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Valore economico di un francobollo
Premettiamo che i francobolli, a prescindere dal loro effettivo valore
economico, sono per ogni appassionato comunque preziosi e custodiscono in pochi
affascinanti centimetri quadrati un vissuto memorabile.
Valore affettivo a parte, un francobollo può anche raggiungere quotazioni molto
alte.
Il francobollo più raro del mondo è l' 1 cent magenta della British Guiana del
1856, di cui pare esserci un solo esemplare. I francobolli più costosi sono
invece il 3 skilling della
Svezia recante un errore di colore, venduto ad un’asta nel 1996 per 2,27 milioni
di dollari e l’1 cent sperimentale chiamato "Z grill" emesso negli USA e
raffigurante nella vignetta Benjamin Franklin, battuto all'asta del 2005 per 3
milioni di dollari (ne esistono solo due esemplari).
Il francobollo italiano più caro è l'80 centesimi ocra del Governo Provvisorio
del Ducato di Parma del 1859 quotato 350 mila euro.
Record a parte gli elementi da valutare per determinare il valore economico di
un francobollo sono molti. Vediamo insieme quali sono i requisiti perché un
francobollo abbia valore.
Partiamo dalla distinzione tra francobolli nuovi e usati. In molti casi il
francobollo usato ha maggiore valore di quello nuovo.
Gomma: per i francobolli nuovi si basa sulla freschezza della gomma che deve
essere integra e senza ingiallimenti.
Dentellatura: s’intende la dimensione, la distanza, l’omogeneità dei bordi del
francobollo che sono appunto dentellati. I dentelli sono dei piccoli fori o
tagli ai margini di un francobollo e devono essere tutti presenti e di lunghezza
omogenea ad eccezione di quei francobolli emessi senza dentellatura.
Vignetta: la centratura della vignetta (del disegno) deve essere buona, ovvero
deve esserci una eguale porzione di margine tra i quattro lati della vignetta e
la dentellatura.
Carta: la carta non deve essere assottigliata o recare abrasioni. Anche la
filigrana determina una diversa valutazione del pezzo. La filigrana è un metodo
di trattare la carta introdotto per rendere più difficile la falsificazione. I
tre tipi di filigrana utilizzati sono stati: corona, ruota alata e stelle.
Colore: il colore deve essere vivace, ben marcato e non recare traccia di
scoloritura.
Se il francobollo è usato infine, l'annullo (la timbratura del francobollo che
ne annulla appunto il valore perché non sia utilizzato un’altra volta) deve
avere la data leggibile e non deve essere deturpante.
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