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Quartiere Latino

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Il
Quartiere Latino a Parigi, chissà quante volte ne avrete
sentito parlare. In quasi ogni città del mondo ci sono alcuni
distretti di cui si sente parlare più e più volte, soprattutto
in certi ambienti. A
Parigi, uno di
questi luoghi è appunto il Quartiere Latino, scelto da lungo
tempo da studenti, viaggiatori ed artisti.
Le
Quartier latin,
come lo chiamano i francesi, è il cuore storico della città,
situato tra il 5º e il 6º arrondissement, nella riva sinistra
della
Senna
(la ben nota Rive
Gauche).
Il 5º è l'antico nucleo della Parigi gallo-romana, come rivela
la presenza di un certo numero di resti archeologici, mentre il
6º è sede di magnifici giardini ed eccellenti gallerie d'arte;
insieme rappresentano il vero spirito di Parigi.
L'impronta più vera l'intero quartiere la deve alla
Sorbona,
l'antica università parigina: si dice infatti che esso prenda il
nome proprio dalla lingua parlata da studenti ed accademici di
un tempo, il latino.
Ancora
oggi, l'atmosfera universitaria è qui più viva che mai, gli
studenti continuano ad incontrarsi, ed innamorarsi, al profumo
di un caffè e un croissant alla crema, serviti nei tanti
bistrot
della zona. Ad essi si
affiancano i caveaux
(discoteche seminterrati), bar e i piccoli locali di pura
gastronomia francese. L'anima di Parigi sembra essere davvero
rinchiusa tutta qui, in questo mitico quartiere che da solo
rinchiude alcune delle attrazioni più monumentali della città.
Oltre ad ospitare altri importanti istituti di istruzione
superiore, come ad esempio l'École
Normale Supérieure,
l'École des Mines
e il campus
universitario di Jussieu,
il distretto offre al visitatore momenti di grande cultura: il
Pantheon,
St
German de Pres,
il Museo du Moyen
Age, il
Museo Curie, la
chiesa di
Saint-Séverin,
il mercatino di Rue
Mouffetard, sono
solo alcune della tante attrazioni. Librerie, scuole, club,
rovine romane, case editrici e costose boutique, e tantissimi
giovani, caratterizzano il quartiere latino. Discussioni su
Artaud
o Molière
davanti ad una tazza di caffè saranno forse oggi più rare
rispetto al passato, ma mai del tutto fuori luogo.
Si
potranno seguire le orme di Cartesio, Verlaine,
Camus, Sartre, James Thurber, Elliot Paul
e Hemingway man mano che si esplorano gli stretti
vicoli, tenendo a mente i nuovi inquilini: i tempi cambiano e si
muovono verso nuovi orizzonti ricchi di nuova vitalità, portando
con se i profumi della Grecia, del Marocco, del Vietnam, con in
offerta la svariata serie di couscous, involtini primavera o
souvlaki. Arrivati alla Senna, si vorrà passeggiare lungo
Quai de Montebello
per toccare con mano l'antico mistero dei libri usati dei
bouquinistes, all'ombra di
Notre Dame. Vi troviamo di tutto, dalle antiche
stampe di Daumier
alle ingiallite copie del
Père Goriot di Balzac.
Nel
XII secolo, l'Università
di Parigi prese
residenza nel vecchio chiostro di Notre-Dame, sulla riva
sinistra del fiume; da allora, l'intero quartiere è stato
segnato da tradizioni accademiche. Nel 1253,
Robert de Sorbon
fondò una scuola per i poveri che nel tempo acquistò fama
internazionale. Prima Università in Francia, la
Sorbonne (Place de la Sorbonne-Rue des Ecoles, Métro: Cluny
la Sorbonne) è sempre stata incentrata sugli studi classici e
i suoi studenti hanno assistito e partecipato a gran parte della
storia della Francia. La reputazione internazionale l'ha sempre
posta tra le università più importanti d'Europa, parte vitale di
una lunga tradizione universitaria.
Non lontano, attraversata la Rue
Saint-Jacques
e dritti per la Rue Soufflot, si arriva fino ad una
delle più grandi attrazioni di Parigi, il Panthéon. Una
costruzione grandiosa, posta nella cima della cosiddetta
montagne Ste-Geneviève
(metro:Cardinal Lemoine), che serve da mausoleo per i grandi
personaggi francesi. Tra le sue mura settecentesche riposano,
tra gli altri,
Rousseau, Gambetta, Zola, Braille,
Hugo, Voltaire, Alexandre Dumas e Jean
Moulin. All'interno è ospitato anche l'interessante
costruzione del famoso
Pendolo di Foucalt, che nel 1851 servì per dimostrare la
rotazione della terra.
A chi si aspetta dal quartiere
qualcosa di ben più antico, consigliamo una visita alla
Arenes de Lutece, sulla 47 rue Monge (o anche rue de
Navarre), un antico teatro romano che approssimativamente poteva
contenere 15mila spettatori. É questa una delle due rovine
dell'epoca romana visibili all'aria aperta nella città (l'altra
è l'insieme delle Terme di Cluny, poco lontane). Anche il
Giardino Botanico si conserva nel tempo, nonostante i suoi
500 anni di vita. Venne fondato dai medici di Luigi XIII e
contiene oggi circa 10.000 specie di piante. Al suo interno è
ospitato il Museo di Storia Naturale Nazionale
(Muséum National d'Histoire Naturelle).
Diverse anche le grandi istituzioni
religiose presenti, tra le chiese si cita in particolare la
Eglise Saint-Étienne-du-Mont, accanto al Pantheon.
L'attuale chiesa venne costruita intorno al 1492, benché vi era
presente una precedente abbazia fondata da
Clodoveo, re dei franchi (V secolo). Tutto ciò che rimane
dell'antica abbazia è la Torre di Clodoveo.
La chiesa (spesso definita
come la più bella di Parigi), prende il nome da Santo Stefano,
nonostante sia ancora dedicata a San Geneviève. Gli interni sono
caratterizzati da uno stile gotico, inusuale per una chiesa in
gran parte del XVI secolo. Il suo elemento più caratteristico è
lo splendido
Jubé
dello stesso secolo, che attraversa la navata come un ponte e
con scale a chiocciola su entrambi i lati (pezzo unico a
Parigi). Non lontano, consigliamo anche una visita alla
caffetteria della
Grande Moschea di
Parigi
(1926) sulla Place du puits de L'Ermite.
I
musei
della zona si concentrano in
particolare sul
Museo Medievale (Musée du Moyen Age),
anche conosciuto come
Museo di Cluny,
sulla 6 place Paul Painlevé. La ricca collezione è ospitata in
una struttura di grande importanza architettonica, il cosiddetto
hôtel de Cluny,
costruito intorno al 1330. All'interno vi troviamo le antiche
terme di Cluny,
risalenti al periodo gallo-romano, e la celebre serie di
arazzi fiamminghi della
Dama e l'unicorno.
Valgono la visita anche il
Museo Curie
e il Museo del Mondo
Arabo
sulla rue des Fossés-St Bernard.
Una ricca varietà di
ristoranti,
per lo più a prezzi economici e di qualunque etnia, allieterà
gli appetiti, mentre lo
shopping
sarà orientato per la maggior parte verso i colorati
mercatini
di quartiere: non perdetevi il
mercato di Place Maubert
(tre volte alla settimana).. Interessante anche il gran numero
di negozi specializzati e insolite boutique. Troverete numerose
librerie,
anche altamente specializzate, per compiacere il bibliofilo più
esigente.
Mentre ci si sposta ad ovest, lungo la Senna e giù per il
boulevard Saint Germain,
ci si ritrova in quello che è conosciuto come il
6º
arrondissement. La zona di
St Germain de Pres
prende il nome dalla chiesa più antica di Parigi, un quartiere
di studenti chic, con gli immancabili bar, caffetterie e i
locali più alla moda. Le gallerie d'arte sembrano qui nascere
come funghi, sarà di sicuro per i giovani artisti della vicina
Scuola delle Belle Arti (
Ecole des Beaux-Arts).
Il segreto del distretto consiste nello scoprire le sue
stradine, le piazze e i magnifici giardini. I
Jardin du Luxembourg
(Giardini del
Lussemburgo)
sono a pochi minuti di cammino, passeggiateci in particolare la
domenica pomeriggio, avrete modo di assistere ad uno spaccato
genuino della società parigina di oggi. Sulla piazzetta del
quartiere, visitate una delle caffetterie più famose della
città, il
Deux Magots,
un tempo frequentato dagli illuminati della letteratura come
Rimbaud,
Verlaine,
Hemingway,
Jean-Paul Sartre
e Simone de Beauvoir.
La trovate nelle vicinanze di
Saint Sulpice
e della sua deliziosa piazza (siamo a due passi da l'Ile de la
Cité).
Non vi resta infine che immedesimarvi
completamente nella vita parigina facendo esperienza della sua
semplice quotidianità: passeggiare con una tipica baguette
appena sfornata dal panificio Poilane (8 rue du
Cherche-Midi) e poi preparatevi ad una rilassante lettura
davanti ad un caffè della Rue Jacob, da sempre preferita
da letterati e musicisti famosi (al n. 7 vi viveva Racine,
al n. 14 Richard Wagner, al n. 27
Ingres, al n. 44
Hemingway).
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