INFORMAGIOVANI D'ITALIA
  Foggia Informazioni su Foggia Guida Visitare
 

 

Informagiovani in Italia, lista aggiornata di tutti gli informagiovani italiani

Comuni d'Italia

▪ Viaggiare in Italia

▪ Viaggiare in Europa

Ostelli a Foggia

 Ostelli in Italia

Hotel a Foggia  (1,2,3,4,5 Stelle)

  Hotel in Italia  (1,2,3,4,5 Stelle)

Mappa di Foggia

Mappa della Puglia

Mappa dell'Italia

Hostels Foggia

Jugendherberge Foggia

Auberges de Jeunesse Foggia

Hostales Foggia

Hostels Italy

Hostales Italia

Auberges  de Jeunesse Italie

 

▪ Jugendherberge Italien

 

ホステル イタリア Hostels Italy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VISITARE FOGGIA: INFORMAZIONI  PICCOLA GUIDA

Foggia

Foggia

Tradizioni e folklore

Foggia, personaggi famosi

Da vedere da visitare a Foggia

Mangiare a Foggia, gastronomia

Il famoso detto “Fuggi da Foggia …” non rende merito ad una città che seppur piccola e provinciale ha una storia e delle tradizioni particolari che la rendono oggetto di curiosità.

I primi insediamenti nella zona cominciarono a sorgere già nel Neolitico, intorno al sesto millennio a. C. Ne sono testimonianza i vari ritrovamenti archeologici datati appunto in quel periodo.

Il capoluogo si trova al centro del territorio dauno, dal nome dell’antico popolo che vi si insediò estendendosi per tutta la provincia. La Daunia era indipendente sia dalla civiltà greca delle colonie sia da quella campana, tanto da creare una vasta cultura peculiare.

Tra le testimonianze più significative di questa civiltà vi sono le stele daunie, blocchi di pietre rappresentanti figure maschili e femminili molto stilizzate che venivano conficcate verticalmente nel terreno vicino alle sepolture, risalenti al VI secolo a. C.

Tuttavia, la nascita dell’abitato vero e proprio si ebbe nel medioevo con la dominazione normanna. Un racconto a metà strada tra leggenda e storia vuole che la città fu fondata dopo il ritrovamento in uno specchio d’acqua di un’immagine sacra, ancora oggi venerata dai foggiani, sormontata da tre fiammelle che compaiono anche nello stemma della città. Si tratta dell’icona della Madonna (detta anche Iconavetere) che somiglierebbe a quella diffusa lungo tutto la zona adriatica e in Grecia. Anche il toponimo sembra derivare da questo mitico ritrovamento. Il nome, infatti, deriva dal latino volgarizzato fovea, ovvero fossa, pantano.

Furono proprio i Normanni a bonificare la zona, paludosa e malarica, a darle impulso economico e civile e ad arricchirla sotto il profilo artistico e religioso facendo costruire la cattedrale in stile romanico.
Federico II di Svevia ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo della zona. Infatti, nel 1223 fece costruire un sontuoso palazzo con giardini e ampie sale che occupavano gran parte di quello che è oggi il centro storico. Esso diventò pure luogo di studio, confermando il ruolo culturalmente centrale della città nel territorio. Del palazzo purtroppo non sopravvivono che l’archivolto di pietra del portale d’ingresso e il pozzo, in massima parte ricostruito senza tener conto della forma originale.

Un altro momento storico importante per Foggia venne sotto il controllo degli Aragonesi, i quali, per ricavare rendite dalla transumanza, istituirono nel 1447 la “dogana delle pecore” che prevedeva il pagamento di un dazio per i pastori che recavano le greggi nel Tavoliere. Simbolo di questo proficuo quanto duraturo istituto sono i due Palazzi della Dogana, uno dei quali oggi sede della Provincia. La dogana ebbe come risvolto negativo l’impoverimento progressivo dei contadini, provocando l’impaludamento dei campi abbandonati.

Nel 1456 un forte terremoto distrusse la città che nel Cinquecento ebbe una parte attiva nella guerra franco-spagnola, schierandosi con gli Spagnoli e per questo subendo gravi saccheggi dai Francesi.
Sulla scia delle sollevazioni popolari di Napoli capeggiate da Masaniello, i foggiani diedero vita tra 1647 e il 1648 a ciò che in seguito sfocerà in guerra civile. Successivamente, furono colpiti dall’ondata pestilenziale che mise in ginocchio l’Italia intera. Alla fine del XVII secolo ci fu la costruzione della Chiesa delle Croci, unico monumento nazionale della città.

Sotto la dominazione borbonica la città ebbe un nuovo impulso economico e culturale. I Borboni resero necessaria una riforma agricola e promossero il commercio cerealicolo.
Grazie alla sua collocazione strategica, tra Pescara e Bari, punto di snodo per Napoli, Foggia ricoprì un ruolo più importante rispetto ad altre città del Tavoliere e nell’Ottocento divenne capoluogo di provincia, estendendosi fino alla stazione ferroviaria e costruendo rilevanti edifici pubblici. Inoltre, fu politicamente attiva perché prese parte ai moti carbonari del 1848 e del 1860. Dopo l’Unità d’Italia, venne abolita la dogana e venne dato nuovo impulso all’agricoltura. La città si sviluppò ulteriormente come centro di smistamento dei traffici tra Settentrione e Meridione.

Il Novecento vide l’arrivo a Foggia dell’acqua, grazie alla costruzione dell’acquedotto pugliese nel 1924, e con il ventennio fascista si ebbe lo spostamento dal centro antico ad una nuova zona arrivando alla demolizione di molte strade, chiese e costruzioni che oggi sarebbero di interesse storico.

Con la seconda guerra mondiale la città venne rasa al suolo dai bombardamenti delle forze alleate proprio per la sua posizione strategica di collegamento tra nord e sud, e in seguito divenne il centro di raccolta delle truppe alleate nelle azioni in Adriatico e nei Balcani. Per questi motivi fu successivamente insignita della medaglia d’oro al valor civile e militare.

Articolo di Gabriella L.


 

Ostelli a Foggia  Ostelli Italia   Auberges de Jeunesse Italie  Hotel a Foggia 

Carte Foggia        Karte von Foggia      Mapa Foggia     Map of  Foggia

Carte Pouilles      Karte von Apulien       Mapa Apulia     Map of Apulia

Carte d'Italie             Karte von Italien             Mapa Italia             Map of Italy