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VISITARE SANSEPOLCRO INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA



Sansepolcro è una piacevole e interessante città, situata
nelle pianure della valle dell'Alto Tevere, nel sud-est della Toscana,
al confine con l'Umbria e le Marche. Posizionata com'è
verso il bordo orientale della stessa regione, è più vicino al
mare Adriatico che al Tirreno. Si narra
che nel X secolo due pellegrini riportarono in queste terre le reliquie del
Santo Sepolcro dalla Terra Santa, custodendole in una cappella appositamente
costruita; intorno ad essa ebbe modo di svilupparsi il
Borgo Sansepolcro.
Tra il 1415 e il 1420, Piero della
Francesca, uno dei più famosi
artisti
del Rinascimento italiano, nacque in una delle case del borgo.
Benché gli abitanti
di San Sepolcro siano chiamati 'biturgensi', nel corso dei secoli si è molto
discusso sul fatto che la cittadina di Sansepolcro possa o meno essersi
originata dalla località che Tolomeo
aveva posto tra le città della Toscana e dell'Umbria,
Biturgia.
Secondo gli storici questa antica località venne fondata dai
Galli Biturigi,
che provenivano dalle regioni a nord della Francia. Come spiegato molto bene
dallo stesso Plinio,
che nella zona vi costruì una sua dimora Romana, costoro erano divisi in due
tribù, i "Biturigi Cubi",
provenienti da Avarico
(e cioè da Bourges)
e i "Biturigi Vibisci";
i primi fondarono la loro colonia in Toscana, chiamandola appunto "Biturgia".
L'antico borgo si sviluppò poi intorno al X secolo, prima come feudo
appartenente ai monaci di Camaldoli,
nella diocesi di Città di Castello,
poi come comune autonomo. Nel XIV secolo la città fu sottomessa dalla
famiglia dei Tarlati
(1318), e verso la fine del secolo a quella dei
Malatesta
di Rimini.
Firenze
impose il proprio dominio dal 1440, con la dinastia della
famiglia de' Medici che vi portò un
notevole livello di sviluppo edilizio e difensivo. Sotto
Cosimo I
(1519-1574) venne operata la costruzione di molti
palazzi della nobiltà locale.
Durante la prima metà del XVI secolo, la città divenne
sede vescovile
sotto il pontificato di Leone X. L'impulso
lasciato dall'eredità della famiglia fiorentina, e italiana, più famosa
d'Europa, ebbe modo di portare in seguito anche uno sviluppo del
settore agricolo e manifatturiero
(lana e seta). Ma fu durante il corso del XIX
secolo che la città ebbe modo di distinguersi economicamente con la
coltivazione e la lavorazione del tabacco
e la produzione alimentare,
in quest'ultimo caso con un nome per tutti:
Buitoni
(fondata nel 1827). Ancora oggi, l'agricoltura (grano, tabacco, patate, mais,
vino), accanto al settore alimentare è uno degli aspetti economici più rilevanti
di Sansepolcro. Anche la nota
azienda farmaco-erboristica Aboca è
originaria della zona.
L'esplorazione turistica alla città
deve iniziare con la consapevolezza delle importanti opere d'arte custoditevi.
Partendo da Piazza di Torre Berta, così chiamata per via della sua torre
del XIII secolo, Torre di Berta, si
incontra il centro storico che ospita due degli edifici più antichi del
centro urbano: il
Palazzo Pichi (XVI secolo) e il
Palazzo Giovagnoli
(XIII secolo). Non lontano, nella via
Matteotti, erge la Cattedrale di
Sansepolcro (del XIV secolo),
dedicata a San Giovanni Evangelista;
la troviamo nello stesso luogo dove un tempo sorgeva un monastero, prima
benedettino (X secolo) e poi calmadolese (XII secolo). La chiesa si ammira in
particolare per alcune opere di
straordinario valore artistico: un piccolo crocefisso ligneo del X secolo
risalente al periodo carolingio, chiamato il “Volto
Santo” e capolavori di
artisti rinascimentali
come
Pietro Vannucci,
detto il Perugino
(Ascensione di Cristo),
Bartolomeo della Gatta
(Crocifissione),
Santi di Tito
(Incredulità di San Tommaso
),
Durante Alberti
(Adorazione dei pastori), una
Madonna con Bambino (1385) affresco
di scuola romagnola
e altre opere della scuola senese.
Altre strutture religiose degne di nota
sono la cinquecentesca chiesa del Buon Gesù (via XX settembre), più
simile ad un palazzo che ad un edificio religioso , la chiesa di San
Francesco (XIII secolo, che conserva nella cripta le spoglie del Beato
Ranieri), la chiesa di San Lorenzo (XVI secolo) nel cui interno è
custodita l'importante opera manierista di Giovan Battista di Jacopo
detto Rosso Fiorentino (Compianto
sul Cristo deposto) del 1528, e la
chiesa di San Michele Arcangelo,
conosciuta per lo splendido dipinto di frate Paolo Piazza da
Castelfranco (Paradiso
dei Cappuccini) del 1608. Sono
veramente numerose le opere custodite nelle chiese di San Sepolcro,
quelle del suo figlio prediletto, Piero della Francesca,
le troviamo presso il Museo Civico, mentre sono diverse quelle di
Raffaellino dal Colle, presenti per
esempio nel santuario mariano della chiesa di Santa Maria delle Grazie
(Madonna delle Grazie).
Due oratori sono di particolare interesse artistico e architettonico: l'Oratorio
della Confraternita della Morte con
importanti affreschi del Cherubino,
di Raffaellino del Colle, Giovanni Alberti
e altri artisti del '500.
Il
Museo Civico d'Arte di San Sepolcro
propone un considerevole patrimonio artistico. Situato presso il Municipio,
custodisce un'impressionante collezione di dipinti del XV e XVI secolo,
opera di artisti come Jacopo Bassano, Pontormo, e soprattutto
Piero della Francesca, nato e cresciuto a Sansepolcro. Di quest'ultimo vi
sono comprese alcune delle opere più famose, tra cui la “Resurrezione di
Cristo” (c.1460), il “San
Giuliano” (1454-1458), lo
splendido “Polittico della Misericordia” (1444-1464)
. Tra gli altri artisti di rilievo sono
inclusi Luca Signorelli,
Gerino da Pistoia,
Raffaellino del Colle,
Andrea Pozzo,
Santi di Tito,
Giovanni De Vecchi, e
Lucca della Robbia.
Si visiti anche la
Casa-Museo di Piero della Francesca,
un elegante edificio dall'architettura che pare ricordare lo stile di Michelozzi
(1396-1472).
La
via Matteotti, la stessa del Duomo, è fiancheggiata da altri edifici risalenti
al Quattrocento, oltre a quelli sopra citati: il
Palazzo Pretorio
(XIV secolo), un tempo sede del governo fiorentino, e riccamente decorato con
vari stemmi in maiolica della scuola di Luca della Robbia (1400-1481); il
cinquecentesco Palazzo della Laudi, attuale sede degli uffici comunali,
opera di Alberto Alberti, che faceva parte della Compagnia delle Laudi.
Si visiti anche lo splendido cortile interno, progettato
nel XVI secolo da
Antonio Cantagallina,
un architetto locale. La facciata è impreziosita da un portale di grandi
dimensioni, che un tempo ospitava il mercato cittadino. Altri palazzi di valore
architettonico sono presenti nella via XX Settembre (Palazzo Bofolci,
Palazzo Ducci-Del Rosso). L'antica
Fortezza Medicea, del XVI secolo,
costruita su progetto di Giuliano da
Sangallo sotto commissione di
Cosimo I de' Medici,
con bastioni angolari, ha incorporato le fortificazioni esistenti. Le antiche
mura sono oggi visibili solo nella
Porta Fiorentina,
l'unica superstite delle quattro porte originariamente esistenti.
Consigliamo di visitare San Sepolcro,
se possibile, durante il Palio della Balestra, un torneo medievale che si
tiene ogni anno la seconda domenica di settembre. Piazza Torre di Berta diventa
il luogo per la storica competizione durante
la quale gli uomini-balestra di Sansepolcro si pongono in rivalità con quelli
della vicina città umbra di Gubbio.
Entrambe le squadre indossano
costumi rinascimentale, ispirati ai dipinti di Piero della Francesca. La sfida
ha un'origine molto antica, era infatti già menzionata in un documento del 1619.
Il palio ha luogo durante il cosiddetto
Settembre Biturgense.
Notevole la presenza dei prodotti della
gastronomia locale,
con olio, vino, marmellate, miele e oggetti tipici dell'artigianato.
Per chi volesse fare incetta dei prodotti della
cucina
di San Sepolcro, consigliamo anche la
“Fiera
di Mezza Quaresima”.
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