
Comuni
d'Italia
▪ Forum
Informagiovani
Viaggiare in Europa
Viaggiare in Italia
▪
Articoli Informagiovani
Visite guidate in Italiano
Ostelli a Leon

Ostelli in Spagna
Ostelli in Europa
Hotel
a Leon (1,2,3,4,5 Stelle)
Hotel in Spagna
(1,2,3,4,5 Stelle)
▪ Mappa di
Leon
▪ Mappa della Spagna
▪ Mappa delle
regioni della Spagna
▪ Informazioni
sulla Spagna
▪ Hostales en
Leon
▪ Jugendherberge Leon
▪ Auberges de Jeunesse Leon
▪
Hostels Leon
▪
Hostels Spain
▪ Hostales en España
▪ Auberge de Jeunesse Espagne
▪
Jugendherberge Spanien
|
VISITARE LEON : INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA 


Leon è una delle
città spagnole in assoluto più suggestive, capoluogo di una regione ancora
più interessante. Nel continente europeo, le cui frontiere non sono state
tracciate a tavolino, ma sono andate delineandosi lentamente e sono state
ridisegnate in continuazione nel corso dei secoli, è sorprendente trovare,
nel nord della penisola iberica, un lembo di terra rocciosa portoghese, che
si incunea ad angolo retto nel territorio spagnolo. Il confine che separa la
Spagna dal Portogallo è rimasto inalterato nel corso della
storia, fin dal dodicesimo secolo. La frontiera nord-orientale del
Portogallo e il risultato di una storia d'amore o, per meglio dire, di un
matrimonio. Dopo essersi rifugiati sulle loro montagne, inaccessibili
all'invasione dei mori, gli asturiani erano calati a sud, respingendo
l'invasione islamica con violenti combattimenti, nei quali si erano distinti
valorosi eroi la cui gloria è ancora viva.
E' il caso del Cid
Campeador, a quel tempo ancora conosciuto con il suo vero nome:
Rodrigo de Diaz Vivar. Tra i suoi valenti compagni d'armi vi era un
cadetto borgognone, al quale il re di Leon, discendente da Pelayo l'Asturiano
(condettiero che combattè i mori nel VII secolo d.C) , accordò la
mano della figlia, assegnandole come dote alcune terre tra i fiumi Duero
e Minho: da questa contea sarebbe nato, estendendosi verso sud, lo
stato del Portogallo. Intanto, gli abitanti della città di Leon continuarono
la Reconquista al fianco delle altre armate iberiche, arrivando fino
a Granada, non senza essere
stati costretti, nel frattempo, a regolare molti conti con i loro vicini
portoghesi. Questo spiega il carattere originale e ammaliante di questa
terra poco conosciuta, dal paesaggio ingrato simile a una landa senza alberi
e senz'acqua, dove sono fiorite, in un tempo in cui la Spagna cercava ancora
la propria identità, singolari città d'arte e di storia.
Anche se la terra era avara, i
signori della guerra dovevano occuparla e difenderla, a est come a sud, con
bastioni e fortezze, ai quali si aggiunsero, venuta l'opulenza, palazzi e
santuari di una stupefacente ricchezza. Leon, ora capoluogo della
provincia, un tempo fu la capitale di un regno e racchiude, nella sua
cattedrale dalle meravigliose vetrate, non solo le tombe dei re visigoti, un
tempo padroni della Spagna dopo i romani, ma anche resti di una principessa
araba, che qui si era sposata in gran pompa e qui aveva regnato.
Le vittorie dei nobili cristiani portarono, oltre
a nuove terre, anche preziosa manodopera: furono infatti i prigionieri
saraceni a costruire, in mattoni e in puro stile arabo, moltissime chiese e
case nobiliari. Per questo la Cattedrale di Zamora, con la sua cupola
di piombo ricoperta di puntoni, assomiglia a un casco moresco e ricorda una
moschea. In questa chiesa è conservato un incomparabile tesoro: gli
arazzi neri tessuti a
Tournai
(in Belgio)per Luigi XI, e poi presi come bottino di guerra dai
borgognoni. Che i soggetti rappresentati siano la storia di Tarquino
o la Guerra di Troia, scene di battaglia o di cerimoniale della
vittoria, in tutti questi arazzi, magnificamente conservati grazie al clima
secco e salubre, si può ammirare la ricerca esasperata di perfezione in ogni
dettaglio unica a composizioni impressionante ampiezza.
Altri luoghi di questa straordinaria regione
meritano una deviazione, se non una tappa prolungata: Ciudad Rodrigo,
nella cui chiese che la più antica statua di Francesco d'Assisi; Toro,
dove si può ammirare una Vergine della Mosca, le cui fattezze sono
quelle di Isabella d'Aragona; Astorga, che vanta
un'antichissima cattedrale, il cui portale, inquadrato da colonne ritorte,
statue, lucernari e scudi, è una notevole esempio del fantastico stile
plateresco. Si tratta di umili borghi e cittadine, le cui mura sono
seppellite dai rovi e nei quali si possono vedere stemmi e busti che
emergono da facciate scolpite, case pattrizie, dalle finestre oscurate da
griglie di ferro battuto, e anche, qua e là, raffigurazioni di antichi e
malandati porci selvatici in pietra, a ricordo della caccia a quell'animale,
principale nutrimento sia degli abitanti dei villaggi sia dei guerrieri
tanto famosi. La città di Leon e la sua regione si rivelano così terra rude
e altera come ben testimonia, a sud di Ciudad Rodrigo, l'Alcazar
è retto da Enrico II di Castiglia detto il Fratricida. Diventato ora
un hotel della catena statale dei parador, il castello è ancora lì a
testimoniare antiche storie e tragedie, conservando intatte armature e
blasoni.
Per ulteriori informazioni vedere :
http://www.spagna.cc/leon_spagna.html
Ostelli
Leon
Ostelli Spagna
Hotel Spagna
Hotel Leon
Carte d'Espagne Karte von Spanien
Mapa de España Map of Spain
Carte Leon
Karte von Leon
Mapa Leon
Map of Leon
|