GIBILTERRA

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VISITARE GIBILTERRA : INFORMAZIONI  PICCOLA GUIDA

 

Gibilterra è un promontorio nella roccia, che gli inglesi definiscono, semplicemente "The Rock" e si trova nella parte più a sud della Spagna. Una delle sue particolarità è rappresentata dal fatto che, in tutta la sua estensione, che comprende circa 6,5 chilometri quadrati si parli in Inglese, Gibilterra, infatti dal 1713, dopo il Trattato di Utrecht, a seguito della Guerra di successione spagnola, una colonia della Gran Bretagna, parte del territorio del Regno Unito.

GibilerraVisitando questo piccolo angolo di mondo è possibile ammirare il massiccio calcareo di ben 426 metri, che termina con la Punta Europa in una forma del tutto simile alla lettera San Questo massiccio viene collegato alla Baia di Algeciras mediante una striscia sabbiosa larga quasi 1000 metri. Il porto è il fulcro stesso del territorio, è qui che tutte le imbarcazioni attraccano, ricche di turisti, ma anche di viveri e generi di rifornimento.

L’attività economica principale è quella del turismo, gli abitanti hanno un elevato livello di vita, dovuto anche agli scambi commerciali che si effettuano con diversi paesi e al fatto che il porto di Gibilterra rappresenta un punto di approdo e di sosta per tutti i principali traffici marittimi del bacino del Mediterraneo. Una delle numerose bellezze naturali che si possono ammirare, soprattutto in estate, sono le vegetazioni di aloe, ingrediente utilizzato praticamente da tutte le più importanti case farmaceutiche e cosmetiche, un vero toccasana per tutti noi. Gibilterra è anche la patria del fico d’india e della famosa scimmia di Gibilterra, una specie animale davvero unica.

Il suo nome originario era Calbe, perché questo era il nome di una delle colonne d’Ercole. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che Gibilterra ha rappresentato e rappresenta, ancora oggi, il confine ultimo dell’Europa. La mitologia greca, infatti, riteneva che oltre le colonne d’Ercole, situate proprio qui, non ci fosse più nulla. L’attuale nome Gibilterra si deve al generale orientale Tariq, che sbarcò qui nel 711 proveniente dall’Africa, pronto per la conquista spagnola, da allora questa terra si chiamò Gebel Tariq. Gli spagnoli riuscirono a riconquistarla solo nel 1462 e la stessa divenne una fortezza di Carlo V durante il XVI secolo. Passò all’Inghilterra nel 1713, in seguito al trattato di Utrecht e nel 1830 venne proclamata colonia della Corona. In seguito ai lavori per il canale di Suez questo territorio divenne molto importante, al punto che il Regno Unito la trasformò in base navale ed aerea. Durante i conflitti mondiali, Gibilterra servì come base di appoggio per l’Inghilterra ed i suoi alleati e non venne mai attaccata. Il secondo dopoguerra non fu un periodo molto instabile per il territorio, poiché da una parte il Regno Unito proclamava un autogoverno interno del promontorio, dall’altra parte la Spagna pretendeva che Gibilterra passasse nuovamente sotto il suo controllo, fu un referendum, nel 1967 a placare la situazione. Al referendum, infatti, tutti i residenti decisero di mantener fede alla Gran Bretagna, per tale ragione, infatti, Londra continuò a controllare i suoi affari esteri, mentre lasciò libero il governo interno sulle decisioni da prendere. Il malcontento spagnolo, però continuò anche negli anni seguenti, attraverso il blocco delle frontiere, che rimase in vigore fino al 1985 anno durante il quale i due governi riuscirono definitivamente a far pace.

Ciò che ha reso Gibilterra famosa in tutto il mondo è senza dubbio il suo stretto marino, per il quale il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico si fondono. Lo stretto di Gibilterra è lungo 60 chilometri ed unisce il Marocco all’Europa. Sappiamo che in questo stretto sono presenti due correnti, una meno profonda che soffia da Ovest ad Est ed un’altra che si trova in una maggiore profondità che spira da Est ad Ovest. La soglia sottomarina,alta 324 metri, crea una barriera naturale che rende impossibile il passaggio dal mar mediterraneo a all’Oceano Atlantico.

Passeggiando per le strade di Gibilterra è possibile ammirare una città dallo stile tipicamente British, l’unica nota di contrasto, per quanto riguarda questo stile, è rappresentata dal Castello Moresco, che si presenta con un’architettura tipicamente araba, poiché venne realizzato nel periodo di dominazione degli orientali. Il castello Moresco si trova in una zona residenziale che va sotto il nome di Moorish Castle Estate. Tutti gli altri tratti urbanistici, che potevano far ricordare le dominazioni arabe e spagnole sono stati sostituiti da elementi tipici del Regno Unito. Visitando la città è possibile passeggiare per la zona pedonale di Main Street, dove si avrà realmente la sensazione di trovarsi in qualche city inglese. Il porto e la città stessa sono situati sulla parte Est della Rocca. Questa famosa Rocca è uno dei punti di attrazione del territorio ed è una riserva naturale, che tutti possono visitare ed è possibile accedervi prendendo la funicolare che vi porterà fino a quasi in cima. La Rocca raggiunge un’altitudine di 1400 metri sul livello del mare, da qui è possibile godere di uno splendido panorama, difficilmente trovabile altrove. Se c’è il vento, che soffia da Ovest, sarà anche possibile scorgere qualche migrazione di cicogne che dal continente africano raggiungono quello europeo. Il Promontorio della Rocca è risalente al periodo Giurassico e si sviluppò a causa di una collisione tra la placca euroasiatica e quella africana, la stessa collisione, trasformò il Mar Mediterraneo in un mare chiuso. In questa riserva naturale, nella zona denominata Apes’Den sarà possibile ammirare anche i macachi, che sono delle scimmie selvagge, non autoctone, ma trapiantate in questa zona, dall’Africa. Questa specie rappresenta le uniche scimmie presenti in Europa. Nella parte settentrionale della Rocca, invece, sarà possibile visitare i Siege Tunnels che sono formati da una rete di gallerie, un sistema che si estende per ben 70 chilometri. Queste gallerie sono interamente scavate nella roccia e vennero usati come luoghi di nascondiglio, dai soldati della Corona durante il Grande Assedio del 1700.

Per gli amanti della storia, consigliamo una visita al Gibraltar Museum dove sono conservati tutti i reperti pervenuti in questo territorio, attraverso questi reperti sarà possibile trovare un filo logico e storiografico, circa tutte le dominazioni che si sono succedute in questo luogo. Sarà possibile ammirare, in questo museo i bagni arabi, che gli storici ritengono siano i meglio conservati di tutto il Vecchio Continente. Nel 1848 a Gibilterra venne trovato un cranio che dai libri di storia conosciamo come l’Uomo di Gibilterra. Il reperto appartiene ad un ominide vissuto durante l’epoca neandertaliana e venne pervenuto precisamente nella zona settentrionale, vicino la grotta di Devil’s Tower. L’uomo di Gibilterra, è conservato all’interno di questo museo e gli storici ritengono che lo stesso sia appartenuto ad un individuo di sesso femminile.

Nelle acque di Gibilterra, nel 1805 si svolse un tragico conflitto navale, che noi tutti conosciamo come la Battaglia di Trafalgar, in questo scontro persero la vita numerosi marinai, è possibile oggi, visitare le loro tombe nel cimitero di Trafalgar, dove riposano le salme di diversi eroi.

Visitando Gibilterra non può mancare una visita al giardino botanico di Alameda, qui è possibile ammirare tutte le piante autoctone che si trovano in questa zona così particolare e altrettante che sono state importate dall’Africa o dall’Europa.

Altra grande attrattiva di Gibilterra è la St Michael’s Cave una grotta naturale che si trova a pochi chilometri dalla funicolare, questo particolare antro è stato utilizzato, fin dall’epoca neolitica, come rifugio ed abitazione degli abitanti. Oggi in un’atmosfera quasi surreale qui si tengono diverse manifestazioni estive, spettacoli teatrali e concerti. Dentro la roccia potrete gustare qualcosa di fresco o fermarvi a fare due chiacchiere con i vostri compagni di viaggio, perché come ogni rifugio, al suo interno c’è un punto di ristoro, davvero particolare.

Altro luogo da visitare è la chiesa di Sant’Andrea, una delle più particolari della zona, è una chiesa protestante e qui si riuniscono tutti i protestanti che fanno parte della Chiesa di Scozia. Questo edificio sacro sorse nel 1854 per volere di tutti i militari scozzesi che vivevano qui e che sentirono la necessità di avere un luogo di culto dove potersi rivolgere nei momenti più duri della loro esistenza.

Il Governatore vive nel Convent, questa residenza è visitabile da parte dei turisti ed il tour comprende anche una visita alla King’s Chapel, un convento francescano che venne realizzato nel 1531 e che si trova in centro città, precisamente sulla Main Street. I monaci francescani arrivarono a Gibilterra durante il regno di Carlo V e decisero di innalzare un luogo di culto, per evangelizzare i residenti.

Una curiosità su Gibilterra è che qui vivono numerose persone con un cognome italiano, infatti quasi il 25% della popolazione porta un cognome nostrano, per la precisione ligure, questa curiosità è dovuta al fatto che durante il 1500 diversi mercanti genovesi arrivarono qui e decisero di stabilirsi definitivamente per avviare le loro attività commerciali, molte delle quali continuano ancora oggi. Durante un censimento del 1753 i genovesi erano i residenti stranieri più presenti a Gibilterra e fino al 1830 accanto ad inglese e spagnolo, nei manifesti ufficiali, era presente anche l’italiano. Gli inglesi diedero piena fiducia agli italiani ed in particolare ai liguri, per tale ragione venne istituita anche la Guardia Genovese, un corpo armato che aveva il compito di difendere la colonia inglese. Molti personaggi di origine italiana hanno avuto cariche importanti come Joe Bossano, che fu il primo ministro per dodici anni e Kaiane Aldorino che venne eletta Miss Mondo nel 2009.

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