WEIMAR

VISITARE WEIMAR: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Quando si pensa alla Germania, a Berlino, alle varie altre icone nazionali, ai suoi uomini e alla sua storia, Weimar rappresenta un vero e proprio simbolo. Una sintesi della grandezza, dell'orrore e della rinascita della Germania. Questa piccola città di meno di 70'000 abitanti, situata nella regione della Turingia, sul fiume Ilm, è stata un vero e proprio centro di riferimento per la cultura tedesca: qui hanno lavorato e vissuto personaggi come Johann Wolfgang von Goethe, Friedrich Schiller, Johann Sebastian Bach.

WEimarQui sono nate e si sono sviluppate correnti culturali e artistiche come il Classicismo di Weimar e il Bauhaus (la scuola di architettura, arte e design); qui è nata la repubblica di Weimar, un tentativo non riuscito di fare della Germania post-bellica (Prima guerra mondiale) una democrazia liberale, che venne spazzata via dall'avvento del nazismo. Ma la storia di Weimar è anche legata agli orrori del nazismo e agli abissi dell'animo umano, testimoniati dal campo di concentramento di Buchenwald, situato a pochi chilometri di distanza dal centro della città. Una città che diventò uno dei primi spettatori delle conseguenze di quella tragica guerra e dell'epoca successiva, fino al crollo del muro di Berlino, quando le Germanie erano due e Weimar si posizionava nel territorio della ex DDR.

Weimar, oggi patrimonio dell'Unesco, è una delle prove più evidenti della rinascita economica e culturale della Germania unita e una della mete più interessanti del Paese, grazie al suo enorme patrimonio storico ed artistico.

Uno dei personaggi più importanti per la storia della città fu la duchessa Anna Amalia, figlia del Duca Carlo I. A soli 19 anni rimasta vedova del consorte, il Duca di Sassonia Ernst August Constantin, e alla sua morte assunse la reggenza del regno per conto del figlio Carlo Augusto, che tenne fino al 1775. Grande amante e conoscitrice delle arti, pose le basi per il periodo di grande splendore conosciuto come il “Classicismo di Weimar?, che si sviluppò durante il regno del figlio Carlo Augusto. Come precettori dei due figli, la Duchessa chiamò a corte il poeta e professore di filosofia Christoph Martin Wieland e il funzionario prussiano Ludwig von Knebel, che ebbe il grande merito di presentare Johann Wolfgang von Goethe a Carlo Augusto. Tra i due nacque una grande amicizia e quando Carlo Augusto assunse il potere nel 1775 chiamò Goethe come consigliere (carica che detenne per tantissimi anni).

Di Goethe a Weimar restano testimonianze molto importanti. Haus am Frauenplan 1 fu la residenza principale di Goethe, che qui abitò per cinquant'anni. Si tratta di una grande casa barocca di ben 18 stanze, che gli venne donata dal Duca Carlo Augusto nel 1792 e che Goethe fece ricostruire nel 1794 secondo i suoi desideri. Una delle più importanti modifiche apportate fu la costruzione di una grande scalinata con nicchie per accogliere le sculture e fregi a stucco. La casa non serviva a Goethe solo come abitazione, ma anche come spazio per raccogliere la sua immensa collezione artistica. La casa conserva tutt'oggi questa straordinaria collezione oltre ad oggetti personali dell'artista. Uno dei punti di maggior interesse della casa è lo studio di Goethe, in cui si possono ammirare gli arredi originali dell'epoca e da cui si può vedere la libreria privata, che contiene circa ottomila volumi disposti nello stesso ordine in cui li aveva collocati Goethe. Dietro alla casa sorge il museo di Goethe, il più importante museo al mondo sulla vita dello scrittore e della sua eredità.

La Casa di Goethe è uno degli undici monumenti della città dichiarati patrimonio dell'Unesco e che ricordano il periodo del “Classicismo di Weimar?. Con questo termine si indica la corrente culturale nata e sviluppatasi a Weimar tra il 1772 e il 1805 e i cui principali esponenti furono Goethe, Schiller, il teologo e filosofo Johann Gottfried Herder, Wieland. Friedrich Schiller arrivò a Weimar quindici anni dopo Goethe, nel 1787. Tra i due si instaurò un legame molto forte e quando venne rappresentata per la prima volta la “Wallenstein?, la tragedia di Schiller, Goethe partecipò personalmente alle prove. Anche la casa di Schiller, nell'omonima via al numero 12, fa parte dei monumenti patrimonio dell'Unesco. Schiller vi trascorse gli ultimi tre anni della sua vita e per costruirla vi spese 4200 talleri, tutta la sua fortuna. La casa contiene alcuni dei mobili originali dell'epoca. E' in questa casa che sono nate opere come “La sposa di Messina? e il “Guglielmo Tell?. Annesso alla casa è il Museo Schiller, interamente dedicato alla vita e all'opera di Schiller.

Tra gli altri monumenti dell'itinerario “Classicismo di Weimar? (uno dei più straordinari) troviamo la Biblioteca Storica, una delle più famose dell'intera Germania. La Duchessa Anna Amalia fece trasformare il Palazzo Verde in questa meravigliosa biblioteca, che contiene una collezione unica di libri, opere d'arte e architettura. Nel 2004 un incendio devastante si sviluppò nella biblioteca e il terzo piano dell'edificio e l'attico vennero completamente distrutti. L'intervento durante la notte e nei giorni successivi di oltre novecento volontari permise di mettere in salvo decine di migliaia di libri e di opere d'arte, così che gran parte della collezione poté essere salvata, ma purtroppo circa cinquantamila volumi andarono distrutti. Lo splendido Palazzo Belvedere, con il suo parco di 43 ettari e l'Orangerie, si trova su una collina nella parte sud di Weimar. Costruito tra il 1724 e il 1748, venne inizialmente utilizzato come padiglione per la caccia. Alla morte del Duca Ernst August nel 1748 il parco venne lasciato in uno stato di semi-abbandono, e fu la Duchessa Anna Amalia a riportarlo al suo antico splendore, facendone la propria residenza estiva. Salito al potere nel 1775 il Duca Carlo Augusto vi condusse, insieme a Goethe degli studi botanici e nel 1820 il parco comprendeva un giardino botanico con circa 7900 piante provenienti sia dalla Germania che dall'estero.

Tra i siti che sono entrati a far parte del Patrimonio dell'Unesco, ci sono anche quelli riconducibili al movimento “Bauhaus?. La scuola Bauhaus fu una rinomata scuola di architettura, arte e design, che rivoluzionò i canoni classici dell'architettura e dell'estetica tra il 1919 e il 1933, dapprima a Weimar fino al 1925 e successivamente a Dessau, prima che venisse chiusa dai nazionalsocialisti nel 1933. Il termine, ideato dall'architetto e urbanista Walter Gropius, derivava dal termine medioevale Bauhütte, con cui si indicava la loggia dei muratori. Gli insegnanti della scuola appartenevano a nazionalità diverse e si battevano per la semplicità delle forme, perseguendo l'obiettivo di conciliare l'arte con la componente tecnica e funzionale. Obiettivo della scuola Bauhaus era quello di formare dei designer e architetti in grado di progettare prototipi che potevano essere riprodotti in serie. Tra gli edifici riconducibili alla Bauhaus ci sono l'Università Bauhaus, la Scuola di Arte e Artigianato e la Casa am Horn. Weimar ospita anche il Museo della Bauhaus, in cui sono esposti lavori del fondatore della Bauhaus (Walter Gropius), nonché di esponenti come Paul Klee, Lyonel Feininger e Johannes Itten, oltre a numerosi lavori degli studenti.

15 luglio 1937: i primi prigionieri arrivano al campo di concentramento di Buchenwald. 11 aprile 1945: l'esercito americano entra nel campo di concentramento di Buchenwald. Tra queste due date c'è tutta l'aberrazione di cui è stato capace il regime nazista: oltre 250'000 persone imprigionate, 56'000 prigionieri uccisi, morti per tortura, esperimenti medici o per sfinimento, 8000 prigionieri di guerra sovietici fucilati. Condizioni di vita durissime sotto il regime sadico delle SS. A proposito delle sensazioni provate una volta giunto a Buchenwald, il Comandante Supremo delle Forze Alleate, Dwight D. Eisenhower scrisse: “Nulla mi ha mai scioccato cosi tanto come quella vista?. Oltre a quattro diverse esposizioni sulla storia del campo, i visitatori possono vedere i luoghi in cui sorgeva, le celle di detenzione, le torrette di guardia, i forni crematori e il quartier generale della SS. Una tappa certamente non piacevole ma una doverosa presa di coscienza di ciò che l'uomo ha voluto e saputo perpetrare a pochi chilometri di distanza da quei luoghi, che invece dell'animo umano con Bach, Liszt, Goethe e Schiller avevano visto l'aspetto più nobile.

Decisamente più leggiadra l'atmosfera che si respira nella casa di Liszt. L'edificio classico che si trova all'inizio del viale che conduce al Palazzo Belvedere è stata, dal 1869 al 1886, l'abitazione del famoso compositore e pianista che nel XIX secolo rivoluzionò la tecnica pianistica. Al piano terra si può visitare un'esposizione permanente, mentre al piano superiore si trovano le stanze private. Da aprile a luglio, ogni primo lunedì del mese, tra le 12:00 e le 13:00, gli studenti della scuola superiore di musica di Weimar tengono un concerto sul pianoforte Bechstein-Flügel originale di Liszt.

Il legame di Weimar con la musica era iniziato molto tempo prima. Qui Johann Sebastian Bach ottenne nel 1708 il ruolo di organista di corte e maestro di concerto durante il Ducato di Guglielmo Ernesto di Sassonia e vi si trattenne fino al 1717. Risale al periodo di Weimar la creazione di gran parte delle sue famose fughe. Il luogo dove sorgeva la casa di Bach venne purtroppo distrutto nel 1945 e a ricordarlo oggi si trova una targa.

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