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Cosa vedere Desenzano sul Garda -
11 luoghi interessanti da visitare
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Desenzano del Garda è una delle località turistiche italiane più attrattive, grazie, in particolare alla sua particolare posizione, a
ridosso del lago di Garda.
Desenzano riesce a mettere d’accordo tutti i turisti, che qui, possono godersi il sole, lo shopping, gustosi gelati, ma anche passeggiate lungo il lago o nei sentieri attrezzati per il trekking e giornate all’aria aperta nel Parco Le Ninfee o nel Parco tre Stelle, dove è possibile
effettuare un pic-nic, nelle aree di sosta attrezzate.
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La vita degli abitanti, ma anche dei turisti, ruota intorno al centro storico e a Piazza Malvezzi, dove si trova un monumento, costruito
nel 1782 e dedicato alla patrona della città, Sant’Angela Merici. Percorrendo il lungolago, invece, troviamo un altro monumento, questa volta dedicato al
generale Achille Papa e di fronte ad esso spicca un monumento per i caduti dei due conflitti mondiali. Recandoci in Piazza Cappelletti, invece, troveremo
un monumento per gli eroi della Resistenza e in Piazza Matteotti ve n’è un altro dedicato al Reparto Aeronautico di Alta Velocità, monumento che guarda
verso il magnifico lago.
Scopriamo ora, insieme, quali altre sorprese può offrirci questo luogo.
Il Castello
Il Castello di Desenzano del Garda troneggia su tutta la città. Questa struttura venne costruita in epoca medievale, ma nel luogo, nel quale sorge, vi era un castrum di epoca romana, che serviva
a difendere la città dai barbari. La pianta è irregolare. Il castello venne fortificato durante il 1400 e comprendeva ben 120 case ed una chiesa, dedicata al culto di Sant’Ambrogio, che divenne per un periodo un’abitazione
privata. Il suo scopo principale era quello di difendere la popolazione da pericoli esterni, ma non fu mai una fortezza. Le case della popolazione erano
inglobate all’interno della cinta muraria e queste persone aveva il compito di accogliere, all’interno delle loro abitazioni, il resto della popolazione,
che abitava nel centro cittadino, in caso di emergenze. Man mano che passava il tempo, il castello non venne più considerato come luogo di rifugio, ma vi
furono delle famiglie, che continuarono ad abitarvi all’interno, anche se la struttura iniziava a cedere, dal punto di vista costruttivo. Oggi è possibile ammirare solo le mura, quattro torri e l’ingresso con ciò che resta del ponte levatoio. Dal 1882 fino al 1943 venne usato
come caserma, oggi, invece, al suo interno, si tengono diverse mostre e conferenze culturali. Salendo al mastio d’ingresso è possibile godere di una delle più belle viste, che ci siano, sul lago di Garda, assolutamente da ammirare e fotografare.
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Il Duomo
di Desenzano
Il duomo è consacrato a Santa Maria Maddalena ed è l’edificio di culto più importante di Desenzano del Garda. Venne edificato tra il 1586 e il 1611, sul progetto di Giulio Todeschini, nel luogo dove sorgeva un’antica pieve. La facciata si presenta
in stile barocco, al suo interno, invece, la basilica è suddivisa in tre navate e rappresenta uno dei più begli esempi di
architettura tardo rinascimentale della provincia bresciana. La volta a botte, sulla navata centrale viene ripresa, con le forme circolari, sulle arcate.
Al suo interno è possibile ammirare diverse opere di Andrea Celesti, uno dei più importanti pittori veneti del 1600, tra le quali
ricordiamo la Resurrezione, la Maddalena Penitente, La Cena a casa di Simone il Feriseo e una serie di dipinti, sulla vita di
Santa Maria Maddalena. Nella cappella del Santissimo Sacramento, invece, è possibile ammirare L’ultima cena, dipinta da Tiepolo
durante il 1738.
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La Villa Romana
I resti della Villa Romana di Desenzano videro la luce nel 1921. Questa villa è la più importante delle ville romane tardo antiche, di tutto il Nord Italia. Venne costruita durante il I secolo a.C e venne modificata
fino al IV secolo d.C. La villa da direttamente sul lago ed un tempo vi erano anche alcuni moli ed attracchi, perché vi era al suo interno
un allevamento di pesci. Interamente ricoperta di mosaici, per quasi 240 mq, vengono raffigurate diverse scene,dalle vendemmie, alle
corse, dagli animali ad alcune forme allegoriche. Molto probabilmente, il proprietario era Flavius Magnus Decentius, il fratello
dell’imperatore Magnezio e secondo la leggenda fu lui stesso a dare il nome alla città. Vicino all’ingresso della villa vi è, oggi, un museo, dove è
possibile ammirare tutti i resti reperiti durante gli scavi, vi sono statue, cimeli, ritratti ed un piccolo frantoio. Vi è anche un pozzetto e da qui si
può ammirare una camera calorifera o ipocausto, costruito in epoca augustea. Gli studiosi hanno suddiviso la villa in tre zone, denominate A B e C e molti
di essi sono dubbiosi sul fatto che questa fosse un’abitazione privata o fosse nata come un luogo termale.
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Chiesa di San Biagio
La Chiesa di San Biagio si trova sul porticciolo e venne costruita durante il 1400. La struttura originaria era collegata ad alcune case,
ma nel corso degli anni, venne notevolmente modificata fino all’aspetto attuale. Durante il 1700 venne spostato il portale d’ingresso e venne realizzata la
navata, che oggi vediamo, ricoperta con la costruzione a botte. Da ammirare l’affresco che ricopre la volta, dove è riprodottal’assunzione e la glorificazione di San Biagio. Sempre al suo interno è possibile ammirare anche un ciclo pittorico dedicato alla vita del Santo.
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Torre di San Martino
Questa torre, costruita durante il 1878, sul colle di San Martino, fa parte di un complesso monumentale, che si è posto come obiettivo
quello di celebrare gli avvenimenti del Risorgimento ed in particolare la battaglia, che venne combattuta, proprio in
questo luogo, il 24 giugno 1859, che vide schierati da una parte l’esercito Austriaco e dall’altra quello Franco ?
Piemontese. La torre è
alta ben 64 metri e appena entrati è possibile ammirare diverse statue, raffiguranti gli eroi risorgimentali, che hanno creduto nel progetto dell’Unità
d’Italia, tra le quali una statua bronzea di Vittorio Emanuele II. Numerosi sono gli affreschi, nei quali sono raffigurate scene salienti del Risorgimento
Italiano, ogni sala della torre, infatti, è dedicata ad un combattimento risorgimentale diverso. Arrivando sulla terrazza , tramite una scala a spirale, è
possibile ammirare uno spettacolo davvero unico. Vi è pure un museo, dove sono esposti i cimeli, i documenti, gli oggetti e le armi, usate
durante le battaglie. Dentro la cappella, vi sono anche le ossa dei tanti caduti e nel parco, è possibile ammirare una ricostruzione storica della battaglia qui combattuta.
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Museo Archeologico
Nel Museo Archeologico di Desenzano del Garda è conservato il reperto dell’età del bronzo, più antico al mondo, ovvero un aratro quasi completo, risalente al 2000 a.C. Oltre a questo
piccolo tesoro, è possibile ammirare anche numerosi altri ritrovamenti risalenti addirittura al Paleolitico. Tutti i reperti sono dotati di pannelli
didattici, che spiegano, il loro uso, l’epoca alla quale risalgono e il loro luogo di ritrovamento. Il Museo si trova nell’ex Convento Carmelitano di Santa
Maria de Senioribus, nel cui chiostro è conservato il sarcofago di Atilia Urbica, risalente al II o al III secolo d.C.
Il sito palafitticolo del Lavagnone, dove sono presenti abitati di palafitte, dal 2011, è stato inserito, nei Patrimoni dell’Umanità Unesco
. Il lago del Lavagnone, che oggi è prosciugato, è stato ricco di palafitte, realizzate durante l’età del Bronzo, ovvero più di 4000 anni fa.
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Palazzo Todeschini
Questo Palazzo si trova vicino alla darsena del Porticciolo, o Porto Vecchio, porto conosciuto già nel 1274. Il palazzo venne costruito, nel 1580, dall’architetto Giulio Todeschini, dal quale prende
il nome, come palazzo dedicato ad ospitare il municipio. Sulla facciata ci sono ben 15 arcate, realizzate in pietra di Malcesine.
Dopo l’ultima colonna c’è la pietra “dei disoccupati? sulla quale salivano colori i quali erano stati condannati per fallimento o i banditori
, per dare i propri avvisi, sulla pietra vi è incisa la data del 1555. Questo palazzo ha ospitato gli uffici comunali fino agli anni Settanta del Ventesimo
Secolo, oggi, invece al suo interno si tengono conferenze, mostre e convegni. Le sue sale portano il nome dei diversi venti, che si alternano sul lago di
Garda.
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Auditorium
"Andrea Celesti"
Questo auditorium si trova nei locali dell’ex collegio Bagatta, ricavati, in seguito alla ristrutturazione della chiesa. È dedicato al pittore veneto, del
1600, che prediligeva Desenzano, per le sue vacanze e i suoi numerosi soggiorni e che ha legato, inevitabilmente, la propria vita ed il proprio nome, a
questa città. Numerose delle sue opere sono oggi conservate all’interno del Duomo. Nell’auditorium si tengono, durante l’anno, anche numerosi concerti e
spettacoli di teatro.
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Galleria Civica
"Giovan Battista Bosio"
La Galleria Civica di Desenzano, è dedicata a Giovan Battista Bosio, un pittore di Brescia, operante agli inizi del Novecento, che adorava Desenzano.
All’interno della galleria, durante l’anno, si tengono diverse mostre temporanee e esposizioni di artisti moderni e contemporanei. La Galleria si trova
all’interno del Palazzo Todeschini.
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Casa di Sant’Angela Merici
Sant’Angela Merici, dal 1962 è la patrona di Desenzano del Garda
. Questa santa, nacque proprio in questo luogo, durante il 1474 ed oggi è possibile ammirare la sua casa natia. Le sue origini erano molto umili, i suoi genitori erano poveri contadini e lei,
giovanissima, decide di entrare tra le Terziarie Francescane. La leggenda narra, che la Santa, venne folgorata dalla visione premonitrice sulla fondazione
della Compagnia di Sant’Orsola, dove oggi è presente il Mericianum, ovvero un grandissimo parco naturale, dove è possibile trovare la pace
ed il silenzio e dove si tengono diversi corsi sulla Bibbia ed esercizi spirituali.
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L’Oasi di San Francesco del Garda
Il Monumento Naturale di San Francesco è un’area protetta, che si estende per circa 10 ettari. La zona del Garda è
particolarmente ricca, grazie anche alla sua specificità faunistica e floreale, proprio per tale ragione è stata istituita questa oasi, che ha lo scopo di
difendere e tutelare il paesaggio naturalistico. È possibile visitare solo una parte del parco, mentre il resto non è accessibile,
proprio per mantenere l’autenticità naturalistica del luogo. Al suo interno è possibile accedere anche ad un’aula didattica, dove ci sono diversi pannelli
informativi e da dove è possibile accedere, attraverso una passerella lignea, ad un luogo di osservazione.
L’Oasi è aperta al pubblico da metà Maggio a metà Settembre, il sabato e la domenica dalle ore 09.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30.
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