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Cosa vedere a Fabriano -
16 luoghi interessanti da visitare
Il museo della
carta e della filigrana
È impossibile non collegare il nome di Fabriano a
quello della carta e di conseguenza non si può visitare la
città, senza visitare il Museo della carta e della
filigrana. L’industria cartiera, a Fabriano, si è
sviluppata in concomitanza con lo sviluppo della città, in
particolare tra il 1300 e il 1400. Se volete proiettarvi
indietro, in un tempo lontano, un tempo nel quale gli
artigiani "facevano la carta" in maniera del tutto manuale,
dovete assolutamente visitare questo luogo. In questo museo
è possibile apprendere lo sviluppo dell’industria della
carta e la sua importanza per la città. Il museo si trova
nell’ex Convento di San Domenico e qui è possibile,
vedere un intero ciclo di produzione della carta. Al suo
interno, praticamente, è stata ricostruita una cartiera
medievale, con tutte le fasi della produzione. Ai
visitatori, infatti, vengono illustrati tutti i passaggi, da
quando gli stracci della "stracciatoia" vengono posti
a bagno nel "maceratoio" e poi trasformati in pasta di
carta, attraverso le pile idrauliche con diversi magli.
Questa pasta che si forma, viene posta nel tino, dove viene
immersa e poi posta i un particolare setaccio, che mosso,
secondo un’antica tecnica, riesce a rimuovere tutta l’acqua.
La pasta, senza l'acqua, viene trasformata in fogli di
carta, che vengono posti uno vicino all’altro e pressati
sotto il peso di un torchio. Dopo questo passaggio i fogli
vengono fatti essiccare e messi a bagno in una gelatina
animale, chiamata collatura, attraverso la quale il
foglio diventa resistente all’inchiostro. L’ultimo passaggio
prevede un’altra essiccatura e una nuova pressatura. Lo
straccio è la materia principale per la produzione della
carta e viene prodotta dai paesi vicini a Fabriano, dalle
corde della canapa. È possibile, per i visitatori, tramite
un laboratorio, posto all’interno del museo, partecipare
attivamente alla produzione di carte fatte a mano, di
filigrana. Qui, inoltre, potrete ammirare macchinari
antichissimi e diverse filigrane antiche, le prime risalgono
al 1200 e la ricostruzione della Gualchiera Medioevale
Fabrianese, dove i "Mastri Chartai" hanno prodotto le
filigrane conosciute in tutto il mondo.
Palazzo del Podestà
Il Palazzo del Podestà di Fabriano ha da sempre rappresentato uno dei
punti di riferimento per la città. Venne costruito durante il 1255 ed è formato
da tre edifici, durante il 1700 passò sotto la proprietà dei Governatori della
Chiesa (le Marche facevano parte dello Stato Pontidicio) con l’appellativo di
Palazzo Apostolico. Nel corso degli anni ha subito diversi interventi di
restauro. Per la sua costruzione venne utilizzata la pietra bianca di
Vallemontagnana. Sotto il corpo centrale è possibile trovare l’arcone,
ovvero un arco, perché sotto la costruzione, un tempo, scorreva un fiume, ancora
oggi, sotto l’arco è possibile ammirare alcuni affreschi che ritraggono una
battaglia e una donna che guida la ruota della fortuna. Il ponte, sotto il quale
doveva scorrere il fiume, rappresenta anche il simbolo di unificazione dei
quattro quartieri della città. Il palazzo è uno degli edifici gotici più
importanti della regione, esso, infatti, è sormontato da un altissimo arco a
sesto acuto. Oggi, al suo interno è possibile ammirare una mostra permanente
dell’artista cittadino Gentile da Fabriano. Qui ha sede l’Ufficio delle Finanze
del Comune.
Teatro Gentile da Fabriano
Questo
teatro è uno dei più rinomati di tutte le Marche, in particolare per la sua
costruzione che facilita la propagazione del suono. Il teatro originario aprì le
sue porte il giorno di San Giovanni del 1692 ed esso era
un’ala del Palazzo del Comune. Un incendio, durante il 1863
lo distrusse. Il teatro venne ricostruito durante il 1884 e
venne inaugurato con la messa in scena dell’Aida. Fu durante
questa seconda inaugurazione che il teatro venne dedicato a
Gentile da Fabriano. La pianta costruttiva ha la forma di un
rettangolo e al suo interno ci sono il loggione con il
balcone e quattro ordini palcoscenici. Qui si esibisce, in
particolare "La Compagnia del Gentile", che un tempo
si chiamava "La Compagnia della Rancia di Tolentino".
Pinacoteca
Civica di Fabriano
La
Pinacoteca Civica di Fabriano “Bruno Molajoli? si trova all’interno
dell’Ex Ospedale di Santa Maria del Buon Gesù. Questa
struttura sorse nel 1456, con l’intento di creare una sorta
di polo ospedaliero cittadino. Data la vicinanza alla
cattedrale, nel corso degli anni, venne utilizzata per
diversi scopi, da dormitorio femminile a istituto
scolastico, fino al 1983, anno durante il quale passò al
comune. All’interno della pinacoteca è possibile ammirare
diverse opere, che caratterizzano la città, che ripercorrono
la sua storia e continuano a narrarla. È possibile ammirare
le opere del Maestro dei Beati Becchetti e dei Magi di
Fabriano. Il tesoro della pinacoteca, inoltre è
rappresentato, oltre che dai vari oggetti artigianali anche
dagli arazzi fiamminghi, realizzati tra il 1500 e il 1600.
Questa collezione di arazzi è una delle più famose e
pregiate di tutto il nostro Paese.
Cattedrale di San
Venanzio
La
Cattedrale di San Venanzio a Frabriano venne realizzata in epoca medievale, anche
se non si conosce la data esatta della sua edificazione,
alcuni studiosi, però ritengono che essa sia sorta durante
il 1046. In un documento, del 1047, infatti, viene
menzionata la chiesa di San Venanzio, perché un nobile di
Fabriano donò un’abitazione a questa chiesa. Nel 1253, il
Vescovo Guglielmo portò il fonte battesimale, presente ad Attigio, all’interno di questa chiesa. Durante il 1435 nelle
fondamenta del muro che separa il chiostro alla chiesa
vennero seppellite le spoglia dei dieci membri della
famiglia Chiavelli, che vennero barbaramente trucidati, in
questa chiesa, il 26 maggio 1435, mentre si stava celebrando
la messa dell’Ascensione. Tra di essi, vi erano anche alcuni
bambini. Nel corso del XIV secolo la struttura venne
ampliata e restaurata secondo i dettami gotici dell’epoca,
anche se di questa architettura è rimasto ben poco, solo
l’esterno dell’abside. La chiesa, così come la possiamo
ammirare oggi, è stata realizzata nel 1663 e nel 1728
e divenne cattedrale perché sempre in quell’anno Fabriano
venne insignita del titolo di città. Nel 1963, invece venne
nominata Basilica dal Papa Giovanni XXIII. La sua pianta è a
croce latina ed è formata da una sola navata. All’interno
della cattedrale è possibile ammirare diverse tele,
realizzate nel periodo barocco e secondo lo stile
manierista, in particolare è possibile ammirare i dipinti di
Gregorio Preti e del seguace del Caravaggio Oranzio
Gentileschi che, nel 1620, per questa chiesa ha dipinto la
Passione e la Crocifissione di Gesù.
Loggiato di San
Francesco
Il loggiato originario di San Francesco, risale al XV secolo
e venne realizzato da Nicolò V. La costruzione attuale,
formata da 19 logge, venne costruita due secoli dopo. Lungo
il loggiato è possibile ammirare qualche frammento del
portale della chiesa intitolata a San Francesco, presente in
questo punto tra il 1291 e il 1398 e un affresco datato
1300. Le 19 logge riescono a formare un notevole effetto
scenico e prospettico, che fa si che questo luogo venga
visitato dai turisti.
Chiesa di San
Biagio e San Romualdo
Non sappiamo esattamente quando questa chiesa venne
realizzata, sappiamo solamente che la sua edificazione
risale agli inizi XIII secolo. Secondo un documento scritto,
infatti, essa esisteva nel 1210. Venne costruita come
monastero benedettino e venne distrutta in seguito al
terremoto del 1282 e poi successivamente ricostruita. Il
Papa Innocenzo VII la proclamò Abbazia nel 1406. Durante il
1481 nella cripta della chiesa venne posto il sarcofago con
le spoglie di San Romualdo, il fondatore dell’Ordine
Camaldolese. Fino a quel momento, infatti, la chiesa era
dedicata sono a San Biagio, ma dopo questo trasferimento,
venne intitolata ad entrambi. L’interno della chiesa è ricco
di diversi affreschi, tele e uno splendido organo di Gaetano
Callido. Da visitare anche il chiostro rinascimentale, che
venne costruito durante il 1500.
Chiesa di
Sant’Agostino
Questa chiesa venne realizzata durante il Medioevo, un tempo
era ricca di affreschi, molti dei quali sono oggi conservati
presso la Pinacoteca Civica. Al suo interno è possibile
ammirare gli affreschi di Giacomo Catoni e alcuni dipinti
del Cades. La chiesa è formata da due cappelle, in stile
gotico, interamente decorate dagli allievi della scuola
fabrianese, durante il 1300. Nella cappella di destra è
possibile ammirare gli affreschi con le Storie di
Sant’Agostino e nell’altra alcune scene che ripercorrono la
vita di Gesù Cristo e di Maria Maddalena. Alle due cappelle
si può accedere attraverso due porte, poste nel coro. Molto
particolare anche il chiostro, dove è possibile ammirare
l’oratorio dei Beati Bacchetti, il quale conserva, ancora
oggi un Lignu Vitae, realizzato da Lorenzo Salimbeni nei
primi anni del 1400, lo stesso artista dipinse l’affresco
monocromo sulla parete dell’altare del chiostro.
La Chiesa di
Santa Caterina
Questa chiesa venne costruita nel 1383 dal monaco
silvestrino fra Giovanni di Bartolomeo e il terreno per la
sua edificazione, venne concesso, al monaco dalla nobildonna
Ferratoni. La struttura venne incrementata e impreziosita
dalle donazioni di Guido Chiavelli e al suo interno riposa
ancora oggi il suo corpo, insieme a quello di Chiavello
Chiavelli, entrambi questi personaggi sono stati Signori
della città di Fabriano. Diverse sono stati gli interventi
di restauro che la chiesa ha subito e numerose delle opere,
poste al suo interno, oggi non ci sono più. Durante il 1823
i Frati Minori Francescani riaprirono le porte della chiesa
ed ancora oggi gestiscono le funzioni al suo interno. Dentro
la chiesa è possibile ammirare una copia della Sacra Sindone
e un Crocifisso in legno, considerato dagli abitanti e dai
fedeli della zona, in grado di compiere miracoli.
Museo della
Farmacia Mazzolini Giuseppucci
Questo museo riprende, in parte la storia di una delle
farmacie più antiche del nostro Paese. È possibile ammirare
gli arredi in legno, che vennero costruiti da Adolfo Ricci
durante il 1896 e la riproduzione di alcune delle scoperte
farmacologiche, più importanti del 1800. All’interno del
museo è possibile ammirare anche una collezione di
porcellane e di vetri. Diversi sono i laboratori didattici e
le giornate aperte per l’apprendimento delle scoperte
scientifiche, che si svolgono all’interno di questo museo,
per far avvicinare turisti e bambini.
Chiesa di San
Benedetto
Questa chiesa barocca è realizzata su di una sola navata ed
è interamente decorata da ridondanti affreschi. La chiesa
venne realizzata nel 1244 dalla famiglia dei Silvestrini, ma
nel corso degli anni ha subito diverse modifiche. La
struttura attuale è frutto di un rifacimento del XVI secolo.
Al suo interno è possibile ammirare una scultura,
raffigurante il Beato Giovanni dal Bastone, realizzata
durante il 1200 da Martino da Cingoli.
Chiesa di Santa
Maria Maddalena
Non sappiamo con esattezza quando questa chiesa venne
realizzata, ma dalle testimonianze che abbiamo, possiamo
sapere che nel 1557 essa diventò la sede dell’Università dei
Cartari, rimanendo sempre sotto la protezione di Santa Maria
Maddalena. I Cartai, successivamente la elessero anche a
nucleo spirituale della loro Corporazione, perché gli
stessi, durante il 1599 ottennero un miracolo per opera
della Santa. All’interno è possibile ammirare alcuni
affreschi raffiguranti l’Annunciazione e San Giovanni
Evangelista, opera del Maestro di Campodonico. Sull’altare
maggiore, invece, è posto uno dei capolavori di Orazio
Gentileschi, ovvero la Maddalena Penitente.
Complesso della
Madonna del Buon Gesù
Questo complesso venne realizzato durante il 1456, per
volere di San Giacomo della Marca, che si trovava a
Fabriano, per predicare le sue dottrine. La sua primitiva
funzione fu quella di Ospedale, e successivamente
Brefotrofio. Al suo interno, oggi è ospitata la Pinacoteca
Civica. La struttura è stata realizzata secondo lo stile
gotico, così come testimonia, ancora oggi, la facciata
originaria con un portico che sostiene cinque arcate a sesto
acuto, che si appoggiano ai pilastri a forma di croce. In
cima ad ogni arcata ritroviamo una bifora e tra di esse è
presente una Madonna col Bambino. Al suo interno è possibile
ammirare uno stendardo, che ritrae la Madonna del Buon Gesù,
che protegge dalle calamità naturali. Lo stendardo viene
considerato miracoloso, perché durante il 1496 riuscì a
salvare la città da una terrificante carestia. Questo
stendardo venne realizzato durante il 1460 dal Maestro di
Staffolo, che dipinse anche diversi affreschi all’interno
della chiesa. Molto particolare, nel chiostro, il pozzo,
realizzato interamente in pietra, durante il 1483.
Chiesa di San
Domenico
La Chiesa di San Domenico, esisteva già a Fabriano, durante
il 1200, ma i seguaci dell’ordine, nel 1365 la vollero
ingrandire e la dedicarono a Santa Lucia Novella. Questa
chiesa, però venne distrutta durante il 1741 e
successivamente ricostruita. Dell’architettura gotica,
ancora oggi, si può ammirare la struttura esterna, con un
abside a poligono, nel quale, ancora oggi, è visibile lo
stemma della famiglia Chiavelli. All’interno delle cappelle
e della sagrestia è possibile ammirare diversi affreschi di
Allegretto di Nunzio.
Chiesa di San
Nicolò
Il complesso originario, fondato dai Benedettini e dedicato
a San Nicolò venne realizzato tra il 1100 e il 1200, però di
esso, non è rimasto nulla, perché venne interamente
distrutto durante il 1279 da un terribile terremoto che
devastò la città. La chiesa venne, poi, interamente
ricostruita durante il 1600. Molto particolare è la sua
facciata, che presenta la loggia superiore formata da tre
archi. Dell’antica chiesa è rimasto solo un affresco,
realizzato da Francescuccio di Cecco Ghissi e una scultura
in legno, che raffigura San Nicola da Bari e che venne
realizzata durante il XIV secolo dal Maestro dei Magi di
Fabriano. All’interno di questa chiesa è possibile ammirare
una delle più importanti collezioni di tele barocche e in
stile manieristico più importanti del nostro Paese, che
comprendono le opere del Guercino e di Filippo Bellini. Da
ammirare anche il bel chiostro, in stile barocco.
Fontana
Sturinalto
Questa fontana è diventata uno dei simboli della città di
Fabriano, essa venne costruita durante il 1285 in base al
progetto di Jacopo di Grondolo, che per realizzarla trasse
spunto dalla Fontana Maggiore di Perugia. Questa fontana è
leggermente più piccola rispetto a quella perugina. La sua
base è a forma di ottagono con tre bacini, di diverse
misure, il più piccolo di questi bacini è realizzato in
bronzo di Corinto.
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