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Cosa vedere a Macchia Valfortore
- 6 luoghi da visitare
Palazzo Gambacorta
Il bel Palazzo Gambacorta fu
costruito sulle fondamenta di un'antica fortezza del periodo medievale e nel
Cinquecento ristrutturato e trasformato in residenza signorile. Il borgo di
Macchia Valfortore ha difatti origini castrensi, cioè era una rocca a puro
carattere militare: nel 1150 venne stabilito come dominus del luogo un certo
Gualterius Gentilis. In seguito, come il resto del sud Italia il
feudo passò sotto la dominazione aragonese. Per tutto il Cinquecento i
signori feudali di Macchia Valforte furono i De Regina che con molta
probabilità finanziarono anche i lavori di rifacimento del castello. Il
secolo successivo vide protagonista la famiglia Gambacorta che
conservò il feudo per circa un secolo dal 1618 al 1701, quando l'ultimo
esponente della famiglia al potere, Gaetano Gambacorta, sconfitto in
una rivolta contro la corona spagnola abbandonare la zona. Nonostante
questo, il nome del castello rimase quello di palazzo Gambacorta. Di recente
la struttura ha subito dei lavori di restauro, al fine di adattarla a sede
del Municipio del paese. Il palazzo si eleva su tre livelli;
l'ingresso principale è collocato sul lato più corto della struttura e
presenta un arco a tutto sesto dal quale si accede ad una scalinata che
conduce al cortile interno. La scalinata è caratterizzata dalla presenza di
gradini bassi e corti che un tempo permettevano l'accesso anche ai cavalli
nonchè ad altri animali da lavoro. Nel cortile è presente una seconda
scalinata, che conduce, questa volta, al piano superiore ossia al piano
riservato alla nobiltà. La scalinata è di costruzione più recente mentre la
suddivisione delle stanze è rimasta inalterata; alcune sono attualmente
adibite ad abitazioni private. L'elemento che caratterizza il palazzo è la
torre esterna, ubicata alla destra dell'arco d'ingresso. La torre è per metà
incastonata nelle mura del castello ed è distribuita su tre livelli.
Attualmente è stata adattata a residenza privata.
Lago di Occhito
A
Macchia Valfortore c’è un lago artificiale creato con lo sbarramento del
fiume Fortore, questo lago viene anche utilizzato per l’inaffiamento dei
terreni agricoli. è uno dei bacini artificiali più
grandi d’Europa. I lavori di costruzione delle diga di Occhito sono
iniziati negli anni 60 : il bacino ha una capienza di 87 milioni di metri
cubi e nel punto più profondo raggiunge 137 metri di profondità.
Cappella della Madonna Assunta
La cappella della Madonna Assunta o" cappella a llong" in
dialetto macchiarolo, si trova in cima ad una collina. La leggenda
racconta che questa cappella è una delle sette sorelle che sono altrettante
cappelle che si vedono una con un'altra e la settima vede Roma e quindi San
Pietro. Nella parete posteriore si trova un bassorilievo su pietra
scolpita nella quale vi è incisa in alto una croce e in basso una serpe. Si
narra che durante la seconda guerra mondiale una famiglia protestante di
Sant'Elia a Pianisi, che erano affittuari di diversi terreni in agro di
Sant'Elia, con un pretesto, ha saccheggiato la cappella. A questo episodio
vi hanno partecipato il padre e i figli maschi, e morirono per un tumore
alla gola, i figli maschi, di loro figli, parlano tutti con la voce rauca.
Un’altra volta vi era un pastore di Macchia che sfondò la porta della
cappella e con il coltello cavò gli occhi della statua della madonna. Dopo
qualche giorno, ha effettuato un sorpruso nei confronti di un altro pastore
e mentre era salito su un albero per demolire un nido di uccelli, un cavo
dell’alta tensione gli ha tagliato la testa. Di fronte alla porta della
chiesa si trova l'altare e la nicchia dove c’è la statua della Madonna
Assunta realizzata dallo scultore Giuseppe Stuflesser di Ortisei nell'anno
1964 e da poco restaurata dal molisano Giovanni Casilli di San Giovanni in
Galdo. La cappella è stata restaurata sia internamente che esternamente, le
antiche pietre sono state riportate alla luce ed è stato rifatto il tetto.
L’altare, dal quale si celebra messa è interamente in pietra.
Cappella della Madenna
degli Angioli (a' cort).
La
Cappella della
Madonna degli Angeli o" cappella a cort" in dialetto macchiarolo. Possiede
un portale gotico, molto probabilmente risalente al 1300, o anche più
antico. L’altare è consacrato, così come la Cappella alla Beata Vergine
Maria ed ai Santi Francesco di Assisi e Antonio di Padova; perché San
Francesco nel suo pellegrinaggio verso il Gargano alla grotta dell'Arcangelo
San Michele si è fermato a Macchia e invece di pernottare nel nostro famoso
Ospedale ha preferito dormire sulla nuda terra della Cappella della Madonna
degli Angeli.
Monumento a Padre Pio
:
in mezzo agli alberi vi è questo monumento, Padre Pio
il suo primo miracolo lo ha fatto proprio a Macchia. E anche
perchè il Santo è stato sicuramente a Macchia nel periodo della sua
permanenza nel vicino Convento di Sant'Elia.
Monumento ai caduti : il
monumento si trova in Piazza San Nicola.
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