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"Nizza è come una bella donna vestita elegantemente di preziosi abiti da sera con al collo una collana composta di più bei palazzi e giardini. Nizza, città della floridezza e della vanità, è la città della gioventù affascinante e godereccia, e della maturità agiata." Ali al-Duagi In Giro per i caffè del Mediterraneo 1935

Nizza è una famosa città della Costa Azzurra di circa 340.000 abitanti (tra le più grandi della Francia) e capoluogo del dipartimento Alpes-Maritimes, nella regione Provence-Alpes-Côte d'Azur. La città è centro mondano e balneare, sede di una rinomata università e di diversi importanti musei. Si stende lungo l'ampia Baie des Anges (Baia degli angeli) ed è circondata da verdi colline e protetta ad est dal Mont Boron. Le principali risorse sono costituite dal turismo (che si concentra in particolare durante uno degli eventi più importanti, il Carnevale di Nizza), dal porto commerciale e dai mercati, di fiori e prodotti ortofrutticoli. Il territorio vanta anche diverse industrie alimentari (olio, vino, liquori), tessili (seta), del tabacco e dell'abbigliamento.

Il torrente Paillon segna le due aree principali di Nizza: la città moderna ad ovest e la città vecchia con il porto ad est. L'area è stata abitata fin dall'Età della Pietra (sono state trovate tracce di insediamenti in alcune grotte del Mont Boron), ma l'attuale centro urbano venne fondato diverso tempo dopo, dai coloni greci focesi (350 a. C. ca) arrivati fino alle coste della Francia. Costoro le diedero il nome di Nikata, in onore della dea della Vittoria (Nike). I Romani si appropriarono subito dopo del territorio, spostando sulla collina di Cimiez il primo insediamento greco e dando origine alla città di Cemenelum. Dal X secolo Nizza fu governata dai conti di Provenza, per poi passare ai Savoia nel 1388. Con gli Accordi di Plombières (1858) ed il Trattato di Torino (1860), la città divenne definitivamente francese. Nel corso di questi 400 anni, la regione di Nizza fu governata dalla Francia soltanto per due brevi periodi: dal 1706 al 1713, durante l'occupazione della città da parte di Luigi XIV, e dal 1792 al 1814, quando la nuova Repubblica francese assunse il controllo della zona. Garibaldi, l'eroe dei due mondi, uno degli uomini simbolo del Risorgimento italiano, era originario di Nizza e la perdita della città da parte dell'Italia fu per lui fonte di grande dispiacere. A Garibaldi è dedicata una bella piazza, Place Garibaldi, edificata con una tipica architettura piemontese nel XVIII secolo.

Nizza durante la Belle EpoquePochi anni dopo il passaggio alla Francia, Nizza fu raggiunta dalla ferrovia e divenne sempre più apprezzata dai reali e dagli aristocratici inglesi, per via del clima salutare e del mare. In quegli anni, lungo la Promenade des Anglais, e fino al Palazzo della Regina Vittoria a Cimiez, sorsero numerosi edifici in stile Belle Epoque e la città diventò oggetto di una vasta opera di urbanizzazione, trasformata in un luogo di gusto esotico, con palme lussureggianti, canne ed eucalipti importati dall'Australia e fantastici edifici in stile, come l'Opéra di Nizza ed il neoclassico Palazzo di Giustizia. Artisti come Cézanne, Van Gogh e Matisse iniziarono a frequentare la zona, attirati dai bei paesaggi e dalla luce luminosa delle numerose giornate di sole.

Nizza La prima guida turistica del territorio di Nizza fu pubblicata nel 1887, da un avvocato con aspirazioni poetiche che coniò il nome con cui la zona è conosciuta ancora oggi, Côte d'Azur (Costa Azzurra). Negli anni '20 la zona diventò nuovamente una mecca di artisti e scrittori (fra cui Hernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Aldous Huxley e Thomas Mann). Nel 1922 il lussuoso Train Bleu compì la sua prima corsa da Calais, nel nord della Francia, alla Costa Azzurra, passando per Parigi, e nel 1927 fu aperto il primo casinò della costa nel Palais de la Méditerranée, sulla Promenade. In città arrivò in breve anche il jazz e Nizza diventò famosa per la sua vita notturna. La città attraversò un periodo di decadenza tra le due guerre mondiali e venne in diverse altre occasioni sostituita dalle spiagge sabbiose di altre località costiere (una tra tutte, Cannes), meta del turismo estivo che si andava affermando dopo la prima guerra mondiale. Solo dopo il secondo dopoguerra la città poté nuovamente conoscere un periodo di rinascita, superata la cattiva fama che la corruzione politica e il crimine organizzato dei casinò le aveva attribuito.

Nizza La Nizza odierna è un concentrato di Belle Epoque e modernità. La città vecchia (Vieille ville) è percorsa da stradine tortuose che sfociano in vivaci piazze barocche. Il suo cuore è Cours Saleya, nel ‘700 la passeggiata dell'alta società e oggi sede del mercato dei fiori, sicuramente il più noto tra i vari mercati di antiquariato, alimentari e chincaglierie che animano questa la zona. La città vecchia custodisce numerosi edifici e chiese che risalgono soprattutto al periodo barocco e tra le tante si segnalano in particolare la chiesa di Sainte Réparate, dedicata alla patrona della città, e la chiesa di Saint Jacques. Ad est, la città vecchia si addossa alla Colline du Château (collina del castello), dove i gli antichi costruirono l'Acropoli e i Savoia la fortezza, andata poi distrutta da Luigi XIV; ai suoi piedi si apre il porto, occupato da pescherecci e fiancheggiato da caffè e ristoranti. Al di là di questo, nel quartiere Limpya, troviamo il Musée de Terra Amata, il museo archeologico che raccoglie reperti dell'antico stanziamento del paleolitico inferiore, scoperto sul Mont Beron nel 1966.

Il centro di Nizza è rappresentato da Place Masséna, costruita a partire XVIII secolo. La piazza, insieme alla Promenade du Paillon che conduce al MAMAC (Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain) e al faraonico Centro congressi Acropolis, segna il confine della città ottocentesca con la Vieille ville. Simbolo del periodo della Belle Epoque è la Promenade des Anglais, il lungomare cittadino. Inaugurata nel 1822, nell'ambito di un progetto di opere pubbliche finanziate da un pastore inglese, venne ampliata nel 1844 e battezzata con il nome attuale. A testimonianza del passato 'grandeur' del viale (molti edifici sono stati abbattuti) rimangono gli alberghi Westminster e West End, il Palais de la Méditerranée e soprattutto il celebre Hôtel Negresco (1912), la cui cupola è diventata il simbolo di Nizza.

Nizza - MatisseAnche i Musei di Nizza sono numerosi ed interessanti. Oltre ai due già citati, troviamo anche il Musée d'Art et d'Histoire, il Musée des Beax-Arts Jules Chéret (con una ricca collezione sul Seicento europeo), il Musée International d'Art Naïf Anatole Jakovsky, il Musée du Message Biblique Marc Chagall (la più importante esposizione permanente di opere dell'artista), il Musée d'Archéologie ed il Musée Matisse. Quest'ultimo è situato nell'aristocratico quartiere Cimiez, nello stesso luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di un anfiteatro romano, di terme romane (III secolo), di una Basilica e di un Battistero del V secolo. L'uliveto dietro il sito archeologico offre uno sfondo suggestivo al Festival di musica jazz di luglio. Nei pressi sorge un Monastero cinquecentesco, da cui si ammirano splendide vedute della baia; al suo interno vi sono alcune magnifiche opere d'arte e nel suo cimitero sono sepolti i pittori Henri Matisse e Raoul Dufy. Visitate, nei pressi, il piccolo museo che ripercorre la storia dei monaci francescani. Varrebbe più di una visita anche il Parco scientifico e tecnologico Sophia-Antipolis, il maggiore d'Europa, che raggruppa più di 1200 aziende high-tech internazionali. Anche la Cattedrale ortodossa di Saint Nicolas, il più grande edificio ortodosso russo eretto all'estero, non può non essere visitata (nell'Ottocento Nizza non fu solo al centro della villeggiatura aristocratica inglese, ma anche di quella russa).

Nizza è una città da scoprire lentamente, un breve soggiorno non basta. Spesso diventa una città di passaggio per coloro che dal suo aeroporto internazionale si dirigono alle rinomate piccole località della riviera. Nonostante sia la sesta più grande città della Francia, a Nizza le atmosfere non sono mai troppo metropolitane. Sarà il mare, quella brezza che viene da lontano, le sagome orientali... Nissa la Bella (in dialetto) non smetterà mai di incantare gli animi dei viaggiatori.

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