SIVIGLIA

VISITARE SIVIGLIA : INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA

 

Siviglia, la capitale dell'Andalusia, è uno di quei luoghi che mezzo mondo sogna prima o poi di visitare. E in effetti, per una città come questa, la parola "sogno" è calzante.  La città di Velasquez, di Don Giovanni, della Carmen e del flamenco, conquista il cuore, in tanti modi diversi. Attraverso le imponenti testimonianze del suo passato, ma anche con il suo presente frizzante e vitale. Attraverso gli aromi e i profumi degli aranci e dei giardini, nascosti nell'ombra di antiche dimore. Attraverso i suoni che la fanno apparire sempre in una festa, civile o religiosa. Attraverso sopratutto, i suoi scorci da favola, che quasi non ci si crede e che non dimenticherete. Un sogno appunto, ma reale.

 

 

Centro storico di SivigliaLa chiave del leggendario e romantico fascino di Siviglia si trova anzitutto nei suoi quasi incredibili monumenti musulmani. L'Alcázar, palazzo immenso, reggia degli emiri arabi, con i suoi patii marmorei, le pareti intarsiate di mosaici azulejos, i soffitti d'intagli in legno scavati in ingegnose stalattiti, i suoi giardini incantati e inestricabili; l'ex minareto della moschea musulmana, la Torre della Giralda, ora racchiusa tra gli edifici della Cattedrale, è il punto di riferimento di tutta la città; i palazzi dalle commistioni moresche come la Casa de Pilatos e la Casa del Duca D'Alba, ci mostrano l'essenza di questo luogo; il tutto fa pensare a uno scenario (lo so è quasi scontato) da Mille ed una notte.

 

Appena arrivati

 

Il primo impatto quando si arriva a Siviglia è quello che si può avere giungendo in una tipica grande città con strade larghe e trafficate. Ma tutto cambia quando comincerete a girarla a piedi scoprendone i moltissimi vicoli che costituiscono il centro storico.  L'aeroporto di Siviglia è abbastanza vicino alla città ed è ben servito dalle compagnie aeree low cost; i collegamenti aerei a basso costo ne hanno fatto la meta ideale anche per un semplice fine settimana.

 

Capitale dell'Andalusia

 

Centro storico di SivigliaCapoluogo di una delle regioni storiche della Spagna, l'Andalusia, Siviglia è situata nel Sud del paese tra Cordova, Huelva e Cadice, da cui dista rispettivamente 141, 94 e 123 chilometri. L'incredibile commistione di popoli e nazionalità diverse che ha vissuto nei secoli in questo territorio, hanno lasciato un segno indelebile nell'arte, nell'architettura, nel folklore e nella cucina locale. "Chi non ha mai visto Siviglia non ha mai visto una meraviglia", dice un famoso detto spagnolo. La città non manca mai di beni per sedurre e ammaliare i visitatori. I suoi monumenti, come l'imponente cattedrale gotica, si trovano quasi tutti in uno dei più estesi quartieri storici d'Europa. In poche città si assiste all'irrompere della primavera come vera e proprio fioritura dopo l'inverno come capita a Siviglia. E' difficile poi combinare meglio di così una visita culturale, vagando e perdendosi nei vicoli pittoreschi a momenti di puro relax a base di degustazioni di tapas, tiepidi notti incantate e serate di flamenco.
 

Perché visitare Siviglia?

 

Ci sono innumerevoli ragioni per visitare un luogo del genere. Impossibile elencarli tutti. Pensate che in questa città Cristoforo Colombo (o Colón per gli spagnoli), si  preparava per  partire per quelle che pensava sarebbero state le Indie, Preparava il suo equipaggio, le caravelle con le provviste e tutto il necessario per andare verso l'ignoto e fortificava le sue speranze per un viaggio che, a quell'epoca, aveva molte possibilità di essere senza ritorno. Sbagliò strada, ma tutti sanno che fu il più felice degli errori (o infelice, dipende dai punti di vista della storia).

 

Si amavano a Siviglia

 

Vicente AleixandreSi amavano.
Pativano la luce, labbra azzurre nell'alba,
labbra ch'escono dalla notte dura,
labbra squarciate, sangue, sangue dove?
Si amavano in un letto battello, in mezzo fra notte e luce...

 

Con questi versi il poeta di Siviglia, Premio Nobel per la letteratura, Vicente Aleixandre, comincia una delle sue poesie più belle. Il poeta parla sempre, continuamente, tra le righe, della sua città solare, quello che fu il più grande porto della Spagna e dell'impero spagnolo, ma che oggi, come spesso succede, visto il delta di terra prodotto dal fiume Guadalquivir, sta lontano dal mare. Lo si percepisce solamente il mare, nei miraggi delle strade cotte dal sole d'estate.

 

Ventagli SiviglianiSono tanti gli scorci, i monumenti, le strade, le chiese, gli edifici civili da ammirare in questa città Andalusa, che fonde in sé la cultura e l'arte fenicia e romana, araba e cristiana. Un buon modo per avere un'idea generale della città è amandosi un po', percorrerla in carrozza, anche se questo può sembrare troppo turistico, ma non lo è. Si tratta di un modo gentile, calmo e rilassato di vedere una carrellata di luoghi indimenticabili; ci sono molte vetture in città, il percorso è piacevole e utile per capire rapidamente come è strutturata Siviglia e quali attrazioni offre; il costo non è eccessivo.

 

L'antico forziere della Spagna

Siviglia è considerata come il più importante centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della Spagna, nonché il più famoso centro turistico grazie ai monumenti, alle piazze, ai giardini e alle chiese e ai suoi abitanti ospitali.  Con una popolazione di circa 700 mila abitanti è per grandezza la quarta città del paese dopo Madrid, Barcellona e Valencia; collegata al mare attraverso il fiume Guadalquivir, che è navigabile per lunghi tratti, per tre secoli rimase il porto principale del paese, l'unico autorizzato al lucroso commercio con le colonie, pur non essendo dislocata direttamente sul mare. Al riguardo c'era un motivo di carattere difensivo e strategico. Siviglia era un vero e proprio forziere della Spagna, con i tesori provenienti dalle americhe da difendere e un attacco dal fiume era molto più improbabile rispetto a un attacco dal mare. Con la scoperta dell'America in  città infatti  si stabilì la Casa de Contratación, un organismo commerciale che deteneva il monopolio dei rapporti economici con le colonie americane. Le enormi ricchezze che furono accumulate in questo periodo fecero della capitare andalusa la città più ricca e cosmopolita della Spagna, e della Spagna il paese più potente d'Europa. Nel secolo d'oro, il Siglo de Oro, il '500, fu fondata l'Università e la popolazione aumento a circa 150 mila abitanti.

Le estati torride

Meraviglie di SivigliaSe vi recate a Siviglia d'estate, troverete un clima caldissimo con temperature che raggiungano con molta frequenza i 40/45 C°! Visitarla con queste condizioni climatiche è assai pesante e vi consigliamo di farlo indossando un copricapo per evitare i colpi di sole, da cui il turista pensa sempre, erroneamente, di essere immune. Il periodo migliore per una visita è la primavera  quando gli alberi d'arancio in fiore profumano la città. Molto suggestiva è anche il periodo di  Pasqua, con la Semana Santa, le processioni, i nazarenos (migliaia di fedeli penitenti incappucciati e spesso scalzi) le donne con i costumi tradizionali e i bambini elegantissimi.

Feste civili e religione

Plaza de Toros de la MaestranzaIn aprile si tiene la Feria de Abril, una festa famosissima in Spagna ma anche tra i turisti stranieri. Durante la Feria de Abril, la festa civile che si contrappone alla festa religiosa della Semana Santa, esplode la Temporada, la stagione della corrida. La Plaza de toros di Siviglia, la Real Maestranza de Caballeria, ha visto i trionfi dei matador più famosi di Spagna, Ordonez e Dominguin, insieme a uno spettacolo passionale e cruento, dove molti fanno il tifo per il toro, e dove le donne più belle dell'Andalusia armate di ventagli vestono per l'occasione, los trajes de flamenca, un trionfo di gale e sottogale, pettini a coda di pavone, scialli, scollature, pois grandi come lune su tessuti fucsia, verde mela e giallo limone. I ventagli sivigliani (gli abanicos in spagnolo), bisogna saperlo, non servono solo a smuovere l'aria: costituiscono uno squisito complemento alla conversazione e perfino al lessico dell'amore. Un minimo gesto, un impercettibile movimento possono celare gioie dell'animo o pene del cuore.

I quartieri di Siviglia

Barrio Santa Cruz - Siviglia

I quartieri della città sono cinque: Santa Cruz, Triana, L'Arenal, Alameda, Macarena. Il quartiere più caratteristico di Siviglia è il Barrio de Santa Cruz nel quale spiccano l'Alcázar, il palazzo Reale (in precedenza fortezza araba) e la Giralda,  il celebre campanile della più grande cattedrale spagnola. La torre fu campanaria costruita tra il 1184 e il 1196, era un minareto almohade (una torre araba) e fu trasformata in campanile successivamente con l'aggiunta della guglia terminale (il finale a punta).  Questa splendida Parco Maria Luisatorre è alta quasi 100 metri e dalla sua cima, a cui si arriva dopo un'interminabile gradinata, si gode una splendida vista su tutta la città. Vi consigliamo di fare una passeggiata serale in questo quartiere, costituito da piccoli vicoli su cui si affacciano bianche case con le finestre ornate da fiori e chiuse da grate, per apprezzarne a pieno tutto il suo fascino. Tanti i bar e i locali interessanti e di buon livello nonostante la zona sia molto turistica.

Il Don Giovanni di Mozart

Il barrio di Santa Cruz, antico getto ebraico, è anche  il luogo dove c'è la casa, di fantasia di Don Giovanni, il personaggio del capolavoro di Mozart, tratto a sua volta da una precedente opera teatrale di Tirso de Molina, con il personaggio di Don Juan Tenorio. Nell'opera di Mozart, sulle scale di una casa di questo barrio, donna Anna insegue (cantando naturalmente) Don Giovanni. Sopraggiunge il Commendatore padre della signora. Seguono duello e morte del Commendatore.

La Cattedale

Cattedrale di SivigliaL'impatto visivo della cattedrale è stupefacente; poche volte si rimane così colpiti da un monumento, la mole enorme di un colore tenue si staglia nel cielo, quasi sempre azzurro. Arrivando dalla Plaza Nueva, lungo Avenida de la Constituciòn, si comincia a vedere questa imponente costruzione, che diventa sempre più maestosa e grande mano a mano che ci si avvicina, sino a quando giunti sotto di lei vi sentirete infinitamente piccoli al cospetto di tale bellezza architettonica. Eretta tra il 1401 e il 1506, dove un tempo sorgeva la moschea almohade principale della città, è la più grande cattedrale gotica del mondo, la terza chiesa più grande della cristianità dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra;  se vi troverete a vederla capirete il perché sia considerata la chiesa più bella di Spagna. Lo stupore per questa costruzione è destinato a crescere nel momento in cui si accede al suo interno; volte altissime e vetrate enormi con splendidi mosaici coloratissimi, che innescano stupendi giochi di luce, arricchiscono i Cattedrale di Sviglianumerosi capolavori contenuti nella chiesa, tra i quali L'immacolata Concezione di Murillo.  Colpiscono tantissimo il grandioso retablo dell'altare maggiore e il monumento funebre a Cristoforo Colombo. Se dall'esterno la cattedrale può sembrare grande, dall'interno questa percezione diventa ancor più reale; pensate che il corpo centrale è lungo 130 metri e largo 74 metri, conta 54 cappelle e 80 altari, disposti lungo le cinque navate! Nella Sacristia Mayor è raccolto e custodito il tesoro della cattedrale che può essere ammirato durante l'orario di visita. Del tesoro fa parte la più famosa e forse la più bizzarra reliquia in Spagna le Tavole Alfonsine, riempite da più di 200 pezzi di denti e ossa, che sarebbero appartenute a Alfonso il Saggio (Alfondo X di Castiglia), e utilizzate in seguito da monarchi e condottieri spagnoli come una sorta di amuleto che dava forza e energia in battaglia. Per non confondersi, il termine Tavole Alfonsine si riferisce anche alle famose tavole astronomiche scritte da studiosi ebrei di Toledo nel XIII secolo e poi usate estensivamente sia da Colombo, sia da Copernico a Cracovia.

 

La Giranda

 

Torre della GiraldaLa torre della Giralda, alta 100 metri, si vede da quasi tutta la città, un punto di riferimento unico in caso vi perdiate nelle strette stradine del centro. Questo ex minareto, ora torre campanaria della cattedrale, fu costruito sotto i regnanti arabi Almohadi dal 1172 al 1195, solo 50 anni prima della conquista della città da parte dei cristiani. Una particolarità ulteriore è che furono costruiti altri due minareti simili in Marocco, uno a Rabat e uno a Marrakech. La Giralda si sale percorrendo una rampa a spirale abbastanza larga da permettere a suo tempo a Ferdinando III di salirci a cavallo dopo la conquista del 1248...Continua a leggere sulla Torre della Giralda.

 

L'Alcazar


Alcázar di SivigliaDi fronte alla cattedrale si trova il Real Alcàzar di Siviglia, ovvero l'antico palazzo reale; di chiaro stile moresco, il palazzo venne ampliato dai re cristiani, che lo adibirono a loro dimora.  E' una costruzione formidabile, che racchiude nel suo perimetro, oltre a splendide sale e patios, anche un magnifico giardino ricco di vegetazione e fontane (immaginate la maestria degli ingegneri idraulici di tanto tempo fa, che sono riusciti a creare questo giardino rigoglioso in cui il sistema di irrigazione stesso è un'opera d'arte); l'entrata è chiaramente a pagamento, ma i sono soldi spesi più che bene! Si entra dalla Puerta del Leon (porta del leone) e dopo aver attraversato il patio omonimo, ci si trova di fronte alla facciata del palazzo. Prima di accedervi, andate a visitare il Cuarto dell'Almirante (l'appartamento dell'ammiraglio), che si trova in fondo al cortile sulla destra; la sala è molto particolare, forse perché completamente decorata con preziosi arazzi. Al piano superiore ci sono gli appartamenti reali. Dal Patio del Leòn si accede al palazzo attraversando uno splendido portale in stile mudèjar; di seguito un passaggio rettangolare conduce al suggestivo Patio de las Doncellas, delimitato da un lungo colonnato formato da 52 colonne appaiate, che danno un bel colpo d'occhio. Da qui si inizia la visita alle varie sale del palazzo, che si susseguono; partendo dal lato nord si entra nel Salon de Carlos V, caratterizzato da un soffitto a cassettoni. A seguire ci sono le tre sale che costituiscono l'appartamento di Maria Padilla, a destra si trova poi una lunga sala da pranzo, anch'essa con un soffitto a cassettoni. Quindi si entra nel Salòn de Embajadores, che è una piccola perla: di forma quadrata e in stile arabo, ha una cupola decorata con arabeschi e stalattiti dorate; si passa quindi al Dormitorio di Felipe II, attraverso il quale si giunge al Patio de las Munecas.  Proseguendo la visita, verso il lato Sud, si entra nel Cuarto de los Principes che ha tre splendidi soffitti di legno completamente intagliati, per poi, superato il Dormitorio de los Reyes Moros, ritrovarsi al Patio de Leòn, da cui si è partiti. La visita all'Alcazar dura qualche ora e rimarrà certo nella vostra mente per le geometrie perfette, i colori, le vedute prospettiche, gli intarsi nel legno, la perfetta armonia tra stile arabo e cristiano, il lusso dei Bagni del Sultano immersi nel giardino.

 

La Torre dell'Oro

Torre dell'OroUsciti dall'Alcàzar ritornate su Avenida de la Constitucìon e andate verso sinistra, tenendo la cattedrale alle spalle, sino ad una piccola piazza; qui prendete la strada sulla vostra destra sino a giungere sul Canale, quindi fatte poche decine di metri verso sinistra arriverete alla Torre dell'Oro. Particolarmente affascinante di sera, perché illuminata dalle luci della strada che si riflettono nel canale, la torre, eretta dagli arabi nel 1200, un tempo era collegata all'Alcàzar da mura di fortificazione, di cui non rimane oggi, purtroppo, più traccia.  La torre era chiamata così per l'effetto creato dal suo scomparso rivestimento di azulejos. Il terribile Terremoto di Lisbona del 1755 che si senti fino a Siviglia, danneggiò notevolmente la torre e in quell'occasione se ne propose la demolizione per ampliare la strada adiacente ma, di fronte alla forte opposizione sei sivigliani, l'idea venne abbandonata. Per gran parte del periodo coloniale nella torre vennero stoccate le merci preziose provenienti dal Sud America spagnolo. Oggi ospita il Museo Navale di Siviglia, contenente incisioni, lettere, modelli, strumenti e documenti storici sulla storia navale di Siviglia e l'importanza del suo fiume.

 

I luoghi della Carmen

Museo Archeologico di SivigliaSeguendo il canale, lasciandosi alle spalle la Torre dell'Oro, si incontra il Ponte di San Telmo; giunti qui, attraversando i giardini che si hanno di fronte e costeggiando, prima sulla destra il Palazzo di San Telmo edificio Barocco, costruito tra il 1682 e il 1796, che ospita la Presidencia de la Junta de Andalucía e dopo, sulla sinistra la maestosa Università, ex Manifattura Tabacchi, si arriva in una piccola piazza, nella quale spicca la Statua del Cid Campeador, condottiero spagnolo, figura leggendaria della Reconquista spagnola e signore di Valencia verso la metà dell'anno 1000. L'antica manifattura tabacchi del XVIII secolo dalla facciata barocca, oggi sede dell'Università, è il luogo dove faceva la sigaraia Carmen, il romantico personaggio creato da Mérimée e ripreso dall'opera di Bizet. Quasi di fianco all'università si trova l'Hotel Alfonso XIII, il più famoso degli hotel di Siviglia costruito per l'Esposizione Ibero-Abericana del 1929 in stile neomudéjar. Se volete prenotare questo Hotel lo dovete fare con largo anticipo (lo potete fare qua: Hotel Alfonso XIII).

 

I luoghi dell'Esposizione Iberoamericana

 Plaza de España - SivigliaA questo punto dirigendosi verso destra, lungo Avenida Isabel de la Catòlica, si approda nella bellissima Plaza de España, uno degli spazi architettonici più spettacolari della città. La piazza è fatta a forma di semicerchio, è percorsa da un canale e collegata con 4 ponti. Le 58 panchine rivestite di azulejos rappresentano le provincie spagnole e mostrano un episodio della loro storia. La piazza è riccamente decorata con mattoni a vista, marmo e ceramica e si trova all'interno del Parco di Maria Luisa, di certo il più bel parco di Siviglia, donato alla comunità a fine '800 dalla principessa Maria Luisa. Dentro il Plaza de España a Siviglia come set di Guerre Stellariparco ebbe luogo la famosa Esposizione iberico-americana del 1929 e lungo i suoi viali furono eretti i padiglioni dell'Esposizione. Una curiosità. Plaza de España fece da scenario al secondo episodio della saga Guerre stellari La guerra dei cloni di George Lucas. Nel film la piazza rappresenta un palazzo nella città di Theed nel pianeta Naboo.

Triana e la Macarena

 Plaza de España - SivigliaSulla sponda opposta del fiume, rispetto alla Cattedrale, sorge il quartiere di Triana, uno dei più amati dai sivigliani, quartiere che è stato per secoli legato al fiume ed al mare. Il quartiere è molto frequentato e numerosi sono i ristoranti e i bar lungofiume. E' una parte della città meno conosciuta ma è molto interessante ed autentica. Un cenno infine al quartiere della Macarena, nella cui Basilica è custodita l'immagine della Vergine Speranza Macarena, che viene portata in processione per la città durante la Semana Santa,  nel periodo di Pasqua; è un immagine molto venerata dai sivigliani e durante le processioni sfila in mezzo al fervore popolare.

Il simbolo di Siviglia

Simbolo Siviglia Infine una curiosità sul simbolo della città che potete vedere nella foto qui di fianco. Il piccolo disegno centrale rappresenta una madeja, parola spagnola traducibile come matassa. Quindi, come se fosse un rebus il significato è No Madeia do, cioè No me ha dejado, in italiano, Non mi hai lasciato. Questo emblema, fu dato alla città dal re Alfonso X il Saggio, che visse tra il 1221 e il 1284, il quale voleva in questo modo ricordare la fedeltà della città nella lotta della Spagna cristiana contro quella mussulmana.

Se avete tempo, tra una "Feria" e l'altra, visitate le città e i villaggi bianchi nei ditorni di Siviglia, celebri anche per i nidi delle cicogne. I più affascinanti sono Alcala de Guadaira, a 15 km; Cantillana, a 30 km; Carmona, a 35 km; Lora del Rio, a 57 km; Lebrija a 60 km e Maron de la Frontera a 63. A 140 km da Siviglia si trova Ronda (cliccare sul link per la guida dedicata), un nido d'aquila, patria della corrida e di famosi matador, a picco su un burrone, raggiungibile solo attraverso un ponte da vertigine. Oltre a queste altre cittadine "bianche" sono: Ubrique, Setenil, Olvera, Zahara, Gaucin, Villamartin, Arcos, Alcala de los Gazules, Medina Sidonia, Castellar, El Bosque e Grazalema.

Buona Siviglia allora!

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