Aprire una falegnameria al femminile

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Aprire una falegnameria al femminile: vademecum su come creare e gestire con successo una bottega di carpenteria gestita completamente da maestranze e professionalità femminili, valorizzando creatività e skills artigiane in un settore storicamente maschile. Dalla formazione tecnica alla promozione, gli strumenti pratici per emergere e imporsi come valida alternativa sul territorio. 

Un gruppo di ragazze deluse e alla ricerca di un lavoro che le motivasse; la passione per la falegnameria e la decorazione di interni; lo svolgimento di un corso gratuito per imparare il mestiere e la partecipazione ad un progetto comunitario per gestire un impresa femminile. E ancora, servizi gratuiti concessi dal Comune per avviare il laboratorio ed un finanziamento per lo sviluppo dell'attività reso possibile da una legge regionale. Una storia particolare, che si è resa possibile grazie ai servizi presenti in una città come Bologna ed in una Regione come l'Emilia Romagna. Un caso esemplare di come la volontà e la passione di un gruppo di giovani donne, se sostenuta, possa creare nuove opportunità. Un percorso che tiene insieme il Fondo sociale europeo, i corsi di formazione regionali , i servizi di una organizzazione di impresa e di un comune ed i fondi regionali. Una di quelle storie che fanno notizia e che vorremo diventassero diffuse e comuni.

Quello della falegnameria è un ottimo esempio di creazione d'impresa, tutta al femminile, in un settore tradizionalmente maschile. Barbara, Elena e Stefania, tra i 27 e i 34 anni, hanno creato nel ‘96 "Materica", un laboratorio di falegnameria e decorazione d'interni a San Lazzaro, alle porte di Bologna. L'insoddisfazione per gli studi e i lavori precedenti, la passione per il lavoro manuale, tanta formazione hanno costituito lo stimolo necessario per cominciare. Prima di avviare l'attività, infatti, le tre socie hanno seguito un corso di formazione organizzato dall'Ecipar di Bologna, finanziato da FSE ed Emilia Romagna, per donne disoccupate. Ma per amministrare un'azienda questo non bastava ed anche gli Enti Locali hanno fatto la loro parte. Grazie, infatti, all'incubatore di impresa Libra del Comune di Bologna hanno frequentato un corso del Programma Now rivolto ad imprese femminili, che ha insegnato loro la gestione d'impresa. Hanno anche usufruito di finanziamenti a fondo perduto per iniziative promozionali, nell'ambito di una legge regionale dell'Emilia Romagna. Infine, l'Ente di Formazione Ecipar ha fornito loro, in comodato gratuito, tutte le attrezzature, mentre il comune di Bologna gli ha fornito gratuitamente, per cinque anni, un locale dove iniziare l'attività. Le strade poi si diramano e ognuno prende la sua direzione, ma le nostre donne falegname hanno conquistato, col tempo e l'esperienza, grande credibilità e professionalità, doti che sono servite come preziosa esperienza per il futuro.

Per approfondimenti www.lavoro.gov.it/Lavoro/EuropaLavoro

 

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