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Cosa vedere a Reggio Calabria -
18 luoghi interessanti da visitare
Reggio Calabria è spesso identificata come la città dei Bronzi, ma le bellezze di questo centro marittimo dell’Italia Meridionale, non si
esaudiscono qui, ora, infatti, le scopriremo insieme.
Il Duomo
La struttura originale dell’attuale duomo, risale all’epoca normanna, anche se la chiesa venne ricostruita nel corso del Settecento. I
terremoti del 1783 e del 1908 distrussero la cattedrale, che venne, nuovamente, ricostruita. La forma attuale è quello di un interno a tre navate,sostenute da alcune colonne tipicamente a fascio e la struttura della costruzione è quella di una croce latina. Ci sono
numerose cupole e all’interno della chiesa ritroviamo le statue di San Paolo e Santo Stefano di Nicea. Si accede al Duomo
attraverso tre grandi portali in bronzo. Al suo interno sono conservati i sepolcri dei vescovi, l’altare maggiore di Barca, una cattedra arcivescovile e un
pulpito in marmo, alcuni dipinti dell’Ottocento e le statue degli evangelisti, di San Pietro, San Paolo, San Tommaso d’Aquino e San Bonaventura. Annessa al
Duomo, vi è la Cappella del Santissimo Sacramento, che è ritenuta come il capolavoro dell’arte barocca di Reggio Calabria. Questa cappella
venne costruita nel 1548 e terminata completamente solo nel 1655. Il suo interno è a forma quadrata, con numerosi marmi e colonne,
sull’altare è possibile ammirare il dipinto che raffigura il sacrificio di Melchisedec, realizzato da
Domenico Marolì nel 1665. La
Cattedrale divenne Basilica Minore nel 1978, cinquant’anni prima era stata consacrata a Maria Santissima Assunta, oggi è uno dei luoghi di culto più frequentati di tutta la Calabria.
La Basilica di Maria SS della Consolazione
La Madonna della Consolazione è la Patrona di Reggio Calabria, dal 1752 e il suo quadro viene conservato
nella Basilica ad essa dedicata. Questo luogo rappresenta una vera e propria sede di pellegrinaggi, qui, infatti, si recano per devozione, fedeli da tutta
la Regione. Il culto della Madonna della Consolazione è molto antico, risale, infatti al 1577. Durante quell’anno, la
città venne colpita da un’epidemia di peste, ma la Madonna della Consolazione apparve ad un frate Cappuccino per
annunciargli la fine dell’epidemia, e così è stato, da allora la Madonna continua a proteggere Reggio Calabria ed i suoi abitanti. La struttura della chiesa è moderna e si accede ad essa attraverso una scalinata. L’interno
è a tre navate e qui possiamo ammirare una croce e le raffigurazioni della via crucis, realizzate interamente in bronzo. Il quadro della madonna, il
secondo sabato di settembre viene portato in processione nella Cattedrale e qui vi rimane fino al sabato prima dell’ultima domenica di
avvento, giorno durante il quale il dipinto ritorna nella sua basilica.
La Chiesa di San Giorgio al Corso
La Chiesa dedicata a San Giorgio venne distrutta dal terremoto del 1908, poiricostruita e riaperta al culto nel 1935, per l’inaugurazione ci furono pure i Principi di Savoia. San Giorgio è il patrono della città e la sua chiesa venne dedicata pure ai morti della prima guerra mondiale, con la
raffigurazione dei soldati, sul portone d’ingresso. La facciata è in stile classico e su di essa possiamo ammirare una raffigurazione diSan Giorgio, mentre uccide il drago. Al suo interno vi è un'unica navata e l’assetto è a croce latina. Possiamo ammirare numerose statue come quella di San Giuseppe che tiene in braccio Gesù Bambino, l’Immacolata, San Giovanni, Sant’Anna, la Madonna
del Rosario. All’interno anche le cappelle del Crocefisso, del Rosario, di San Giuseppe, del Battistero, dell’Immacolata, del Santissimo
Cuore e di Sant’Antonio. Numerosi sono anche i mosaici interni che raffigurano momenti di vita dei Santi e del Vangelo.
Il Santuario di San Paolo
La
Chiesa di San Paolo venne edificata nel 1932, la sua facciata si presenta in tipico stile romanico, è possibile
accedere al santuario attraverso tre portali bronzei, sul sagrato della chiesa troneggia la statua di San Paolo. L’interno della chiesa si presenta come un incanto di mosaici, per la maggior parte realizzati da Nunzio Bava, che ritraggono episodi salienti del Vangelo.
La Chiesa degli Ottimati
Questa chiesa si trova nel Castello, l’impianto originario era bizantino e, nonostante sia stata ricostruita nel XVIII secolo, mantiene
l’assetto originario. Numerosi sono stati i danneggiamenti che ha subito, nel corso degli anni, venne distrutta nel 1594 a causa
dell’invasione ottomana e venne compromessa dal terremoto del 1783. Durante il 1916 venne nuovamente distrutta, della chiesa rimanevano solo i mosaici, quattro colonne e alcuni dipinti, tra i quali una raffigurazione di Sant’Ignazio di Loyola. Nel 1933 la chiesa venne nuovamente ricostruita. Molto particolare il rosone che troneggia sul portale d’ingresso, a fianco
al quale troviamo due colonne, tipicamente gotiche. L’interno è a tre navate e l’assetto è a croce latina, tutte le navate sono sorrette da colonne. Il pavimento è interamente ricoperto di mosaici. Molto particolare il Crocifisso in legno e alcuni stemmi
di marmo delle famiglie più importanti della città.
Il Lungomare
"
Il più bel chilometro d’Italia" così viene definito il Lungomare di Reggio Calabria, da una frase che molti studiosi attribuiscono a
Gabriele D’Annunzio. Da questo lungomare è possibile ammirare un fenomeno ottico, presente solo sulla costa calabrese, il miraggio della Fata Morgana, per il quale è possibile ammirare le immagini della Sicilia, riflesse sul mare, fenomeno che ha reso
questo luogo unico al mondo. Il Lungomare è formato da tre strade : il Lungomare Falcomatà, dedicato al sindaco che è
stato il protagonista della Primavera Reggina, Corso Vittorio Emanuele III e il Viale Zerbi. Dal Lungomare è possibile
ammirare lo stretto di Messina, l’Etna ed i Monti Peloritani. Lungo il viale ci sono
numerose piante come le magnolie e i datteri che creano uno spettacolo unico tra il verde delle loro foglie e l’azzurro del mare. Vi sono numerosi
monumenti dedicati a personaggi illustri della città, come quello dedicato a che Alessandro Monteleone ha realizzato per ricordare Corrado Alvaro ed i suoi versi.
Corso Garibaldi
Non si può visitare Reggio Calabria senza fare una passeggiata sul suo corso principale,Corso Garibaldi, o semplicemente "
Il Corso" come
viene definito dagli abitanti. Questa strada è lunga ben due chilometri ed è un train d’union tra il Museo Nazionale Archeologico e la Villa Comunale. Qui
è possibile passeggiare, fare shopping, bere un ottimo caffè e trascorrere delle piacevoli serate, tipicamente reggine.
Il Castello Aragonese
Questo Castello, uno dei simboli della città, viene chiamato castello aragonese, ma la struttura originaria risale a ben
prima degli Aragonesi, molto probabilmente sul luogo esisteva già una fortezza e su di essa, tra il 536 e il 550 è stato costruito un luogo fortificato.
Numerosi sono stati gli interventi di restauro e di ricostruzione del castello, nel corso degli anni. Ferdinando d’Aragona, durante il
Quattrocento realizzò due torri e il fossato, mentre Carlo V potenziò il sistema difensivo della
fortezza. Durante il regno borbonico il castello divenne caserma. Oggi è sede dell’Osservatorio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e in
questo luogo si svolgono numerosi convegni culturali ed artistici.
La Statua dell’Angelo Tutelare
Questa statua, risalente al 1637 è la rappresentazione di San Michele Arcangelo, che guida la città. Interamente in marmo
bianco, non è sicura la sua paternità, molto probabilmente venne realizzata da Placido Brandamonte e rappresenta una delle poche opere del Seicento, presenti in città. È una statua molto simbolica, l’angelo viene rappresentato come
un guerriero e nelle sue mani vi è uno scudo, il simbolo di Reggio Calabria,
all’interno dello scudo vi è la rappresentazione di San Giorgio che uccide il drago. È posizionata di fronte alla Chiesa di San Giorgio al Corso.
La Villa Comunale
La Villa venne aperta al pubblico nel 1896 e nel 1907 al suo interno venne inaugurata la statua raffigurante il Re Umberto I. Al suo interno vi sono le statue di personaggi illustri della città di Reggio, tra numerose piante esotiche e altre autoctone.
Il Parco Caserta
Questo Parco, che si trova poco lontano da Piazza De Nava ospita il Villaggio dello Sport, e rappresenta il principale polo sportivo di
tutta la provincia ed uno dei più importanti della regione. Da qui, immersi nel verde, è possibile ammirare lo Stretto di Messina. Al suo interno vi è una palestra per il fitness, una piscina semiolimpionica, una pista di pattinaggio dove è possibile svolgere del pattinaggio
artistico, giocare ad hockey e dove si svolgono numerosi eventi e rappresentazioni di danza.
Palazzo Campanella
Questo imponente Palazzo è la sede del Consiglio Regionale ed è conosciuto da tutti come "
la casa di tutti i Calabresi".
Esso si trova in via Cardinale Portanova, nel centro storico di Reggio Calabria ed è intitolato a Tommaso Campanella, il filosofo calabrese, che ancora
oggi è un motivo di orgoglio per tutta la regione. Il Palazzo è moderno, le sue facciate sono in vetro ed è di otto
piani. Le varie ali del palazzo sono collegate tra loro da passerelle di metallo. Al centro troviamo l’Agorà, una piazza, sulla quale vi è la stanza che
ospita il Consiglio Regionale.
Il Teatro Comunale Francesco Cilea
I lavori di costruzione di questo teatro iniziarono nel 1919 e terminarono solo nel 1931. Francesco Cilea, al quale è
dedicato era un compositore e questo teatro è il più grande della Calabria. L’interno del teatro è ricoperto in marmo e
colonne. I posti a sedere sono, nella sala centrale, 1500 e sono distribuiti su tre diversi livelli di palchi e sul loggione. Numerosi
sono stati gli interventi di restauro, nel corso degli anni, che lo hanno reso, oggi, uno dei teatri più imponenti del nostro Paese, con rappresentazioni
ed eventi che riescono a riscuotere sempre un notevole successo di pubblico.
Il Museo Nazionale della Magna Grecia
Questo museo nacque nel lontano 1882, ma è stato aperto per i visitatori solo nel 1954. Al suo interno sono conservati numerosi reperti archeologici
ritrovati nella Regione, ed alcuni risalgono all’epoca preistorica. È possibile ammirare un Graffito del Paleolitico, delle tavole votive in terracotta,
alcune opere bronzee, un opera marmorea che raffigura il Dio Apollo e numerosi reperti provenienti dalla chiesa di Santa Maria di Terreti. Attrattiva
assoluta, nella sezione subacquea, sono i Bronzi di Riace, le due statue di guerrieri, ritrovati a Riace nel 1972, che sono il più grande ritrovamento
archeologico marino di tutto il Novecento.
Il Museo dell’Artigianato Tessile, della seta, del costume e della moda Calabrese
Questo museo è incentrato sulla storia dei costumi tradizionali calabresi, sulla tessitura e sulle modifiche che essi stessi hanno subito, nel corso degli
anni, partendo dalla dominazione Greca, fino al periodo contemporaneo.
Il Museo Dello Strumento Musicale
Qui è possibile ripercorrere la storia degli strumenti musicali. All’interno è possibile ammirare una collezione di circa 800 strumenti, che provengono da
tutto il mondo. Una sezione particolare è dedicata agli strumenti musicali tipici della regione come la Zampogna, lo Scacciapensieri ed i famosi
Tamburelli, con i quali si sviluppa la musica ideale per suonare e ballare la Tarantella, il ballo tradizionale della Calabria.
Il Museo Paleomarino
Questo Museo ospita tutta la collezione di Angelo Vazzana, un paleontologo e biologo, che durante la sua vita, si è prodigato per raccogliere reperti e per
studiare l’evoluzione dell’esistenza di varie specie di animali. Il museo è diviso in due aree, quella Paleontologica è ricca di reperti fossili, quella di
Biologia marina ospita specie marine viventi, provenienti dallo Stretto di Messina.
La Pinacoteca Civica
La Pinacoteca si trova nel Teatro Francesco Cilea ed al suo interno possiamo ammirare importanti opere d’arte, suddivise in base al periodo storico, nel
quale sono state realizzate. Per il Quattrocento ritroviamo le opere di
Antonello da Messina (Visita dei tre angeli ad Abramo e San
Girolamo penitente nel deserto) per il Cinquecento alcuni piccoli
dipinti, tipicamente bizantini. Per il Seicento numerose opere a carattere
religioso, come "Giuditta e Oloferne" e "Ritorno del Figliol prodigo" di Mattia Preti. Per il
Settecento ritroviamo numerose opere di Vincenzo Cannizzaro. Mentre per l’Ottocento ed il Novecento è possibile ammirare numerose opere di artisti
calabresi, che spesso ritraggono personaggi illustri della società reggina.
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