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Storia di Bordeaux

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di Bordeaux
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a Bordeaux
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arrivare e muoversi a Bordeaux
Precise fonti storiche
testimoniano la fondazione di Bordeaux nel lontano III secolo a.c. da parte
dei Bituriges Vivisques una tribù gallica della regione di Bourges. I romani
arrivarono nella zona e stabilendo un fiorente ‘Emporium’ per gli scambi
commerciali con il resto dell’impero, riuscendo così a controllare l’intera
regione. Nel III secolo d.c. la cittadina si sviluppa ulteriormente tanto da
diventare il centro amministrativo dell’Aquitania.
Nei secoli successivi la
zona venne invasa dalla ferocia dei barbari, Vandali e Visigoti ma anche
dai Franchi nel 498. Bordeaux non conobbe pace alle invasione esterne, che
continuò con i Normanni nel X secolo i quali perpetuarono un funesto
saccheggio all’interno delle sue mura.
Finalmente il periodo di
pace soggiunse con il matrimonio di Alienor D’Aquitaine e Enrico II
Plantageneta del regno Inglese, nel 1154. Da allora la città fu sotto il
controllo degli inglesi (che chiamarono la regione Aquitania, Guyenne) per
un periodo di ben tre secoli nei quali Bordeaux riscopre gli antichi
gloriosi giorni di sviluppo economico (in particolare grazie alla produzione
vinicola) e urbanistico.
La città raggiunge il
proprio apogeo durante il regno di Edoardo di Woodstock ma nel 1453 il
controllo inglese nella regione si affievolisce e Bordeaux diventa di fatto
capitale di uno stato indipendente.
Dopo la guerra dei 100
anni, con la battaglia di Castillon, Bordeaux viene restituita al Regno di
Francia.
Il commercio del vino con
l’Inghilterra termina e la città perde parte della proprio primato
economico.
Il popolo di Bordeaux non
nutre sentimenti di stima a favore del regno francese tanto che come atto di
persuasione il Re Luigi XVI fu costretto a conferire a Bordeaux lo status
definitivo di città sovrana nel regno francese dotandola di un proprio
parlamento.
In questo spirito di
libertà Bordeaux si giova di un secondo boom economico, sempre con il
commercio del vino ma anche con lo sviluppo delle attività di tipo coloniale
e con il commercio del pastello di Garonna.
L’attività mercantile,
grazie al porto, si sviluppa ulteriormente nel XVII secolo e XVIII secolo
tanto da costituire la maggiore fonte di scambio tra la Francia e le
Americhe.
In questo periodo inoltre
la cittadina si sviluppa da un punto di vista urbanistico e architettonico
con la costruzione dei vari archi di trionfo come la Porte d'Aquitaine
(Porta d'Aquitania), Piazza della Vittoria, la Porte Dijaux (Piazza Gambetta/Rue
Porte Dijaux), la Porte de la Monnaie (Porta della Moneta) (Quai de la
Monnaie) o ancora la Porte de Bourgogne (Porta di Borgogna) (Place
Bir-Hakeim), il Jardin Public (Giardino Pubblico), e la famosa Place de la
Bourse in stile Versailles, diventando una delle città più belle d’Europa.
Durante la Rivoluzione
Francese la città passa un periodo infelice per via della politica del
‘Terrore’ che termina solo nel 1840 anno che segna il ritorno allo sviluppo
commerciale, iniziato con gli scambi con l’Africa, e un importante sviluppo
universitario con l’apertura di importanti centri di ricerca. Inoltre con
l’avanzare della cultura industriale si ha l’apertura di diverse fabbriche
di tipo chimico, metallurgico e alimentare; la produzione del vino tuttavia
subì un grosso declino per via del parassita Fillossera che colpisce
numerosi vigneti.
Nel XX secolo, durante la
Prima Guerra Mondiale il governo centrale si sposta da Parigi a Bordeaux,
fatto che incermenta la città di un forte sviluppo democrafico e militare.
La Seconda Guerra
Mondiale, segna un nuovo periodo di sofferenze per la città che vede sempre
il governo francese in esilio da Parigi, venendo successivamente occupata
dall’armata nazista.
Sotto il governo nazista
Bordeaux sviluppa ulteriormente il proprio porto per fini di scambio bellico
e approvvigionamenti vari con la Germania.
Nel dopoguerra grazie
alla felice amministrazione di Jacques Chaban-Delmas, generale della
Resistenza, la città si sviluppa soprattutto da un punto di vista
industriale. Jaques Chaban-Delmas rimmarrà nell’amministrazione cittadina
per ben 48 anni!
Oggi Bordeaux rimane una
bella città fortemente proietata nel futuro con l’orgoglio del proprio
glorioso passato economico e culturale.
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