"E chi pensa che alla Lucchesia
vede infatti venirgli incontro la vasta plaga che si stende tra
i monti e il mare, dove gli orti e i coltivi si spingono sino
alle note spiagge turistiche di Viareggio e Forte dei Marmi: di
una dolcezza umanizzata, di una fecondità placida, paragonabili
soltanto, tra le zone costiere, a quella tra Sorrento e Napoli.
E' questa la parte più dolce della Toscana." Guido
Piovene, Viaggio in Italia, 1957
Divertimento è la parola d'ordine che
a Viareggio apre tutte le porte, ma anche relax, natura e
shopping. Le altre di parole, spiagge (grandi e ben attrezzate),
locali notturni (storici e di tendenza) e Carnevale,
seguono senza bisogno di presentazioni. Viareggio è una delle più grandi
località balneari italiane, con oltre 63
mila abitanti è la seconda città più
grande della provincia di Lucca.
Il
mare ha dato sempre tanto sempre tanto alla città. Dopo una
bufera a volta spiaggiano tronchi, piccoli oggetti, portati
dalle onde e dalle correnti da chissà dove. Una volta, il 18
Luglio del 1822 venne ritrovato qua il corpo del poeta romantico
inglese Shelley, morto durante una tempesta davanti a
Lerici e trasportato fin qui dalla corrente. Il corpo venne
riconosciuto dai poemi del suo amico Keats, che era morto
l'anno prima a Roma di
tubercolosi, che portava ancora in tasca. Venne bruciato e
cremato qui dai suoi amici più stretti, compreso Byron.
Qui era di casa Giacomo Puccini, prendeva posto al
ristorante Margherita, sulla finestra che da sulla
spiaggia, incontrava amici come D'Annunzio, Marconi
e Toscanini e aspettava che le onde portassero anche a
lui qualcosa, note. Tra quelle mura dirimpetto sul mare nacquero
le ispirazioni per la Boheme, della Tosca e della
Madama Butterfly. Sognare non guasta mai.
Ubicata sulla
costa settentrionale della Toscana, insieme a Torre del
Lago Puccini,
Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta e altre località,
compone i 20 chilometri della famosa Riviera della Versilia.Le seguenti città sono tutte ad
una distanza ragionevole: Firenze
(80 km), Siena
(130 Km), Lucca
e Pisa
solo 20 Km. Facilmente raggiungibili sono anche le isole dell'Arcipelago
Toscano e luoghi come
le Alpi Apuane
e le Cinque Terre
nella vicina Liguria.
La
lunga e continua spiaggia
di Viareggio, di sabbia
fine, scende dolcemente verso il mare ed è molto spaziosa,
pulita e ben attrezzata, ideale per le famiglie ma molto frequentata
anche da viveur. Il
lungomare è mitico,
una lunga passeggiata punteggiata da boutique, negozi, bar, discoteche,
cinema, gallerie d'arte e molto altro ancora. Lo svago, lo
shopping
e il divertimento sono assicurati, ma Viareggio non delude nemmeno
gli amanti del relax e della intensa vita culturale. Ad entrambi
i lati della città troviamo due belle pinete,
sceglietele anche per le attività sportive
o per un classico picnic all'aria salutare del mare. Proprio il
lungomare rimane uno dei punti più attraenti dell'architettura cittadina.
La località è stata, sin dagli inizi del Novecento, tra i più rinomati
luoghi di villeggiatura marina d'Europa: lo sviluppo urbano è stato
intenso e tale da portare ad una sorprendente proliferazione di
edifici in stile Liberty
(Art Nouveau).
Si ammirino per esempio le facciate della Villa Argentina,
dei Bagni Balena
o del Gran Caffè Margherita.
Molti personaggi famosi hanno soggiornato a
Viareggio,
Percy B. Shelley e Lord Byron, Manzoni,
Puccini e D'Annunzio
Viareggio
è una città particolare, tipicamente toscana, ma anche ligure; una
miscela che nel tempo ha saputo creare un'identità tutta sua. Le
radici della località affondano nella prima metà del XVI secolo,
quando divenne la sola porta al mare per la Repubblica di Lucca.
L'edificio più antico di Viareggio, conosciuto come Torre Matilde,
risale infatti a questo periodo ed è una costruzione edificata dai
lucchesi nel 1541 come difesa dalle continue incursioni corsare.
La lunga
spiaggia è divisa in numerose parti, sono gli stabilimenti balneari,
così tanto in auge soprattutto negli anni sessanta. Ogni stabilimento
ha una sua insegna di riconoscimento, un proprio bar-ristorante,
cabine dove spogliarsi e attrezzature varie come docce esterne e
interne, dai giochi per bambini, alla piscina. Le file di ombrelloni
e lettini a righe colorate sono disposti in modo ordinato e disegnano
belle geometrie sulla spiaggia. I prezzi sono abbastanza alti, ma
il servizio è buono e gli ombrelloni sono ben distanziati gli uni
dagli altri.
Il centro storico non è grande ma interessante
da visitare. Kilometri di piste ciclabili rendono la cittadina un
paradiso per gli amanti delle due ruote e della vita sana. I numerosi
bar all'aperto, arredati in modo elegante, aspettano con i loro
cocktail invitanti e i gelati artigianali. LaTorre di Matilde,
sopra accennata, si trova in piazza Mazzini,
e continua a sorvegliare la città da cinque lunghi secoli. La costruzione
deve il suo nome ad una delle figure femminili più note della storia d'Italia, Matilde
di Canossa, ma
non fu lei tuttavia a volerne l'edificazione. All'interno si può
visitare l'interessante Pinacoteca Lorenzo Viani.
I Musei Civici
sono invece raggruppati nella bella Villa Paolina,
dal nome di Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone,
che la fece costruire nel 1822 e che la lascio poi in eredità
all'altra sorella dell'Imperatore, Carolina Murat. Il
museo ospita importanti collezioni d'arte contemporanea,
reperti archeologici e oggetti del mondo della musica.
Se
l'estate vede la città riempirsi di migliaia di turisti, l'inverno
non è da meno. A febbraio il Carnevale di Viareggio
attira quasi lo stesso numero di turisti estivi concentrati in un
sola settimana. Si dice che l'antico ducato di Lucca
poneva il giorno del martedì grasso al centro del grande divertimento,
consentendo ai cittadini, solo per quella giornata, la piena e completa
trasgressione. Il Carnevale viareggino ha dimensioni davvero incredibili,
è affollatissimo e colorato. I grandi carri di cartapesta, che per
essere costruiti hanno richiesto un continuo lavoro nell'inverno,
sfilano giganteschi, esibendo ogni anno temi differenti e ispirati
all'attualità; non mancano i personaggi politici, le star del bel
mondo e le allegorie. Si dice essere, insieme a quello di
Venezia, il carnevale
più famoso d'Europa. La tradizione del Carnevale affondo le sue
radici nel lontano 1873, quando cioè nel Caffè del Casino,
alcuni giovani della borghesia locale decisero di dare vita alle
prime sfilate.
Le sfilate, lo ricordiamo sono oggi a pagamento, e si concentrano
in genere in un numero di cinque per edizione. Per chi è interessato
consigliamo la visita al laboratorio dei carri allegorici,
la Cittadella del Carnevale,
presso lo svincolo autostradale con l'Aurelia. L'itinerario comprende
la visita a 16 laboratori e al Museo del Carnevale.