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Rennes rivela una varietà di patrimonio architettonico e
artistico con pochi eguali. La città è immersa in un vigore monumentale che
entusiasma. Case in legno, granito, pietra calcarea e mosaici Art Déco,
è questo il connubio che plasma l'identità della città. Numerosi i
monumenti storici, le chiese, i musei, i parchi e gli edifici pubblici e
privati. Tra questi tutti, se ne trovano diversi che vengono poi impreziositi da
una caratteristica in più, quella che contraddistingue il vero spirito della
città: i mosaici. |
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I bambini delle scuole nel centro di Rennes sono fortunati,
imparano a nuotare nella piscina di Rue Gambetta, meglio conosciuta come
Piscine municipale Saint-Georges. L'abbiamo scoperta quasi per caso,
mentre si cercava la strada per arrivare al centro storico più conosciuto,
quello delle case in legno, senza sapere che invece si trattava proprio di uno
dei monumenti storici più importanti della Francia e quella che viene
considerata anzi la piscina pubblica più bella del mondo. Si tratta di
una costruzione del periodo Art Déco del primo Novecento, al cui
risultato che oggi tutti ammiriamo hanno contribuito in particolare due artisti
locali: l'architetto Emmanuel Le Ray e il mosaicista Isidoro Odorico,
di chiare origine italiane, a cui la città deve un certo numero di
decorazioni musive.
La piscina venne progettata dall'architetto nel 1911 e
completata intorno agli anni '20 dello stesso secolo. Le Ray a quel tempo era
anche architetto capo della città (1894 - 1932), graduato all'Accademia delle
Belle Arti di Parigi e poi insegnante all'Accademia delle Belle Arti di
Rennes. Le decorazioni realizzate dai ceramisti parigini Alphonse Gentil
e Eugène Bourdet sono valse alla struttura il titolo di "Piscina Art
Déco di Francia". Splendida nel suo insieme e nei dettagli, possiamo
oggi ammirare la struttura anche grazie al dibattito sull'igiene che si sviluppa
in Europa nel XIX secolo, che ha contribuito allo sviluppo dell'uso del mosaico
nelle piscine e nei bagni perché facile da pulire e mantenere. La facciata e la
porta d'ingresso della struttura risultano in Rue Gambetta, poco lontano dai
giardini e dal Palais Saint-Georges, e la si nota da subito per le belle
decorazioni. L'interno lascia letteralmente a bocca aperta dalle decorazioni e i
motivi stilistici presenti.
Piscina ed altri capolavori Art Déco sono ora oggetto di un
itinerario turistico Art Déco di successo. Le storie da raccontare dietro a
queste monumentali decorazioni sono ricche di aneddoti. Si dice che anni fa una
signora trovò un mosaico sotto le assi del suo parquet, scambiandolo per
qualcosa di poco conto. Così certo non era. Si trattava bensì di uno dei mosaici
realizzati dai fratelli Odorico, due artisti italiani, originari del
Friuli (esattamente da Sequals, un piccolo comune oggi in
provincia di Pordenone) ed emigrati in Francia alla fine del XIX secolo in
cerca di fortuna. I due italiani Isidoro e Vincent Odorico arrivarono a
Rennes nel 1882 con le rispettive mogli (anch'esse di Sequal), Margherita
Carnera e Maria Quisi. Erano specializzati nella creazione di mosaici
con una particolare tecnica di posa, sviluppata durante una precedente
collaborazione nella costruzione dell'Opéra Garnier a Parigi, città in
cui arrivarono sotto la protezione artistica di un altro friulano di Sequals,
Gian Domenico Facchina (1826 – 1903), altro grande maestro del mosaico; si
trattava in pratica di un processo che consentiva di applicare il mosaico alla
decorazione monumentale ereditata dall'arte bizantina. Alla morte di Isidoro,
l'opera della ditta fratelli Odorico fu continuata dai figli nati in
Francia, Vincent (1879-1934) e Isidore (1893-1945), che nel
frattempo avevano frequentato l'Accademia delle Belle Art di Rennes. Le
opere dei fratelli Odorico individuate in Bretagna sono almeno 122 e sono sparse
in diverse città, da Dinard, a Saint Brieux, Cancale,
Angers dove si ammira la famosa Casa Blu. La maggior parte di queste
le troviamo soprattutto a Rennes. La ditta ebbe molto successo, ma fu poi chiusa
alla fine degli anni '70, quando ormai l'arte del mosaico sembrava essere
passata di moda. Le loro opere passarono nel dimenticatoio per molti decenni,
fino a quando non sono state riscoperte di recente. Il Museo della Bretagna
acquisirà poi gran parte dei disegni progettati dalla ditta Odorico (818 su 998
pezzi elaborati).
L'interesse culturale di questa 'riscoperta' è stato subito
enorme. Certo è che uno dei loro edifici più belli è da sempre visibile a Rennes
e lo si incontra arrivando dalla stazione, in direzione quartiere Le Vilaine:
è Immeuble Poirier, al civico 7, angolo delle Avenue Janvier e rue
Duhamel. Nel 1928, Jean Poirier coordinò la costruzione di questo
edificio di cinque piani che prenderà il suo nome e che si distingue per gli
splendidi mosaici composti da tessere d'oro, blu e grigio, negli adattamenti
tipici dell'Art Déco. Sono questi tutti motivi ispirati al portico della
galleria di marmi, presentato all'esposizione delle arti decorative del 1925 a
Parigi. Splendide le balconate con piastrelle opache e lucide e i tre frontoni,
i balconi individuali, le finestre esagonali, la loggia a due colonne. Nei
mosaici si riconosce la mano degli Odorico: lo sfondo e i colori a contrasto, il
grigio, il marrone, il beige, il viola, il blu e il motivo che troviamo in tutti
lavori è una forma predefinita, la ruota.
La stessa traccia decorativa la troviamo anche alla Cité
des ètudiantes Jules-Ferry in rue du Doyen-Roger-Houin. Questo edificio
sorprende ancor di più: venne edificato nel 1932 e si presenta ancora oggi con
un folto numero di decorazioni Odorico e con diverse altre Art Déco. Da non
perdere sono anche l'entrata e la scalinata dell'altra Citè des ètudiants
al 94 di Boulevard de Sèvignè. Non possiamo poi non citare il Crèche Papu,
l'asilo municipale, opera nel primo Novecento dell'architetto della città
Emmanuel Le Ray e Yves Lemoine.
Sono oltre una sessantina le costruzioni a mosaico da ammirare
a Rennes. Tra questi, caffetterie, ristoranti, negozi, librerie, farmacie,
chiese, scuole, comuni edifici residenziali, che si notano ospitare un
dettaglio, magari nascosto. Si prenda per esempio la Maison Odorico
(bellissima) che troviamo in rue Joseph-Sauverur, costruita da Yves Lemoine e
decorata da Isidoro: il colpo d'occhio sin dall'entrata e verso la scalinata
lascia senza parole, così le decorazioni murali della sala da bagno opera del
mosaicista Galiano Serafini, un artista di fiducia di Isidoro. Tessere in
vetro dorato, verde acqua e disegni della più elegante arte.
Non tutti i mosaici sono aperti al pubblico ma si possono
sicuramente ammirare dall'esterno: è il caso della facciata della casa di rue
Dupont-des-Loge al numero 31... da non perdere.
Di seguito, una lista di edifici con mosaici a Rennes
Piscina Saint-Georges (facciata più antica di rue
Gambeta 1 e interni rue Gambetta 2)
Maison Odorico (rue Joseph-Sauveur 7)
Cité universitaire des étudiants (boulevard de Sévigné
94)
Cité universitaire des étudiants Jules-Ferry (rue
Doyen-Roger-Houin)
Immeuble Poirier (facciata) (avenue Janvier 7)
Cimitière Nord, tomba famiglia Odorico e famiglia Novello
(avenue Gros-Mlhon 36)
Église Saint-Sauveur (place Saint-Sauveur)
Église Saint-Thérèse (rue Sully-Prudhomme 18)
L'Alaska, negozio brocante – snack (rue
Dupont-des-Loges 14)
Cafè Le Hibou grand duc (rue Dupont-des-Loges 10)
Magasin Rossais (rue Dupont-des-Loges 31)
Cafè Mod Koz (rue Duhmel 3)
Cafè La Bascule (rue de la Bascule 2)
Cafè ristorante La Quincaillerie Général (rue Paul-Bert
15)
Collège Anne-de-Bretagne (rue Martenot 15)
Asilo municipale Crèche Papu (rue Jean-Turmeau 4)
Mercato centrale di Rennes (Criée et Halles centrales,
Place Honoré-Commeureuc)
École Carle-Bahon (rue Francisco Ferrer)
Foyer Rennais (rue Charles-Bougot 3 – 5)
Hôspital Guillaume-Régnier (avenue du Maréchal-leclerc
108)
Hôtel Dieu (rue Saint-Malo 66)
Libreria M'enfin (rue Victor Hugo 13)
Facciata Loge Maçonnique de La Parfait Union (rue
Thiers 24)
Negozi: rue Châteaurenault 2, rue Ferdinand-Buisson 3,
rue de l'Horloge 2, rue Leperdit 5, Place de la Mairie (galleria del teatro),
place Saint Anne 7, rue Châteaudun 23, boulevard de la Liberté 25, rue de Rohan
4, rue Ferdinand Buisson 3, rue d'Antrain 9
Scuola superiore d'arte della Bretagna, monument aux
morts (rue Hoche 34)
Passage de l'Opèra (rue Coëtquen 3) (Place de la
République)
Patronage Sainte-Jeanne-d'Arc (rue Guillaume-Lejean 16)
Farmacia Saint-Michel (Place Saint Michel 1)
Ristoranti: rue Paul-Bert 17, boulevard de la Liberté
32, rue Anatole-France 1, place de Bretagne 5
… e ancora, si conrollino le pareti murali agli edifici
lungo le strade di Boulevard Metz 28, boulevard Sébastopol 4, rue
Albert-Thomas 18, rue Ange-Blaize 20, rue Baudelaire 20, rue d'Inkerman 20, rue
du Docteur-Francis-Joly 28, rue Duclos 7, rue Duhamel 11, rue Edmond-Rostand 7,
rue de la Motte-Picquet 5, rue Noë-du-Fail 22, rue du Pré-Botté 3, rue de Riaval
29, 51 e 51bis, rue Martin 15 e 21, rue Victor-Hugo 21
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