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MUSEI A VERONA
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Museo "Miniscalchi-Erizzo"
Via S. Mammaso, 2/a , tel. 045-8032484
Aperto 11-13 e 15.30-19 da lunedì a venerdì e festivi;
giugno-settembre (solo festivi) 11-13; chiuso sabato
Il museo si trova all'interno di un palazzo del XV-XVI sec.,
la cui facciata è affrescata con scene bibliche e mitologiche,
da Michelangelo Aliprandi, secondo un gusto diffuso nella Verona
cinquecentesca. In 15 sale sono esposti reperti archeologici
(bronzetti etrusco-italici e romani, vetri), bronzi rinascimentali,
armi, armature e disegni rinascimentali. |
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Tra i dipinti e i disegni di scuola veneta, opere di A. Longhi, Tintoretto, Palma il Giovane
e Jacopo Bassano. Al primo piano si allestiscono mostre temporanee.
Galleria d'Arte moderna e contemporanea "Palazzo Forti"
Via Forti, 1, tel. 045-8001903
Aperto 9-19; chiuso lunedì. Raccoglie opere di artisti italiani
dell'Ottocento e del Novecento. Organizza mostre temporanee.
Mostra Ferroviaria
Via Porto San Michele, 1 - 045-596703
visite: aperto a richiesta
Espone parti dell'armamento ferroviario italiano e austriaco
del Novecento
Museo Africano
Vicolo Pozzo, 1 - 045-596238
Visite: aperto 14-18.30 lunedì 8.30-18.30 dal martedì alla domenica
Si tratta di una vastissima raccolta di oggetti etnografici
provenienti dall'Egitto, Sudan, Congo, Togo, Burkina Faso e
da altri stati africani, raccolti dai missionari.
Museo archeologico al Teatro romano
Via Redentore, 2 - 045-8000360
Visite: aperto 14-18.30 lunedì 8.30-18.30 dal martedì alla domenica
Il museo è situato nel quattrocentesco ex convento di San Gerolamo,
sopra il Teatro Romano, datato alla fine del I sec. a.C. Le
principali collezioni sono quelli di Giovanni Fontana, formatasi
nella seconda metà del '700, che comprende elementi decorativi
e statuaria in marmo proveniente dal Teatro Romano e la collezione
di Giacomo Verità che comprende circa 500 pezzi tra urne, testine
di terracotta, statuette in bronzo, lucerne e vasi in ceramica
greci. Alla fine dell'800, a queste due collezioni si unirono
altre che comprendevano circa 400 pezzi tra oggetti in vetro
provenienti da necropoli, una trentina di vasi in ceramica di
produzione etrusca e vasi italioti.
Numerosi furono i reperti rinvenuti durante gli scavi alla fine
dell'800, che si aggiunsero così alle collezioni. La produzione
di ceramica greca copre un arco di tempo che va dall'VIII al
III sec. a.C. e comprende vasi a figure nere, a figure rosse,
numerose coppe (kylix) di forma larga e bassa ecc. La produzione
di bronzi è rappresentata da oggetti paleoveneti, etruschi,
italici e romani riferibili tra il I millennio a.C. e il III
sec. d.C. Passando alla produzione vetraria, di provenienza
aquileiese e orientale, collocabili tra il I e il II sec. d.C.,
troviamo vasellame da mensa, bicchieri e brocche, balsamari
per medicine e unguenti, anfore utilizzate come urne cinerarie.
Infine, degli splendidi pavimenti musivi databili dal I sec.
a.C. al IV sec. d.C.
Museo Canonicale
Piazza Duomo, 21 - 045-596516
Visite: aperto 10-13 e 14.30-18 sabato;14.30-18 domenica
Il museo è allestito negli spazi del canonicato presso il chiostro
romanico della cattedrale di Verona. Al suo interno conserva
raccolte provenienti da donazioni che documentano la storia
del Capitolo della cattedrale e della biblioteca capitolare.
Le collezioni del museo raccolgono materiali archeologici, arredi
sacri del periodo romanico e Barocco, sculture romaniche e rinascimentali
e dipinti principalmente di scuola veronese del XV e XVI secolo.
Museo civico di Storia naturale
Lungadige Porta Vittoria, 9 - 045-8079400
Visite: aperto 9-19 lunedì martedì mercoledì giovedì e sabato;
14-19 domenica e festivi - chiuso venerdì
Il Museo Civico di Storia Naturale di Verona ha sede nel
Palazzo Pompei, realizzato dal Sanmicheli nel 1530. Donato
al comune dal conte Alessandro Pompei, il palazzo era inizialmente
destinato a contenere collezioni varie: raccolte d'arte, collezioni
scientifiche ed etnografiche, cimeli risorgimentali. Nel corso
degli anni le collezioni naturalistiche divennero predominanti,
tanto che tutto l'altro materiale fu trasferito in altre sedi
e a Palazzo Pompei rimase solo il Museo di Storia Naturale,
che si costituì come organismo autonomo nel 1926. Il palazzo
fu gravemente danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda
Guerra Mondiale. I lavori di restauro si svolsero in due fasi
successive: prima la ricostruzione del palazzo, e il recupero
delle collezioni, che erano state sistemate in depositi; in
seguito furono risistemati tutti i materiali, secondo i più
moderni criteri espositivi.
I materiali conservati nel museo, oltre due milioni di esemplari,
sono suddivisi in quattro sezioni: Botanica, Geologia e Paleontologia,
Preistoria, Zoologia.
La sezione di Botanica è costituita da una serie di collezioni:
l'Erbario delle piante vascolari, l'Erbario delle Crittogame
e gli Erbari di Cecidiologia.
Tra le collezioni zoologiche, molto importante è quella
degli Anfipodi: conta più di 1.000 specie su circa 5.000
conosciute, 360 tipi per un totale di migliaia di esemplari,
completa per quanto riguarda il Mediterraneo e per le acque
dolci interne italiane, e contiene anche importanti materiali
del Mar Rosso e dell'Oceano Indiano.
Tra i materiali delle collezioni preistoriche importanti sono
le migliaia di reperti in bronzo provenienti dalle palafitte
del Lago di Garda e i reperti paleolitici dei monti Lessini.
Tra le collezioni paleontologiche di particolare rilievo sono
quelle dei vertebrati fossili, tra cui la collezione di pesci
fossili del Bolca, che comprendente circa 2.500 esemplari, con
un gran numero di tipi e paratipi.
Museo degli Affreschi e Tomba di Giulietta
Via del Pontiere - 045-8000361
visite: aperto 8.30-19.30 dal martedì al sabato; 13.45-19.30
lunedì- chiuso lunedì mattina
Nel chiostro dell'ex-convento dei Frati Minori, edificato nel
1230, ha sede il Museo degli affreschi, dedicato allo storico
dell'arte G. B. Cavalcaselle. Sono conservati affreschi staccati
provenienti da edifici religiosi e privati, opere rinascimentali
di F. Torbido, D. Brusasorci e B. India e sculture ottocentesche.
Nella cripta del convento è collocato il sarcofago che secondo
la tradizione custodì il corpo di Giulietta. Nel sotterraneo
dell'ex chiesa di S. Francesco (XIII sec.) sono conservate molte
anfore, appartenenti ad un deposito della prima età imperiale
romana (I sec. d.C.).
Museo delle Carrozze dell'Ottocento
Viale del Lavoro, - 045-8298791
Visitabile in occasione della Fieragricola e della Fieracavalli
Espone 48 carrozze dell'Ottocento opera di importanti carrozzieri
dell'epoca.
Museo di Castelvecchio
Corso Castelvecchio, 2 - 045-594734
visite: aperto 8.30-19.30 dal martedì al sabato; 13.45-19.30
lunedì- chiuso lunedì mattina
Il museo è ospitato nel Castello Scaligero, palazzo e fortezza
militare, fatto costruire da Cangrande II della Scala nel 1351.
L'immagine del castello è ora fortemente caratterizzata dall'intervento
di restauro e risistemazione museale realizzata da Carlo Scarpa
tra il il 1958 e il 1964.
La galleria al piano terra è riservata esclusivamente alla scultura
con reperti raccolti nel territorio veronese. Nella prima sala,
tra gli esempi d'arte romanica, l'Arca dei Santi Sergio e Bracco,
datata 1179, varie epigrafi del periodo altomedievale e romanico
e un ciborio raffigurante la Consegna della Legge (XII sec.).Nella
seconda sala si trovano sculture della prima metà del XIV sec.
tra cui le grandi statue in pietra gallina attribuite al cosiddetto
Maestro di Sant'Anastasia. La terza sala raccoglie opere di
minor dimensione del XIV secolo, tra queste la Santa Libera,
statua che più di tutte ha conservata l'antica policromia. La
Crocifissione nella quarta sala, sacra rappresentazione in pietra,
rivela stretti rapporti col mondo dell'espressionismo nordico.
L'ultima sala ospita sculture del '400.
Nelle prime sale della Reggia si conservano affreschi e pitture
trecentesche di scuola veronese, come il polittico di Turone
di Maxio da Camnago e il polittico di Tommaso da Modena. Il
gotico fiorito è rappresentato dalla Madonna del Roseto attribuito
a Stefano di Giovanni e la Madonna della Quaglia attribuita
al Pisanello. Le novità del
Rinascimento
furono introdotte a Verona da Andrea Mantegna, di cui il museo
conserva una Sacra Famiglia. Accanto ai dipinti di scuola veneziana,
rappresentati da Jacopo e Giovanni Bellini, Carlo Crivelli e
Alvise Vivarini troviamo opere del pittore veronese Francesco
Bonsignori. Non manca una sala dedicata alla pittura fiamminga
del XVI e XVII secolo, in cui spicca la Dama dalle licnidi di
Pieter Paul Rubens (1602).
La pittura veronese del '500 prosegue al secondo piano della
galleria con dipinti di Paolo Morando. Al '600 veronese e veneto
appartengono le opere di Alessandro Turchi, Marcantonio Bassetti
(intensi alcuni suoi ritratti), Gionisio Guerri e Francesco
Maffei. La sala del '700 presenta tele di Luca Giordano e Giambattista
e Giandomenico Tiepolo, alcuni dipinti di Pietro Longhi, Giambettino
Cignaroli e due Capricci di Francesco Guardi.
Domina l'intero complesso la statua equestre di Cangrande I
(1335 ca) proveniente dalle Arche Scaligere a S. Maria Antica.
Sono inoltre esposti, preziosi smalti, miniature e oreficerie,
armi e armature compresi tra il XIV e il XVIII secolo.
Museo lapidario Maffeiano
Piazza Bra, 28
045-590087
visite: aperto 8.30-14 tutti i giorni
MUSEI IN PROVINCIA DI VERONA
Museo Napoleonico "Antonelli"
Via Nuova - Arcole
045-7635423
visite: aperto 15-17.30 1a e 3a domenica (marzo e ottobre);
15.30-18 tutte le domeniche (aprile, maggio, giugno e settembre);
15-18 1a e 3a domenica (luglio); su richiesta (novembre, dicembre,
gennaio e febbraio) - chiuso agosto
Allestito in una ex chiesa dell'inizio del '900, il museo si
articola lungo quattro sale che espongono reperti e cimeli di
epoca napoleonica.
Comprende stampe, dipinti, una raccolta di manoscritti e arredi
originali stile impero.
Museo civico etnografico "La Lessinia: l'Uomo e l'Ambiente"
Via Spiazzi, 4 - Bosco Chiesanuova
045-7050022
visite: aperto 16.30-18.30 martedì venerdì sabato e domenica
(luglio, agosto, vacanze natalizie e festivi); 16.30-18.30 sabato
e domenica - altri giorni su prenotazione
Il museo è dedicato alle tradizioni delle genti della Lessinia.
Comprende diverse sezioni: allevamento e alpeggio, fienagione,
lavorazione del latte, produzione del ghiaccio e del carbone
vegetale, falegnameria, filatura e tessitura, religione, costumi.
Museo civico archeologico
Palazzo Comunale, piazza Fracastoro - Cavaion Veronese
045-7235481
visite: aperto 9-12 domenica; 10-12.30 e 16.30-19 martedì
giovedì e sabato (dal 15/6 al 15/9); 9-12 domenica (dal 16/9
al 14/6) - altri giorni a richiesta per gruppi e scuole
Il museo, allestito in quattro sale, ordina reperti archeologici
preistorici dell'età del bronzo, rinvenuti sul territorio di
Cavaion Veronese e materiali romani, tra i reperti esposti:
frammenti di ceramica (scodelle, anfore, vasi e bicchieri),
oggetti in bronzo e in osso, materiale litico.
Recentemente è stata allestita una sala con reperti del I secolo
d.C., provenienti da una necropoli romana.
Museo civico
Piazza Roma, 6 - Caprino Veronese
telefono: 045-6209929
visite: aperto 10-12 martedì mercoledì venerdì e sabato
Il museo raccoglie materiali archeologici del territorio, una
raccolta paleontologica e testimonianze storiche della zona
del Baldo.
Museo dell'Olio
Via Peschiera, 54 - Bardolino
045-6229047
visite: aperto 9-12.30 e 15-19 feriali; 9-12.30 festivi chiuso
mercoledì domenica pomeriggio e domeniche di gennaio e febbraio
Il museo, istituito nel 1987, raccoglie antiche attrezzature
olearie, documenti e arnesi in legno relativi alla storia e
alla produzione dell'olio d'oliva. Interessante la ricostruzione
di un frantoio ottocentesco, ancora funzionante, azionato dalla
classica ruota idraulica che mette in movimento la macina in
pietra attraverso una serie di ingranaggi in legno.
Museo civico archeologico
Palazzo Cultura, piazza Duomo - Cologna Veneta
telefono: 0442-410667
visite: aperto 10-12 e 15-18 domenica (inverno); 10-12 e 16-19
domenica (estate) - atri giorni su prenotazione
Allestito presso l'ex Monte di Pietà il museo espone reperti
archeologici preistorici (dal neolitico all'età del rame e del
bronzo), protostorici (provenienti dagli abitati e da necropoli
della zona) e materiale romano e alto medievale.
Museo botanico della Lessinia
Località Molina, via B. Bacilieri, 19 - Fumane
045-7720185
visite: aperto 9-12.30 e 15-18 da martedì a domenica (luglio
e agosto); 9.30-12.30 martedì e giovedì 9.30-12.30 e 15-16 domenica
e festivi (altri mesi) - chiuso lunedì. Il museo, dedicato a
Giovanni Zantedeschi (1773-1845), letterato, medico e botanico
nato a Molina, è collocato su due piani. Conserva circa 300
specie vegetali, immagini e documenti relative alla flora in
Lessinia. Una sezione è dedicata alle piante officinali.
Al piano terra, una documentazione relativa al territorio e
in particolare sul parco e sulla vegetazione, suddivisa per
fasce altitudinali. Inoltre è stato attrezzato un piccolo laboratorio
per la preparazione dei reperti che verranno via via esposti.
Museo civico archeologico
Villa Poggiani, piazza Forini - Gazzo Veronese
0442-550220
visite: aperto 14.30-18.30 domenica, altri giorni a richiesta
Il museo è ospitato in una villa del '500 e conserva reperti
archeologici dell'età del rame, del bronzo, del ferro e materiale
di epoca romana (vasi, vetri, bronzi, armi e monili).
Museo archeologico
Via Roma - Isola della Scala
045-7302553
visite: aperto 15-18 la 1a domenica del mese (inverno); 16-19
la 1a domenica del mese (estate)
Il museo conserva ed espone materiali preistorici rinvenuti
in superficie nel territorio comunale di Isola della Scala ed
in quello dei comuni vicini, soprattutto in occasione dell'aratura
di terreni agricoli, di spianamenti di dossi, di altri interventi
intesi a modificare la conformazione del suolo.
La maggior parte dei pezzi appartiene all'età del Bronzo (dal
XVI al X secolo a.C.), ma sono discretamente rappresentate anche
l'età Romana e l'età del Ferro. Fra i reperti, si distinguono
eleganti ciotole carenate, numerosi vasetti giocattolo, una
statuetta frammentaria di bovide in terracotta e manufatti ornamentali
ricavati dalla lavorazione di corna, asce in pietra, lame di
falcetto ed una rara punta di pugnale a lavorazione bifacciale,
tutti oggetti che forniscono utili indicazioni sul grado di
civiltà materiale raggiunto dalle popolazioni; inoltre nel museo
sono raccolti resti di corna di cervo, di capriolo, di capra,
zanne di cinghiale ed altri, che permettono di delineare un
quadro abbastanza esauriente della fauna selvaggia e domestica
dell'epoca.
Museo della Cultura contadina
San Briccio - Lavagno
045-8879104
visite: aperto 9-12 (sabato), e 15-19 (domenica)
Situato nel forte di San Briccio, testimonia gli usi e i costumi
della civiltà contadina della zona.
Centro ambientale archeologico
Via Fermi - Legnago
0442-601460
aperto 8.30-12.30 da lunedì a venerdì 9-12.30 e 15-18 domenica,
chiuso sabato (da ottobre a giugno)
Il museo, allestito in un edificio austriaco dell'800 originariamente
adibito a caserma, è dal 1999 un centro per la conservazione
e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e storico
della pianura di Legnano.
Il Centro è dedicato all'ambiente fluviale dell'Adige e al sistema
archeologico delle Valli Grandi con spazi espositivi sul Neolitico-Età del
Bronzo (5000 a.C-1000a.C), i Veneti antichi (IX-IV sec. a.C)
e i Celti (II-I sec. a.C).
Museo del Castello scaligero
Via Castello - Malcesine
045-8790837
visite: aperto 9.30-19.30 - chiuso nei mesi di gennaio, febbraio
e prima metà di marzo
Monumento Nazionale dal 1902, il Castello di Malcesine ospita
al piano interrato e al piano terra il Museo del Baldo e il
Museo del Garda e, in una ex polveriera austriaca, la sala "Goethe"
che raccoglie gli schizzi disegnati dal poeta durante il suo
viaggio nella regione.
Il Museo del Baldo (piano interrato) presenta una documentazione
fotografica sulla vegetazione, sulle caratteristiche geologiche
dell'ambiente baldese con le rocce e i fossili, oltre a una
sezione sulla fauna e in particolare sull'avifauna in cui nelle
bacheche si possono osservare numerosi esemplari impagliati.
Una scala conduce al Museo del Garda che illustra il patrimonio
naturale e archeologico del territorio circumlacustre. Riproduzioni
fotografiche dei luoghi, disegni e numerosi fossili documentano
le principali vicende geologiche e geomorfologiche della regione.
Museo della Palazzina storica
Via Parco Catullo, 1 - Peschiera del Garda
telefono: 045-7550938
visite: aperto 16-18 martedì 10-11 e 16-18 da mercoledì a domenica
Ha sede nella Palazzina dove l'8 novembre 1917 ebbe luogo il
convegno tra Vittorio Emanuele III e alti ufficiali inglesi
e francesi.
Museo archeologico
Palazzo Balladoro, via Balladoro - Povegliano Veronese
045-7971035
visite: aperto 9-17 1a domenica del mese, altri giorni a richiesta
Il museo è situato in una villa settecentesca e riunisce reperti
archeologici dell'età del bronzo e del ferro, rinvenuti sul
territorio. Sono inoltre esposti materiali celtici e una tomba
longobarda.
Museo Napoleonico
Piazza Napoleone, 1 - Rivoli Veronese
telefono: 045-7281309
visite: aperto 9-12.30 e 15-19 (estate); 9-12.30 e 14.30-18
(inverno) - aperto solo su prenotazione dal 1 novembre al 28
febbraio
Il museo conserva cimeli della battaglia di Rivoli (14 gennaio
1797), un plastico che riproduce il teatro della battaglia,
quadri e ritratti, documenti autografi, stampe e riproduzioni
d'epoca relativi al periodo napoleonico. Una sezione, infine,
è dedicata al Risorgimento italiano.
Museo dei Fossili
Via Roma - Roncì 045-7460617
visite: aperto a richiesta
Espone fossili di vertebrati e invertebrati provenienti dalla
zona di Roncì giacimento di molluschi dell'era Terziaria.
Museo civico
Via G. Marconi, 5 - San Bonifacio
045-7612769
visite: aperto 9.30-12 domenica, altri giorni a richiesta
Il museo è diviso in due sezioni, una storica e una geopaleontologica
che comprende una raccolta di fossili e minerali di tutte le
ere geologiche, provenienti da ogni parte del mondo.
Museo preistorico e paleontologico
Piazza G. Dalla Bona - Sant'Anna d'Alfaedo
045-7532656
visite: aperto 9.30-12.30 e 15.30-18.30 (dal 15/5 al 15/9);
10-12 e 15-17 mercoledì sabato e domenica (dal 16/9 al 15/5)
- chiuso lunedì. Il museo riunisce reperti paleontologici e
archeologici e si sviluppa su due piani. La sezione paleontologica,
al primo piano, comprende una raccolta di fossili del Cretaceo
superiore rinvenuti nelle cave di lastame di S. Anna d'Alfaedo.
Da segnalare una raccolta di denti di ptychodus.
Museo etnografico dei Cimbri
Via dei Boschi, 62 - Selva di Progno
045-7847050
visite: aperto 9.30-12.30 e 15.30-18.30 da martedì a domenica
(dal 15 maggio al 15 settembre); 9.30-12.30 e 15.30-18.30 sabato
e domenica (dal 16 settembre al 14 maggio) - altri giorni aperto
a richiesta per gruppi
Allestito in una ex casa parrocchiale del XVIII secolo, il museo
raccoglie materiale vario relativo alla storia e ai costumi
della gente cimbra, che si insediò nella Lessinia durante il
medioevo. Sono esposti attrezzi, strumenti da lavoro e frammenti
architettonici e pezzi d'arte popolare.
Museo civico "Fedrigo"
Piazza della Vittoria, 11 - Sona
045-6091229
visite: aperto 10-13 lunedì 10-13 e 14.30-19 da martedì
a venerdì 9-13 sabato - chiuso domenica
Il museo propone attraverso alcune centinaia di reperti di provenienza
italiana ed estera, un'ampia visione sulle forme viventi della
terra, partendo dalle ere più antiche (paleozoico) fino
al periodo olocenico.
Interessanti le collezioni di trilobiti, graptoliti, ortoceratidi
dell'era primaria e i grandi ammoniti dell'era secondaria.
Museo del Castello scaligero
Viale Fratelli Lavanda, 2 - Torri del Benaco
045-6296111
visite: aperto 9.30-12.30 e 14.30-18 (aprile, maggio e ottobre);
9.30-13 e 16.30-19.30 (da giugno a settembre); 14.30-18 domenica,
altri giorni a richiesta (da novembre a marzo)
Nel museo sono documentati i diversi aspetti della cultura materiale
di Torri e della zona dell'alto Garda. Si articola in diverse
sezioni che riguardano l'attività artigianale dei "calafati",
l'olivicoltura, la pesca, le incisioni rupestri del lago di
Garda; è esposto inoltre il plastico e le mappe settecentesche
di Torri.
Museo geo-paleontologico dei Fossili della Lessinia
Via Covolo, 1 - Velo Veronese
045-7835413
visite: aperto 9-12 e 14-18 (estate); 14-16 sabato e domenica
e su prenotazione (inverno)
Il museo è allestito in un'ex bottega di falegname dei primi
del secolo. In due sale sono illustrati i fenomeni che hanno
portato alla formazione del covolo e in otto vetrine sono esposti
reperti fossili dell'era secondaria e terziaria. È compresa
una visita al covolo, la piùgrande cavità carsica delle
Prealpi venete.
Museo dei Fossili
Località Bolca, via S. Giovanni Battista - Vestenanova
045-6565088
visite: aperto 10-12 e 14-17 (da novembre a febbraio); 9-13
e 14-18.30, chiuso lunedì(da marzo a ottobre)
Il museo espone fossili di estremo interesse rinvenuti nei giacimenti
di Bolca, che risalgono a 50 milioni di anni fa e presentano
analogie strutturali con esemplari attualmente presenti nei
mari polinesiani. Di rilievo il pesce angelo (ceratoichthys
pinnatiformis), di cui il museo ne conserva tre esemplari.
Museo "Nicolis" dell'Auto, della Tecnica, della Meccanica
Via Postumia - Villafranca di Verona
045-6303289
visite: aperto 10-18 da martedì a domenica - chiuso lunedì.
Il museo ripercorre l'evoluzione della tecnica e della meccanica,
applicata ai mezzi di trasporto, attraverso un percorso cronologico
che presenta automobili dalle caratteristiche uniche e perfettamente
funzionanti, ciascuna delle quali costituisce una tappa essenziale
nel progresso della meccanica delle diverse epoche.
Molti i pezzi di grande interesse e fascino, tra questi: la
"motrice Pia" (1884) di Enrico Bernardi, primo motore a benzina;
l'Adventure, prototipo francese in legno e metallo del 1882;
una preziosa Isotta Fraschini 8 AS del 1929, adorna di argenti,
cristalli e radica; l'unico esemplare esistente della Lancia
Astura Mille Miglia del 1938, che con la sua linea modernissima
è stata il sogno di una generazione.
Altre sezioni sono dedicate alle motociclette d'epoca, alle
biciclette, con rari esemplari di fine '800, agli aerei, e ad
altri oggetti particolarmente significativi per il progresso
della meccanica applicata a diversi settori (macchine da scrivere
e fotografiche, strumenti di riproduzione del suono).
Museo del Risorgimento
Piazza Castello - Villafranca di Verona
045-7902901
visite: aperto 15-18 sabato; 15.30-18.30 domenica, 10-12 e 15.30-18.30
la 2a domenica del mese; altri giorni a richiesta per gruppi
Allestito in un edificio adiacente il Castello Scaligero, il
museo raccoglie diverse testimonianze del periodo delle guerre
d'Indipendenza. Sono esposte armi dei secoli XVIII e XIX, stampe
ottocentesche, uniformi e, tra i cimeli, una camicia rossa garibaldina
del 1866.
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