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Como
offre piacevoli scoperte ad un attento visitatore, con le sue antiche
mura, il Duomo, la Basilica di Sant'Abbondio, i
monumenti storici, le moderne linee architettoniche dei
razionalisti...da dove incominciare? seguire un percorso in questa
incantevole città lacustre non è semplice, il richiamo del lago è sempre
presente ed è come se agli occhi non bastassero tutte le ore del giorno per
ammirare tanta bellezza.
Como
è famosa per essere destinazione turistica
tra le più amate del nord
Italia, grazie al contesto geografico idilliaco della sponda
sud-occidentale del Lago di Como ed i pendii dei colli Baradello
e San Fermo che in lontananza si fondono con i rilievi prealpini del
monte Brunate. La città si posiziona ad un'altitudine di 201 metri
sopra il livello del mare, con un'estensione di 73 kmq, ed è
circondata da ville e giardini e folte aree boschive. Le emozioni diventano
forti davanti ad un panorama che non lascia indifferenti, un luogo che ha
inspirato compositori come Verdi,
poeti come Lord Byron, scrittori come Stendhal.
La
storia di Como nasce con le popolazioni galliche. Nel 196 a.
C. passò sotto il controllo degli antichi Romani che ne fecero una
base importante per la propria flotta imperiale, per poi essere distrutta
dagli Unni e dai Goti ed essere quindi conquistata dai
Longobardi. Nel 1100, già divenuta libero Comune, fu rasa al suolo dai
milanesi perché accusata d'essersi alleata con Federico Barbarossa.
Lo stesso imperatore promosse la costruzione di diverse
torri difensive intorno ai limiti della città, di cui oggi rimangono solo i
resti della Fortezza di Baradello. Nel XIV secolo, dopo essere
appartenuta alla famiglia Rusca, passò di mano ai Visconti e
rimase soggetta alle varie vicende storiche di Milano. Nel 1400
l'economia della città fiorì con l'attività dei setifici (che
continua ancora oggi), mentre mezzo secolo venne sottomessa alla famiglia
Sforza, del ducato di Milano, dopo un breve periodo
d'indipendenza con la Repubblica di Sant'Abbondio. Di Milano la città
ne seguì le sorti, inizialmente con il ducato e quindi con il Regno
Lombardo-Veneto e la Repubblica Cisalpina di Napoleone.
Como giocò un ruolo importante anche nell'Unità d'Italia, quando
Giuseppe Garibaldi, a capo dei Cacciatori delle Alpi, liberò la
città dall'Austria nella Battaglia di San Fermo. Nel 1945,
durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, nel comune di
Mezzegra, a circa 30 km, vennero giustiziati Benito Mussolini
e di Claretta Petacci.
Tra
pittoreschi battelli a ruote stile belle époque o splendide
ville sulle rive del lago, Como diventa una piacevole località di visita e
di soggiorno. Preferite un itinerario che possa partire da Piazza Duomo
e dalla sua maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta,
comunemente indicata come l'ultima cattedrale gotica costruita in Italia:
venne iniziata nel 1396 e terminata nel 1770 con l'aggiunta della cupola in
stile roccoco disegnata dall'architetto Filippo Juvarra. Gli stili
sono pertanto vari, dal gotico (la facciata) al tipico stile del
Rinascimento (absidi esterne), seguito da quelli in voga negli ultimi
anni della sua costruzione. L'adiacente Palazzo del Broletto serviva
da antica sede comunale durante il Medioevo (1215). Inizialmente
realizzato in stile gotico, è arrivato all'era presente con un aggraziato
mix di elementi romanici e rinascimentali. Di particolare attrattiva è la
facciata dell'edificio costruita in marmo lombardo, così come anche la
torre civica, edificata secondo la tecnica del bugnato (tipico
rivestimento murale del periodo rinascimentale). Duomo e Comune sono
affiancati l'un l'altro a simboleggiare il saldo legame tra potere
ecclesiastico e potere civile in città.
Non
lontano si trova la Piazza Verdi, con i monumenti che ricordano varie
epoche storiche come le mura medievali, il Teatro neoclassico
e la ex Casa del Fascio, progettata da Giuseppe Terragni negli
anni trenta del secolo scorso e d'interesse nell'ambito dell'architettura
contemporanea. La Basilica di San Fedele sorge sulla piazza San
Fedele, vero cuore e punto di riferimento della città sin dal Medioevo.
Era qui che infatti aveva luogo un tempo il mercato del Grano. La
chiesa, in stile romanico ed edificata su un un antico edificio
paleocristiano, sorse come meta di pellegrinaggio da quando nel X secolo vi
furono traslate le spoglia di San Fedele, un ufficiale romano
convertitosi al cristianesimo e conosciuto come uno dei protomartiri comensi
durante la persecuzione di Diocleziano nel IV secolo. Poco distante
si noti anche la Porta Torre, antica entrata alla città medievale del
1192.
Per
vedere la chiesa più affascinante di Como è necessario avventurarsi nel
quartiere a sud-ovest del centro dove, appena fuori dal Viale Roosevelt,
si raggiunge l'affrescata Basilica di Sant'Abbondio, un capolavoro
romanico del XI secolo, sorta sulle fondamento di un precedente edificio
benedettino, nel cui interno sono infatti presenti dei grandi affreschi del
Trecento di pittori anonimi.
La
via principale di Como
è il Corso Vittorio Emanuele II,
nel quartiere medievale, apprezzata come punto nevralgico per lo
shopping
cittadino e l'odierna vita sociale, tra negozi, bar e ristoranti. Non
lontano, il Palazzo Giovio è sede del Museo Civico
Archeologico, dedicato a diversi periodi storici che vanno dalla
Preistoria fino al Medioevo. Non si perda la possibilità di visitare anche
le chiese medievali di Santa Caterina,
Santa Margherita, San Marco,
San Nazzaro, così come la chiesa dell'Annunciata, del periodo
barocco, che ospita il venerato crocifisso ligneo del Trecento.
Tra
gli edifici civili si notano in particolare il Palazzo Olginati, nel
cui interno è ospitato il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (Piazza
Medaglie d'Oro), dove si raccontano gli avvenimenti storici che portarono
all'Unità d'Italia ed è diviso in varie sezioni: Risorgimento,
Storia Contemporanea, Etnografia e Quadreria. L'edificio risale al XV secolo
ed è appartenuto nel tempo alla famiglia De Curte, poi alla conti
della Torre di Rezzonico ed infine alla famiglia degli Olginati,
da cui prende oggi il nome e lo stile dell'epoca (XVII secolo). Il museo è
dedicato a Giuseppe
Garibaldi (che vi soggiornò nel 1866) per espresso volere degli
eredi di Luigi Olginati, colui che ne commissionò la ristrutturazione
nel 1853.
Tra i musei troviamo anche la Pinacoteca Civica,
sicuramente da non perdere, ospitata nelle sale del Palazzo Volpi,
appartenente nel Seicento alla famiglia Volpi, tra cui Ulpiano
Volpi che fu vescovo di Novara
ed arcivescovo di Chieti.
All'interno del museo si ammirino in particolare sculture e dipinti d'epoca
alto-medievale e romanica, disegni dell'architetto futurista Antonio
Sant'Elia ed opere degli astrattisti del "Gruppo Como": Carla
Badiali, Aldo Galli, Mario Radice, Manlio Rho,
Marcello Nizzoli ed i suoi documenti plastici realizzati per la Casa del
Fascio progettata da Giuseppe Terragni.
Dalla via Armando Diaz, l'itinerario si dirige
verso il lago, che ruota intorno a Piazza Cavour e
l'adiacente Giardino pubblico, fino ad arrivare nella Piazza Volta.
Qui, nel Lungo Lario Marconi è possibile visitare il Tempio
Voltiano, uno splendido edificio del 1928, che ospita memorabilia sulla
vita e sul lavoro di Alessandro Volta (noto fisico ed inventore
italiano del Settecento). L'edificio è in stile neoclassico lombardo con
influssi palladiani di spiccata decorazione. Sono di particolare grazia
stilistica gli interni, soprattutto il bel pavimento a mosaico dell'aula
rotonda. Incantevole la vista sul lago dalla villa. A pochi passi è
situato il Novocomum dell'architetto Terragni, esempio del
razionalismo architettonico italiano, e la casa Giuliani-Frigerio. Da
non perdere è anche il Museo della Seta, che racconta, attraverso gli
antichi macchinari ed i tessuti in esposizione, oltre un secolo di sviluppi
del ciclo produttivo della seta. Tra le curiosità segnaliamo il Museo
Rivarossi, dell'omonima azienda
produttrice di trenini in miniatura. Tra le attrazioni di Como sono di
particolare interesse estetico ed architettonico le ville del lago,
tra cui l'Ottocentesca Villa Olmo, del 1883, degli Odescalchi
e con annessa cappella gentilizia e piccolo teatro (dal 1982 ospita il
Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e diversi eventi di
carattere internazionale), Villa Carlotta, Villa Gallia e
Villa Parravicino, tutte presenti nel quartiere di Borgovico.
I dintorni di Como sono altrettanto
importanti, in particolare quelli di Bellaggio, da sempre considerata
la perla del Lago di Como, situata nel promontorio tra i due rami del
lago. La cittadina è in particolare famosa per le sue ville e cioè Villa
Serbelloni (del Quattrocento) e che ha ospitato le menti geniali del
Rinascimento italiano, tra cui anche Leonardo da Vinci, Villa
Melzi (1810), Villa Giulia, Villa Trivulzio, Villa
Trotti.
A parte le sue attrazioni
paesaggistiche e storiche, Como è anche un luogo piacevole per trascorrere
piacevoli momenti culturali e di svago. La città è incantevole e nella
storia è stata prediletta da tanti viaggiatori, da intellettuali, regine de
aristocratici a famosi personaggi dello spettacolo come George
Clooney. Como ed i suoi romantici dintorni non finiranno mai di farsi
apprezzare, buon soggiorno anche a voi.
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