Andalusia

Andalusia, il luoghi e la storia

 

Per molte persone l'Andalusia è tutto quello che si immagina essere la Spagna. Di certo solo il nome di questa regione baciata dal sole del Mediterraneo suscita immagini immediate, associazioni di colori, suoni e profumi inconfondibili. L'Andalusia non tradisce le aspettative, ed è quasi sempre meglio di quanto ci si aspetta e di come la si immagina e le cartoline ricordo, non rendono, a volte, del tutto le bellezze dei suoi luoghi. Ottimo clima, sole, mare e spiagge, la corrida, lo sherry e il flamenco, sono solo alcune delle parole chiave di questa regione.

 

RondaL'ampiezza di questa terra, che copre oltre 53.000 chilometri quadrati, ne fa una delle colonne portanti della Spagna, le sue fondamenta, con il suo territorio che corre lungo costa meridionale del paese sulle acque del mediterraneo, prese d'assolto d'estate da turisti e locali che fuggono dalla calura intensa dell'entroterra. L'Andalusia è la più grande e popolosa delle 17 regioni autonome della Spagna. Il suo paesaggio e vario e suggestivo, dalle fertili pianure, ai tratti semi desertici, alla catena montuosa della Sierra Morena nel nord e nel sud della  Sierra Nevada.

 

Il bacino fertile del fiume Guadalquivir, lo stesso da dove partivano e si rifugiavano le navi spagnole dirette al nuovo mondo, si trova tra queste catene montuose. Huelva, Siviglia, Cadice, Cordoba, Malaga, Jaen, Granada e Almeria, sono le principali città della regione, splendidi capoluoghi di altrettanti province di cui è costituita. Ma altre città come Ronda, Marbella, Jerez de la Frontera e Torremolinos e tante altre sono delle gemme da non perdere.

Storia della Andalusia

I navigatori fenici, che per primi scoprono le ricchezze della zona (argento, oro, stagno e rame) si stabilirono qui nel XI secolo a.C fondando diverse colonie costiere tra loro, Gadir che ora è Cadice.  In concomitanza ai fenici i Pirenei vennero attraversati dalle prime tribù indoeuropee di ceppo celtico. Anche i greci hanno alcune basi commerciali da queste parti. Ai Greci e ai discendenti dei fenici, i Cartaginesi, subentrati nel VI secolo, si avvicendarono i romani che arrivarono qui a partire dal III secolo a.C...Continua a leggere sulla Storia della Andalusia.

Una regione di contrasti

Almeria Porto - AndalusiaL'Andalusia ha alcuni contrasti interessanti. I deserti di Almería a est costituiscono la parte più arida e secca della Spagna, mentre la Sierra de Grazalema nel sud-ovest, in quanto esposta ai venti dell'Atlantico, è la zona più piovosa. Entrambe le città di Cordoba e Siviglia sono note ai visitatori per il caldo torrido durante i mesi estivi, all'opposto le cime della Sierra Nevada restano innevate tutto l'anno. La costa è formata da zone frastagliate come quella del Cabo de Gata alle infinite spiagge atlantiche e semideserte della zona di Cadice, alle spiagge affollate nella provincia di Malaga.

C'è ancora una forte influenza moresca nei costumi tradizionali, nel carattere della gente e nella lingua del popolo. Con la sue tradizioni che vanno dalle corride, al flamenco e alle varie danze non è difficile definire questa regione come una delle più sgargianti in Europa. Con l'abbondanza di architettura moresca e il suo clima piacevole, è facile capire perché la crescita del turismo è stata così forte negli ultimi decenni. L'agricoltura esprime il contrasto di questi luoghi, sterile nelle zone secche, e rigoglioso nelle ricche terre fertili in cui si producono cereali, agrumi, uva, olive e canna da zucchero. Non esiste qui, come al nord della Spagna, una solida base industriale e la produzione è formata principalmente da prodotti agricoli locali, che includono la macinazione della farina, l'olio di oliva e la viticultura, con vini che ricordano il sole e il Cannonau di Sardegna. Le ricche risorse minerarie, già sfruttate fin dai tempi dei Fenici, continuano a generare un po' di benessere con l'estrazione di rame, ferro, piombo e zinco. Detto questo, il divario economico tra questa terra e il nord della Spagna industriale è notevole, e più volte paragonato al divario nord-sud italiano. Da sempre anche qui si assiste a una emigrazione da verso i luoghi più prosperi del paese, anche se il fenomeno e notevolmente diminuito rispetto al passato.

Riccorrenze e peculiarità

Processioni della Semana SantaLa Semana Santa a Pasqua è la festa principale di tutta l'Andalusia e si celebra con processioni di una suggestione eccezionale e con una partecipazione popolare difficile da trovare da altre parti. Rimangono per sempre nei ricordi dei visitatori che hanno l'opportunità di visitare la regione in questo periodo, le processioni di penitenti incappucciati accanto ai carri decorati con scene della passione che percorrono le strade della maggior parte delle città e dei paesi di grandi dimensioni. E' difficile trovare un posto libero in questo periodo dell'anno, è consigliato quindi di prenotare con grande anticipo (per ulteriori informazioni vedere la pagina dedicata: Semana Santa)

Siviglia capitale del FlamencoIl Flamenco è un'altra peculiarità della regione, un marchio di fabbrica conosciuto e polare in tutto il mondo. Si ritiene sia stato introdotto in Andalusia, nel XV secolo dagli zingari in arrivo nella regione dopo il loro lunghissimo spostarsi dalle regioni dell'India fino all'Europa. Si tratta di una combinazione di musica, soprattutto con l'accompagnamento della chitarra, con canto e danza e si balla durante le feste laica come la Feria de Abril, nei bar di flamenco, nei teatri e nelle feste private. Non vi mancherà di certo l'occasione di assistere a spettacoli di Flamenco durante il vostro soggiorno (vedere la pagina dedicato per ulteriori informazioni: Flamenco)

Città da non perdere

Almeria PortoTra le città da non perdere c'è Almeria, sul mare, con spiagge meravigliose e un entroterra altrettanto interessante. Probabilmente fondata dai Fenici, Almeria fiorì tra il XIII e XV secolo essendo stata il porto principale del  regno arabo di Granada. Nel 1489 venne conquistata dalle truppe cristiane dei re castigliani. Oggi, il clima soleggiato e mite attrae molti nord europei, sia come turisti, sia come persone che si fermano a vivere qui  permanente. Ancora oggi il suo porto è uno dei più trafficati del mediterraneo (per ulteriori informazioni vedere la guida dedicata Almeria).

Cadice è una città abbarbicata a una stretta penisola, affacciata sull'oceano atlantico. Da sempre una base verso in nuovo mondo e, all'epoca dei fenici, che la fondarono con il nome di Gadir nel 1100 a.C, verso l'ignoto. Circa 600 anni dopo, venne conquistata dai Cartaginesi per poi diventare romana intorno al III secolo secolo a.C. Con la dominazione araba, come il resto della regione, la città si sviluppò fino a diventare uno dei porti più conosciuti del mediterraneo. Le sue fortificazioni sono state quasi completamente ricostruite dopo riconquista cristiana del 1262 da Alfonso X di Castiglia. In seguito alla scoperta del Nuovo Mondo, Cadice tocco il culmine della sua prosperità grazie al fatto che le navi provenienti dall'America scaricavano qui i loro carichi. Cristoforo Colombo salpò da Cadice nel 1495, per il suo secondo viaggio. Alla fine del XVI secolo sia Sir Francis Drake che il conte di Essex condussero attacchi contro Cadice e contro la flotta spagnola ancorata qui. Quando l'insabbiamento nel 1718 blocca lo sbocco al mare di  Siviglia attraverso il fiume Guadalquivir, Cadice divenne il centro assoluto per il commercio con il Nuovo Mondo. Quando la Spagna perse le sue colonie americane anche la città decadde. Oggi Cadice, con le sue promanade, i suoi parchi e le sue piazze è diventata metà di un turismo attento e sofisticato. Il suo sherry ha una reputazione in tutto il mondo e se venite da queste parti dovete assolutamente provarlo. All'estremità settentrionale della baia si trova base navale americana di Rota (per ulteriori informazioni vedere la pagina dedicata a Cadice).

CordobaTra le perle della Andalusia c'è Cordoba che sorge accanto ad un antro del fiume Guadalquivir fiume a monte di Siviglia. Durante il tempo in cui i Romani governato Cordoba questa era la città più grande della Spagna e continuò a godere di grande rilievo durante tutta la dominazione moresca. In questo periodo venne costruita la Mezquita, la moschea più bella di tutta la Spagna (per ulteriori informazioni vedere la pagina dedicata a Cordova).

Granada, un'altra delle città simbolo della regione, era originariamente una fortezza araba, che divenne la sede del regno omonimo e indipendente nel 1238. Si trova alla confluenza dei fiumi Darro e Genil.  Al culmine del dominio musulmano questo regno comprendeva sia le provincie vicine di Malaga e Almeria così come parti di Cadice e Jaen. Durante questo periodo la città Granada - panoramafu riconosciuta come un centro di cultura, che univa arte, commercio, industria e scienza. Fu l'ultima roccaforte dei mori in Spagna che capitolò solo nel 1492. Nel XV secolo Granada si sviluppò notevolmente grazie alla produzione di seta. La città è un importante centro turistico con attrazioni come il Palazzo dell'Alhambra e altri  notevoli edifici moreschi. Di fronte alla Alhambra di là del fiume Darro, la collina Sacromonte è un alveare di antiche grotte tzigane. Sullo sfondo della città, le nevi perenni della Sierra Nevada, con le sue località sciistiche. A sud di Granada si trovano le valli dei Alpajarras delimitata, a nord dalla Sierra Nevada e a sud dalle sierre di Lujar, La Contraviesa e Gàdor. La zona è molto pittoresca punteggiata da villaggi tradizionali bianchi. Il terreno fertile fornisce rinomate specialità di agrumi, banane e avocadi (per ulteriori informazioni vedere la pagina dedicata a Granada).

MalagaLa bella città di Malaga fondata anch'essa dai fenici ha avuto il percorso storico delle altre città andaluse sulla costa, come Cadice. Venne ripresa ai mori dalle forze cristiane nel 1487. Attualmente le sue maggiori risorse oltre che dal turismo sono date dalle esportazioni di vino locale, mandorle, frutta secca, olive e minerale di ferro. Le sue spiagge bianche ne fanno uno dei centri del turismo estivo spagnolo. Qui nacque Pablo Picasso e nella sua casa natale è presente un museo con una bella collezione delle sue opere (per ulteriori informazioni vedere la pagina dedicata a Malaga).

SivigliaSiviglia è un'altra delle perle preziose della regione, capoluogo dell'Andalusia fu anch'essa fondata in epoca fenicia e divenne una delle città più floride dell'Impero Romano, tanto che qui nacquero ben due futuri imperatori, Traiano e Adriano. Dopo la caduta di Roma, Siviglia continuò ad essere la città del sud della Spagna sia sotto i Visigoti che sotto i Mori che la conquistarono nel 712, facendone un importante centro di cultura e commercio. Dopo un lungo assedio venne conquistata dai cristiani nel 1248. Decine di migliaia di mori abbandonarono la città dopo la sua cattura rifugiandosi in Marocco dove vivono ancora i discendenti di quei profughi. Siviglia entrò in un periodo di grande prosperità con la scoperta delle Americhe diventando il principale porto commerciale con le nuove colonie. Nel 1718 un banco di sabbia ostruì il porto e per Siviglia cominciò un terribile periodo di decadenze. I francesi saccheggiarono la città nel 1810. Durante la guerra civile negli anni '30 del secolo scorso Siviglia venne tenuta dai nazionalisti.  Con il ripristino del porto sul Guadalquivir che sfocia nell'Atlantico, la città è tornata ad essere accessibile alle navi oceaniche i gli scambi commerciali sono ripresi come ai tempi di massimo splendore. Da qui si esportano le produzioni locali di minerali, di sughero, frutta, olive, vini, prodotti chimici, esplosivi, macchinari, profumi, prodotti farmaceutici, porcellane, tessuti e tabacco (nella fabbrica di tabacco locale lavorava anche la Carmen, la protagonista dell'opera di Bizet). La città è un polo culturale ed economico per tutta la Spagna ed ha conservato molto del suo aspetto moresco insieme a una delle più grandi cattedrali del mondo, sorta la dove si trovava una moschea. La Torre Giralda e  i cortili della città con gli alberi di arance rimangono dalla struttura originale moresca, un'immagine che già di per se colpisce la fantasia del visitatore e che resta nel suo immaginario. Nella cattedrale si trova anche la tomba di Cristoforo Colombo. La fortezza principesca dell'Alcazar, costruita da artigiani moreschi sorge vicino alla cattedrale ed è battuta in bellezza sola dal Palazzo dell'Alhambra di Granada. Siviglia è anche la principale città della Spagna per la corrida, con una Plaza de Toros che è di per se un monumento, comunque la pensiate sulle corride (per ulteriori informazioni vedere la pagina dedicata a Siviglia).

HuelvaLa città di Huelva, capoluogo della provincia omonima si trova sul fiume Odiel. Si tratta di un porto trafficato dalle esportazione di rame, sughero e zolfo. Ha un commercio limitato alla parte turistica durante i mesi estivi. Pensate che questa città è ancora oggi alimentata con l'acqua trasportata qui tramite un acquedotto romano. Cristoforo Colombo preparava i suoi viaggi presso il vicino monastero di La Rabida. Da queste parti, nel delta del fiume  Guadalquivir, si trova il Parco Nazionale di Coto de Donana, la  riserva naturale più grande e più importante d'Europa: 60.000 ettari che hanno mantenuto l'habitat ideale per varie specie di fauna selvatica, di uccelli in particolare.

JaenJaen era una volta la sede di un piccolo regno moresco e ha giocato un ruolo importante nella conquista di Granada dai Mori da parte delle forze cristiane nel corso del XV secolo. Durante la guerra di indipendenza dalla dominazione francese dei primi anni del 1800 i francesi ottennero qui una grande vittoria. Oggi è il centro più importante di una  fertile zona agricola di produzione di olio d'oliva e vino. Si trovano qui anche le più grandi miniere di piombo, ferro e rame in Europa. La vicina città Alcalá la Real è conosciuta per le sue  sorgenti minerali. Il Parque Natural de las Sierras de Cazorla, con oltre 2.000 chilometri quadrati, è la più grande area protetta in Spagna. Qui è possibile vedere cervi stambecchi e cinghiali.

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