Cosa vedere ad Avellino - Cosa visitare ad Avellino

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Cosa vedere ad Avellino - 12 luoghi da non perdere

Di seguito, la descrizione di alcuni dei luoghi, assolutamente da visitare ad Avellino.

Duomo di Avellino

Duomo di AvellinoIl Duomo è il principale luogo religioso di Avellino, esso è consacrato all’Assunta e venne costruito nel X secolo. L’assetto principale della cattedrale è stato modificato, nel corso degli anni. Durante il 1700 e il 1800 venne dato all’edificio il tipico stile barocco dell’epoca. Il campanile è molto particolare, con la base in pietre antiche, risalenti al I secolo a.C. e con la cupola a cipolla. La facciata è in stile neoclassico, con tre portali di accesso e con le statue di San Modestino da Antiochia, patrono della città e San Guglielmo da Vercelli, santo patrono dell’Irpinia. L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate, con l’assetto a croce latina. Nella chiesa possiamo ammirare una reliquia dellaSanta Spina della Corona di Gesù Cristo, che venne donata da Carlo I d’Angiò. Molti sono i dipinti, da ammirare l’Adorazione dei Magi e l’Assunzione in Cielo della Beata Vergine. La statua ligneadell’Immacolata Concezione è adorata dai fedeli e portata in processione il giorno di Ferragosto. Una delle cappelle è dedicata a San Modestino ed al suo interno vi sono le reliquie del Santo. Al di sotto della chiesa ce n’è un’altra, dedicata aSanta Maria dei Sette Dolori, da molti conosciuta come la Cripta dell’Addolorata, al suo interno possiamo ammirare numerosi affreschi, risalenti al Settecento, con alcuni capitelli , risalenti all’epoca romana e a quella medievale.

Santuario di Montevergine

Santuario di MontevergineNella frazione di Montevergine, sorge questo santuario, che è stato dichiarato monumento nazionale. Al suo interno possiamo ammirare il quadro della Madonna di Montevergine, venerato ed adorato, ogni anno, da più di unmilione e mezzo di fedeli. Oltre al santuario è possibile anche visitare un Museo d’arte, la Biblioteca Statale ed alcuni prodotti tipici, realizzati dai monaci dell’abazia. Fu Guglielmo di Vercelli a fondare questo Santuario, che dopo numerosi pellegrinaggi, decise, per volontà divina, di stabilirsi qui in Irpinia e fondare un ordine di discepoli, che seguissero la Regola di San Benedetto. Fu proprio la Vergine che, apparsa al santo, gli disse di costruire questo santuario.

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Torre dell’Orologio

Torre orologio AvellinoLa Torre dell’Orologio di Piazza Amendola è il simbolo di Avellino. La Torre si può ammirare da quasi tutta la città, grazie alla sua altezza di ben 36 metri. La sua costruzione risale al Seicento e segue lo stile tipicamente barocco dell’epoca, venne progettata dall’architetto Cosimo Fanzago. Molto probabilmente sul luogo, nel quale oggi c’è la torre, c’era un campanile e una cinta muraria. In base ad alcuni studi, effettuati sulla struttura, si è ipotizzato che il progetto originario era a due piani, in un secondo momento, infatti, sarebbe stato costruito il terzo piano e l’orologio con quattro quadranti. I terremoti del 1668 e del 1742 danneggiarono, notevolmente la struttura, che venne ricostruita alla fine del 1700. Anche il tragico terremoto del 1980 la danneggiò, successivamente venne nuovamente restaurata e diventò il simbolo della ricostruzione e della ripresa stessa della città.

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Fontana di Bellerofonte

Fontana di BellerofonteNumerosi sono i nomi, con i quali viene chiamata questa fontana : Fontana di Costantinopoli, Fontana Caracciolo, Fontana dei Tre Cannuolo. Un tempo, vi era apposta, sulla fontana una statua di Bellerofonte, mentre uccideva Chimera, ma venne rubata nel 1983. La fontana venne realizzata per volere del principe Francesco Marino I Caracciolo. E’ costituita da cinque nicchie e si può ammirare lo stemma deiCaracciolo ed alcune iscrizioni latine.

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Obelisco a Carlo II d’Asburgo

Obelisco a Carlo II d’AsburgoQuesto monumento venne costruito nel 1668, per celebrare Carlo II d’Asburgo, che tre anni prima era diventato Re di Spagna a soli quattro anni. Molto probabilmente la scultura venne commissionata dall’Università e dai Caracciolo. L’obelisco è in tipico stile barocco e vi è raffigurato realmente il principe, che all’epoca aveva circa 7 anni, con abiti sontuosi e la faccia da bambino. Nellabase c’è un medaglione, ma c’è molta incertezza sulla rappresentazione apposta su di esso, non si sa, infatti, se vi è ritratto lo scultore Cosimo Fanzago o il principe Francesco Marino Caracciolo.

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Palazzo della Cultura

Palazzo della Cultura - AvellinoAll’interno di questo palazzo, realizzato nel 1966, possiamo visitare il Museo Archeologico Arpino, la Biblioteca Provinciale, la Biblioteca per i Ragazzi e il Centro Rete. Nel giardino, che circonda la scultura, vengono organizzati spettacoli e convegni di vario genere. Il Palazzo della Cultura sorge lungo l’attuale Corso Europa e fu costruito su disegno dell’architetto Francesco Fariello nel 1966. Si tratta di una notevole architettura neorazionalista, eretta su parte dell’area occupata in passato dall’Orto Botanico di Avellino. Di recente, la Pinacoteca Provinciale Irpina è stata trasferita in appositi locali allestiti presso l'ex Carcere Borbonico. Il Palazzo della Cultura infine è corredato di un bellissimo giardino - ex Orto Botanico che ospita spettacoli, conferenze ed eventi vari.

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Castello Longobardo

Castello Longobardo - AvellinoDella struttura originaria, oggi è possibile ammirare i ruderi. Il castello venne costruito in epoca Longobarda e venne abitato dai feudatari della città. Il re normanno Ruggiero venne incoronato in questo castello nel1130 dall’antipapa Anacleto II. Il maniero sorge sulla piazza omonima, nella parte meno elevata di Avellino. Durante la sua storia, il castello è stato dimora dei feudatari che governarono Avellino e, nel corso dei secoli, ha subito numerosi assedi, tra cui si ricorda quello famoso delle truppe di Alfonso d’Aragona nel 1436, e ha ospitato gastaldi e imperatori, tra cui Lotario ed Enrico VI, diversi sovrani di Napoli, di casa d’Angiò e Aragonesi.Durante il Seicento divenne il luogo di residenza dei principi Caracciolo e il principe Marino II creò, al suo interno l’Accademia dei Dogliosi. Durante la guerra di successione spagnola il castello venne distrutto e i Caracciolo si trasferirono in un altro palazzo in Piazza della Libertà. Da alcuni anni sono in corso lavori di restauro e conservazione.

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Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Chiesa di Santa Maria di CostantinopoliQuesta chiesa risale al Cinquecento, sorta nel luogo, nel quale si trovava una cappella votiva. Durante il terremoto del 1732 venne danneggiata e, successivamente ricostruita. Al suo interno, possiamo ritrovare un altare marmoreo, sul quale troneggiano due angeli, molto probabilmente realizzati dallo scultore Cosimo Fanzago. Da ammirare il dipinto della Deposizione, l’affresco dellaMadonna con il Bambino e della Madonna con il Bambino in gloria.

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Palazzo de Conciliis

Palazzo de Conciliis Questo palazzo venne costruito durante il Settecento, per volere della ricca famiglia De Conciliis. In questo palazzo, nel 1808 vi soggiornò l’autore francese Victor Hugo, che giunse in città, quando aveva otto anni, al seguito del padre. Michelina De Conciliis donò il palazzo al comune. Oggi ospita il centro di ricerca “Guido Dorso?, l’Archivio Storico Comunale ed alcune associazioni sociali e culturali, che operano nella città.

Chiesa della Santissima Trinità

Chiesa della Santissima TrinitàQuesta chiesa risale al Seicento e venne costruita come Oratorio, solo nel 1753 divenne parrocchia, per volere del Vescovo Felice Leone, che la dedicò alla Santissima Trinità dei Poveri. Durante il terremoto del 1805 venne distrutta e ricostruita. Anche il terremoto del 1980 danneggiò la struttura, in seguito al quale venne chiusa e il dipinto della Trinità, del 1672 venne trasferito presso la Soprintendenza. All’interno dell’edificio, oggi, si tengono numerosi corsi di teologia.

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Museo Provinciale Irpino

Museo Provinciale IrpinoQuesto museo venne inaugurato durante l’Ottocento ed in seguito ampliato, con numerosi reperti provenienti da tutta la zona dell’Irpinia e dall’intera regione. Alcuni reperti archeologici risalgono all’età neolitica, del ferro e del bronzo e all’epoca romana. Possiamo ammirare, al suo interno delle statue in legno e in terracotta, alcuni strumenti in pietra e diversi ori, un mosaico, un’ara, una tomba neolitica ed alcuniex voto, che sono stati ritrovati nel tempio dedicato a Giunone.

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Chiesa di San Generoso

Questa chiesa risale al Cinquecento, nel posto quale sorgeva la chiesa di Santa Maria Rotonda e un tempio pagano. Venne intitolata aSan Generoso solo nel 1832, prima era dedicata al Santo Spirito. La chiesa originaria subì numerose modifiche, nel corso degli anni, tra le quali quella della costruzione di un sepolcro per il vescovo Felice Leone II, da lui stesso commissionato.

 

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