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VISITARE
VERNAZZA INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA


Vernazza
è una delle perle delle Cinque
Terre, distribuita attorno ad un
porticciolo e circondata da uno spettacolare paesaggio naturale. Il suo
aspetto è ancora oggi quello di borgo marinaro, nonostante il grande via vai
turistico, e vedersela davanti quando si arriva dal mare, o dalle colline
dopo una lunga escursione, è come trovarsi di fronte ad una galleria d'arte
a cielo aperto. La natura ha dipinto il territorio con i colori suoi più
intensi, le armonie più gaudenti, quasi facessero parte di un mondo
'fluttuante' che ci è dato ammirare con il più profondo rispetto e
sentimento.
Asserragliata tra la
terra e il mare
e parte sin dal 1999 del Parco
Nazionale delle Cinque Terre, Vernazza
è il risultato prodigioso del millenario lavoro dei suoi abitanti, che di
necessita virtù hanno trasformando i ripidi pendii in fertili terrazzamenti
per la coltivazione della vite e dell'ulivo. Un territorio fragile e
delicato, tipico del tratto ligure di Levante, che lo stesso
Eugenio Montale, genovese e premio
Nobel per la letteratura, amava ricordare come un «paesaggio
roccioso e austero, asilo di pescatori e di contadini viventi a frusto su un
lembo di spiaggia che in certi tratti va sempre più assottigliandosi, nuda e
solenne cornice di una delle più primitive d'Italia...
».
L'abitato scende lungo
il corso del torrente Vernazzola
(ora coperto) per una stretta e ripida valle, circondato dai tipici
terrazzamenti. Per sfruttare un territorio di tale fattezze l'uomo ha dovuto
lavorare duro, non da decenni ma da secoli. L'antica tradizione dei
muretti a secco, per esempio, ha
cambiato l'aspetto del paesaggio naturale delle Cinque Terre da tempi che si
perdono nei meandri della storia: aree boschive che nei secoli vennero
sostituite da coltivazioni caratterizzate da un totale di 8.400.000 metri
cubi da bassi muretti di roccia arenaria, sovrapposti e riempiti di
pietrisco a terra. La lunghezza totale raggiunge ancora oggi gli oltre 6.700
chilometri.
La
storia di Vernazza
inizia nel periodo Romano con il nome di
Gens Vulnezia
e
si sviluppa durante il
Medioevo fino a diventare un importante borgo. Era il 1088 e il suo nome era
Castrum Vernatio,
base marina contro i Saraceni che imperversavano nel Tirreno. Come gli altri
borghi delle Cinque Terre, Vernazza venne fortificata da
Genova
e a differenza delle sue vicine sorelle fu
l'unica a possedere un porto riparato, utile alle galee genovesi,
soprattutto nella guerra contro i Pisani. Qualche secolo dopo la sua
popolazione era già stimata a circa 400 abitanti e 88 capi famiglia, fedeli
servitori di una delle
Repubbliche Marine
più grandi del Mediterraneo.
Una città, quindi, di
antiche tradizioni storiche e urbane, sviluppatasi fino a diventare uno dei
borghi più belli d'Italia,
di spiccato interesse artistico e storico, e come tale recensito nel 2001
dall'ANCI (Associazione Nazionale de Comuni Italiani).
Alcuni anni prima, nel 1997, l'UNESCO
inseriva la località nella lista Patrimonio dell'Umanità, insieme alle altre
località delle Cinque Terre (Monterosso
,
Corniglia
,
Manarola
,
Riomaggiore
),
Porto Venere
e le isole di Palmaria,
Tino e Tinetto.
Tra questi gioielli
della Liguria, Vernazza viene considerata uno dei più suggestivi. Sarà per
quella sua aria fragile ed effimera, per quel suo essere terra selvaggia e
contemporaneamente creatura plasmata dall'uomo. Tutte le
località delle Cinque Terre
appartengono ad un quadro uguale a se stesso, fatto di edifici colorati
accatastati l'uno all'altro e ristretti in poco spazio, di sentieri e
scalinate in pietra e di scogliere intente a buttarsi giù verso il
scintillante mare blu. Non esistono automobili e il modo migliore per
raggiungere una località e l'altra è semplicemente camminare. Il treno o il
traghetto vengono spesso in aiuto, tuttavia.
Le
strade di Vernazza
sono per lo più viuzze, imitando scogliere e terrazzamenti laterali scendono
anch'esse giù verso la via principale, riversandosi nella piccola piazza del
porticciolo e nel cristallino specchio di mare che la bagna. Da un lato, su
una roccia a picco sulle acque si scorge la Chiesa Parrocchiale di
S. Maria d'Antiochia (1318), in stile
gotico-ligure, attribuita a Magistri Antelami. La sua è una struttura
particolare, con un campanile ottagonale, con doppio coronamento di archetti
e cupola ogivale. L'ingresso è situato accanto all'abside ed è collegato
alla piazza antistante la chiesa (posta ad un livello inferiore), da una
scalinata. Sulla piazza si affacciano diversi palazzi antichi, il più
caratteristico, medievale, è stato costruito in peridotite locale color
verde.
L'estremità orientale
del piccolo golfo è dominata dal
Castello dei Doria e dalla
torre del Belforte, cilindrica, più
volte usata come punto di avvistamento e di strategia militare. All'interno
vengono ospitate diverse mostre ed esposizioni storico-artistiche ed è
curioso notare che qui un tempo trovava dimora anche lo stesso cannone di
bronzo oggi situato in una delle sale del
British Musuem
di
Londra
(si controlli la scritta
Comunitas Vernatiae,
se avete occasione di visitare il grande museo della capitale britannica).
Arrivati fin qui, ci
si accorge di quanto il panorama della costa ligure di Vernazza non finisca
mai di sorprendere. In qualsiasi angolazione lo sguardo si posi, si osserva
un'altra visione, bella e suadente quanto la precedente. Siamo nella parte
alta dell'abitato, nell'estrema scogliera sud, raggiungibile attraverso
tanto di carrugi, scalinate e viuzze. Salendo un po' più su, nella
Vernazza Alta,
la torre e l'abitato, il mare, le verdi colline e il cielo azzurro, sembra
quasi di poterli racchiudere tutti nel palmo di una mano: la visuale, vista
da una delle terrazze della via Carratino, è completa e il panorama riesce a
togliere il fiato per tanta bellezza. Da qui si possono notare altre
fortificazioni genovesi, le cosiddette torri di vedetta, di cui è parte il
Torrione quadrangolare situato nel giardino del Convento di S.
Francesco, dei padri Minori
Osservanti, francescani (originario del XVII secolo).
Vernazza è anche una
delle località più conosciute nell'ambito dell'escursionismo.
Attraverso un impervio sentiero si può raggiungere il Santuario di
Nostra Signora di Reggio (310 metri
s.l.m.), un posto unico e circondato da una natura quasi incontaminata.
Venne costruito nel XI secolo probabilmente sopra le fondamenta di un
edificio più antico (come si nota dalla cripta sotto il pavimento della
chiesa) ed ha subito pesanti rimaneggiamenti architettonici che ne hanno
modificato la pianta da basilicale a croce latina. Abbiamo trovato
particolarmente suggestivo l'ombroso e vasto piazzale antistante l'edificio,
ideale per un breve riposo al termine del tragitto.
L'itinerario che conduce fino a qui è numerato con il
numero 8,
è lungo due chilometri ed è molto conosciuto non solo tra gli appassionati
di trekking ma anche tra i pellegrini che da secoli raggiungono il santuario
per via di alcune misteriose guarigioni: si racconta che i miracoli
iniziarono a verificarsi in un angolo della chiesa, una nicchia nota come 'finestra
della Madonna'. L'immagine che viene
venerata è quella della Madonna Nera con Bambino, detta l'Africana.
Il percorso è parte
del tracciato noto come Strada
dei Santuari, che per l'appunto deve
il suo nome al fatto di collegare tutti i Santuari delle Cinque
Terre e cioè: Santuario di
Nostra Signora di Montenero a
Riomaggiore, al Santuario di Nostra Signora della Salute
a Manarola, al Santuario di Nostra Signora delle Grazie
a Corniglia e al Santuario di Nostra Signora di Soviore
a Monterosso al Mare. Il sentiero 8 di Vernazza è lastricato e serve anche
da percorso della Via Crucis
nel periodo pasquale.
Da Vernazza diparte
anche il noto Sentiero azzurro
che arriva fino a Corniglia,
un percorso di circa 4 chilometri intriso di vari punti di bellezza
paesaggistica e da fare in circa due ore di tempo.
Restano interessanti
anche i festival e gli eventi di
Vernazza, tra tutti in particolare la
Festa di S. Margherita (la
terza settimana di luglio), celebrata con una processione serale che dalla
piazza della chiesa sale fino all'estremità settentrionale di Vernazza, e la
Festa della Madonna di Reggio
(prima domenica di agosto). Non si perda occasiona di visitare la località
durante il cosiddetto Natale subacqueo,
nel quale la statua del Gesù bambino viene riportata a riva dai subacquei
per la celebrazione della Messa di Natale. Un altro appuntamento molto
atteso è anche il Vernazzarte
(nei mesi estivi), rassegna di arte moderna e contemporanea.
Vernazza è una terra vera,
bella come poche, volubile e delicata e per questo uno dei più autentici
patrimoni italiani, orgoglio di tutti noi.
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