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IL CALVINISMO A GINEVRA

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 Il Calvinismo a Ginevra

 

 


Il Calvinismo è un movimento cristiano evangelico sorto nel XVI a seguito dell'opera e della predicazione di Giovanni Calvino. Calvino nacque a Nyon in Francia il 10 luglio 1509. Suo padre lo mandò a Parigi dove studiò dove sperava studiasse legge, sebbene il figlio prediligesse la teologia. Calvino proseguì poi i suoi studi a Orléans,  dove si laureò in legge nel 1532.

Nel 1532/1533  Calvino entrò in contatto con le idee riformate. La sua adesione a queste idee gli comportò, già l'anno successivo, la necessità di fuggire da Parigi in quanto collaborò alla redazione del discorso di apertura dell'anno universitario nel quale si difendevano i riformatori, paragonati ai primi martiri cristiani. Calvino iniziò un pellegrinaggio che a Basilea, in Italia a Ferrara, a Strasburgo e naturalmente a Ginevra, che divenne, nonostante qualche incomprensione iniziale, la sua città.

Nel 1536 Calvino incontrò a Ginevra il riformatore Guglielmo Farel, che aveva introdotto la riforma in città. Su sua incitazione il popolo quell'anno aveva abolito la messa e distrutto le immagini sacre. Nel 1538 i due riformatori furono tuttavia espulsi da Ginevra a causa del loro rigorismo. Calvino si recò quindi a Strasburgo, e per tre anni Calvino operò nella chiesa degli Ugonotti francesi. Durante questo periodo si sposò nel 1540 con Ideletta de Bure, la quale gli darà un unico figlio Giacomo, che sarebbe morto tuttavia prematuramente. Fu richiamato a Ginevra nel 1541 dove riorganizzò la struttura ecclesiale e anche quella politica della città seguendo basi bibliche, con ministeri, insegnanti, anziani e diaconi. Nel 1559 Calvino fondò una scuola per l'educazione dei bambini e un ospedale per gli indigenti.

La salute di Calvino cominciò a peggiorare, con emicranie, emorragie polmonari, gotta e calcoli. Morì il 27 maggio 1564. Su sua richiesta fu sepolto in una tomba semplice e anonima, da qualche parte in città.
 

Le pubblicazioni e le idee di Calvino si diffusero in molte parti d'Europa. Il Calvinismo divenne la religione maggioritaria in Scozia, Paesi Bassi e parte della Germania settentrionale, e fu importante in Ungheria e Polonia. Con l'ondata colonizzatrice verso le Americhe, si diffuse nel New England.
 

I primi coloni europei in Sudafrica, a partire dal XVII secolo, furono calvinisti olandesi, francesi e portoghesi.


Le chiese calviniste condividono le principali dottrine del cristianesimo e delle altre chiese, in particolare per quanto riguarda l'unità e trinità di Dio e la natura divina di Gesù, così come formulate nei primi concili ecumenici.

Lo spirito calvinista.

Come Lutero, Calvino ammetteva solo l'autorità della Bibbia; insegnava la dottrina della giustificazione per mezzo della fede e l'inutilità delle opere. Punto fondamentale di Calvino è il principio della doppia predestinazione. Secondo questo principio, l'uomo non ha il libero arbitrio: tutto quel che facciamo, deriva da un impulso divino. Dio avrebbe creato una parte degli uomini perché operassero il bene e raggiungessero la salvezza, e una altra parte perché compissero il male e fossero condannati. Questa predestinazione è fatale.

I predestinati al bene si salvano, per enormi che siano i peccati che commettono; i predestinati al male vengono condannati, per quanti sforzi facciano di praticare il bene. All'uomo è impossibile cambiare il suo destino. Il calvinismo è quindi basato sull'idea di un Dio arbitrario e dispotico. Solo i predestinati ricevono la grazia di Dio. Calvino ammetteva solo due sacramenti, il battesimo e la cena; soppresse la Messa che fu sostituita dalla cena; non ammetteva la presenza reale; il pane e il vino che componevano la cena erano meri simboli di Nostro Signore Gesù Cristo; soppresse anche tutte le cerimonie di culto, l'altare, e tolse il crocifisso; nelle chiese non doveva esserci alcun ornamento, né immagine.

Calvino abolì la gerarchia ecclesiastica e introdusse nella sua Chiesa il principio della sovranità popolare. I suoi seguaci formarono delle comunità indipendenti, dirette dal pastore o ministro, che era eletto dai fedeli.

Il radicamento del calvinismo a Ginevra.

Il grande centro di diffusione del calvinismo fu Ginevra, che giunse ad essere chiamata "la Roma del protestantesimo"; Calvino vi si stabilì imponendo una dittatura ferrea di carattere teocratico. Duro anche con se stesso, Calvino lo fu con gli altri. Fu creato un "concistoro", ossia un consiglio incaricato di fiscalizzare la vita delle persone, vigilando sul comportamento di ciascuno. Il concistoro ordinava visite nelle case dei singoli per verificare l'ambiente che vi regnava; c'erano dei funzionari incaricati di denunciare qualunque violazione dei principi stabiliti. Calvino regolamentò gli abiti, proibì la preghiera in latino, i balli e la musica: si potevano cantare solo i Salmi. Furono soppresse le feste religiose, come Natale e Pasqua.
 

 

Riassumere una filosofia religiosa è arduo, si può dire che il Calvinismo insiste sul fatto che la Bibbia sia la carta fondamentale del Cristiano, la sola fonte di conoscenza che sarebbe stata data da Dio, la vera comprensione ed interpretazione dell'essenza e della condizione dell'essere umano, il quale dovrebbe adempiere a tutti i doveri e responsabilità che Dio gli avrebbe imposto. Le Sacre Scritture informerebbero l'essere umano su come debba vivere, in rapporto sia alle risorse materiali che alle altre persone.

 

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