Cosa vedere a Gorizia

Cosa vedere a Gorizia - 13 luoghi interessanti da visitare

 

Gorizia è un vero crocevia delle grandi culture europee (latina, slava e germanica) e questa peculiarità si rispecchia nelle sue strade e nelle piazze, nei suoi locali, nelle sue ricette, nella bellezza dei suoi tanti giardini.  Gorizia e la sua provincia costituiscono un ambiente assai gradevole e dotato di pregevoli risorse turistiche.

Il ritratto di una città piena di carattere, con i segni indelebili dalla stagione d'oro che Gorizia conobbe tra Sei e Settecento, oltre che dall'assetto urbano asburgico-ottocentesco che le valse la definizione di "Nizza austriaca per l'eleganza di palazzi e giardini e la decantata salubrità del clima. Si può estendere la visita oltre Nova Gorica per risalire il corso superiore dell'Isonzo ricco di una sua selvatica bellezza, fino a Caporetto, luogo tragico diventato neologismo in italiano per definire le catastrofi umane. Scopriamo le sue principali attrazioni.

  1. Il Duomo di Gorizia

  2. Chiesa di Sant'Ignazio

  3. Il castello

  4. Chiesa di Santo Spirito

  5. Museo della Grande Guerra

  6. Museo delle arti applicate

  1. Sinagoga di Gorizia

  2. Palazzo Attems Petzenstein

  3. Fondazione Palazzo Coronini Cronberg

  4. Complesso-Museo Santa Chiara

  5. Palazzo Fortificato Lantieri

  6. Biblioteca Statale Isontina di Gorizia

  7. Parco della rimembranza

 

Il Duomo di Gorizia

 

Indirizzo: Corte Sant'Ilario - tel. 0481 530193

Il Duomo, imponente edificio d'impianto quattrocentesco è dedicato ai Santi Ilario e Taziano. ?stato ricostruito dopo i danni provocati dalla Prima guerra mondiale. Al suo interno possiede tre navate divise da colonne in marmo nero e conserva nelle strutture elementi gotici, rinascimentali e barocchi. Vi si possono ammirare tra le altre cose, una annunciazione attribuita al Padovanino, la cappella in stile gotico dedicata a Sant'Acazio, ornata da affreschi quattrocenteschi, una Sant'Anna posta sull'altare, una grande pala con Madonna e Santi del 1825 del Tomiz, il pulpito ed il ricco all'altare maggiore del '700. Nella barocca "Cappella del sacramento" si trova il cenotafio di Leonardo, ultimo Conte di Gorizia. la Chiesa inoltre conserva un notevole tesoro, composto da oggetti provenienti da Aquileia, le donazioni di nobili austriaci francesi e ricchi paramenti sacri di fattura goriziana e il viennese.

Chiesa di Sant'Ignazio

La chiesa di Sant'Ignazio e più grande esempio di Barocco austriaco a Gorizia e conserva al suo interno notevoli altari marmorei, belle tele settecentesche e ottocentesche, e sullo sfondo un affresco del padre gesuita Cristph Tausch del 1721che raffigura la Gloria di Sant'Ignazio. Sia il pulpito che i banchi sono originali del '700.

Il castello

Il castello di Gorizia domina la città dalla sommità di un colle di 148 m ed è  costituito da diversi edifici cinti da mura e torrioni del '500, epoca in cui fu la residenza dei Conti di Gorizia. Divenne quindi una fortezza veneziana, poi successivamente una caserma e una prigione. Gravemente danneggiato nei combattimenti della Prima Guerra Mondiale, è stato ricostruito e arredato con mobili d'epoca nel secolo scorso. Dall'alto offre un panorama stupendo sulla città e sulle circostanti montagne. La sua visita è interessante sia per l'architettura sia per le opere d'arte conservate.

Chiesa di Santo Spirito

Una piccola suggestiva chiesa gotica di Santo Spirito a un'architettura molto originale. Fu eretta nel quattordicesimo secolo, si presenta con uno protiro pensile sulla facciata e con due absidi pensili che fiancheggiano quella principale. Al suo interno è conservata una Madonna seicentesca ed un crocifisso ligneo che ella copia esatta di quello custodito nell'attiguo Museo di Storia e di Arte, dedicato da Gorizia e dal suo territorio ed ospitato come già menzionato nella pagina principale su Gorizia nel palazzo seicentesco Formentini.

Museo della Grande Guerra di Gorizia

Nei suggestivi sotterranei di Casa Dornberg-Tasso si trovano due musei, uno dedicato alla guerra, l'altro alle arti applicate. Nel museo della Grande Guerra, accanto alle armi del conflitto, sono esposti oggetti della quotidianità della vita dei soldati che, insieme alla riproduzione a grandezza naturale di una trincea, emozionano e ricostruiscono la drammatica realtà del fronte. Il percorso temporale prosegue con la descrizione degli eventi del 1917 (l'anno dello sfondamento austro-tedesco a Caporetto) e del 1918, fino all'armistizio italo-austriaco. Chiuso il lunedì.

Museo delle arti applicate

Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia espone un enorme torcitoio del 1770, vestiti dei primi del 1900, interamente ricamati in perline, borsette d'argento, guanti, scarpe, gioielli, pizzi a fuselli (Gorizia vanta una antica tradizione per la produzione di preziosi pizzi). Favolosi i due abiti di Margaret Stronborough, la donna dipinta da Gustav Klimt in uno dei suoi più celebri ritratti.

Sinagoga

?nascosta questa bella sinagoga, la si deve cercare per trovarla. Nell'affascinante Quartiere Ebraico, con l'accesso dalla silenziosa Via Ascoli, la trovate. Oggi è un museo e non si tengono più celebrazioni. All'interno la Sinagoga è molto bella con architetture originali del 1700. Vicino trovate un piccolo parco in memoria di un bambino deportato nella Seconda guerra mondiale. Nel museo si tengono esposizioni temporanee dedicate all’ebraismo. 

Palazzo Attems Petzenstein

P. Za de Amicis, 2, tel. 0481 547541

Il museo di Palazzo Attems Petzenstein è poco conosciuto ma al suo interno custodisce numerose opere d'arte, in particolare i dipinti del 1800 dell'artista locale Giuseppe Tominz. Il palazzo, originariamente in stile barocco-rococò, è stato modificato nell'800 in stile neoclassico. La pinacoteca espone ritratti bellissimi opera di Tominz appunto, Sbisà, Spazzapan, Cignaroli, Crali.

Fondazione Palazzo Coronini Cronberg Onlus

Il parco della villa è sempre aperto e lo si può visitare per ammirare le piante antiche e la bella vista sul Castello di Gorizia. Interessante la piscina antica del parco. La villa merita di essere visitata con una guida. Risale al 1500 e successivamente furono aggiunte ulteriori ali e le scuderie. L'ultimo Conte, Guglielmo Coronini, lasciò alla città la villa. La fondazione che porta il suo nome, Fondazione Coronini, ha ristrutturato la casa. Oggi è possibile visitare diverse stanze, la biblioteca, la sala con il tavolo apparecchiato con tovaglia antica di bisso di lino e piatti di porcellana.

Biblioteca Statale Isontina di Gorizia
Palazzo Werdenberg che si trova in via Mameli, è ora sede della Biblioteca Statale Isontina. Edificato fra il 1655 e il 1747, dal secolo scorso ospita le raccolte librarie cittadine. Interessanti, dal punto di vista architettonico, le due logge con archi in pietra e lo scalone monumentale con stucchi settecenteschi.

Museo Santa Chiara

Nello stesso incrocio sul quale si affaccia la Biblioteca, ecco il complesso di Santa Chiara, del '600. Vi trovere il Museo dell'Arcidiocesi, con un ampia raccolta d'arte e d'artigianato sacro dell'intera zona, in particolare il Tesoro del Duomo (o tesoro di Aquileia, con preziosi reperti di periodo medievale).

Palazzo Fortificato Lantieri

Piazza Sant'Antonio, 2 - tel. 0481 533284

Edificato attorno al 1350 presso la porta orientale della città, il palazzo costituiva la foresteria dei conti di Gorizia, nella quale soggiornavano gli ospiti che partecipavano alle battute di caccia ed ai tornei cavallereschi. Le mura di difesa sono ancora visibili nel parco adiacente. In pratica le mura racchiudevano piazza Sant’Antonio, cioè la piazza del mercato. Il palazzo accolse ospiti illustri nel corso del XVIII e XIX secolo, tra i quali Carlo Goldoni, Rosalba Carriera, Papa Pio VI, Giacomo Casanova e gli eredi al trono di Francia.

Parco della rimembranza

Il Parco della Rimembranza a Gorizia è da vedere per conoscere o ricordare la tragedia che ha colpito la città alla fine della guerra: migliaia di giovani arrestati, deportati o uccisi dai comunisti italiani e slavi. Oggi potete vedere i monumenti alla memoria di chi donò la propria vita in difesa della Patria (il monumento ai Lupi di Toscana, il monumento ai caduti della Divisione Julia, i monumenti a Vittorio Locchi, Giovanni Maniaco, Emilio Cravos giovani stati fucilati dagli austriaci.

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