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Lo strano caso dei francobolli di
Campione d'Italia
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Campione
d'Italia è una cittadina della provincia di Como sulla sponda orientale del lago
di Lugano circondata completamente dal territorio svizzero. Questo particolarità
risale a quando nel 777 dC muore Totone da Campione, grosso possidente
locale che nel suo testamento nomina erede universale dei suoi terreni la
chiesa di Sant'Ambrogio di Milano. Da allora il legame con l'Italia del
piccolo comune, che oggi conta poco più di 2000 abitanti, non è mai venuto meno. |
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Grazie alla
sua posizione isolata dopo l'armistizio l'8 settembre 1943 Campione, a cui il
fascismo aggiunse il suffisso "d'Italia", non aderì alla Repubblica sociale
italiana ma si mantenne fedele al governo reale. A seguito di un accordo con
le poste svizzere, dal maggio 1944 l'ufficio postale di Campione d'Italia
utilizzò propri francobolli, validi solo per la Svizzera e il Liechtenstein,
annullati con uno speciale bollo figurato e usati anche come segnatasse: per gli
altri invece si utilizzavano i francobolli svizzeri, che però venivano annullati
in transito a Lugano. L'accordo restò in vigore fino al 31 maggio 1952, ma i
francobolli italiani tornarono nel'ufficio di Campione solo dal 10 marzo 1957.
Qui di sotto un esempio della prima serie che reca lo stemma del comune, che
sono di un certo pregio e di una certa rarità presso i collezionisti.

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