CHAMBERY

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VISITARE CHAMBERY: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Chambéry è un piccolo gioiello tutto da scoprire, con una vallata alpina circondata dalle catene montuose del Bauges e del Chartreuse e con una vista mozzafiato delle Alpi francesi. Francese lo è la città, così come anche un po' italiana. La città ha una lunga storia legata a quella della vicina Italia, essendo stata capitale del Ducato di Savoia (e avendo ospitato anche la Sacra Sindone) e solo nel 1861 il territorio del ducato, in base al Trattato di Torino, stipulato tra Napoleone III e Cavour, entrò a far parte del territorio Francese.

Chambéry CentroLa sua vicinanza alla Svizzera ne assicura il mix di culture e tendenze lungo la storia. In poche parole, una città sicuramente da scoprire. La conoscono bene gli studenti universitari iscritti alla sede distaccata del famoso istituto di ingegneria, l'ENSAM École Nationale Supérieure d'Arts et Métiers ParisTech. La conoscono forse un po' meno i viaggiatori, che di passaggio al confine, ci passano accanto. Gli abitanti sono oggi poco più di 60mila, insediati in un'area di  20.99 km2.

Museo di Belle Arti di ChamberyLa città dei Duchi (di Savoia appunto), è una città d'arte con una storia che risale al Neolitico, idealmente situata al crocevia dei principali assi economici europei. Jean-Jacques Rousseau, il famoso filosofo dell'illuminismo, è una delle personalità più famose che l'hanno segnata. Dal 1975, la città ospita il Festival Internazionale del Fumetto in autunno e molti altri festival ed eventi. E' un piacere scoprire le sue strade, le piazze, i monumenti e il patrimonio, senza dimenticare il "Quatre sans cul", una fontana costruita nel 1838, un insieme di quattro imponenti pachidermi che è diventato un forte simbolo visivo della città. Vicino al più grande lago naturale della Francia (Lac du Bourget), a due catene montuose e ai rispettivi parchi naturali: Les Bauges e La Chartreuse, la città è attraversata dal fiume Leysse.

Il nucleo urbano di Chambéry si caratterizza a sua volta per posizionarsi in un'area densamente popolata, il cosiddetto Solco alpino delle Alpi francesi, a confine tra Francia e Svizzera (allo stesso tempo vicinissimo all'Italia) in continua evoluzione e sviluppo metropolitano. Il Lago di Bourget è a nord, con le sue belle località, tra cui soprattutto Aix-les-Bains, a soli 18 km di distanza. Grenoble, a sud, dista 58 km circa, mentre Lione è a 180 km a nord-ovest.

Chambéry VallataSin dal XIII secolo Chambéry resta ancora oggi una delle principali testimonianze della storica regione della Savoia e per questo si distingue in arte e cultura, oltre che per un territorio di grande bellezza paesaggistica. La città è parte della lista delle città d'arte e storiche di Francia sin dal 1985 (Ville d'art e d'histoire de France). Ospita un bel centro storico, piccolo, da fare con passo breve tra i vicoli medievali, dove si respira tanta storia e curiosità culturale. E poi ci sono i dintorni, davvero spettacolari, come quelli del lago di Bourget, a 12 km a sud della città, che già passarci accanto prima di arrivare in città esercitano un fortissimo richiamo. Le cime innevate e gli alti alberi fanno da cornice ai palazzi d'epoca dai tetti grigi, quasi a venire scambiati per quelli di un unico, grande castello. Il nome si dice derivi da un antico signore della città, noto come "Cambarius", che abitò l'antico forte difensivo intorno al X secolo. Della Savoia fu capitale dal XIII secolo e fino al 1563, quando i duchi ebbero a trasferirsi in quel di Torino. A quel tempo la città era chiamata "Ciamberì" in italiano.

Chambéry CattedraleSi può sicuramente dire che Chambéry porta con se radici tanto francesi quanto italiane, considerando che fu annessa dalla Francia solo nel 1861, dopo il Trattato di Torino. Amedeo V, conte di Savoia, nel 1288 unì il borgo di Villeneuve de Chambéry al nucleo storico, ancora oggi così ben conservato tra edifici medievali e le cosiddette 'traboule', come quelle di Lione (oltretutto poco distante), antichi passaggi pedonali coperti, sinuosi e nascosti tra un edificio e l'altro, un portone ed un cortile, tanto da sembrar quasi segreti, in chiaroscuro. Vicoli e passaggi sono urbanisticamente governati da un castello, lo stesso usato dai duchi per comandare la vasta porzione dell'Europa centrale; vicoli e passaggi che ora troviamo a pochi metri da bar e ristoranti, caffetterie e negozi più caratteristici. Quasi non si contano le volte che Chambéry è stata italiana e poi francese e poi nuovamente italiana, e infine francese. Era sicuramente sotto il dominio francese al tempo di Luigi XIV e poi nuovamente nel 1713 con il Trattato di Utrecht, ma fu anche spagnola, nel 1742 e quindi nuovamente francese con Napoleone, quindi italiana nel 1815 con il Trattato che la riconsegnò nelle mani dei Savoia. Nel 1861 venne ceduta definitivamente alla Francia.

Place Saint-Léger rappresenta il cuore storico di Chambéry. Un'area effettivamente lunga, una via più che una piazza; curatissima e fortemente medievale, con quei palazzi colorati, i negozi e il mercato d'antiquariato ogni secondo sabato del mese. Ai suoi lati troviamo gli antichi palazzi (XVI -  XVIII secolo) dell'Hôtel Dieulefis, l'Hôtel de Montjoie e l'Hôtel du Bourget. Poco distante, a soli 140 metri, troviamo la Cattedrale di San Francesco di Sales, in Rue Métropole, che scopriamo ospitare tra i più grandi esempi di dipinti in Trompe L’oeil d'Europa. Sono tante le scoperte che si fanno mentre si cammina per la città, magari seduti in uno dei tanti cafes intenti a studiare le direzioni della mappa. Fu qui per esempio che Jean-Jacques Rousseau, il ben noto filosofo francese, scrisse la sua  Dichiarazione dei diritti dell'uomo, proprio mentre viveva a Chambéry. La chiesa più antica a Chambéry è però la chiesa Saint-Pierre di Lémenc, in gran parte del XV secolo. La troviamo fuori dal centro, a circa 15 minuti a piedi, a nord del centro: al suo interno si trova la cripta du Lémenc, ancora più antica, la cui data e funzione restano tutt'oggi sconosciute.

Chambéry CastelloIl castello di Chambery, un tempo residenza dei duchi di Savoia e la cui cappella ospitava la Sacra Sindone di Torino, è situato al lato opposto di Place Saint-Léger (a circa 180 metri). Ci si arriva facilmente attraverso varie strade, ma ancor meglio da quelle strette viuzze come la Rue Basse du Château e il passaggio Rue Morand, che portano direttamente a Place du  Château. Il castello si caratterizza in particolare per tre torri, costruite nei secoli XIV e XV, e per la Sainte-Chapelle, che ospitava il sacro telo di Cristo. Della cappella si ammirano soprattutto la facciata, capolavoro barocco dell'architetto torinese Amedeo di Castellamonte, e le vetrate del XVI secolo. Il campanile (conosciuto come torre di Yolande) ospita quello che viene definito come il gruppo di campane (70) tra le più grandi al mondo.

Chambéry ElefantiLa Rue de Boigne la si deve comunque visitare per non perdere la Fontana dell'Elefante, un incredibile scultura con quattro elefanti, alta quasi 18 metri e costruita nella prima metà dell'Ottocento in onore di Général de Boigne, che donò il suo patrimonio alla città di Chambéry. La gente del posto la chiama la fontana de 'quatre sans cul' (i quattro senza sedere), perché gli elefanti sono raffigurati a mezzo busto.  Ci sono poi altre cose da vedere a Chambéry, sicuramente i suoi musei (come il Museo di Belle arti di Chambéery), così come Les Charmettes, che fu dimora per 6 anni del filosofo Jean Jacque Rousseau. Ci sono poi altre vie, come Rue Croix d’Or, una strada pedonale abbellita da palazzi un tempo abitati dalla nobiltà di casa Savoia e oggi altrettanto ricca di creperie, gelaterie e caffetterie.

Lago BourgetPoco fuori la città, i dintorni di Chambéry regalano esperienze e panorami mozzafiato. Lac du Boruget, Aix-les-Bains, Mont Granier, la Certosa d'Aillon, l'Oratorio di San Bernardo, tra i tanti. Prima di lasciarci un ultimo consiglio, tra sapori e colori, agli amanti del formaggio consigliamo la   Fromagerie, uno dei migliori negozi di formaggi locali a Chambéry... e poi anche La Forge Des Halles, molto più di un semplice ristorante (anche negozio a km zero). E poi c'è il Natale a Chambéry, ma questo lo raccontiamo in altro luogo. Cercateci.

L'arrea metropolitana di Chambéry comprende altri 23 comuni: Barberaz, Barby, Bassens, Challes-les-Eaux, Cognin, Jacob-Bellecombette, La Motte-Servolex, La Ravoire, Saint-Alban-Leysse, Saint-Baldoph, Saint-Jeoire-Prieuré, Sonnaz, Verel-Pragondran e Vimines ma anche Saint-Jean-d'Arvey, Curienne, Les Déserts, Montagnole, Puygros, Saint-Cassin, Saint-Sulpice, Thoiry e La Thuile. Dal punto di vista amministrativo, stiamo parlando della Grand Chambéry, perché la comunità dei comuni dell'agglomerato di Chambéry si è fusa con quella del Coeur des Bauges nel 2017, cioè 38 comuni e 137.000 abitanti.

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