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ROVERETO INFORMAZIONI PICCOLA GUIDA

▪ Rovereto:
itinerari principali
Rovereto è un centro di cultura è arte, una città di circa 33,000
abitanti in provincia di Trento, sulla riva sinistra del fiume Adige (CAP
38068, TEL. 0464). Fondata nel medioevo come Roboretum, la città crebbe
prima sotto il dominio dei Castelbarco, poi di Venezia, che la controllò dal
1416 al 1509. In questo periodo florido sotto la Serenissima, si specializzò
nell'allevamento del baco da seta e nella filatura. Oggi permane l'antica
tradizione della seta, a cui si sono aggiunte, industrie alimentari, dell'abbigliamento, del legno, chimiche, del cotone, del tabacco,
metalmeccaniche. Insomma si tratta di una città industriosa.
L'agricoltura produce cereali, tabacco, frutta e dell'ottimo vino.
Come accennato la città fu edificata in epoca
romana,
come testimoniano i numerosi reperti archeologici. In seguito la potente
famiglia dei Castelbarco la fortificò costruendo le mura.
Nel 1416 Rovereto cadde in
mano alle truppe del doge veneziano Tommaso Mocenigo, rimanendo sotto il
dominio della Serenissima fino al 1509. Di
quel lontano capitolo di storia, la città reca impresse indelebili tracce,
conservate nella toponomastica, nell'intrico di calli e vicoli, nelle
chiese, nel dialetto e persino nel carattere dei suoi abitanti.
Nel 1509
Rovereto passò all'Austria e infine nel 1564 fu inglobata nel Tirolo.
Il dominio asburgico,
coincise con un altro periodo di grande fervore economico e artistico: nel
1750 vi nacque l'Accademia degli Agiati e pochi anni dopo
Mozart vi
tenne i primi suoi due concerti in Italia.
Fu gravemente danneggiata dai bombardamenti durante la prima guerra mondiale
e venne occupata dalle truppe italiane nel novembre del 1918.
Accoccolato ai piedi
dell'imponente mole di Castel Veneto, il centro storico aspetta silenzioso,
promettendo scorsi di rara suggestione nell'ombra degli androni in fondo ai
vicoli che si aprono su tran- quille piazzette, lungo le vecchie mura, nella
frescura di insospettabili giardini racchiusi gelosamente tra le case.
Nella città si trovano monumenti di notevole
interesse tra cui il castello del XIV-XV sec., il palazzo municipale (XV
sec.), il chiostro di Santa Maria del Carmelo, la chiesa barocca di San
Marco e la chiesa di San Giovanni Battista, splendidamente decorata da
stucchi e affreschi da G. Baroni, artista del luogo.
Sede di un museo storico della guerra, di un museo
civico, della biblioteca civica e della galleria d'arte.
L'antico maniero fortificato dei Signori di
Castelbarco ospita, oggi, il Museo Storico Italiano della Guerra
con una delle più importanti collezioni d'armi d'Italia.
Ad uno dei maggiori esponenti del movimento futurista, Fortunato Depero, che
a Rovereto visse ed operò per molti anni, è dedicata invece la Galleria
Depero, un ricco Museo che documenta la vulcanica attività dell'artista.
Oggi chiuso per lavori di restauro.
Da visitare il nuovissimo MART, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, a
firma dell'Arch. Botta in Corso Bettini.
Il Museo Civico raccoglie invece collezioni botaniche, naturalistiche e
mineralogiche. Notevole la collezione di reperti della Magna Grecia donata
alla città natale dell'archeologo Paolo Orsi.
Una breve visita meritano anche la monumentale Campana della Pace, il
Sacrario militare di Castel Dante
dove sono custodite le salme di 12.000 caduti
della prima guerra mondiale e
l'affascinante Eremo di San Colom bano.
L'asse principale della città è
corso Rosmini, dedicato al filosofo Antonio Rosmini che nacuq nella omonima
Casa (1797-1855). Prima di questa si incontra sullo stesso lato della via,
il moderno edificio sede dell'Archivio del 900, progettato da Mario
Botta e una delle due sedi del Museo di arte moderna e contemporanea di
Trento e Rovereto, meglio conosciuto come MART.
Da Piazza Rosmini si entra nel
centro storico. Lungo via della Terra si trovano la Chiesa di San Marco,
fonadata nel 15th secolo e dall'interno barocco, la Casa museo Fortunato
Depero, un palazzo il cui allestimento fu progettato dall'artista stesso.
Proseguendo in discesa si sbocca in piazza del municipio e si ha a destra
il lungo fronte del Palazzo Pretorio, costruito nel 1417 e rimaneggiato nel
16th secolo. Dalla piazza si vede in altro il Castello, verso cui si
arrampica una bela strada. Il suo aspetto risale al periodo della
dominazione Veneziana, anche se furono i Castelbarco a fondarlo,
riutilizzando una fortificazione del 12th secolo. All'interno, plastici
sulle operazioni belliche, armi da spero, cannoni e cimeli che compongono il
Museo
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