Carnevale di Magonza

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Carnevale di Magonza

Mainzer Fastnacht... potrebbe sembrare una parola di difficile comprensione se non siete abituati alla lingua tedesca o alla cultura di questa parte di Europa. Eppure per chi della Germania ne conosce più di un luogo, sa bene che stiamo parlando di un qualcosa di molto rinomato: è il Carnevale di Magonza, da molti definito come uno dei più belli e più grandi di tutta la Germania, insieme a quello di Colonia e Dusseldorf. Celebrazioni che iniziano tradizionalmente a novembre e culminano nei giorni precedenti il Mercoledì delle Ceneri, a febbraio-marzo.

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Un Carnevale dalla febbre folle che spazia attraverso il tempo, si rinnova ogni anno senza mai dare segni di debolezza. Costumi stravaganti, feste, balli e sfilate e cortei con tanto di carri allegorici, personaggi e gruppi a piedi o a cavallo. Il Fastnacht, letteralmente "la notte veloce", a Magonza non sembra avere fretta; la parola in se si riferisce alla sera prima del digiuno precedente il Mercoledì delle Ceneri. L'origine della celebrazione è sempre stata oggetto di dibattito, usanze pagane atte a scacciare gli spiriti maligni dell'inverno, tradizione di antiche celebrazione greche, festeggiamenti nei giorni precedenti la Quaresima. Significati e che si perdono dietro chissà quali origini e che oggi si rinnovano di nuove identità.

Tra la concitazione e il rumore della folla, spicca il Helau!, il tradizionale saluto. Le Schwellköpp sono il simbolo del Carnevale di Magonza. Enormi teste gonfiabili, pesantissime e dai nomi più fantasiosi. Sfilano lungo le strade della città, così come avviene dal XIX secolo e con centinaia di migliaia gli spettatori, lungo le strade, sui balconi, fuori dalle finestre, per assistere alla sfilata. Bande musicali, carri allegorici portano i dignitari e gli ufficiali in giro per la città, a mostrare a tutti le allegorie alla realtà e all'attualità di un mondo satirico che pare assomiglia sempre più a quello vero. Dai carri le strade si riempino di caramelle, al grido di "Helau!", e sono così tante che i bambini usano ombrelli rovesciati per catturarle quando piovono dall'alto. Clown e giullari, streghe e personaggi storici passano accanto alla folla e si immergono in essa e sembrano usciti fuori da uno dei tanti secoli addietro o da una delle favole dei fratelli Grimm o dalla televisione. E intanto, "Helau! Helau! Helau! ", continuano a gridare.

Il Carnevale a Magonza ha inizio l'undicesimo giorno dell'undicesimo mese dell'anno (novembre) alle ore 11:11. Fastnachtsbrunnen a Magonza, nella Schillerplatz. É si conclude con il Rosenmontag (lunedì Grasso) precedente il mercoledì delle ceneri, dura circa cinque ore in tutto. In molte zone della Germania le usanze del carnevale sono andate perdute dopo la Riforma protestante. In aree di forte tradizione cattolica invece, il carnevale continua a essere celebrato. Nel tempo nelle città i festeggiamenti venivano organizzati dalle corporazioni, mentre la nobiltà si accingeva a dar vita a balli in maschera nei ricchi palazzi e nelle tenute. Maschere di carnevale e costumi divennero sempre più intricati ed elaborati, influenzati dalle tradizioni in altre città europee, soprattutto italiane. Quello di Magonza pare abbia origini precedenti al XIV secolo, anche se le prime testimonianze arrivano qualche tempo più avanti, sotto forma di una festa della birra che pare comprendesse anche pasti e danze in maschera (così come menzionato da Dietrich Gresemund, scrittore umanista dell'epoca). All'inizio del XIX secolo e grazie ai contatti economici con la città di Colonia, il carnevale di Magonza entra nel vivo. Il "Krähwinkler Landsturm", il primo corteo carnevalesco, fu organizzato nei primi decenni del secolo, e più tardi prese il nome di Mainzer Ranzengarde (guardie di Magonza). Per parteciparvi venivano richieste grosse somme di denaro, l'accesso era quindi ristretto alle classi più agiate. Le corporazioni riuscirono tuttavia ad ampliare la partecipazione verso la metà e il finire dell'Ottocento, anche grazie in particolare ad un mercante di nome Nicolaus Krieger, a cui si deve la creazione dei reggimenti, esempio più evidente di satira militare nel carnevale della valle del Reno (i costumi sono modellati sulla base delle uniformi dei reggimenti reali di stanza nella zona durante il XIX secolo). Nel corso del secolo il carnevale rappresentava l'opportunità per deridere le forze militari occupanti la città, nell'ordine austriaci, prussiani, francesi; ma anche quelle dei lanzichenecchi, soldati mercenari (i Landsknecht, in lingua tedesca) del periodo più addietro. L'organizzazione che ancora oggi si occupa degli eventi legati al carnevale, la Mainzer Carneval Verein, fu fondata proprio nel 1838. Commenti politici e satire divennero man mano sempre più comuni e il carnevale si apprestava a rappresentare uno sbocco per il dissenso politico, diventando uno degli eventi più popolari. I reggimenti di carnevale hanno così anche bande musicali, e a Magonza danno vita ad una speciale marcia chiamata Narhalla, che fu composta da Adolphe Adam per l'opera Le Brasseur de Preston nel 1838.

L'Altweiberfastnacht, il giovedì grasso, è il "Carnevale delle zitelle". Le donne si armano di forbici per tagliare le cravatte agli uomini, il sindaco si dimette e le zitelle occupano il Municipio per un giorno; ma il clou dell'evento è nei giorni precedenti il Mercoledì delle Ceneri. La sfilata più grande si svolge il lunedì prima del Mercoledì delle Ceneri (il Rosenmontag). Migliaia e migliaia di persone prendono parte alla sfilata, che si incammina per più di 7 km dal centro storico alla città nuova, intorno alla chiesa, ai quartieri di Gonsenheim e Mombach, lungo le rive del Reno e al Rathaus e al Juxplatz di Gonsenheim, il quartiere di Finthen. É il Rosenmontag del Carnevale di Magonza. Da non perdere.
 

Informazioni utili:

Si consiglia di non usare la macchina durante i festeggiamenti principali; utilizzare i mezzi pubblici. I treni arrivano alla stazione centrale di Magonza (Mainz Hauptbahnhof), da dove in pochi minuti si arriva al cuore dell'evento. Numerosissime le bancarelle, le birrerie, i ristoranti e locali in genere. Si consiglia di vestire con abbigliamento pesante sotto gli eventuali costumi, febbraio e marzo in Germania continuano ad essere abbastanza freddi. Buon divertimento. Per come arrivare a Magonza si veda l'apposita scheda accanto.

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