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VISITARE VERNAZZA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

Vernazza è una delle perle delle Cinque Terre. È distribuita attorno a un porticciolo naturale ed è quella che ha maggiormente conservato l’aspetto di borgo marinaro. Conosciuta in tutto il mondo e visitata da turisti di varie nazionalità Vernazza, è un luogo ideale per una visita interessante e suggestiva.  Il borgo marino è il risultato incredibile del millenario lavoro dei contadini che hanno fatto di necessita virtù, trasformando i ripidi pendii in fertili terrazzamenti per la coltivazione della vite e dell'ulivo. Il fragile e delicato territorio è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1997 dall'Unesco e fa parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre, sorto nel 1999. L’abitato scende lungo il corso del torrente Vernazzola (ora coperto) per una stretta e ripida valle, fino al porto dove si apre la piazza principale. Come gli altri borghi delle Cinque Terre, Vernazza è stata fortificata dai Genovesi. Fu tuttavia l’unica a possedere un porto riparato per le galee, che risultò utile soprattutto nella guerra contro i Pisani.

Storia di Vernazza

Storicamente pare che Vernazza sia stata fondata da schiavi liberati della romana Gens Vulnezia (da qui il nome). In passato ha rivestito un ruolo economico e politico di prestigio, come ancora testimonia lo stile delle sue case-torri, dei suoi carruggi e delle sue piazze, ricchi di porticati e logge. Un'altra versione storica ci dice che Vernazza (il cui nome invece deriverebbe, dall'aggettivo latino verna ossia "del luogo", "indigeno" - il paese avrebbe quindi lo stesso nome del vino vernaccia che vi si produceva e che quindi era noto per essere vino "locale" o "nostrale") appare documentata per la prima volta in un atto del 1080 come borgo fortificato (castrum Vernatio) base marittima dei marchesi obertenghi, probabile punto di partenza delle forze navali impiegate per la difesa dai Saraceni.

Dalla metà del secolo XII Vernazza era un approdo utilizzato da Genova quale base per la conquista della Liguria orientale; sono numerose le testimonianze dell'attività marinara che, nel corso del Medioevo, esercitano gli abitanti di Vernazza, solerti nella guerra di corsa per conto di Genova e a proprio vantaggio.
Nel 1209 Guglielmo figlio di Enrichino di Ponzò consegnò la propria parte del castello di Vernazza a Genova, e lo stesso giorno gli uomini del borgo, singolarmente nominati giurarono fedeltà alla repubblica: si trattava di 88 capi famiglia (per una popolazione stimata attorno alle 350-400 unità) che si impegnarono ad ubbidire a Genova di cui da allora il borgo ha seguito la storia.

Nel corso del '400 Vernazza possiede un sistema di fortificazioni molto efficace che serve a difendersi dalle temibili incursioni dei corsari che imperversano anche nel secolo successivo. Dopo la metà del '600 i borghi, così come gli altri delle 5 Terre, subiscono un lento e prolungato declino che ebbe conseguenze sulla produzione di vino (da sempre tra le principali attività assieme alla pesca) ma anche sulle strade che collegavano i paesi (sentieri) e l'accesso al mare per Vernazza(chiamato strada del molo) per cui veniva ripetutamente richiesto l'intervento per scongiurare i danni provocati dalle mareggiate. Gli ideali e gli influssi della Rivoluzione Francese arrivarono nei borghi di Vernazza e Corniglia, anche se molto forti furono le resistenze portate avanti mediante moti controrivoluzionari. Nel corso del 1800 riprende con vigore il commercio di vino (dopo la stagnazione del secolo precedente), vengono ampliate le fasce terrazzate con conseguente aumento della coltivazione di vite. In questo secolo venne costruita la ferrovia nella tratta Genova-La Spezia, ciò ruppe l'isolamento di cui soffrivano i paesi, e nel contempo la popolazione aumento del 60 %. Nel mentre nella vicina La Spezia si costruiva l'Arsenale Militare che negli anni successivi sarà uno sbocco occupazionale molto importante. Con il secolo XX gli abitanti dei paesi sono costretti all'emigrazione: l'aumento della popolazione non può essere compensato da un ulteriore sfruttamento delle risorse agricole, le quali furono colpite da malattie (quali l'oidio e la peronospera per la vite) che rendevano precario il lavoro nei campi.
Oggi con l'istituzione del Parco Nazionale delle 5 Terre e molti riconoscimenti mondiali c'è una prospettiva concreta che il passato possa continuare a vivere nel futuro, che il lavoro oscuro e paziente di uomini e donne, che hanno costruito e modellato un vero e proprio paesaggio artificiale, non vada disperso.

Da vedere

La Chiesa Parrocchiale di S. Maria d’Antiochia (1318) sorge nel porto su una roccia a picco sul mare. Opera in stile gotico-ligure attribuita ai Maestri Antelami, presenta delle particolarità. Il campanile ottagonale, con doppio coronamento di archetti e cupola ogivale, è stato eretto al posto della cupola. L’ingresso si trova accanto all’abside e collegato alla piazza antistante la chiesa, posta a un livello inferiore, da una scalinata. Sulla piazza affacciano diversi palazzi antichi, il più caratteristico, d’impianto medievale, è in peridotite locale verde.
L’estremità orientale del golfo è dominata dal Castello dei Doria con la torre cilindrica detta Belforte. Visitabile, offre un panorama di indubbia bellezza. Altre fortificazioni genovesi sono le torri di vedetta, il Torrione quadrangolare, chiuso nel giardino del Convento dei padri Minori Riformati di S. Francesco (XVII secolo), e tratti della cinta muraria.
ESCURSIONI
Da Vernazza attraverso un impervio sentiero si può raggiungere il Santuario di Nostra Signora di Reggio (310 m s.l.m.), circondato da una natura quasi incontaminata. Costruito nell’XI secolo probabilmente su un edificio più antico (vedi la cripta sotto il pavimento della chiesa), ha subito pesanti interventi che ne hanno modificato la pianta da basilicale in croce latina. Suggestivo l’ombroso e vasto piazzale antistante l’edificio, che offre riposo al termine del tragitto.
DA NON PERDERE
Festa di S. Margherita (20 luglio), celebrata con una processione serale che dalla piazza della chiesa sale fino all’estremità settentrionale di Vernazza.
Festa della Madonna di Reggio (prima domenica di agosto), chiamata l’Africana per la carnagione scura. Il Santuario della Madonna di Reggio diviene meta di pellegrinaggio dei fedeli.
Natale subacqueo. La statua di Gesù Bambino viene riportata a riva dai sub e quindi nella chiesa dove si celebra la Messa di Natale.
Vernazzarte (mesi estivi). Rassegna di arte moderna e contemporanea.
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Pronto Soccorso 118
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