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I Doria - La famiglia che
ha fatto la storia di Genova
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La famiglia Doria e un'antica famiglia patrizia di Genova, che dal
XIII secolo ebbe un importanza di primo piano nella vita politica,
commerciale naturale della città. In possesso di estesi territori in
Sicilia, e in Sardegna, nel XIII secolo i Doria si assicurarono il dominio
della città di Genova dopo aver combattuto sanguinose lotte con le famiglie
rivali dei Fieschi e dei Grimaldi. Nelle "
Istorie Genovesi" di
Paolo Interiano del 1551, l'autore parla dell'anno 1134 e accenna il
consolato di Ansaldo Doria, che fu anche ambasciatore presso il re di
Sicilia e comandante della flotta genovese nella presa d'Almeria
(1147) e di Tortosa (1148).
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Tra i membri più rappresentativi della famiglia Doria c'è Oberto Doria (Genova, 1230 - 1295) che fu Capitano
del Popolo e diarca di Genova (la diarchia era un sistena di potere retto
due soggetti).
Nel 1263 divenne Signore di Loano, grazie
alla cessione di quel territorio da parte del Vescovo di Albenga,
dando origine al feudo che restò proprietà della famiglia Doria fino
all'epoca napoleonica. Successivamente ci fu Lamba Doria (Genova,
1245 - 1323) che divenne il più famoso ammiraglio genovese prima del più
famoso discendente Andrea. Lamba vinse i veneziani nella famosa battaglia
di Curzola nel 1298, dove ebbe tra i prigionieri l'ammiraglio Andrea
Dandolo pronipote del Doge veneziano Enrico Dandolo, che, per la
disperazione per la sconfitta, si uccise e Marco Polo che, durante la
sua prigionia, dettò il Milione a Rustichello da Pisa. Andrea
Dandolo aveva concesso l'onore a Marco Polo, che era da poco tornato dal
Catai, di comandare una delle 98 galee veneziane. Nella battaglia di
Curzorla i veneziani perdettero ottantacinque navi e le restanti furono
bruciate.
Tornato a Genova in trionfo, all'ammiraglio Lamba
fu donato dal Comune un palazzo, in piazza San Matteo e altri possedimenti a
Savona dove tuttora è presente il Palazzo Doria Lamba. Inoltre la
città lo proclamò capitano del popolo. Fu nominato ammiraglio di 40 galere
per conto dell'imperatore Arrigo VII. Ai suoi discendenti diretti,
oltre ad essere stato concesso il titolo di Marchesi, fu concesso di
aggiungere al cognome Doria il nome del glorioso ammiraglio: Doria Lamba.
Il più celebre dei Doria, la figura più rappresentante di
questa famiglia fu certamente Andrea Doria, nato a Oneglia nel
1468 e morto a Genova nel 1560. Andrea Doria è stato tra i più grandi
generali e ammiragli del suo tempo, fu al servizio di Papa Innocenzo VIII,
di Ferdinando re di Napoli, e di suo figlio Alfonso II.
Durante
l'invasione del regno di Napoli da parte di Carlo VIII restò fedele ad
Alfonso fino a quando questi ebbe una speranza di salvezza, poi si alleò a
Giovanni della Rovere e combatté vittoriosamente contro Consalvo
de Cordova. In seguito, avendo lasciato il servizio di terra per quello
di mare, armò otto galere a proprie spese e riportò numerose vittorie contro
i pirati barbareschi, in particolare è famosa la sua vittoria a Pianosa
nel 1519. Nel corso della nuova guerra che si combatteva in Italia tra la
Francia e l'impero prese in un primo tempo le parti della Francia, ebbe dal
re francese Francesco I il comando della sua flotta e sconfisse
quella dell'imperatore
Carlo V, sulle coste della Provenza nel 1524.
Ma quando Francesco I si mostrò restio a mantenere le promesse che aveva
fatto alla città di Genova, Andrea Doria si riavvicinò all'imperatore nel
1528, chiedendo come ricompensa per i suoi servigi l'indipendenza di Genova.
Sconfitti quindi francesi, con l'aiuto della flotta imperiale Andrea Doria
riuscì a porre termine alle risse tra le fazioni cittadine e impose alla
città un regime rigidamente aristocratico. Rifiutò tuttavia il titolo di
doge e continuò a combattere per l'imperatore, nel nome del quale si
impossessò nel 1513 di Tunisi. Nel 1547 represse spietatamente la
famosa congiura dei Fieschi.
Andrea Doria non ebbe figli, suo nipote
Giannettino Doria, venne ucciso proprio durante la congiura di Gianluigi
Fieschi. Il pronipote Gianandrea Doria, divenne suo unico erede alla
morte del grande ammiraglio avvenuta nel 1560. Gianandrea sposò Zenobia
Del Carretto Doria, che portò in dote il principato di Melfi e
trasmise ai discendenti i diritti feudali ereditari dei marchesi di
Finale. Essi utilizzarono quindi talvolta il cognome Doria Carretto. Nel
XVII secolo, Giovanni Andrea II Doria sposò Maria Polissena Landi,
principessa di Valditaro per cui vennero acquisiti il patrimonio, il
nome e le insegne dei Landi, ancor oggi presenti nello stemma di famiglia,
che da allora si chiamò Doria-Landi. In seguito, nella seconda metà
del XVIII secolo, i Doria-Landi acquisirono anche il nome di Pamphilj,
grazie al matrimonio, avvenuto peraltro parecchi decenni prima, tra
Giovanni Andrea III Doria e Anna Pamphilj. La famiglia fu conosciuta,
dunque, come Doria-Landi-Pamphilj, o anche semplicemente come
Doria-Pamphilj.
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