Cosa è l'inquinamento indoor

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Cosa è l'inquinamento domestico, interno

Qualche esempio di inquinanti interni?

Radon, polveri, muffe, prodotti per la pulizia della casa, incensi, candele, il truciolato dei mobili, profumatori per gli ambienti, deodoranti spray, prodotti contro le tarme dei vestiti, gas di caldaie e stufe mal funzionanti.…

Azioni sbagliate? E' sbagliato: aerare poco gli ambienti, sigillare tutti gli spifferi, non accendere la cappa quando si cucina, mischiare i prodotti per la pulizia, usare prodotti per la pulizia aggressivi e in quantità eccessive…

 

Esistono tantissime forme di inquinamento e ne sentiamo parlare tutti i giorni. L’inquinamento indoor è meno " celebre" per adesso ma non meno dannoso. Si tratta dell’inquinamento presente all’interno delle nostre case. Gli agenti nocivi che possono danneggiarci sono tanti, spesso insospettabili, conoscerli può aiutare a proteggerci. Trascorriamo in media l'80% del nostro tempo rinchiusi in edifici, scuole, l’uffici, o appartamenti e quindi è molto importante conoscere quali sono le fonti di inquinamento domestico per evitarle il più possibile.

●  Conseguenze inquinamento indoor

 Materiali per costruire le case

 Campi magnetici

 Agenti inquinanti

 Detersivi, saponi, profumatori

Abitudini di vita e di acquisto  

Conseguenze

Stare molto tempo in ambienti chiusi malsani provoca nei soggetti più sensibili una serie di disturbi come irritazioni cutanee, arrossamenti degli occhi, riniti, disturbi dell’olfatto e del gusto, emicranie, nausee, stanchezza, allergie, difficoltà di attenzione e di concentrazione, disturbi a livello di sistema immunitario. L’esposizione al fumo, alle muffe e alle polveri sottili incide sul rischio di soffrire di asma e  tosse, specialmente la notte. Radon e sostanze volatili sono cancerogeni. Il biossido di azoto irrita le vie aeree.  Quando gli occupanti di un edificio lamentano dei  disturbi generici della salute, che spariscono o diminuiscono fortemente quando lo si lascia, e che non sono riconducibili ad una determinata malattia, si parla di Sindrome dell’Edificio Malato (Sick Building Syndrome, SBS). Approdondisci leggendo il nostro articolo sulla Sindrome dell’edificio malato e sulla sensibilità chimica multipla.

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Agenti inquinanti, quali tipologie?

Inquinamento indoorGli inquinanti interni si dividono in tre tipologie: fisici, biologici e chimici. Tra i primi, il più pericoloso è il radon, un gas naturalmente esistente in natura, prodotto dal suolo sottostante l’edificio. Gli inquinanti biologici più diffusi sono virus, batteri e funghi (che proliferano in ambienti umidi come condizionatori, impianti di riscaldamento, umidificatori e serbatoi d’acqu) e pollini, acari, residui biologici come la forfora del gatto. Gli inquinanti chimici sono i composti organici volatili (COV), come formaldeide, benzene e toluene, gli ossidi di azoto, gli ossidi di zolfo, il monossido di carbonio, l’ozono e le polveri sottili.

Inquinanti chimici

Amianto: si libera negli edifici lentamente per deterioramento delle lastre o per danneggiamento

Monossido di carbonio (CO): i livelli di Monossido di carbonio CO sono determinati dai processi di combustione che avvengono in casa (riscaldamento e cottura senza ventilazione o con scarsa ventilazione e fumo di tabacco). Ovviamente la presenza di strade molto trafficate, garage e parcheggi, influenza le concentrazioni all'interno delle case vicine. In generale gli impianti di riscaldamento aumentano i livelli di ossido e biossido di azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica, idrocarburi e compositi volatili.

Antiparassitari: sono presenti in prodotti usati per eliminare zanzare, mosche, blatte ecc. e per trattare il legno. Gli antiparassitari penetrano all'interno degli edifici, anche quando vengono applicati all'esterno, ad esempio attraverso fessure nelle fondazioni e negli scantinati.  

Fibre minerali sintetiche (MMMF): sono fibre minerali prodotte artificialmente: fibre vetrose (lana di vetro e di roccia), fibre ceramiche, fibre di carbonio e altre. 

Ossido di azoto, ossido di zolfo: i valori più elevati vengono generalmente rilevati nelle cucine durante la cottura di cibi con stufe e fornelli a gas o durante l'uso di stufe a cherosene, tanto peggio se ventilazione e scarico all'esterno sono inefficienti.

Ozono: proviene principalmente dall’'esterno ma all’interno delle case emesso strumenti elettrici ad alto voltaggio come motori elettrici, stampanti laser e filtri elettronici per pulire l'aria non correttamente installati o mantenuti.

Particolato aero-disperso: prodotto dal fumo di sigaretta, dalle combustioni che avvengono in casa (cotture in cucina e riscaldamento) e dalle attività svolte dentro la casa.  

Composti organici volatili (COV): i COV sono la classe di sostanze che più caratterizza l’inquinamento indoor. I Cov sono presenti soprattutto nei materiali di costruzione e negli arredi (es. mobili, moquette, rivestimenti). Le emissioni diminuiscono nel tempo fino praticamente ad esaurirsi. Concentrazioni molto alte sono per questo motivo subito dopo la posa di pavimenti (es. posa del parquet) e la collocazione di nuovo mobilio (es. in truciolato). Possono determinare una emissione importante, anche se di breve durata l’uso di colle, adesivi e solventi. Prese d’areazione posizionate in zone errate (nella parete che da su una strada trafficata o su un parcheggio) provocano la penetrazione dei COV all’interno.

Benzene: si trova nei materiali di costruzione, nelle vernici e nel fumo di sigaretta.

Formaldeide: la formaldeide si produce nella combustione ma è anche rilasciata da prodotti usati per tenere insieme il truciolato e il compensato, prodotti usati per moquette e tappezzerie e in generale materiale da arredamento. Rilasciata in quantità più elevate nelle case prefabbricate e nei locali dove sono state posate moquette o mobili nuovi in truciolato e compensato.

Idrocarburi policiclici aromatici (IPA): principalmente emessi dalle caldaie a gasolio e stufe a legna e contenuti nel fumo di sigaretta.

Fumo di tabacco (ETS)

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Inquinanti fisici

Radon: è un gas naturale e radioattivo (incolore e inodore) classificato dall’OMS come agente cancerogeno di gruppo 1 (altamente cancerogeno). L’esposizione al radon è considerata la seconda causa per tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta. Il radon filtra dalle profondità del terreno fino alla superficie, se trova delle fondamenta non ben fatte, può salire dalle fessure. Si ferma a 40/50 cm di altezza (ne soffrono bambini, animali, persone a letto). Se le fondamenta sono bene fatte non penetra (case antiche e case di campagna con fondamenta non isolate sono più sottoposte). Dove troviamo radon nel sottosuolo? Solo in alcune zone d’Italia (il Lazio e una parte del Piemonte sono ricche di radon). Ci sono apparecchiature in grado di leggere la concentrazione di radon. Per difendersi prima di tutto creare una ventilazione continua…

Inquinanti microbiologici

Le principali fonti di inquinamento microbiologico sono l’uomo, gli animali, la polvere, i condizionatori e gli umidificatori (per inadeguata manutenzione che porta alla proliferazione e poi alla diffusione nell’aria). Anche i serbatoi e la rete distributiva dell'acqua domestica possono essere fonti di inquinamento. Allergeni come gli acari, agli animali domestici, funghi e batteri possono sono altresì fattori inquinanti, tanto più se l’elevata umidità, dell'aria e delle murature, ne favorisce la dispersione.

Gli allergeni prodotti dagli animali domestici sono presenti nei peli, nella forfora, nella saliva e nell'urina e si diffondono facilmente in tutti gli ambienti perché trasportati dalle persone (vestiti e mani sporche).

I pollini sono le cellule riproduttrici maschili delle piante con fiori. Per le loro dimensioni, che variano tra i 15 e i 200 micrometri, possono penetrare molto facilmente negli ambienti confinati per via aerea o trasportati da scarpe, indumenti, animali oppure oggetti.

L'uomo stesso è un contaminante biologico, perché il nostro corpo emette alcuni bioeffluenti, che non sono nocivi per la salute perché in bassa concentrazione, hanno spesso cattivo odore e possono rendere l'aria difficile da respirare. Se in un ambiente chiuso ci sono mole persone e la stanza non viene arieggiata, tutti gli occupanti avranno la sensazione di respirare la cosiddetta " aria viziata" ovvero quella sensazione di respirare un'aria estremamente pesante. Questa sensazione è data dall'elevata concentrazione di bioeffluenti. La nostra pelle si " squama" quindi diffonde piccole particelle di epidermide, che si depositano nell'aria, le gocce di saliva emesse in seguito ad uno starnuto o ad un colpo di tosse si diffondono nell’aria. Sono bioeffluenti: vapore acqueo, anidride carbonica, esteri, alcoli, aldeidi, metano, composti solforati, acidi grassi, ecc.

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Materiali di costruzione usati nelle case

Nella costruzione di un edificio si usano materiali che, nel corso degli anni continueranno a rilasciare alcune sostanze che possono essere dannose, come i COV – Composti Organici Volatili. Nel passato è stato usato anche l’amianto nelle costruzioni e fibre minerali pericolose (MMMF) come la lana di vetro e di roccia. I materiali dei rivestimenti e dei pavimenti, la pittura murale, le sostanze antimuffa, i mobili in " finto legno", sono ulteriori elementi da considerare.

Controllate le " etichette" dei prodotti, verificare se ci sono inquinanti classificati come tossici dalle grandi agenzie internazionali.

E’ importante essere lungimiranti e occuparsi della salute degli ambienti alla base. Costruire sano, usando materiali da costruzione durevoli e senza sostanze tossiche è molto importante. I mobili in truciolato o in compensato rilasciano formaldeide. Gli arredi di oggi non la contengono ma quelli prodotti in passato si, quelli importati si. Occhio nella scelta delle vernici da parquet, meglio un parquet meno resistente ma più sano. I parquet vinilici e i laminati dovrebbero essere certificati perché siano prodotti controllati e testati contro le sostanze tossiche nocive. Il camminamento su di essi può provocare delle microfratture dalle quali escono sostanze nocive. Il laminato si ottiene dalla composizione a strati di diversi materiali incollati tra di loro. I vinilici sono invece pavimenti in PVC. Meglio scegliere quest’ultimo parquet per zone dove non sarà sottoposto a molte sollecitazioni (meglio evitare il corridoio o la stanza dove giocano i bambini, si graffierebbe subito e potrebbero fuoriuscire sostanze dannose). In generale tenete conto anche che si fa un grande uso di pvc oggi e ciò impatta sull’inquinamento dei mari e delle acque interne. Limitarlo quindi, meglio il gres porcellanato che sembra parquet, rispetto al parquet in pvc oppure valutate di comprare del legno usato.

Detersivi, saponi e profumatori

Tanti dei prodotti che utilizziamo per la nostra igiene personale o per pulire contengono fenoli e alcoli (composti organici volatili COV) e dobbiamo cercare di limitarne al massimo l'inalazione.

Quel buon profumo di pulito che sentiamo altro non è che l’odore dei Cov, i componenti organici volatili, la maggior fonte di inquinamento interno delle nostre case. Le sostanze da tenere sotto controllo sono i tensioattivi, i candeggianti, gli enzimi attivi e i decalcificanti. In etichetta li trovate indicati. È importante quindi leggere le etichette quando si sceglie un detersivo, o meglio scegliere alternative ecologiche.

I tensioattivi derivano dal petrolio e quando si degradano possono portare alla formazione di sostanze nocive, come il benzene e il fenolo. I candeggianti al cloro una volta nell’ambiente possono concorrere a formare composti cancerogeni e ingeriti sono un veleno. Gli enzimi attivi, possono provocare irritazioni e allergie, perché si trasferiscono dai tessuti alla pelle. I decalcificanti sono fatti da diversi acidi nocivi e inquinanti. Nello specifico occhio a queste sostanze: 2-butossietanolo, pericoloso per gli occhi, può attaccare i globuli rossi se messo a contatto con la pelle; formaldeide, benzeneecloroformio, nonylphenol ethoxylate, dietilenglicolemonoetiletere.  

Anche per i profumatori d’aria, in particolare i diffusori elettrici e gli spray anche automatici rilasciano allergeni e composti organici volatili. I prodotti a combustione per profumare come oli essenziali e incensi, sono invece in grado di rilasciare nell’ambiente sostanze tossiche e cancerogene come polveri sottili, benzene e formaldeide. Scegliete prodotti di buona qualità, leggete le etichette e meglio ancora profumate la casa in modo naturale, con spezie come chiodi di garofano, rosmarino, lavanda, salvia ecc.

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Campi magnetici

Tutti noi siamo esposti ai campi elettromagnetici, in casa e in ufficio (smartphone, wifi, telefoni cordless, tv, apparecchi elettrici in genere). I campi elettromagnetici più fastidiosi per la salute dell’uomo sono a bassa frequenza (220 Volt, 50-60 Hertz) perché capaci di interferire con le vibrazioni naturali del corpo umano. Questo li rende di certo fattori di stress. Ancora non si conoscono bene gli effetti sulla salute ma sempre meglio limitare l’esposizione seguendo regole semplici. Leggi il nostro articolo inquinamento elettromagnetico.

Anche il rumore può considerarsi in un certo modo un " inquinante" in quanto fattore di stress che riduce il benessere in generale.

Tutti questi " pericoli" messi insieme, rendono l’aria poco salubre, soprattutto se si tratta di ambienti poco arieggiati. Se calcoliamo che ognuno di noi trascorre quasi l'intera giornata in un ambiente chiuso, ci rendiamo conto che continuiamo a respirare aria poco sana.

Abitudini di vita e di acquisto

La maggior presenza di questi inquinanti (eccetto il primo, il radon, che è legato alle caratteristiche del suolo ed è presente solo in alcune zone dell’Italia, come il Lazio e parte del Piemonte) dipende dallo stile di vita e dalle nostre scelte. Dipende da quali infissi e mobili scegliamo, da quanto tempo stiamo in casa e quindi da quanto possiamo aerare gli ambienti, dall’orario in cui arieggiamo, dal fumo, dalle nostre abitudini quando cuciniamo, dall’uso di candele profumate o diffusori, dalla quantità e dalla tipologia di prodotti per la pulizia della casa che compriamo, dalla nostra consapevolezza e capacità di scegliere (meglio un mobile nuovo in truciolato o uno usato in legno?).  

Qualche esempio di buone abitudini da seguire: arieggiare in modo efficace, accendere sempre la cappa in cucina, rimuovere subito le muffe, usare aspirapolveri con filtri hepa o con sacco con filtro incorporato (leggete l’etichetta parlante dell’aspirapolvere dove la lettera indica l’efficienza e la capacità di non rimettere in circolo la polvere catturata), tenere il riscaldamento basso, aiutarsi con le piante anti-inquinamento

Leggi Cosa fare non fare per evitare l’inquinamento in casa? 

 

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