|
Scopri
i prodotti DOP, le specialità enogastronomiche e i piatti
tradizionali da assaggiare assolutamente a Merano.
Insieme a tutta
la sua bellezza paesaggistica e culturale, Merano è
capace di offrire una vasta gamma di prodotti tipici
dell'Alto Adige, territorio di per se famoso per i sapori di
una gastronomia tipica sudtirolese. Siamo in un luogo
crocevia di sapori alpini e mediterranei, dalle chiare
influenze austriache e tedesche, che non disdegnano retaggi
mediterranei inconfondibili. Il richiamo della montagna è
onnipresente, nel rispetto dell'incredibile natura circostante,
ma la cultura culinaria di Merano si confonde anche nella
sua vivacità urbana, perché qui la buona tavola è parte della
vita quotidiana dei suoi cittadini, residenti o turisti che
siano. A Merano si vive all’aperto anche nei mesi invernali, non
solo nelle stagioni più soleggiate e calde, e le giornate
diventano un tutt’uno con i profumi che arrivano dai
ristoranti, dalle caffetterie, dalle birrerie
o dalle piccole casette in legno che nel periodo natalizio
riscaldano ancor più l’atmosfera. Le tavole e le cucine sono
tutte ben frequentati, e da sole, in quel mix di tradizione e
creatività, donano a chi volesse provarle, piatti dai
sapori forti, genuini e mai banali, a cui si affiancano
pregiate bevande e freschi prodotti locali.
Tra i
ristoranti dell'altopiano altoatesino troviamo anche quelli
stellati, così come accoglienti trattorie e caratteristiche
baite che tutti - almeno una volta nella vita - ci piacerebbe
visitare. I prodotti tipici altoatesini sono numerosi,
difficile scegliere da dove incominciare, ma probabilmente
quello che per primo viene in mente è lo ‘speck’.
Descrivere questo prodotto è quasi superfluo, ma lo speck è
molto più di un prosciutto crudo dal sapore leggermente
affumicato: è uno dei Prodotti IGP tirolesi (Indicazione
Geografica Protetta) più famosi e conosciuti, sapientemente
lavorato da mani che nel tempo hanno conservato la memoria della
tradizione sin dal XIII secolo (data a cui risale la prima
testimonianza della sua produzione in Alto Adige); leggermente
speziato con rosmarino, ginepro, alloro, poco sale e pepe,
tenuto in salamoia per tre settimane, affumicato con legna di
ginepro a non oltre 20 °C e stagionato all’aria fresca e pulita
della montagna per una media di 22 settimane. L’antipasto in
sud Tirolo è spesso servito da speck, vari altri affettati e
cetrioli e salsa di rafano. Preferitelo anche con le
ricette della nuova creatività culinaria, magari con qualche
spinta mediterranea: che dire di un melone alla griglia con
speck e pesto di rucola? Lo speck, a nostro personale
avviso, è da preferire semplicemente accompagnato dal classico
pane di segale fine e croccante, lo Schüttelbrot,
che è un altro prodotto tipico della cucina altoatesina.
Letteralmente tradotto in "pane scosso" (perché 'scosso' durante
la panificazione, così da ottenere la forma piatta
caratteristica), è anche noto come pane di Fiè o
pane di segale duro, e altro non è che una
schiacciatina di pane nero. Viene preparato con farina di
segale, acqua, lievito, sale e spezie come il cumino, i semi di
finocchio, l'anice e il coriandolo. Da fine settembre ad inizio
ottobre, nella località di Santa Maddalena, nella
splendida cornice naturale della Val di Funes, a circa
un’ora d’auto da Merano, si potrebbe partecipare alla Sagra
dello Speck, tra pane rustico e formaggio di montagna e
tanti altri prodotti tipici, tra cui anche artigianato locale.
Se invece vi ritroverete in uno dei tanti ristoranti di
Merano e volete provare la cucina tradizionale, non avete
che l’imbarazzo della scelta. Guardate qui e cercateli nel menù.
I Canederli
sono un tipico piatto tirolese e i menù gastronomici di
Merano abbondano con piatti a base di questa eccellenza. La
ricetta è antica, deriva dal tempo in cui il pane si faceva
poche volte all’anno e non potendolo mangiare secco lo si
impastava e conservava sotto forma di grandi polpette, il
canederlo per l’appunto. I Canederli allo Speck dell’Alto
Adige non sono altro che polpette di pane raffermo con un
diametro di circa 6 cm, preparate con pezzettini di Speck
Alto Adige IGP, farina, uova, latte, cipolle brasate, sale,
prezzemolo (o erba cipollina). In tedesco sono anche chiamati
Semmelknödel, come dei grossi gnocchi Knödel e la loro
preparazione è così antica da essere raffigurata in un affresco
del 1180, nella cappella di castel d'Appiano
Qualcuno potrebbe
preferire un altro piatto tradizionale: i classici gnocchetti
Spätzle con Speck dell'Alto Adige IGP e salsa al formaggio,
serviti anche come antipasto. Gli Spätzle, che troviamo
anche scritti sotto il nome di Spatzln,
sono per l'appunto i classici piccoli gnocchetti tirolesi
dalla forma irregolare, preparati con farina di grano tenero,
uova e acqua. Si presentano anche in diverso colore, quando sono
verdi è perché sono preparati con gli spinaci e hanno la tipica
forma più allungata. Sono originari della Germania
meridionale e quindi diffusissimi anche in Tirolo, in Alto
Adige, così come in tutta la regione alpina, Svizzera e Austria
comprese. A volte li troviamo anche sotto il nome di Knöpfle
e si distinguono dagli Spätzle per una tipica forma a goccia.
Tra le ricette più note troviamo gli Spinatspatzeln,
Spätzle di spinaci con panna e speck.
Un altro
consiglio, semplice quanto buono e ricco di sapore, è
l'immancabile Bauergroestl, un piatto servito in padella,
composto da carne tagliata a pezzi, patate saltate e uova al
tegame. Alcuni di voi potrebbero preferire i piatti a base di
zuppa, come la Gulaschsuppe (zuppa di carne gulasch,
tipica dei territori austro-ungarici, con verdura e paprika e
spesso anche con i canederli), oppure la zuppa d'orzo
detta anche orzetto, un tipico piatto contadino. Restando
ancora sui primi piatti, il menù di un ristorante a Merano
potrebbe anche presentarvi un piatto a base di Schlutzkrapfen,
che sono in pratica dei piccoli ravioli di pasta fresca a forma
di mezzaluna e a base di segale, ripieni di spinaci. Solitamente
vengono serviti con del burro fuso e formaggio grattugiato, più
erba cipollina tritata. Li troviamo in particolare durante il
periodo del Törggelen, alla fine della vendemmia,
nel territorio del Burgraviato (la zona di Merano) e
anche nella Val Isarco.
Tra i secondi
piatti potreste nel caso preferire una semplice cotoletta
alla milanese, che qui è meglio conosciuta come Schnitzel,
servita spesso con gli Spätzle. Ma primeggiano anche lo stinco
di maiale o di vitello, le carni affumicate, il brasato di
manzo, la cacciagione e la rognonata di vitello. Non mancano i
piatti più mediterranei: capita così di trovare diversi piatti
di mare nel menù dei ristoranti di Merano, come quello a base di
polpo alla piastra con crema di patate, cipolla rossa,
pomodorini e paté di olive (è il caso del ristorante Aqua,
situato al civico 56/58 della Passeggiata Lungo Passirio).
In un altro dei nostri locali preferiti di Merano, la
Braugarten Forst (birreria Forst), vi serviranno sicuramente
l'ottimo mix di würstel e salsicce alla griglia,
generalmente affiancate dalle classiche patatine fritte e da un
Brezel, il tipico pane tedesco dalla forma annodata, e
senape dolce. Forse potreste anche preferire l'arrosto di maiale
alla birra scura sixtus accompagnato da due canederli.
Questa birra a doppio malto (doppelbock) di colore marrone
scuro, profumata con un retrogusto di caramello, ha origine nel
1901, creata dalla Forst per omaggiare San Sisto. Ecco perché è
chiamata 'birra sixtus'.
I formaggi
dell'Alto Adige non hanno bisogno di presentazioni. Una
lunga lista riempie i prodotti tipici della cucina regionale. Il
latte dell’Alto Adige è conosciuto per genuinità e
freschezza ed è uno dei prodotti di qualità superiore del
territorio. Qui il bestiame vive all'aria aperta, libero di
pascolare nella natura più spettacolare. D’altronde la
transumanza e l’alpeggio altoatesino costituiscono ancora
oggi una tradizione mai dimenticata. In autunno, tra settembre
ed ottobre, il bestiame dalle malghe ritorna a valle, nelle
stalle, e tutto diventa occasione di festeggiamenti. Per
l'occasione vengono serviti molti prodotti tipici, formaggi ma
anche i Tirtlan, delle frittelle salate ripiene. Anche la
regale Merano non è lontana da queste tradizioni, che sempre più
di frequente si ritrovano soprattutto nelle esperienze culinarie
delle tavole più urbane.
Il paesaggio
montano meranese regala alcune delle malghe più belle, dove
scoprire non solo un paesaggio mozzafiato ma anche i piatti
tipici delle alpi altoatesine più prelibati. Potreste provare la
Malga Kuhleiten, a 2.370 metri, raggiungibile con la
funivia e una camminata di circa 2 ore; o la Malga Videgger
Assen, raggiungibile dalla stazione a monte della
funivia del Hirzer (Monte Cervina); la Malga
Leiter, sopra Lagundo a 1550 metri. Non molto
lontano, consigliamo anche la Malga Geisleralm, nella
Val di Funes, in direzione Santa Maddalena (ai piedi
del Sentiero delle Odle "Adolf Munkel"). Le Malghe
offrono il meglio della degustazione, oltre l’acquisto di
prodotti direttamente sul posto. Le latterie altoatesine
producono il migliore formaggio e tra i tanti segnaliamo il
formaggio Bergbauernkäse (Latteria Burgusio), aromatico e
con due mesi di stagionatura. Il formaggio Mila, anche
noto come 'formaggio al vino', così chiamato per
l’inconfondibile gusto aromatico al vino Lagrein, tipico
di queste parte, e che troviamo anche al pepe. Il formaggio
alle erbe di malga, della Val Passira, un tipico
formaggio da taglio molle, ed anche il Camembert Edelweiß
di Lagundo.
Il caseificio
Boarbichl della famiglia Dosser offre diverse specialità,
con formaggi da latte di razze autoctone. San Martino in
Passiria, a pochi chilometri da Merano, è il luogo di
produzione dello "Psairer Biokas?, prodotto secondo i
criteri Bioland, cioè secondo procedure rigorosamente
regolamentate. Dolce o piccante, con erbe, noci, a pasta molle o
con pepe, lo troviamo in diversi modi. Si provino anche i
formaggi del Caseificio bio Psair, ottenuti dal latte dei
masi della Val Passiria. Da preferire è anche lo
Stanga di Dobbiaco, della omonima latteria, che troverete
anche con il nome di Toblacher Stangenkäse, in tedesco,
una pasta semi-dura.
Tra speck e
formaggi non poteva mancare il pane, re dei prodotti
tipici altoatesini. Sarà che il piatto altoatesino per
eccellenza è infatti formato dall’unione di questi prodotti:
pane, formaggio e speck. La varietà del pane dell'Alto
Adige è incredibile. Preparato con lievito madre e spezie è
un pane che tutti desideriamo poter aver disponibile anche dal
fornaio sotto casa, in Sicilia, come a Roma, a Firenze o a
Cagliari. Dal tipico Schüttelbrot dell'Alto Adige, già
menzionato (la sottile schiacciata croccante con cumino o
finocchio), passiamo a conoscere il Vinschger Paarl (pane
nero di segale impreziosito sempre dalle tipiche spezie, cumino,
finocchio, trigonella), fino al Pusterer Breatl,
originario dalla Val Pusteria, pagnotta di pane di
segale, sempre con gli aromi. Il premio al nostro di palato se
lo aggiudica il pane alla frutta secca, ottimo al mattino
per la colazione, accompagnato magari da burro e marmellata o da
qualche salato. Pane, castagne (i piatti a base di
castagne li troviamo tra i primi, come i ravioli di castagne
ripieni di zucca), e poi strudel, infusi alle erbe
aromatiche, miele di produzione locale e tante,
tantissime mele e succhi di mela. Il profumo fresco e dolce dei
meleti in fiore aleggia nell’aria tutto l’anno, ma
soprattutto in primavera. Ad agosto inizia la raccolta delle
mele mature. Sono mele succose, dolci e croccanti e sono IGP.
La qualità di mela più diffusa in Alto Adige è la gustosa
Golden Delicius e sono più di 7.000 le aziende contadine
impegnate nella loro coltivazione. Numerose le varietà, tra le
altre, la Red delicious, la Fuji, la Elstar,
la Granny Smith, la Winesap, la Gala e
tante altre.
In tema di
dolci tipici di Merano e del Sud Tirolo iniziamo è un
piacere tutto da sperimentare: la Kaiserschmarren, un
piatto di alta montagna, tipico dei rifugi, composto da omelette
strapazzate con uvetta, marmellata di frutti di bosco, in genere
di mirtilli rossi, e zucchero a velo. Il nome deriva da
"frittella, o frittata, dell'imperatore" ed è così chiamata per
via di un possibile grossolano errore del cuoco di Francesco
Giuseppe, imperatore, che invece di preparargli una crepes,
sbagliando, si ritrovò di fronte ad un composto simile ad una
frittata, diventata poi di sicuro successo popolare. Che dire di
questa meraviglia? Il dolce generalmente lo troviamo sempre
accompagnato dalla frutta, soprattutto frutti di bosco. E
ancora, come non menzionare lo Strudel di mele, o meglio,
l’Apfelstrudel, a base di mele, pinoli, uvetta e
cannella? Ci sono poi le frittelle di mele con salsa alla
vaniglia, e anche i Mohnmingilan (frittelle di
papavero), un dolce tipico altoatesino, in particolare della Val
d'Isarco, preparato con patate, zucchero, latte, rum e
aromatizzate con semi di papavero e cannella. Non mancano i
classici Krapfen o gli Zelten (tipici dolci
natalizi con frutta secca).
Non ultime, le
bevande altoatesine che generalmente possiamo trovare a
Merano. Tra tutte regna la birra. Abbiamo già detto del
Birrificio Forst, un icona nel settore e soprattutto uno
dei posti da preferire per mangiare e bere in città. Una
fabbrica di birra ristorante, situata esattamente a Lagundo,
a pochi chilometri dal centro di Merano. Per quanto riguarda i
vini dell’Alto Adige, è bene sapere che la coltivazione
della vite da queste parti ha origini antichissime. I vini più
celebri sono il Lagrein (autoctono e robusto, anche in
versione rosé, Lagrein Kretzer), il Vernatsch /
Schiava (leggero e storicamente il più diffuso) ed il
Gewurztraminer (bianco, dal gusto aromatico ed intenso). Nel
territorio si producono inoltre numerosi distillati di frutta,
di mele, pere, albicocche, ciliegie. Troviamo per esempio il
Williams (ottenuto dalle pere Williams). Da provare anche la
grappa Schnaps, come viene chiamata qui, per concludere
un'immersione totale nella cucina e nei sapori dell'Alto Adige.
Gli Schnaps più quotati sono la Zwetschken-Schnaps, un
distillato alla prugna, o per i palati più forti, la
Krautinger, lo Schnaps di rape, o ancora Oskar,
lo Schnaps di patate. Nel caso, potreste sempre optare
per lo Schnaps di genziana o lo Schnaps di birra.
Un ultimo consiglio, provate ad avvicinarvi al Cafè Konig
(in Corso Libertà) antica caffetteria a Merano sin dal 1893,
regno del cioccolato e dei dolci, e buttatevi sulla Torta di
Merano, una specialità creata in occasione dei 150 anni
dell'azienda di cura, soggiorno e turismo della città.
Torna su
|