Museo Zoologico, la
Kunstkammer (con la sua curiosa collezione), l'Accademia
Russa delle Scienze, i Dodici Collegi, la
nave-museo rompighiaccio di Krasin, l'Accademia delle
Arti di San Pietroburgo. La parte centrale dell'isola è
adornata dalle Colonne Rostrate, usate ai tempi classici
dell'antica Grecia come segnali per la navigazione, con la
caratteristica forma di prua di nave (si notano in particolare
emettere lapilli di fuoco durante le celebrazioni festive). Uno
dei primi edifici costruiti sull'isola fu il Palazzo
Menshikov, diventato Museo dell'Arredamento e
oggettistica d'epoca. La parte meridionale dell'isola ospita
alcuni degli edifici più antichi di San Pietroburgo e si
distingue per la griglia rettangolare di strade (originariamente
destinate ad essere canali) con tre prospettive: la Bolshoi
(la grande), Sredniy (la media) e la Maly (la
piccola) e con trenta 'Liniya' (linee) perpendicolari che
da nord dipartono verso sud.
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Prospettiva Nevskij
(Nevskij
Prospekt)
Area: centro storico
San Pietroburgo
Anche San Pietroburgo ha i suoi
'Champes Élysées': la famosa Nevskij Prospekt si estende
per quattro chilometri dall'Ammiragliato al Monastero
Alexander Nevskij, sulle sponde della Neva. L'anima
principale della città è anche il cuore dello shopping di San
Pietroburgo ed è costeggiata da eleganti edifici. La si
riconosce per la possente presenza, affollata com'è di gente,
diventando luogo ideale per osservare la vita quotidiana dei
residenti, soprattutto durante le
Notti Bianche di San Pietroburgo,
in estate. La lista di personalità che hanno vissuto nella
famosa Prospettiva è esemplare: non solo colui che viene
ricordato in una canzone di Franco Battiato (“un
giorno sulla prospettiva Nevskij per caso vi incontrai Igor
Stravinskij”), ma anche Gogol, Ciaikovskij,
Turgenev, Nijinskij, Rimskij-Korsakov e
Dostoevskij (che vi ha ambientato anche alcune sue opere,
tra cui Delitto e Castigo). Lungo la via sono presenti
numerose attrazioni architettoniche, oltre la Cattedrale
Kazan e un'altra dozzina di chiese del Settecento, anche i
locali Art nouveau della ditta di macchine da cucire
Singer (la Dom Knigi, ora una libreria), i portici
dei Grandi Magazzini Gostinij Dvor e l'enorme piazza
dominata dalla statua di Caterina la Grande, circondata dai suoi
numerosi amanti. Molti dei negozi presenti meritano inoltre una
visita per gli arredi interni: da quelli che furono magazzini
mercantili nel XIX secolo a quelli decorati con stravaganze
Art Nouveau e Art Decò.
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Cavaliere
di bronzo di San Pietroburgo (Medny Vsadnik)
Piazza dei Decabristi
(tra la Cattedrale di
Sant'Isacco e il fiume Neva)
San Pietroburgo
Nella visita ai
monumenti della città, ai primi posti della lista deve esserci
il Cavaliere di Bronzo, il più famoso dei monumenti di San
Pietroburgo. Lo si ammira in particolare durante una crociera in
barca sul fiume Neva, da dove si può sentire tutta l'energia
sprigionata dalla statua equestre di Pietro il Grande,
raffigurato in sella al suo destriero selvaggio (che
rappresenta la Russia). Il monumento venne inaugurato nel 1782
su progetto dello scultore francese Etienne Falconet e fu
commissionato da Caterina la Grande in onore del sovrano
fondatore della città. La statua ha assunto un significato
ancora più profondo, e sinistro, dopo l'uscita del poema epico
di Aleksandr Puškin, Il cavaliere di bronzo, nel
1841.
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Giardino e Palazzo
d'Estate di San Pietroburgo (Letny Sad)
Entrata da Naberezhnya
Kutuzova o Panteleimonovsky Most
Metro: Gostiny Dvor or
Gorkovskaya
San Pietroburgo
Il Giardino d'Estate si trova
su un'isola formata dai canali Fontanka, Moika e Swan e occupa
un terreno di quasi 12 ettari (in origine si estendeva fin quasi
alla Prospettiva Nevskij). Il giardino più bello e antico di San
Pietroburgo venne progettato con fontane, padiglioni e piani
geometrici e diventò uno dei luoghi preferiti per il tempo
libero degli aristocratici della città durante il XIX secolo.
Anche se molto cambiato, l’eleganza formale continua ad essere
principale caratteristica del giardino, grazie in particolare al
Palazzo d’Estate situato all’angolo nord-orientale dello
stesso parco. L'edificio fu il primo palazzo imperiale ad essere
stato costruito in città, voluto da da Pietro il Grande tra il
1704 e il 1714, e nella sua architettura colpisce soprattutto
per le rappresentazioni delle vittorie navali russe e per i
mobili del primo Settecento. Con Paolo I, figlio di
Caterina la Grande, il palazzo in legno voluto per l’Imperatrice
Elisabetta – nella parte sud del parco – fu abbattuto per far
posto all’imponente Castello Michajlovskij (noto anche
con il nome di Castello degli Ingegneri). Nel palazzo
Paolo I trascorse solo 40 giorni, prima d'essere assassinato.
Un’ala del palazzo è ora di proprietà del Museo Russo.
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Cattedrale di
Sant'Isacco (Isaakievskiy Sobor)
Isaakievskaya Ploschad 1
Area: centro
Tel: +7 (812) 315 9732
Metro: Nevsky Prospekt/Gostiny
Dvor
San Pietroburgo
Una cupola d’oro alta 21,8
metri domina l’orizzonte di San Pietroburgo, è quella della
Cattedrale di Sant'Isacco, l’ultima struttura della città ad
essere stata costruita in stile neoclassico. Il progetto
dell'architetto francese Richard de Montferrand è datato
1818 e la costruzione richiese così tanto tempo (non venne
completata fino al 1858) che Nicola I poté modificare il
disegno originale con ulteriori stravaganze. Gli interni sono
spettacolari e sembrano attirare molti più turisti che fedeli:
una struttura resa grandiosa grazie al granito della
Finlandia (fu consegnato per mezzo di navi e treni
appositamente costruiti), ai 100 chili di fogli d’oro che
ricoprono la cupola, al sontuoso interno di marmo, agli
splendidi mosaici, alle colonne di malachite e
lazurite (minerali rocciosi dall'intenso colore verde e
bluastro). In origine la chiesa era la principale della città e
la più grande cattedrale della Russia, simbolo indiscusso
dell'impero. Oggi, dopo quasi due secoli, la cupola dorata
domina ancora l'orizzonte urbano, come uno dei simboli più
rappresentativi di San Pietroburgo. Alla fine dei lavori la
grande chiesa non fu risparmiata dalle critiche e venne infatti
soprannominata 'il calamaio', per la caratteristica forma
squadrata e per essere sormontata da un un'unica cupola, a
differenza di quelle multicolore delle chiese ortodosse. Anche
la storia della cattedrale è ricca di avvenimenti, come quello
che racconta dei 900 giorni di assedio da parte dei nazisti
nella Seconda guerra mondiale. Oggi, le funzioni
religiose sono rare e assumono solo carattere cerimoniale, vista
la capacità interna di 14.000 persone. Non si manchi la
possibilità di vedere lo splendido panorama dall'alto del
cupolone, uno dei migliori della città (se siete pronti a salire
i 400 gradini).
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Chiesa del
Salvatore sul Sangue Versato (Khram Spasa na Krovi)
2b Naberezhnya Kanala
Griboyedova
C/O sponda del canale
Griboyedova
Tel: + 7 812 315 1636
Metro: Nevsky Prospekt
oppure Gostiny Dvor
San Pietroburgo
La chiesa più
fotografata di San Pietroburgo è anche una delle più belle della
città, caratterizzata da cupole decorate e colorate (verde,
azzurro, bianco e oro) e sormontate da scintillanti croci
dorate. Si posiziona all'estremità del canale di Griboedova,
attraversato dalla Prospettiva Nevky, in uno spettacolare
contesto urbano. Venne costruita nel 1883, sul luogo testimone
dell'assassinio dello zar Alessandro II, e richiese quasi
un quarto di secolo per essere completata. Con le sue cupole
dalla distintiva arte moscovita, offre uno splendido
contrasto all'architettura neoclassica che domina il centro
della città. Il suo nome in russo è Khram Spasa na Krovi
e venne progettata da Alfred Parland (1842-1920),
vincitore di un concorso indetto da Alessandro III.
All'architetto fu richiesta una costruzione in 'stile
puramente russo del XVII secolo'. Parland venne affiancato
dalla collaborazione di Ignati Malyschew, che fu studente
presso l'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo prima di
diventare monaco del vicino monastero. All'interno della chiesa
sono presenti circa 7.000 metri quadrati di marmi italiani ed
oltre 20 diversi materiali provenienti dal territorio russo. I
preziosi mosaici sono opera di artisti russi come Nikolaj
Bruni, Mikhail Nesterov, Viktor (Vassili)
Vasnetsov, Andrei Ryabushkin ed altri del tardo
Ottocento. In generale, l'attenzione è catturata in particolare
dalle decorazioni delle scene bibliche: Gesù e gli apostoli sono
raffigurati all'interno della cupola, mentre le pareti ed i
pilastri sono completamente adornati da immagini di santi;
nessuna superficie, fessura, nicchia o cornice è stata lasciata
libera da tale abbellimento. La storia della chiesa e il motivo
per la sua costruzione sono ricordati in ogni angolo
dell'edificio, che fu costruito per l'appunto non come tempio di
culto bensì come un monumento al grande zar della Russia,
Alessandro II. La data del triste evento, il 1 marzo 1881
è ricordata anche nei metri d'altezza della chiesa, 81, mentre
nelle 20 lastre in granito rosso sono ricordate le iniziative
governative dello stesso Zar, tra cui l'abolizione della servitù
della gleba. La zona dove è posto il baldacchino, decorato da
colonne e capitelli, è il luogo in cui il sovrano cadde ferito a
morte.
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Peterhof
Petrodvorets
Area: fuori dal centro
storico
San Pietroburgo
Trasporti: in treno
per Novj Petergof, seguito dai bus 351/352/355 per il palazzo;
in aliscafo in estate.
La corte imperiale
di Pietro il Grande, la Versailles russa come viene
spesso indicata, è situata a pochi chilometri dalla città e si
compone di un insieme di palazzi e giardini. Nel 1990 l'UNESCO
ha incluso il complesso nel suo patrimonio insieme al resto di
monumenti ed edifici distribuiti nel centro storico. In un
emozionante caleidoscopio di giardini, fontane ornamentali e
statue, l'attenzione si concentra in particolare nel Gran
Palazzo (Bolshoi Dvorets), nato su progetto
dell'architetto barocco Bartolomeo Rastrelli (a cui si
deve anche il progetto del Palazzo d'Inverno). Al suo interno,
nonostante i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale,
sono ospitati arredi d'arte di grande pregio e splendore. Si
apprezzeranno inoltre le splendide fontane, in particolare la
Grande cascata ornata di statue in bronzo dorato e le cui
acque si gettano direttamente nel mar Baltico attraverso un
canale. Lungo tutta l'estensione del parco sono presenti diversi
altri edifici, come il Montplaisir (1714), il Marly
(1717), l'Ermitage (1725, da non confondere con il
museo), il Cottage e diverse altre spettacolari fontane.
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Monastero e
cimitero di Aleksander Nevsky (Lavra Aleksandra Nevskogo
1 Naberezhnya Reki Monastirk
Tel: + 7 812 274 1702
Metro: Ploshchad Alexandra
Nevskovo
San Pietroburgo
La ragione per cui i
turisti visitano questo complesso è per i suoi due cimiteri, che
ospitano i resti di alcune delle figure di spicco della Russia
culturale e le cui lapidi riflettono l'arte dei personaggi
sepolti sotto. Il monastero fu costruito nel 1710, dedicato da
Pietro il Grande al Granduca Alexander Nevsky, che
sconfisse gli svedesi nella decisiva battaglia del 1240 e le cui
spoglie sono anch'esse custodite nel cimitero. Anche
Dostoevskij e Tchaikovsky sono sepolti in uno dei due
cimiteri del monastero.
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Cattedrale di Kazan
(Kazansky Sobor)
2 Kazanskaya Ploshchad
Tel: +7 812 318 45 28
Metro: Nevsky Prospekt
San Pietroburgo
Completata nel 1811
secondo il progetto in stile neoclassico dell'architetto russo
Andrei Veronichin, la cattedrale di Nostra Signora
di Kazan fu in parte ispirata alla Basilica di San Pietro a
Roma. La si nota situata nello stesso canale Griboedova,
in aperto contrasto con la chiesa del Salvatore, con le sue 114
colonne che sembrano abbracciare la piazza antistante. La cupola
centrale ha un'unica linea orizzontale e la combinazione di
colori ha poco in comune con le più vibranti cattedrali tipiche
dei secoli precedenti. La chiesa è dedicata alla Madonna di
Kazan, la cui storia intrigante è riportata nei volantini
informativi della chiesa. Per più di 60 anni ha ospitato il
Museo di Stato di Ateismo e Religione.
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