Catacombe di Parigi

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Catacombe di Parigi

 

Parigi è una città di infinite sorprese, visibili e meno visibili. Camminando lungo quelli che sono i simboli turistici della capitale francese è difficile rendersi conto che sotto i nostri piedi esiste un'altra Parigi, anch'essa intrigante e misteriosa. Come anche il grande Hugo ci racconta nel suo 'Les Miserables', la Parigi sotterranea si arricchisce di tunnel, antichi passaggi, ossari. Stiamo parlando di quelle che ufficialmente sono chiamate Les Carrieres de Paris, letteralmente le cave di Parigi. Le troviamo collocate in quelle che nell'età romana erano le cave di calcare e che sono state in piccola parte convertite in catacombe, ovvero in cimitero sotterraneo, alla fine del XVIII secolo.

Questo cimitero copre solo una piccola sezione dei tunnel sotterranei che formano le cave ma i parigini oggi spesso fanno riferimento all'intera rete di tunnel come "le catacombe". Attualmente il sistema sotterraneo si snoda lungo sette distretti cittadini e cioè 5º, 6º, 12º, 13º, 14º, 15º e 16º arrondissement. Solo il tratto situato nel 14º è tuttavia visitabile.

L'uso delle cave come catacombe fu ipotizzato da un tenente della polizia, Alexandre Lenoir, che sovrintendeva i lavori di ristrutturazione delle cave. A quei tempi, uno dei quartiere del centro storico di Parigi, Les Halles, stava soffrendo di una grave epidemia, causata dalle inappropriate procedure di sepoltura attuate nei piccoli cimiteri del quartiere. Era il caso in particolare del cimitero della chiesa di Saints Innocents. Venne pertanto decisa la rimozione delle ossa dei defunti e il posizionamento delle stesse nelle antiche cave abbandonate della Parigi sotterranea. Il successore di Lenoir, Thiroux de Crosne, scelse come luogo una porta a sud della città, la "Barrière d'Enfer". I resti presenti nel cimitero di Saint Nicolas des Champs furono i primi ad essere trasferiti. Seguirono le spoglie dei defunti delle aree di Place de Greve, Hotel de Brienne e Rue Meslee.

Le pareti della catacombe presentano numerosi graffiti originari dal XVIII secolo, mentre le ossa di un gruppo di monarchici uccisi nel 1871 furono tutte riunite in una singola camera. Durante la seconda guerra mondiale i tunnel furono usati dai parigini appartenenti alla Resistenza francese ed è anche documentato che i tedeschi vi costruirono un bunker, situato proprio sotto il Lycee Montaigne, un istituto scolastico del 6º arrondissement. Non c'è dubbio che il sistema di tunnel e camere sotterranee abbiano posto sin dagli inizi quesiti di sicurezza all'edificabilità delle aree parigine interessate. Sono stati diversi gli episodi di cedimento del terreno sovrapposto alle cave, con grave pericolo anche per gli edifici vicini.

Per scongiurare ulteriori pericoli nel 1777 venne istituito il IGC (Inspection Generale des Carrieres), un organismo di monitoraggio e con particolari poteri di veto alla costruzione e all'uso di nuove cave. A tale proposito vennero scavati nuovi tunnel di osservazione, di modo che si potesse avere una migliore percezione dello stato d'uso delle cave, garantendo allo stesso tempo l'accesso necessario alla manutenzione. I lavori di consolidamento e monitoraggio continuano a tutt'oggi e nell'era odierna sono diventati ancora più necessari visto il numero di cave e tunnel sotterranei, tunnel ferroviari e sistema fognario, e non ultimo il numero di visitatori turistici.

Sin dalla loro inaugurazione le catacombe hanno destato grande curiosità di pubblico, anche tra gli stessi reali: è il caso per esempio di Carlo X, signore d'Artois, nel 1787, Madame de Polignac e la signora de Guiche, Francesco I, imperatore d'Austria e dello stesso Napoleone III, che le visitò con il figlio. Le catacombe oggi hanno un'accessibilità ridotta. La sezione aperta al pubblico è solo una piccola parte del grande sistema sotterraneo di tunnel, che si espanda per oltre 300 km. Il sistema di per se è piuttosto complesso, e nonostante alcuni tunnel presentino indicazioni con il nome della corrispondente strada sopraelevata, è possibile perdersi nel loro labirinto. Alcuni dei passaggi sono inoltre troppo stretti, con soffitti bassi ed alcuni risultano spesso parzialmente allagati. Non serve dire che la visita è esclusivamente attuata tramite tour guidati da personale specializzato e preposto all'occasione con tanto di mappa e direzioni visive. Telefoni ed altre necessità sono ugualmente presenti in caso di necessità.

Dal 1955 è infatti vietato accedere alle catacombe senza una scorta ufficiale ed esiste una particolare sezione di polizia metropolitana a guardia delle catacombe. Sono tuttavia presenti anche delle entrate segrete alle catacombe di Parigi, attraverso il sistema fognario o quello delle linee della metropolitana. Si dice che alcune persone posseggano le chiavi dell'entrata ufficiale. In alcune occasioni sono state registrate delle visite illegali al sistema sotterraneo, per ragioni non del tutto chiare e legate a vicende come incontri, riunioni o anche feste inusuali.

In totale le catacombe ospitano i resti di sei milioni di parigini, coloro che sono vissuti a Parigi tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX. Lungo un labirinto di gallerie oscure e stretti corridoi, il visitatore scopre un'infinità di ossa disposte in decorazioni che qualcuno potrebbe definire macabro-romantiche. La Storia di Parigi può anche essere raccontata grazie alle sue catacombe sotterranee.

 

Catacombe di Parigi

Avenue du Colonel Henri Rol-Tanguy, 1 Parigi

Metro e RER: Denfert-Rochereau. Bus: 38 e 69

Orari: martedì-domenica dalle 10.00 alle 16.00

Tariffa: circa 8 euro

Note particolari: visita sconsigliata a cardiopatici, persone con difficoltà respiratorie, fortemente emotive, claustrofobiche e bambini piccoli. Accesso ai minori di 14 anni solo se accompagnati da adulti.

 

 

 

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