ARISTOTELE

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Aristotele (384 - 322 a.C.)

 

Aristotele fu il primo grande critico di Platone alla cui Accademia aveva studiato per vent'anni. Aristotele difatti sosteneva che il mondo visibile delle forme perfette di Platone fosse un'assurdità. Secondo lui solo ciò che era materiale era reale e la forma faceva parte della realtà della cosa stessa non era un qualcosa di esistente di per sé. Al contrario di Platone Aristotele sosteneva che la realtà fosse composta da molte cose che chiamava sostanze ed ogni sostanza nasceva dalla fusione tra materia e forma.

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Aristotele era un profondo osservatore della natura e sosteneva che ogni cosa nella natura aveva qualcosa di meraviglioso. Fu un appassionato di biologia marina e identificò centinaia di specie marine diverse.

Il filosofo sviluppò una sua teoria del cambiamento sostenendo che ogni sostanza possedeva una potenza, una potenzialità di cambiamento, come ad esempio l'acqua che poteva divenire ghiaccio ma anche vapore. Sempre in contraddizione con Platone Aristotele sosteneva che anima e corpo vivevano congiunti nell'essere umano e morivano nello stesso momento.  Anche gli animali e le piante avevano un'anima, caratterizzata da ciò fanno e quello di cui hanno bisogno. Per fare un esempio una pianta ha bisogno di essere nutrita di riprodursi ma non ha un animo sensibile. Un aspetto sensibile dell'anima è presente invece negli animali che hanno anche sensazioni. L'uomo è un essere molto più complicato con un'anima a più dimensioni, fatta di sostanze diverse.

Una delle celebri teorie di Aristotele è quella del giusto mezzo ovvero la teoria che sosteneva che la vera virtù stava in mezzo, a metà strada tra l'esagerare e il non far abbastanza (l’essere coraggiosi si colloca in mezzo tra l'essere temerari e l'essere codardi per esempio). Questa teoria del giusto mezzo veniva applicata da Aristotele anche in politica dove filosofo sosteneva che al potere dovesse salire una classe media forte che avrebbe equilibrato le diverse istanze di tirannia e democrazia (anche questo in contrapposizione con Platone che voleva al potere un'elite di filosofi-reggitori).

Altra  peculiarità del metodo d'insegnamento di Aristotele è il celebre sillogismo, un metodo che dimostra come due asserzioni vere possono essere usate per arrivare a una conclusione: Tutti gli uomini sono mortali. Socrate un uomo. Allora Socrate è mortale.

Aristotele è celebre per essere andato in Macedonia come precettore del figlio del re, il celebre conquistatore Alessandro Magno.

L'opinione che si ebbe di lui nei secoli a venire fu in parte danneggiata dall'affermazione che le donne erano degli uomini incompleti, non altro che terreno da seminare… opinione largamente accettata dalla Chiesa e vista come corrispondente all'episodio biblico della creazione di Eva dalla costola di Adamo.

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