AVELLINO

VISITARE AVELLINO : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Avellino se ne sta accovacciata nella solare Campania, tra bellezze naturali ed artistiche che forse molti di noi non si aspettano. Provate ad immaginare un fertile entroterra circondato da mare e monti, antiche secolari tradizioni, santuari ed abbazie mete di pellegrinaggio, architetture barocche e neoclassiche, storiche caffetterie...Questa è Avellino, una città da visitare ed apprezzare, fatta di gente generosa e conviviale, testimone di avvenimenti duri e drammatici, ma sempre superati con sacrificio e grande coraggio.

 

AvellinoAvellino è la capitale dell'Irpinia, una regione storica situata tra i confini dell'odierna provincia avellinese, terra di intensi sapori e prodotti tipici, come i vini ed i tartufi, i formaggi e le nocciole. Nel 1980 la vallata ai piedi dei massicci montuosi dei Picentini e del Partenio si risveglia da uno dei più grandi drammi della sua storia: un terribile terremoto che causò quasi tre mila morti e migliaia tra feriti e sfollati. Un dramma accaduto improvvisamente, la notte del 23 novembre, e continuato poi lentamente, ancora dopo, con una ricostruzione che mai ha saputo ripagare la dignità, lo spirito di sacrificio e l'impegno della sua gente. La Medaglia d'Oro al merito civile dello Stato italiano (conferita dopo 35 anni dall'accaduto) riempie d'orgoglio un popolo che non ha mai perso le redini della propria storia, ma non sopperisce a quell'amaro senso di smarrimento che ancora oggi vive negli animi della gente.

Avellino - Torre dell'OrologioLa storia di Avellino è travagliata, ma anche ricca e variegata. I suoi monumenti meritano più di uno sguardo attento e curioso, mentre il paesaggio circostante offre luoghi superbi ed affascinanti. L'antica Abellinum nasce a circa 4 km dall'attuale città, su un insediamento originariamente appartenente agli Irpini, una delle tribù del popolo dei Sanniti. Rasa al suolo dai Romani durante le Guerre Sannitiche, venne completamente ricostruita come colonia romana e chiamata Veneria Abellinatium. L'Avellino dell'antica Roma è ancora oggi visibile nelle vicinanze di Atripalda, una piccola cittadina di 11.000 abitanti. Gli scavi hanno riportato alla luce i resti di una lunga cinta muraria di due chilometri, di un forum, di bagni termali, una parte del grande acquedotto romano del Serino ed una Domus gentilizia.

Avellino - FontaneL'Avellino medievale è ugualmente ricca di testimonianze storiche. Alle spalle della città, ad oltre mille metri di quota, si colloca il Santuario mariano di Montevergine, il più noto e venerato santuario di tutta la Campania. Venne costruito nel 1119, accanto alle rovine di un tempio dedicato a Cibele (dea della natura), dall'eremita San Guglielmo di Vercelli, che qui si volle ritirare in meditazione, scegliendo un luogo ancora incontaminato dalla mano dell'uomo, da cui il nome di Montevergine. Il santuario, che sin dalla sua edificazione è meta di pellegrinaggio, si compone di due chiese, una basilica antica del XVII secolo ed una più recente completata nel 1961, e si apprezza anche per i prodotti alimentari della comunità monastica, come vini, infusi, miele, ed un ottimo servizio di ristorazione. Al suo interno, durante la seconda guerra mondiale venne nascosta la Santa Sindone, messa al riparo dai nazisti e rientrata a Torino nel 1946. Nelle vicinanze del Santuario, nel municipio di Mercogliano, si trova il settecentesco Palazzo abbaziale di Loreto, abitato dai monaci verginiani di Montevergine, la cui visita è limitata ad alcune aree interne e ad una antichissima farmacia-spezieria che rimase in funzione fino al XIX secolo e che vale veramente la pena visitare.

Avellino - Duomo di AvellinoRientrati in città, la fisionomia moderna seguita alla ricostruzione post-terremoto non ha tolto alla città il fascino dei suoi antichi monumenti storici. Tra tutti, troviamo la Cattedrale di Avellino, dedicata all'Assunta, una delle chiese barocche più significative del territorio. Venne eretta nel XII secolo in stile romanico ma subì nel tempo diversi rimaneggiamenti che le diedero l'attuale fisionomia. All'interno vi sono custodite importanti opere artistiche (un coro ligneo ed un'Adorazione dei Magi del Seicento) e le reliquie di San Modestino, patrono di Avellino.

AvellinoL'attuale centro storico di Avellino conserva caratteristiche medievali e ha origine da una 'terza' Avellino, dopo quella sannita e romana, che si formò all'indomani della distruzione protratta dai Longobardi. Con i Normanni, arrivati successivamente, la città sperimentò un periodo di relativa tranquillità da invasioni e terremoti, mentre il periodo di maggiore sviluppo arrivò con la famiglia Caracciolo, nel 1581 e durò fino al 1806. Questi furono secoli di grande cultura per Avellino, che testimoniò una significativa espansione demografica ed urbanistica, grazie anche allo sviluppo economico della produzione della lana. Nel periodo venne anche ampliato il Palazzo della Dogana, o Dogana dei Grani, l'emporio commerciale situato nell'attuale Piazza Amendola, che fu un importante centro dell'economia cittadina sin dal XI secolo.

AvellinoNel complesso, il centro storico è molto compatto, elegante e caratterizzato da grandi piazze ed interessanti palazzi. Il palazzo della Dogana si colloca affianco alla Torre dell'Orologio, il monumento simbolo di Avellino, costruita nella metà del Seicento sui resti di un torrione delle antiche mura della città. Nonostante i terremoti del 1668, del 1742 e, in ultimo, del 1980, la torre è stata ristrutturata con le originali caratteristiche architettoniche. Nella piazza è presente anche il monumento a Carlo II d'Asburgo, salito al trono di Spagna all'età di 4 anni nel 1665, e qui immortalato per volere della famiglia Caracciolo come devozione alla famiglia reale. Si noti anche il Palazzo de Concilii (XVIII secolo), nel quale secondo le testimonianze dell'epoca vi soggiornò Victor Hugo durante la visita al padre, colonnello militare al servizio della Francia, ed il Palazzo De Peruta, che diventò la prima sede del Municipio di Avellino nella nuova Italia unita.

Altrettanto interessanti sono il Santuario della Madonna delle Grazie, una delle chiese più antiche di Avellino, edificata nel 1580 dai frati Cappuccini di Napoli, e la Fontana di Bellerofonte (comunemente nota come Fontana dei tre Cannuoli), del XVII secolo, che fu scolpita da Cosimo Fanzago in un elaborato stile Barocco. Si consiglia inoltre la visita al Casino del Principe, in stile rinascimentale del 1591, costruito sopra le fondamenta dei resti di un antico Castello di Avellino. Nel Settecento l'edificio venne adibito a locanda pubblica di grande pregio, mentre oggi è sede della Pinacoteca civica. A proposito di musei, non si manchino le visite al Museo Provinciale Irpino, che ospita una vasta collezione dei ritrovamenti archeologici della zona, al Museo del Risorgimento ed al Museo del Presepe.

Avellino - Carnevale AvellineseConsigliamo di visitare la città soprattutto durante le sue principali tradizione folcloristiche: e cioè durante il Carnevale, che inizia nel giorno di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio (secondo il Calendario Romano); durante la Pasqua, in particolare con il Venerdì Santo; il 22 maggio con la Festa di Santa Rita da Cascia; il 1 e il 2 luglio con la Processione della Madonna delle Grazie; e nel periodo di Ferragosto, che in città viene festeggiato dal 26 luglio e fino al 18 agosto, e che prevede anche il tradizionale Palio della Botte, di antiche origini medievali. I dintorni di Avellino non sono da meno: la piccola città di Montemarano, ad est, ospita ogni anno una vivace parata che ricorda il Carnevale Brasilianoed è particolarmente conosciuta per la Tarantella Montemaranese, una parata di danze tipiche della tradizione regionale.

Avellino - CafetterieVolevamo infine dare un piccolo accenno alle caffetterie di Avellino, la cui storia sembra rimandare ai grandi caffè letterari di città come Vienna e Parigi. Alcuni non esistono più ma quelli presenti li abbiamo trovati particolarmente interessanti: la caffetteria di Via Costantinopoli nei pressi della Porta Puglia, quelle di Piazza della Libertà, la caffetteria Centrale o quelle vicino al Palazzo della Dogana, tutte intrise di storie che incuriosiscono, legate alla cultura ottocentesca della città, agli scambi commerciali o ai grandi avvenimenti coloniali del primo Novecento. É il caso per esempio del caffè Vittoria, che nel primo Novecento era chiamato Caffè Tripoli, o del Caffè Roma, che insieme al Caffè Lanzara ha visto riunire i più importanti personaggi della cultura campana, tra i tanti Guido Dorso (politico e antifascista italiano), Antonio Maccanico (politico), Alfredo De Marsico (noto giurista e politico avellinese), Augusto Guerriero conosciuto con il nome di Ricciardetto (giornalista, storico e scrittore).

Avellino e il suo territorio diventano occasione di interessanti itinerari turistici, che possono proseguire da Caserta in auto con l'autostrada A1, da Napoli con la A3 e con la ferrovia, o direttamente dall'Aeroporto di Napoli-Capodichino da cui la città dista circa 40 km.

Buona Avellino a tutti!

 

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