SIVIGLIA

VISITARE SIVIGLIA : INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA

 

 

Siviglia, vi conquisterà il cuore, statene certi, con le imponenti testimonianze del suo passato,  il suo presente frizzante, gli aromi, i suoni e gli scorci da favola. Capoluogo di una delle regioni storiche della Spagna, l'Andalusia situata nel Sud del paese tra Cordova, Huelva e Cadice, da cui dista rispettivamente 141, 94 e 123 chilometri. E' una città ricca di storia e fascino, luogo tutelato come Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

 

Migliori hotel a Siviglia

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Pensate che in questa città Cristoforo Colombo (o Colón per gli spagnoli), si  preparava per  partire per quelle che pensava sarebbero state le Indie, preparava l'equipaggio, le navi con le provviste e tutto il necessario per andare verso l'ignoto e fortificava le sue speranze per un viaggio che, a quell'epoca, aveva molte possibilità di essere senza ritorno. Sbagliò strada, ma tutti sanno che fu il più felice degli errori (o infelice, dipende dai punti di vista della storia).

 

 

SivigliaSi amavano.
Pativano la luce, labbra azzurre nell'alba,
labbra ch'escono dalla notte dura,
labbra squarciate, sangue, sangue dove?
Si amavano in un letto battello, in mezzo fra notte e luce...

 

Con questi versi il poeta di Siviglia, Premio Nobel per la letteratura, Vicente Aleixandre, comincia una delle sue poesie più belle. Il poeta parla sempre, continuamente, tra le righe, della sua città solare, quello che fu il più grande porto della Spagna e dell'impero spagnolo, ma che sta lontano dal mare. Lo percepisce solamente, nei miraggi delle strade cotte dal sole d'estate.

Siviglia è considerata come il più importante centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della Spagna, nonché famoso centro turistico grazie ai numerosi monumenti, piazze, giardini e chiese e ai suoi abitanti ospitali.  Con una popolazione di circa 700 mila abitanti è per grandezza la quarta città del paese dopo Madrid, Barcellona e Valencia; collegata al mare attraverso il fiume navigabile Guadalquivir, per tre secoli rimase il porto principale del paese, l'unico autorizzato al commercio con le colonie, pur non essendo dislocata direttamente sul mare. Con la scoperta dell'America Siviglia fu la città dove si stabilì la Casa de Contratación, un organismo commerciale che deteneva il monopolio dei rapporti economici con le colonie americane. Le enormi ricchezze che furono accumulate in questo periodo fecero di Siviglia la città più ricca e cosmopolita della Spagna, e della Spagna il paese più potente d'Europa. Nel secolo d'oro, il Siglo de Oro, il '500, fu fondata l'Università e la città arrivò a contare circa 150 mila abitanti.

Il primo impatto all'arrivo è quello della grande città con strade larghe e trafficate, ma tutto cambia quando comincerete a girarle Siviglia a piedi scoprendone i moltissimi vicoli che costituiscono il centro storico.  L'aeroporto è vicino alla città ed è ben servito dalle compagnie aeree low cost; i collegamenti aerei a basso costo fanno di Siviglia la meta ideale anche per un semplice fine settimana.

Meraviglie di SivigliaSe virecate a Siviglia d'estate, troverete un clima caldissimo con temperature che raggiungano con molta frequenza i 40/45 C° ! Visitarla con queste condizioni climatiche è assai pesante e vi consigliamo di farlo indossando un copricapo per evitare i colpi di sole, da cui il turista pensa sempre, erroneamente, di essere immune. Il periodo migliore è la primavera per visitare Siviglia  con gli alberi d'arancio in fiore che profumano la città. Fantastica la Pasqua, con la Semana Santa, le processioni, i nazarenos (migliaia di fedeli penitenti incappucciati e spesso scalzi) le donne con i costumi tradizionali e i bambini elegantissimi. In aprile si tiene la Feria de Abril, una festa famosissima in Spagna ma anche tra i turisti stranieri. Durante la Feria de Abril, la festa civile che si contrappone alla festa religione della Semana Santa, esplode la Temporada, la stagione della corrida. La plaza de toros di Siviglia, la Real Maestranza de Caballeria, che vide i trionfi dei Real Maestranza de Caballeriamatador più famosi di Spagna Ordonez e Dominguin è uno spettacolo passionale e cruento, dove molti fanno il tifo per il toro, e dove le donne più belle della Andalusia armate di ventagli vestono per l'occasione, los trajes de flamenca, un trionfo di gale e sottogale, pettini a coda di pavone, scialli, scollature, pois grandi come lune su tessuti fucsia, verde mela e giallo limone. I ventagli sivigliani (gli abanicos in spagnolo), bisogna saperlo, non servono solo a smuovere l'aria: costituiscono uno squisito complemento alla conversazione e perfino al lessico dell'amore. Un minimo gesto, un impercettibile movimento possono celare gioie dell'animo o pene del cuore.

Ventagli SiviglianiSono tanti gli scorci, i monumenti, le strade, le chiese, gli edifici civili da ammirare in questa città Andalusa, che fonde in sé la cultura e l'arte fenicia e romana, araba e cristiana. Un buon modo per avere un'idea generale della città è percorrerla in carrozza; ci sono molte vetture, il percorso è piacevole e utile per capire rapidamente come è strutturata la città e quali attrazioni offre, il costo non è eccessivo.

Barrio Santa Cruz - Siviglia

I quartieri della città sono cinque: Santa Cruz, Triana, L'Arenal, Alameda, Macarena. Il quartiere più caratteristico di Siviglia è il Barrio de Santa Cruz nel quale spiccano l'Alcazar, il palazzo Reale (in precedenza fortezza araba) e la Giralda,  il celebre campanile della più grande cattedrale spagnola. La torre fu campanaria costruita tra il 1184 e il 1196, era un minareto almohade (una torre araba) e fu trasformata in campanile successivamente con l'aggiunta della guglia terminale (il finale a punta).  Questa splendida torre è alta quasi 100 metri e dalla sua cima, a cui si arriva dopo un'interminabile gradinata, si gode una splendida vista su tutta la città. Vi consigliamo di fare una passeggiata serale in questo quartiere, costituito da Sivigliapiccoli vicoli su cui si affacciano bianche case con le finestre ornate da fiori e chiuse da grate, per apprezzarne a pieno tutto il suo fascino. Tanti i bar e i locali interessanti e di buon livello nonostante la zona sia molto turistica. Il barrio di Santa Cruz, antico getto ebraico, è anche  il luogo dove c'è la casa, di fantasia di Don Giovanni, il personaggio del capolavoro di Mozart, tratto a sua volta da una precedente opera teatrale di Tirso de Molina, con il personaggio di Don Juan Tenorio. Nell'opera di Mozart, sulle scale di una casa di questo barrio, donna Anna insegue (cantando naturalmente) Don Giovanni. Sopraggiunge il Commendatore padre della signora. Seguono duello e morte del Commendatore.

Cattedrale di SvigliaL'impatto visivo della cattedrale è stupefacente; poche volte si rimane così colpiti da un monumento, la mole enorme di un colore tenue si staglia nel cielo, quasi sempre azzurro. Arrivando dalla Plaza Nueva, lungo Avenida de la Constituciòn, si comincia a vedere questa imponente costruzione, che diventa sempre più maestosa e grande mano a mano che ci si avvicina, sino a quando giunti sotto di lei vi sentirete infinitamente piccoli al cospetto di tale bellezza architettonica. Eretta tra il 1401 e il 1506, dove un tempo sorgeva la moschea almohade principale della città, è la più grande cattedrale gotica del mondo, la terza chiesa più grande della cristianità dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra;  se vi troverete a vederla capirete il perché sia considerata la chiesa più bella di Spagna. Lo stupore per questa costruzione è destinato a crescere nel momento in cui si accede al suo interno; volte altissime e vetrate enormi con splendidi mosaici coloratissimi, che innescano stupendi giochi di luce, arricchiscono i Cattedrale di Sviglianumerosi capolavori contenuti nella chiesa, tra i quali L'immacolata Concezione di Murillo.  Colpiscono tantissimo il grandioso retablo dell'altare maggiore e il monumento funebre a Cristoforo Colombo. Se dall'esterno la cattedrale può sembrare grande, dall'interno questa percezione diventa ancor più reale; pensate che il corpo centrale è lungo 130 metri e largo 74 metri, conta 54 cappelle e 80 altari, disposti lungo le cinque navate! Nella Sacristia Mayor è raccolto e Torre Giralda - Svigliacustodito il tesoro della cattedrale che può essere ammirato durante l'orario di visita. Del tesoro fa parte la più famosa e forse la più bizzarra reliquia in Spagna le Tavole Alfonsine, riempite da più di 200 pezzi di denti e ossa, che sarebbero appartenute a Alfonso il Saggio, e utilizzate in seguito da monarchi e condottieri spagnoli come una sorta di amuleto che forza e energia in battaglia. Per non confondersi, il termine Tavole Alfonsine si riferisce anche alle famose tavole astronomiche scritte da studiosi ebrei di Toledo nel XIII secolo e poi usate sia estensivamente sia da Colombo, sia da Copernico a Cracovia. La torre della Giralda, alta 100 metri, si vede da quasi tutta la città, un punto di riferimento unico in caso vi perdiate nelle strette stradine del centro. Questo ex minareto, ora torre campanaria della cattedrale, fu costruito sotto i regnanti arabi Almohadi dal 1172 al 1195, solo 50 anni prima della conquista della città da parte dei cristiani. Una particolarità ulteriore è che furono costruiti altri due minareti simili in Marocco, uno a Rabat e uno a Marrakech. La Giralda si sale percorrendo una rampa a spirale abbastanza larga da permettere a suo tempo a Ferdinando III di salirci a cavallo dopo la conquista del 1248.


Alcazar di SivigliaDi fronte alla cattedrale si trova il Real Alcàzar di Siviglia, ovvero l'antico palazzo reale; di chiaro stile moresco, il palazzo venne ampliato dai re cristiani, che lo adibirono a loro dimora.  E' una costruzione formidabile, che racchiude nel suo perimetro, oltre a splendide sale e patios, anche un magnifico giardino ricco di vegetazione e fontane (immaginate la maestria degli ingegneri idraulici di tanto tempo fa, che sono riusciti a creare questo giardino rigoglioso in cui il sistema di irrigazione stesso è un'opera d'arte); l'entrata è chiaramente a pagamento, ma i sono soldi spesi più che bene! Si entra dalla Puerta del Leon (porta del leone) e dopo aver attraversato il patio omonimo, ci si trova di fronte alla facciata del palazzo. Prima di accedervi, andate a visitare il Cuarto Giardini Alcazar di Sivigliadell'Almirante (l'appartamento dell'ammiraglio), che si trova in fondo al cortile sulla destra; la sala è molto particolare, forse perché completamente decorata con preziosi arazzi. Al piano superiore ci sono gli appartamenti reali. Dal Patio del Leòn si accede al palazzo attraversando uno splendido portale in stile mudèjar; di seguito un passaggio rettangolare conduce al suggestivo Patio de las Doncellas, delimitato da un lungo colonnato formato da 52 colonne appaiate, che danno un bel colpo d'occhio. Da qui si inizia la visita alle varie sale del palazzo, che si susseguono; partendo dal lato nord si entra nel Salon de Carlos V, caratterizzato da un soffitto a cassettoni. A seguire ci sono le tre sale che costituiscono l'appartamento di Maria Padilla, a destra si trova poi una lunga sala da pranzo, anch'essa con un soffitto a cassettoni. Quindi si entra nel Salòn de Embajadores, che è una piccola perla: di forma quadrata e in stile arabo, ha una cupola decorata con arabeschi e stalattiti dorate; si passa quindi al Dormitorio di Felipe II, attraverso il quale si giunge al Patio de las Munecas.  Proseguendo la visita, verso il lato Sud, si entra nel Cuarto de los Principes che ha tre splendidi soffitti di legno completamente intagliati, per poi, superato il Dormitorio de los Reyes Moros, ritrovarsi al Patio de Leòn, da cui si è partiti. La visita all'Alcazar dura qualche ora e rimarrà certo nella vostra mente per le geometrie perfette, i colori, le vedute prospettiche, gli intarsi nel legno, la perfetta armonia tra stile arabo e cristiano, il lusso dei Bagni del Sultano immersi nel giardino.

Torre dell'Oro - SivigliaUsciti dall'Alcàzar ritornate su Avenida de la Constitucìon e andate verso sinistra, tenendo la cattedrale alle spalle, sino ad una piccola piazza; qui prendete la strada sulla vostra destra sino a giungere sul Canale, quindi fatte poche decine di metri verso sinistra arriverete alla Torre dell'Oro. Particolarmente affascinante di sera, perché illuminata dalle luci della strada che si riflettono nel canale, la torre, eretta dagli arabi nel 1200, un tempo era collegata all'Alcàzar da mura di fortificazione, di cui non rimane oggi, purtroppo, più traccia.  La torre era chiamata così per l'effetto creato dal suo scomparso rivestimento di azulejos. Il terribile Terremoto di Lisbona del 1755 che si senti fino a Siviglia, danneggiò notevolmente la torre e in quell'occasione se ne propose la demolizione per ampliare la strada adiacente ma, di fronte alla forte opposizione sei sivigliani, l'idea venne abbandonata. Per gran parte del periodo coloniale nella torre vennero stoccate le merci preziose provenienti dal Sud America spagnolo. Oggi ospita il Museo Navale di Siviglia, contenente incisioni, lettere, modelli, strumenti e documenti storici sulla storia navale di Siviglia e l'importanza del suo fiume.

Palazzo San ElmoSeguendo il canale, lasciandosi alle spalle la Torre dell'Oro, si incontra il Ponte di San Telmo; giunti qui, attraversando i giardini che si hanno di fronte e costeggiando, prima sulla destra il Palazzo di San Telmo edificio Barocco, costruito tra il 1682 e il 1796, che ospita la Presidencia de la Junta de Andalucía e dopo, sulla sinistra la maestosa Università, ex Manifattura Tabacchi, si arriva in una piccola piazza, nella quale spicca la Statua del Cid Campeador, condottiero spagnolo, figura leggendaria della Reconquista spagnola e signore di Valencia verso la metà dell'anno 1000. L'antica manifattura tabacchi del XVIII secolo dalla facciata barocca, oggi sede dell'Università, è il luogo dove faceva la sigaraia Carmen, il romantico personaggio creato da Mérimée e ripreso dall'opera di Bizet. Quasi di fianco all'università si trova l'Hotel Alfonso XIII, il più famoso degli hotel di Siviglia costruito per l'Esposizione Ibero-Abericana del 1929 in stile neomudéjar. Se volete prenotare questo Hotel lo dovete fare con largo anticipo (lo potete fare qua: Hotel Alfonso XIII)

 Plaza de España - SivigliaA questo punto dirigendosi verso destra, lungo Avenida Isabel de la Catòlica, si approda nella bellissima Plaza de España, uno degli spazi architettonici più spettacolari della città. La piazza è fatta a forma di semicerchio, è percorsa da un canale e collegata con 4 ponti. Le 58 panchine rivestite di azulejos rappresentano le provincie spagnole e mostrano un episodio della loro storia. La piazza è riccamente decorata con mattoni a vista, marmo e ceramica e si trova all'interno del Parco di Maria Luisa, di certo il più bel parco di Siviglia, donato alla comunità a fine '800 dalla principessa Maria Luisa. Dentro il Plaza de España a Siviglia come set di Guerre Stellariparco ebbe luogo la famosa Esposizione iberico-americana del 1929 e lungo i suoi viali furono eretti i padiglioni dell'Esposizione. Una curiosità. Plaza de España fece da scenario al secondo episodio della saga Guerre stellari La guerra dei cloni di George Lucas. Nel film la piazza rappresenta un palazzo nella città di Theed nel pianeta Naboo.

 Plaza de España - SivigliaSulla sponda opposta del fiume, rispetto alla Cattedrale, sorge il quartiere di Triana, uno dei più amati dai sivigliani, quartiere che è stato per secoli legato al fiume ed al mare. Il quartiere è molto frequentato e numerosi sono i ristoranti e i bar lungofiume. E' una parte della città meno conosciuta ma è molto interessante ed autentica. Un cenno infine al quartiere della Macarena, nella cui Basilica è custodita l'immagine della Vergine Speranza Macarena, che viene portata in processione per la città durante la Semana Santa,  nel periodo di Pasqua; è un immagine molto venerata dai sivigliani e durante le processioni sfila in mezzo al fervore popolare.

Simbolo Siviglia Infine una curiosità sul simbolo della città che potete vedere nella foto qui di fianco. Il piccolo disegno centrale rappresenta una madeja, parola spagnola traducibile come matassa. Quindi, come se fosse un rebus il significato è No Madeia do, cioè No me ha dejado, in italiano, Non mi hai lasciato. Questo emblema, fu dato alla città dal re Alfonso X il Saggio, che visse tra il 1221 e il 1284, il quale voleva in questo modo ricordare la fedeltà della città nella lotta della Spagna cristiana contro quella mussulmana.

Se avete tempo, tra una "Feria" e l'altra, visitate le città e i villaggi bianchi nei ditorni di Siviglia, celebri anche per i nidi delle cicogne. I più affascinanti sono Alcala de Guadaiara, a 15 km; Cantillana, a 30 km; Carmona, a 35 km; Lora del Rio, a 57 km; Lebrija a 60 km e Maron de la Frontera a 63. A 140 km da Siviglia si trova Ronda (cliccare sul link per la guida dedicata), un nido d'aquila, patria della corrida e di famosi matador, a picco su un burrone, raggiungibile solo attraverso un ponte da vertigine. Oltre a queste altre cittadine "bianche" sono: Ubrique, Setenil, Olvera, Zahara, Gaucin, Villamartin, Arcos, Alcala de los Gazules, Medina Sidonia, Castellar, El Bosque e Grazalema

Vedere anche la guida di Siviglia del sito sulla Spagna.cc

Buona Siviglia allora!

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