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Storia di Bordeaux
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Precise fonti storiche testimoniano la fondazione di
Bordeaux nel lontano III secolo a.C. da parte dei Bituriges Vivisques,
una tribù gallica della regione di Bourges. I Romani
arrivarono nella zona stabilendo un fiorente ‘Emporium’ per gli
scambi commerciali con il resto dell’Impero, riuscendo così a controllare
l’intera regione e nominando Burdigala il primo nucleo urbano
creato. |
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Nel III secolo d.C. la cittadina si sviluppò ulteriormente tanto da
diventare il centro amministrativo dell’Aquitania. Nei secoli
successivi la zona venne invasa dalla ferocia dei barbari, Vandali e
Visigoti, ma anche Franchi nel 498. Bordeaux non conobbe pace alle invasione
esterne, che continuarono con le truppe di Abd Er Rahman nel 732 e
con i Normanni nel X secolo, i quali perpetuarono un funesto
saccheggio all’interno delle sue mura.
Il periodo di pace soggiunse nel 1154 con il matrimonio di
Eleonora D’Aquitania e Enrico II della dinastia plantageneta
divenuto re d'Inghilterra). Da allora la città fu sotto il controllo
degli inglesi (che chiamarono la regione Aquitania, Guyenne)
per un periodo di ben tre secoli. Durante il periodo inglese Bordeaux
ebbe un nuovo sviluppo economico (in particolare grazie alla produzione
vinicola) ed urbanistico. La città raggiunse il proprio apogeo durante il
regno di Edoardo di Woodstock (noto come il Principe Nero,
anche se non fu così conosciuto dai suoi contemporanei), ma nel 1453 il
controllo inglese nella regione si affievolì e Bordeaux divenne di fatto
capitale di uno stato indipendente. Dopo la guerra dei 100 anni, con la
Battaglia di Castillon, Bordeaux venne restituita al Regno di Francia.
Il primato economico di Bordeaux si esaurisce in parte con la
fine del commercio del vino con l’Inghilterra; dato che il popolo non
nutriva sentimenti di stima a favore del regno francese, come atto di
persuasione il re Luigi XVI fu costretto a conferire a Bordeaux lo
status definitivo di città sovrana nel regno francese, dotandola di un
proprio parlamento. In questo spirito di libertà Bordeaux ebbe a giovarsi di
un secondo boom economico, sempre con il commercio del vino ma anche con lo
sviluppo delle attività di tipo coloniale e con il commercio del pastello
di Garonna usato per tingere di azzurro i tessuti (la tintura era
ricavata da un'erba chiamata "pastel", scientificamente nota come
Isatis tinctoria e anche nota come 'guado', una crucifera
particolarmente sviluppata nella zona e ricercata nell'arte pittorica e
tessile – vedi il famoso Caccia all'Unicorno, un ciclo di arazzi del
Quattrocento – e tanto da portare ricchezza nelle zone interessate (queste
furono poi definite come 'paese di Cuccagna', da 'Cogagne', il nome
francese dato per l'appunto alla tintura blu commercializzata).
L’attività mercantile, grazie al porto di Bordeaux,
ebbe a svilupparsi ulteriormente nel XVII secolo e XVIII secolo tanto da
costituire la maggiore fonte di scambio tra la Francia e le Americhe.
La crescita urbanistica e architettonica venne confermata con
la costruzione delle varie Porte d'Aquitaine (Porta d'Aquitania),
Piazza della Vittoria (Place de la Victoire), Porte Dijaux
(Piazza Gambetta/Rue Porte Dijaux), Porte de la Monnaie (Porta della
Moneta) (Quai de la Monnaie), Porte de Bourgogne (Porta di Borgogna,
anche detta o anche porte des Salinières e situata in Place
Bir-Hakeim), il Jardin Public (Giardino Pubblico) e la famosa
Place de la Bourse in stile
Versailles,
diventando una delle città più belle d’Europa.
Durante la Rivoluzione Francese Bordeaux visse la
politica del ‘Terrore’, terminata solo nel 1879. Da questo stesso anno si
ebbe il ritorno allo sviluppo commerciale, iniziato con gli scambi
con l’Africa e con un contemporaneo sviluppo universitario grazie
all’apertura di importanti centri di ricerca. Con l’avanzare della
cultura industriale vennero aperte diverse fabbriche di tipo chimico,
metallurgico e alimentare; la produzione del vino tuttavia subì un
grosso declino per via del parassita Fillossera che colpisce numerosi
vigneti.
Nel XX secolo, durante la Prima guerra mondiale il
governo centrale venne spostato da Parigi a Bordeaux, con conseguente
forte sviluppo demografico e militare della città. La Seconda guerra
mondiale in poco tempo portò un nuovo periodo di sofferenze per la
città, sempre sede del governo francese in esilio da Parigi. Successivamente
anche Bordeaux verrà occupata dai nazisti, sotto il cui governo ebbe a
svilupparsi ulteriormente per via del porto e degli approvvigionamenti con
la Germania. Il porto venne anche utilizzato dalla Regia Marina Italiana
come base per i BETASOM, e come base navale di U-Boot della marina
tedesca (la stessa base oggi è sede di un centro culturale).
Nel dopoguerra grazie alla felice amministrazione di
Jacques Chaban-Delmas, già generale della Resistenza, la città fece
esperienza di un nuovo sviluppo economico, soprattutto da un punto di vista
industriale. Jaques Chaban-Delmas rimarrà nell’amministrazione cittadina per
ben 48 anni! Oggi Bordeaux è una delle città più belle della Francia,
proiettata nel futuro con l’orgoglio del proprio glorioso passato economico
e culturale.
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