ULM

VISITARE ULM: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

"Quando rifletto su di me e sui miei metodi intellettuali, mi sembra quasi che il dono della fantasia mi sia servito più della capacità di impadronirmi della conoscenza assoluta". Albert Einstein (nato a Ulm nel 1879)

 

La bella Ulm (Ulma in italiano), in Germania, situata lungo le rive del Danubio, al confine tra le regioni della Baviera e del Baden-Württermberg, è considerata da secoli la città più avventurosa e liberale della sua regione. Sfruttando a pieno la propria posizione strategica, la città è stata crocevia di importanti traffici commerciali, terrestri e fluviali, divenendo nel tempo un importante centro economico. Fu proprio per la sua forza economica e politica che riuscì ad ottenere nel XIII secolo lo status di libera città dall'Impero.

Una delle prime sensazioni che si avvertono arrivando in città è quella di andare incontro alla storia: avvenimenti che hanno lasciato più di un segno nei secoli addietro e che hanno reso importanti coloro che li hanno compiuti. Mentre il treno procedeva veloce tra le campagne e le colline lungo il corso tedesco del Danubio, mi resi conto di attraversare una terra di geni, un tempo appartenuta a personaggi come Einstein, Max Bentele e Albrecht Berblinger, Ensinger, Syrlin e diversi altri. Mi stavo addentrando nella terra degli Svevi, laboriosa e dal forte carattere imprenditoriale (il Baden-Württemberg è una delle regioni più ricche della nazione), in una delle città più antiche della Germania.

Attraversare in treno la Baviera tedesca da Monaco e oltre Augusta, tra incredibili panorami naturali e urbani, si è dimostrata essere una scelta più che valida; alternativa ideale ad un noioso volo anche di poche ore da Milano. Ho sempre fatto così negli ultimi anni, abbinando ai viaggi di lavoro pochi giorni di ferie e unendo l'utile al dilettevole. Sono di quelli a cui piace viaggiare in treno, per un discorso ambientale ed anche perché così capita di prendere la vita con più filosofia: riprendi sotto mano una pratica ormai resa inconsueta dalla frenesia quotidiana, quella di osservare il mondo che ti circonda. Sarà per questo che ultimamente ho riscoperto con piacere quei documentari anni '70 girati dal grande Nanni Loy, che a mio avviso è stato uno dei più grandi giornalisti italiani. Panorama di UlmProbabilmente le sue storie mi hanno spinto a fare questo mio viaggio oltreconfine, in treno. Durante il tragitto ho avuto modo di conoscere Gumper, un giovane studente di Norimberga che, notando la mia faccia incerta china sulla mappa alla ricerca del percorso fatto, decise di darmi una mano d'aiuto. Il ragazzo si dimostrò più utile di tre guide viaggio messe insieme, e cioè tutte quelle che mi portavo dietro. Studiava arte e la prima cosa che mi disse fu "posso esserle d'aiuto? Sarei felice di mettere in pratica il mio italiano"... già, da bravo studente d'arte, pensai. Ero abbastanza ignaro (allora) di quanta arte la Germania avesse prodotto nel corso della sua storia. Mi resi conto alla fine del viaggio che quello italiano non fu il solo Rinascimento degno di nota, sebbene sia sempre considerato il modello d'origine.

I rilievi collinosi della Schwäbische Alb, i Monti Giura, che circondano dalla distanza Ulm, a ovest e a nord, annunciarono l'arrivo prossimo in città. A circa 100 km a sud del Danubio, pianure e dolci colline si lasciano andare al margine settentrionale delle Alpi, che non sono poi tanto lontane e nelle limpide giornate sono visibile dai punti panoramici della città. Iniziai il mio soggiorno a Ulm passeggiando per il lungofiume, a sud, sul lato della confinante Baviera. Ulm è una città di confine, il nuovo centro abitato Neu-Ulm, infatti situata al di là del Danubio, è una piccola città a sé, di circa 50.000 abitanti e fino al 1810 era parte della Ulma sveva. Osservando il fiume ripenso a quanto questo corso d'acqua così grande e importante possa essere capriccioso, coltivando gelosamente le sue differenze in ogni paese che attraversa. Un fiume diverso dagli altri, unico in Europa e il più lungo del continente (se non si considera il Volga russo): nasce poco lontano da Ulm, dall'unione di due piccoli fiumi nel territorio di Donaueschingen, e si riversa orizzontalmente verso est, in un percorso che nella storia lo ha reso il fiume più romantico d'Europa. Il suo è un percorso particolare, che non nasce da nessuna montagna o ghiacciaio, come la maggior parte dei grandi fiumi del continente, e che termina in un mare chiuso, il Mar Nero, tra Romania e Ucraina (il suo delta è iscritto nella lista UNESCO come Patrimonio dell'Umanità).

Guardo il il Danubio da ogni ponte che mi capita di attraversare lungo il cammino verso il centro storico e ripenso ad Albrecht Ludwig Berblinger, per molti noto come il 'Sarto di Ulm': era il 1811 e il suo aliante fatto in casa fallì nel tentativo di alzarsi in volo, cadendo proprio dentro il fiume. Costui era settimo figlio di una povera famiglia di Ulm, costretto dalla miseria ad andare in orfanotrofio all'età di 13 anni e diventare sarto. Il suo sogno però era diventare orologiaio. Riuscì a diventare artigiano e così nel tempo libero il amava dilettarsi nella costruzione di ogni tipo di aggeggio meccanico (nel 1808 elaborò una delle prime protesi ad essere mai state costruite). Ci sono diversi posti a Ulm che ricordano questo genio, che forse ha vissuto in un periodo storico sbagliato. Incompreso, ridicolizzato e morto povero in canna, tuttavia determinato come pochi. Riuscì ad investire tutto il suo reddito nel progetto più ambito, un deltaplano, e fu grazie al patrocino di re Federico I di Württemberg (allora Ulm era parte del Regno di Württemberg, un reame tedesco) che poté portare a termine l'impresa. Fu però sfortunato: nel 1811 Berblinger volle sorvolare il Danubio da una sorta di impalcatura, ma cadde nel fiume. Varie ricostruzioni successive provarono che il deltaplano di Berblinger era idoneo al volo; quel che capitò tuttavia fu che quel giorno il vento non era quello giusto , e così pure il giorno successivo; in più un insieme di concause climatiche portarono al completo fallimento dell'impresa. L'uomo non si riprese dalla disavventura e la sua reputazione nella comunità degli artigiani fu per sempre compromessa. Berblinger si impoverì a tal punto da morire di malnutrizione. La storia dello sfortunato sarto, uno dei primi uomini a credere nella possibilità di veder l'uomo volare, si apprende da una visita al Municipio di Ulm, il Rathaus, situato al lato dell'antica piazza del mercato, la Markplatz. Se si accede dalle scale, sul lato destro, si nota l'enorme replica del deltaplano di Berblinger, appeso all'alto soffitto di vetro. Lo si nota composto da due grosse 'ali' a strisce bianche e rosse attaccate tra loro da semplici cinghie in cuoio. Se avete occasione, leggete il romanzo di Max Eyth chiamato "Der Schneider von Ulm. Geschichte eines zweihundert Jahre zu früh Geborenen "(Storia di un uomo nato 200 anni troppo presto), del 1906.

Il Rathaus non è solo il luogo dove poter conoscere la storia di uno dei personaggi più noti della città (a tale proposito non si manchi di visitare anche il cosiddetto Bastione delle Aquile, localmente noto come Adlebastei, il luogo in cui Berlinguer fallì il suo tentativo di sorvolare il Danubio). Come molte altre antiche città della Germania, il municipio di Ulm possiede un'architettura di particolare interesse artistico. La struttura risale al 1320 e venne più volte rimaneggiata nel corso del XVI secolo, periodo nel quale furono aggiunti gli affreschi esterni e l'orologio astronomico. Purtroppo l'edificio subì gravi danni durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma venne magistralmente restaurato ed oggi è una delle principali attrazioni della città. Un'altra grande attrazione, il simbolo più importante, è il Duomo di Ulm (Ulmer Münster), un capolavoro dell'arte gotica tedesca e famoso per la sua altissima torre, 161 metri, che le vale il record d'essere la più alta del mondo (in Germania seguita dalla Cattedrale di Colonia, il cui campanile è alto però 157 metri).

Inconfondibile come poche, prima ancora di arrivare in città, vedrete il torreggiante campanile della Ulm Münster, la cattedrale, dominare il panorama urbano ed il territorio circostante. Prima del XIX secolo la struttura era indicata come una delle quattro più alte del mondo, insieme alla Torre Eiffel di Parigi, la Mole Antonelliana di Torino, e al Monumento a Washington negli Stati Uniti. Si dice che la navata della chiesa potesse contenere circa 20.000 persone in piedi, più del doppio della popolazione di Ulm al momento in cui vennero iniziati i lavori di costruzione, nel 1377; quando però la città aderì al movimento protestante, nel 1531, i lavori vennero sospesi e poterono essere ripresi solo nel 1844 (fu completata nel 1890). L'idea di un campanile così alto venne ai costruttori del Medioevo, tuttavia per completarlo si dovete attendere la più sofisticata tecnologia dei secoli successivi. Miracolosamente l'intera struttura, che si badi non è una cattedrale ma una semplice chiesa di credo luterano, sfuggì a danni più gravi durante la Seconda guerra mondiale. Salite la sua cima, i 768 gradini (sempre se ne avete il coraggio), e nelle giornate serene e limpide sarete ripagati dello splendido panorama delle Alpi. Se preferite potete anche accontentarvi, si fa per dire, del maestoso interno, dove tra uno splendido ingresso e gli stalli del coro si possono ammirare alcuni capolavori d'arte, opera dei più grandi artisti tedeschi: qualche nome, Jörg Syrlin il Vecchio, Hans Multscher, Jörg Syrlin il Giovane. Di particolare importanza artistica è soprattutto il dipinto del Cristo dolente, in tedesco noto con il nome di Schmerzensmann, opera di Hans Multscher (1429).

Dalla grandiosa architettura e imponenza del Duomo di Ulm si capisce quanto importante possa essere stata la città nel periodo medievale. Si diceva che il denaro della ricca Ulm (in particolare le sue caratteristiche monete quadrate), città libera dell'impero dal 1165 al 1803, governasse il mondo. La sua economia si sviluppò grazie soprattutto al commercio delle stoffe, in particolare un tipo raffinato di fustagno, e durante il XIV e XV secolo il denaro in circolazione era talmente abbondante che i governanti della città si potevano permettere di patrocinare i più grandi artisti della nazione. L'Età d'Oro di Ulm finì, come per tante altre città, prima con la scoperta dell'America e con il cambio delle rotte internazionali e poi come la distruttiva e sanguinosa Guerra dei Trent'anni, tra cattolici e protestanti. Da quel momento in poi la città venne relegata ad una anonima esistenza di provincia.

Uno dei luoghi più affascinanti di questa bella città è il quartiere dei pescatori (localmente noto con il nome di Fischerviertel). È stato piacevole scoprire le pittoresche case a graticcio affacciarsi sui piccoli canali che si riversano nel Danubio; un tempo erano abitate da stagnini, tintori, traghettarori, tutti antichi residenti del lungofiume. Non siamo lontani dalle elaborate case patrizie del Rinascimento tedesco e dal gotico Rathaus. Oltretutto, molte persone sono convinte che solo Pisa ospita una torre pendente. Certo è la più famosa del mondo, ma ci sono molte città che hanno chi una o più strutture pendenti, Ulm è una di queste: la Metzgerturm (Torre dei Macellai) venne costruita nel 1345 e si ammira solitaria lungo le docili acque del Danubio.

La più antica parte della città, l'Altstadt, con i suoi stretti vicoli, si riversa nei quartieri più moderni di Ulm, attraverso il lungofiume e tra piazze spaziose, zone pedonali e locali come ristoranti, caffetterie e birrerie. Seduto ad uno di questi locali, davanti ad una fresca birra doppio malto, cerco di informarmi sulla Ulm di Einstein: purtroppo oggi è possibile vedere solo un piccolo monumento sul sito della sua casa natale, nella Bahnhofstraße, tra l'attuale sede dei giornali locali e la banca. Casa e intero quartiere vennero infatti distrutti nel bombardamento degli alleati durante il 1944. Lo scienziato visse solo un anno ad Ulm, nacque in città nel 1879 da Hermann Einstein e Pauline Koch, ma insieme alla sua famiglia si spostò ben presto a Monaco di Baviera, dove il padre e lo zio fondarono la Elektrotechnische Fabrik J. Einstein & Cie, una società che produceva apparecchiature elettriche a corrente continua. É il ragazzo del treno, Gumper, incontrato nuovamente per un drink veloce nella birreria del centro, a spiegarmi come lo stesso padre di Einstein nutrisse una forte passione per la matematica; avrebbe voluto studiare e approfondire la materia, ma la situazione finanziaria della sua famiglia non glielo permise e diventò un mercante (incominciò il suo apprendistato a Stoccarda).

La giornata volse al termine e prima di salutare l'ospitale studente mi lasciai consigliare un locale per la cena: era un luogo poco distante, sulla Fischergasse, dal nome impronunciabile per il mio tedesco poco attraente. L'edificio che lo ospita era un tempo quartiere generale della gilda dei pescatori locali. Lo trovai dopo una bella passeggiata lungo il fiume, bastò sedermi al tavolo per sentire parlare delle antiche leggende della città di una volta: raccontano del Danubio e di come durante le inondazione si vedevano nuotare i pesci sino alla porta della cucina di casa, dove venivano immediatamente catturati e messi prontamente alla griglia. Sarà.

La città è gemellata con diverse città europee, sopratutto dell'Europa dell'Est, ma non solo, tra cui: Bratislava (Slovacchia), Budapest e Baja (Ungheria), Vukovar (Croazia), Novi Sad, Subotica e Kladovo (Serbia), Vidin e Silistra (Bulgaria), Sibiu , Timisoara , Arad , Cluj e Tulcea (Romania)

Per un posto dove dormire a un prezzo abbastanza ragionevole a Ulm, vi consigliamo l'Intercity Hotel, vicino al duomo, con personale molto cordiale a partire da 59€ per una camera doppia  Incercity Hotel.

Buona Ulm a tutti nel frattempo, e se avete voglia di scoprire un po' di più di questa bella città non mancate di consultare le pagine qua accanto.

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