VALLADOLID

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Situata nella Meseta del Nord, in una valle solcata da vari corsi d'acqua, i fiumi Pisuerga e Esgueva, la storica Valladolid è una delle città più autentiche della Spagna, capoluogo della regione della Castilla y León e un tempo capitale del regno. Nella nazione, e oltre confine, è conosciuta per la sua tradizione universitaria (è sede della seconda Università più antica di Spagna), che conferisce alla città un ambiente di tipo internazionale.

 

Grande per estensione, per numero di abitanti (al 2009 ben oltre 300.000) e per tradizione storica, Valladolid è una di quelle città da scoprire ed esplorare con attenzione. Incuriosisce da subito anche solo per il nome: deriva da Vallisoletana o Vallisoletano, nome con cui venivano indicati coloro che provenivano dalla "valle del sole". Città tra le più interne della Penisola Iberica, distante circa 120 km da Salamanca, 193 km da Madrid, 280 km da Bilbao, 589 km da Siviglia e 663 km da Barcellona , sin dall'antichità Valladolid è stata un importante e fiorente centro del Rinascimento spagnolo, tanto da diventare capitale della Spagna durante l'epoca imperiale. Ancora oggi le sue tradizioni storiche e culturali si mantengono autentiche, non a caso la città viene indicata come parte di un territorio in cui si parla lo Spagnolo più puro, il castigliano, un po' come accade in città come Oxford o Cambridge per la lingua inglese.

Come le città dell'Inghilterra anche la città spagnola è conosciuta oltre confine per il suo prestigioso centro accademico, l'Università di Valladolid, che deriva la sua tradizione all'antica Università di Palencia, fondata nel lontano 1208 e poi destituita con lo sviluppo dei due centri accademici di Valladolid e di Salamanca.

Il periodo più importante della storia di Valladolid ha avuto inizio nel XII secolo, da quando il re Alfonso VIII e, successivamente il suo successore, Alfonso X, concessero alcuni privilegi commerciali al borgo medievale un tempo appartenuto al conte Pedro Ansúrez, che fu primo signore di Valladolid e alfiere del re Alfonso VI. Da allora la città non conobbe ostacoli in termini di espansione urbana, artistica e culturale, legando anzitempo il proprio nome alla storia di tutta la Spagna: il 19 ottobre 1469 si sposarono a Valladolid i “los Reyes Católicos? (re cattolici), Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona, il cui matrimonio portò all'unione dei due regni di Castiglia e Aragona, dando così inizio all'Era moderna della Spagna e alla sua egemonia in Europa e nel mondo. I periodi storici di riguardo che legano il proprio nome a quello dei due sovrani, e quindi a Valladolid, sono in particolare due: quello dell'Inquisizione cattolica spagnola (Inquisición española), con il quale si prevedeva la conversione forzata al Cristianesimo, ovvero la ghettizzazione e l'espulsione di musulmani ed ebrei dal regno di Spagna; quello dell'Era delle Scoperte del nuovo mondo con Cristoforo Colombo, che i due reali incontrarono a Cordova il 20 gennaio 1486. Avvenimenti questi che non solo hanno influenzato la storia della Spagna, ma dell'Europa intera e del mondo allora conosciuto.

Le origini di Cristoforo Colombo (Cristóbal Colón, in spagnolo) sono a tutt'oggi piuttosto dibattute. La tesi certa, con prove storiche inconfutabili, è che Colombo sia originario di Genova. Altre teorie suggestive e propagandische vedono il navigatore originario da diversi altri luoghi: tra cui la stessa Spagna, il Portogallo, altre località della Liguria, la Polonia e anche la Sardegna (quando infatti nacque alcune parti dell'isola erano sotto il controllo dei genovesi). E' certo che il luogo della sua morte è Valladolid. Oggi, la Casa di Cristoforo Colombo a Valladolid, Casa-Museo de Colón, dove visse gli ultimi anni e morì il 20 maggio 1506, è un museo ricco di documenti e cimeli un tempo appartenuti al grande esploratore. Lo stesso museo è anche sede del Centro Cultural y Casa del Americanismo de Valladolid, un centro di ricerca dell'America colombiana. Cristoforo Colombo forse viaggiò più da morto che mentre in vita: le sue ossa vennero infatti trasferite da Valladolid in altra sede in Spagna, poi successivamente nei Caraibi, e nuovamente rimpatriate in Spagna, nella Cattedrale di Siviglia.

Valladolid inoltre lega il proprio nome ad un altro importante personaggio della storia della Spagna, in particolare letteraria: Miguel de Cervantes. L'autore del Don Chisciotte visse a Valladolid tra il 1603 ed il 1606, periodo nel quale terminò lo scritto originale della sua opera più famosa, a tutt'oggi considerata il più celebre romanzo della letteratura spagnola. Cervantes, così come un secolo prima Colombo, visse a Valladolid durante il cosiddetto Siglo de Oro, il Secolo d'Oro della Spagna, periodo che va dal primi anni del Cinquecento a tutto il corso del Seicento e a cui corrisponde il maggiore sviluppo urbano e culturale della città. Molti dei suoi monumenti principali hanno infatti origine tra il XVI ed il XVII secolo, anche se altri, comunque importanti, vennero edificati in un periodo antecedente o poco successivo. Si prendano ad esempio gli edifici dell'università di Valladolid, parte del Patrimonio nazionale, che diventano occasione per iniziare un itinerario artistico ed architettonico della città: il primo a distinguersi per architettura e bellezza artistica è quello costruito alla fine del Quattrocento ed è costituito da un chiostro a quattro lati che si apre su suggestivi corridoi, e da una cappella dedicata al El Cristo de la Luz, in stile tardo gotico. L'edificio è il Collegio Mayor di Santa Cruz, monumento storico artistico e attuale sede dell'Ufficio del Cancelliere, che nasce grazie al Cardinale Mendoza nel 1484. Venne iniziato in stile tardo gotico e poi continuato in stile rinascimentale da Lorenzo Vázquez de Segovia (viene indicato come uno dei primi edifici in stile rinascimentale della Spana). Si passi poi all'edificio che ospita la Facoltà di legge di Valladolid, un bell'esempio d'arte barocca del 1715, edificato sotto la direzione del Convento dei Carmelitani Scalzi, influenzati dai piani di costruzione di frate Pedro de la Visitation, a cui si deve una prima espansione dell'istituto.

Ancora prima di arrivare in città, passando per località come Saragozza o Burgos , la massa imponente del Castello di Peñafiel avverte dell'importanza storica di Valladolid. Il castello è situato in cima ad una collina che domina le valli di Duratón e Botijas, e il suo impatto visivo è davvero straordinario: lo si ammira in tutta la sua bella e suggestiva architettura gotico-germanica del X secolo (anno 943), edificata durante il regno di Ramiro II de León il Grande (detto El Diablo, dai suoi nemici musulmani). Al suo interno è oggi ospitato il Museo del Vino di Valladolid.

Sono ancora numerosi i monumenti storici della città: tra tutti la Cattedrale di Valladolid e la grande quantità di chiese (tra cui la chiesa di San Pablo, l'Antigua, la Magdalena), i palazzi nobiliari ed i Musei. Avremo modo di saperne di più nella sezione dedicata a Cosa vedere a Valladolid . Per quanto riguarda invece i dintorni di Valladolid, si avrà occasione di fare diverse escursioni di tipo naturalistico, storico e gastronomico. Entro un tragitto che non va oltre i 40 km di distanza, si possono per esempio visitare le zone di Monti Torozos, Olmedo ed il suo Parco Tematico del Mudéjar (località ideale per le famiglie con bambini al seguito), Medina del Campo ed i suoi Castello di La Mota (che pare abbia ospitato, nelle sue prigioni, il condottiero italiano Cesare Borgia) e Museo de las Ferias, che ospita un'interessant4 collezione relativa alle grandi fiere mercantili tenutesi tra il XV ed il XVI secolo. La cucina tipica di Valladolid inoltre è rappresentata soprattutto dal Lechazò, agnello alla brace, presente nei menù dei tipici ristoranti chiamati "bodegas", situati nelle grotte che anticamente venivano usate per conservare i vini. Si avrà così modo di scoprire quanto Valladolid e il suo territorio siano ricchi di percorsi eno-gastronomici, tra tutti è famosa la “rotta dei vini?, lungo la Ribera del Duero, che comprende anche diversi altri comuni delle provincie di Burgos, Soria e Segovia . Della zona di Valladolid si visitino in particolare le località di Peñafiel (sede del castello), di Valbuena de Duero e di Pesquera de Duero.

Oltre agli edifici storici dell'Università e dei suoi dintorni, la Valladolid di oggi possiede un aspetto moderno, testimonianza di un importate sviluppo industriale e demografico degli ultimi 50 anni. La città odierna si apprezza per lo stile di vita dei suoi abitanti, chiamati ancora vallesoletani, che amano circondarsi di eventi culturali provenienti dalla tradizione storica e artistica, ma anche delle opportunità offerte dallo spirito cosmopolita ed internazionale della città. Alcuni dei personaggi più celebri della Spagna sono nati a Valladolid, tra cui Filippo II d'Asburgo (re di Spagna nella seconda metà del Cinquecento), José Zapatero (Primo Ministro della Spagna), José Zorrilla (poeta e drammaturgo spagnolo attivo nell'Ottocento) e l'attrice Ines Sastre (nota anche in Italia), Il turismo, insieme al mondo accademico e industriale, è il settore trainante dell'economia del territorio, chiaro segno di una storia che vive ancora oggi oltre i confini nazionali.

Valladolid è una città che merita più di una visita, considerando anche la poca distanza da Madrid. Raggiungere Valladolid è oltretutto semplice, in treno dall'odierna capitale (in meno di un'ora), in aereo dal suo vicinissimo aeroporto (collegato con le maggiori città in Europa, e anche in Italia, grazie alle maggiori compagnie low cost). Non mancate di visitare le pagine in dettaglio dedicate a Valladolid, una Spagna ancora tutta da scoprire. Come sempre, vi auguriamo una Buona Valladolid.

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