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Bambini e vita all'aria aperta
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Copriti
che fa freddo... Oggi non uscire che ti ammali...
quante volte ci siamo sentiti dire, o abbiamo pronunciato
frasi simili? Si sa che ogni genitore tende a proteggere
istintivamente il proprio figlio ed uno dei nemici capitali
di tante mamme e papà
è l’inverno con il suo freddo. Ebbene dovete saperlo, non
c’è niente di più sbagliato di questo atteggiamento: il
freddo non è un nemico, bensì un alleato
contro febbre e raffreddori.
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Passando del tempo all’aria aperta, i bambini non si
ammalano di più ma di meno, proprio per questo gli
esperti consigliano vivamente di farli giocare fuori,
anche se il tempo non è dei migliori.
PIU' FREDDO MENO GERMI, PIU' SOLE PIU' VITAMINA D
Stando all’aria aperta si
riducono le possibilità di contrarre malattie infettive,
rispetto all’ambiente chiuso. L’aria che c’è fuori è molto
più sana di quella all’interno della casa o dell’aula della
scuola. L’importante è che i bambini siano ben coperti
e nei giorni più freddi basta portarli fuori nelle ore
centrali del giorno, quando, anche in inverno, è
possibile assorbire una quantità sufficiente di sole e
quindi di vitamina D. Forse non tutti conoscono i
benefici che questa Vitamina offre al nostro corpo, grazie
ad essa, infatti viene assorbito il calcio e si evita la
debolezza delle ossa, estremamente importante nei bambini
che stanno crescendo. La Vitamina D inoltre, influenza
l’umore, perché è in grado di modificare nel cervello la
quantità di serotonina, l’ormone che regola l’umore. Quando
questo ormone è presente in livelli bassi, si può incorrere
in atteggiamenti depressivi e di eccessiva stanchezza.
Esporsi sempre al sole, quindi, anche in inverno, è un vero
toccasana per la salute fisica e mentale dei piccoli, ma
anche dei grandi.
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Il
consiglio quindi è quello di far uscire i bambini da
casa, anche in pieno inverno, non dimenticandosi cappello ed
guanti se necessari, perché orecchie e gola devono essere
ben coperti, per evitare otiti e mal di gola poiché il corpo
dei più piccoli ha una termoregolazione minore rispetto a
quella dei grandi. Altro suggerimento importante per far si
che i bambini si ammalino di meno è quello di far praticare
loro dello sport; si sa infatti che un corpo che fa
attività fisica riesce a combattere meglio gli agenti
esterni patogeni e di conseguenza diminuisce il suo rischio
di ammalarsi.
ARIEGGIARE MAGARI DI NOTTE
L’aria chiusa
favorisce uno scambio maggiore di agenti infettivi,
per questo si consiglia anche di arieggiare sempre la casa,
anche più volte al giorno, possibilmente in orari dove il
traffico è minore (meglio non farlo la mattina alle 8.30 o
la sera alle 19… secondo alcuni meglio la notte!). Anche a
scuola si dovrebbe arieggiare l’ambiente, aprendo la
finestra, magari ad ogni cambio di ora. Bastano pochi minuti
per migliorare la qualità dell’aria. Evitiamo in inverno di
accendere i riscaldamenti con temperature quasi estive,
proviamo piuttosto ad impostare i termostati ad una
temperatura media, perché è meglio indossare una felpa a
casa, che stare con la t-shirt e il riscaldamento a palla
(ne guadagna la salute e l’ambiente). Se l’interno della
casa è troppo riscaldato, quando usciranno fuori, i bambini
sentiranno ancora di più lo sbalzo termico e incorreranno in
un rischio maggiore di contrarre un raffreddamento. Stare
vicino a qualcuno che ha già l’influenza o il raffreddore è
da evitarsi assolutamente, soprattutto negli ambienti
chiusi. Non ci si ammala a causa del freddo, ma perché in
inverno tendiamo a stare sempre chiusi in casa, con i
riscaldamenti, che in molti casi irritano anche le vie
respiratorie, soprattutto quando il ricambio dell’aria non
avviene frequentemente.
LA
FEBBRE NON ?UNA NEMICA
Proviamo ora a pensare ai
riscaldamenti accesi in una classe, dove il ricambio
dell’aria non c’è stato, in questo caso, se un bambino è
ammalato, il 50% dei suoi compagni, sarà sottoposto agli
stessi agenti portatori della malattia, dipenderà dal loro
sistema immunitario ammalarsi o meno e in che modo. Altro
dato importante, la febbre, che non non va mai
vista come una malattia, ma come un qualcosa di normale,
necessario a uccidere gli agenti che portano la malattia. Il
rialzo della temperatura corporea serve proprio a questo! La
febbre deve avere il suo normale decorso (salvo non disturbi
davvero il bambino e in questo caso si somministra un
antipiretico) e non si deve iniziare la cura antibiotica,
senza prescrizione medica. Spesso l’antibiotico non è
necessario si deve solo avere la pazienza (bambini e
genitori) di far passare il tempo necessario a guarire,
bevendo molto, mangiando tante frutta e verdura. Leggi in
proposito
quali controindicazioni hanno gli antibiotici.
Anche con la febbre, se ben
coperto, un bambino può uscire fuori, logicamente non per un
periodo di tempo lungo, ma per qualche minuto. Ciò favorirà,
senza ombra di dubbio, l’ossigenazione del suo corpo.
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IL
NORD EUROPA E LA VITA ALL'ARIA APERTA
La natura, i parchi, i
boschi, i giardini, non sono altro che amici dell’infanzia e
si devono frequentare non solo in estate, bensì 365 giorni
l’anno. Molti di
noi sono abituati a portare i bambini fuori solo quando
iniziano le belle giornate, ma si tratta di un atteggiamento
culturale non è buon senso. Il Nord Europa, anche in
questo frangente ci insegna molto: in Paesi freddi come
Germania o Lituania, le scuole organizzano anche
durante l’inverno delle uscite in fattorie
organizzate, dove i più piccoli, possono schizzare nel
fango ed entrare in contatto con gli animali. Tutto questo è
fatto per rendere il loro sistema immunitario più forte e
quindi impedire loro di ammalarsi. Entrando in contatto con
diversi parassiti e batteri, in maniera del tutto naturale,
si riduce notevolmente il rischio di malattie ed allergie.
Anche i bambini più piccoli, vengono portati fuori dalle
mamme, nei loro passeggini con la loro tuta termica,
lasciando scoperto solo il viso. I piccoli si abitueranno,
quasi sin dalla nascita, all’aria aperta, e saranno più
forti dei bambini che stanno sempre in casa. Potrebbe
interessarti la lettura del nostro articolo sulla
Scuola nel bosco
quando la natura è essa stessa una maestra preziosa. Nei
metodi educativi alternativi
la natura svolge un ruolo di primo
piano, le esperienze all'aria aperta sono fondamentali. Per
fortuna sempre più, anche nella scuola pubblica, si è
compresa l'importanza del contatto con la natura da parte
dei bambini e si sono moltiplicate le occasioni per
garantirlo (orti scolastici, percorsi nel bosco ecc.).
Non preoccupiamoci quindi
del freddo, ma ragioniamo con cognizione di causa, avendo
sempre presenti questi utili suggerimenti che faranno si che
i nostri bambini si divertano anche durante le stagioni più
fredde e si ammalino di meno. Ricordiamoci sempre una cosa,
il nostro corpo, il loro corpo, è molto più forte di quello
che pensiamo ed ha bisogno di confrontarsi con tutte le
temperature, ha bisogno anche del freddo.
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Informazioni sui bambini per mamme e papà

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