'>
 

Cosa vedere a Menaggio

search.html" id="cse-search-box">

Cosa vedere a Menaggio - 10 luoghi interessanti da visitare

Menaggio è un antico borgo che si affaccia sul Lago di Como che un tempo è stato un importante centro mercantile, situato  in una posizione cruciale sullo sbocco della Val Menaggina che collega il Lario al Ceresio. Nel tempo la sua vocazione commerciale ha lasciato il posto a una spiccata vocazione turistica, che beneficia delle bellezze inconfutabili del luogo e di una propensione della gente del luogo all'accoglienza dei visitatori. Il clima mite dovuto alla centralità dell'abito al centro del lago insieme a una vista stupenda sullo stesso lago dal caratteristico porticciolo, ne fanno una meta di soggiorno adatta ad essere visitata tutto l'anno.

 

Il centro storico di Menaggio è diviso in una parte alta, dai vicoli medievali, e in una parte bassa affacciata sul lago, turistica e dall’architettura ottocentesca. Percorrete la via Calvi, oltrepassate la Chiesa di Santa Marta e ammirate la bella Chiesa di Santo Stefano, con la torre campanaria e gli affreschi del Tagliaferro, imboccate la salita del Castello e raggiungete i resti dell’antica fortificazione dove troverete anche la Chiesa di San Carlo Borromeo, una delle prime intitolate al santo meneghino dopo la sua morte. Sulle alture nella frazione di Loveno si trova una delle più belle residenze del lago di Como, Villa Mylius Vigoni, circondata da un bellissimo giardino all’inglese. Da Loveno si sale fino alla frazione di Plesio e da qui si arriva fino ai 1400 metri del Rifugio Menaggio, da dove si gode una vista sul lago davvero unica.

Tra le gli edifici e le attrazioni principali di Menaggio citiamo:

Chiesa di Santo Stefano

Chiesa di Santo StefanoLa Chiesa di Santo Stefano si affaccia su via Regina, tratto urbano della statale 340 e, sebbene d'impianto romanico, deve l'aspetto attuale a una ristrutturazione seicentesca; interessanti, all'interno diviso in tre navate, alcuni dipinti tra il XVI e il XVII nella seconda cappella destra, nelle testate delle navate laterali e ai lati del presbiterio. La chiesa fu affrescata nel 1899 da Luigi Tagliaferri. L'affresco del martire Santo Stefano é abbastanza degno di nota e si trova nella volta dell'abside. Tra le caratteristiche della chiesa una torre campanaria dell'80  e una croce astile in argento del 1539, dipinti del '500 e del '600, tra cui, una copia dell’affresco di Bernardino Luini la Madonna con Gesù ed un angelo (Madonna di Menaggio). Il dipinto originale fu dato alla Francia quando questa parte d'Italia era sotto il dominio francese, con la promessa che la corte distrettuale sarebbe stata portata dalla località di Tremezzo a Menaggio; l'opera originale si trova oggi al Museo Louvre di Parigi. Nel presbiterio si trovano due opere del pittore Castelli da Menaggio. L'altare è circondato da medaglioni in rame raffiguranti scene della vita della Madonna. Al centro della navata destra si trova un grande dipinto di San Giorgio, ma l'artista è sconosciuto. L'altare del Sacro Cuore è impreziosito da stucchi del XVII secolo da parte di maestri Intelvesi (famosi scultori e artigiani della Val d'Intelvi che passavano la loro esperienza di padre in figlio e hanno lavorato in tutta Europa). Nelle navate minori sono collocate due grandi tele di Scuola Fiamminga (sulla sinistra la nascita della Madonna e sulla destra la Pietà).  Caratteristico il campanile a vela in stile spagnolesco visibile però dal centro paese. A

Borgo Antico

Borgo Antico MenaggioAl termine della strada che costeggia il fianco sinistro della Chiesa di Santo Stefano si seguono via Leone Leoni e il tratto inferiore di via Castellino da Castello, salendo alla parte di Menaggio dove risultano più leggibili la struttura urbana e il tessuto edilizio di origine medievale. Ne sussistono interessanti tracce nella trasversale via Fabbri: un frammento di figura a mezzo busto in marmo, probabilmente duecentesco, a coronamento della fontana del Salvatore, e un elemento decorativo zoomorfo in corrispondenza del N. 28, ascrivibile al XII secolo. Per via Fabbri si contorna il muro in pietra residuo del castello di Menaggio e, dal punto più alto del paese, si ridiscende lungo il tratto superiore di via Castellino da Castello, lasciando a destra. la seicentesca Chiesa di San Carlo, con campanile a vela (nell'interno, al primo altare destro, Compianto su Cristo morto e donatore di Giuseppe Vermiglio Chiesa di San Giacomo che sorgeva nella vicinanze.

Chiesa di San Carlo

Chiesa di San CarloLa Chiesa San Carlo Borromeo, che sorse sulle rovine del castello distrutto durante l'invasione dei Grigioni dal vicino cantone svizzero, fu fatta erigere dal nobile Cinzio Calvi, affinché servisse da sepolcro per lui e la moglie Caterina Camozzi. Fu una delle prime chiese dedicate al Santo milanese, trent’anni dopo la sua morte e a soli quattro anni dalla sua canonizzazione, forse come omaggio all’amicizia che aveva legato il Santo ad un altro menaggino, il sacerdote Castellino da Castello che terminò la sua vita nel capoluogo lombardo. Calvi donò inoltre parte dei propri beni al monastero di Santa Maria della Passione a Milano appartenente ai Canonici Regolari Lateranensi, affinché si assumessero l’obbligo di officiare nella nuova chiesa e di risiedere nell’annesso convento in numero di otto, quattro sacerdoti, un chierico, due conversi e un servitore.

Pur ridotti nel numero, per oltre centocinquant’anni i Canonici vissero nella casa adiacente, dedicandosi al servizio non solo della chiesa, ma di tutta la comunità: tra l’altro, fecero costruire di fronte al loro chiostro un pozzo cui potevano attingere gli abitanti della parte alta del paese, sino allora sprovvista d’acqua. Il 5 settembre 1771 la canonica fu soppressa dall’imperatore asburgico Giuseppe II; la chiesa passò sotto l’amministrazione della Chiesa di Santo Stefano.

La semplice facciata in pietra a vista, ornata da tre fasce in mattoni in cotto e aperta da un’ampia finestra termale, prospetta sul piccolo e raccolto sagrato, stretto tra le mura di antichi edifici in pietra a vista, tra cui, quello sulla sinistra, era la casa dei Canonici. L’interno, a navata unica, presenta due cappelle laterali. Quella di destra porta sopra l’altare una tela con La Pietà tra Santi, opera di Giuseppe Vermiglio, pittore che lavorò a lungo per i canonici del monastero di Santa Maria della Passione di Milano. La cappella di sinistra è invece dominata da un dipinto raffigurante San Fermo tra le Sante Apollonia e Agata, sempre di Giuseppe Vermiglio; sul muro laterale c’è anche una vetrina che accoglie la mozzetta e lo zucchetto rossi appartenuti al cardinale Andrea Carlo Ferrari, un altro elemento di legame con la Diocesi Milanese. La chiesa conserva alle pareti altre interessanti tele seicentesche: sulla sinistra il Transito di San Giuseppe, e la Crocifissione con i Santi Pietro e Andrea, firmato Giuseppe Antonio Castelli; sulla destra invece La Guarigione di un’ossessa. Nel presbiterio vi è un altare in marmi policromi; alle sue spalle, in una nicchia, spicca una statua in gesso di San Carlo. Sul pavimento, sulla destra davanti all’altare, si trova la lapide sepolcrale della famiglia Calvi, dove sono sepolti Cinzio Calvi e le due mogli Caterina Camozzi e Marta Piperelli.

Lungolago

Chiesa di San CarloGiunti al piano, vi porta la strada in asse col prospetto della Parrocchiale, e, partendo dal porticciolo turistico, fronteggia dapprima il nucleo antico con caratteristiche case porticate, prosegue al margine di parchi e giardini di ville e vecchi alberghi, e, costeggiato oltre la foce del Torrente Sanagra il Lido, sbocca nella statale Regina all'altezza della seicentesca chiesa di San Rocco. La passeggiata del lungolago di Menaggio, con i grandi alberghi e il lido è una delle più eleganti di tutto il Lario e offre una vista unica sul centro dello stesso. Un percorso che offre spazi diversi, diseguali: tra strette piazzette, slarghi con accoglienti porticati sotto i quali avvertire l'atmosfera del lago, vie di accesso a piazze più arretrate dalle quali diramano strette strade di antico impianto.

Santuario della Madonna della Pace

Santuario della Madonna della Pace Il Santuario della Madonna della Pace si trova nella frazione di Nobiallo a Menaggio. La struttura della chiesa ha forma ottagonale ed è sormontata da una cupola e da un cupolino a vetri, davanti alla porta centrale si trova un elegante pronao con archi a tutto sesto. Sulla piazzetta antistante, quattro secolari cipressi rendono caratteristico il luogo e fanno corona al suggestivo panorama del centrolago. L’edificio fu aperto al pubblico culto con solenne cerimonia il giorno 26 luglio 1660 (festa di Sant’Anna) e ancora oggi la ricorrenza viene celebrata in quel giorno. Nel Santuario si venera l’immagine di Santa Maria della Pace riprodotta in bassorilievo, opera della scultore Matteo De Stopanis datata 1-5-1484. Narrano le cronache dell’epoca che il nove giugno 1658 alcune donne giunte davanti alla cappelletta lungo la via Regina ? nella quale allora era collocata la sacra immagine ? videro scendere dagli occhi della Madonna abbondanti lacrime. Venne chiamata Madonna della Pace, poiché il miracolo avvenne dopo le distruzioni della Guerra dei Trent'anni che interessarono anche questa zona della Lombardia, in particolare dopo la Pace dei Pirenei tra Francia e Spagna, che si erano a lungo combattute in Italia.

Loveno

LovenoLoveno anticamente era un comune autonomo. Nel 1929 fu aggregato al comune di Menaggio, che ha in questa località (m 320. a circa 2 km dal centro, deviando dalla strada per Portezza) il suo privilegiato sobborgo residenziale, con ampie e belle ville altoborghesi, tra cui spicca villa Vigoni già Myllus (oggi sede di un centro culturale Italo-tedesco) e uno scenografico parco creato nel 1840 da Giuseppe Ralzaretto, ricco di essenze esotiche e impreziosito da statue neoclassiche. Da Loveno parte la passeggiate che si addentra per la val Sanagra, dove, lungo le sponde dell'omonimo torrente, in un ambiente ecologicamente ben preservato, si trovano testimonianze delle attività preindustriali - mulini fornaci. una fabbrica di chiodi - legate allo sfruttamento dell'energia idrica. Sempre da Loveno la strada sale fino a Plesio (m 595), comune sparso alle pendici del monte Grona, ricco di pascoli e boschi. Dalla frazione di Breglia (m 797) in particolare si raggiungono, in poco meno di 2 ore di cammino, 11400 metri del rifugio Menaggio, meraviglioso 'balcone' sull'Alto e il Centro Lario.

Villa Mylius Vigoni

Villa Mylius VigoniLa Villa Mylius Vigone è la dimora più prestigiosa di Loveno fu lasciata in eredità da Ignazio Vigoni alla Repubblica Federale di Germania, ora sede di un centro di promozione della cultura. Un vasto parco all’inglese, circonda la villa. Nel febbraio 1983 don Ignazio Vigoni lasciò in legato testamentario alla Repubblica Federale di Germania le sue proprietà di Loveno di Menaggio: terreni, rustici e due dimore ottocentesche: Villa Mylius Vigoni e Villa Garovaglio Ricci. Tre anni dopo nasceva Villa Vigoni, associazione italo-tedesca che organizza e ospita convegni, seminari, manifestazioni artistiche e bandisce borse di studio. Lo stupendo paesaggio, la bellezza e l’eleganza degli edifici, la storia delle famiglie che li hanno abitati, l’importanza e la varietà delle raccolte d’arte rendono questo centro uno dei più affascinanti d’Europa.Situata in una posizione meravigliosa, Villa Garovaglio Ricci offre una splendida vista sul lago di Como fino alla penisola di Bellagio. Il complesso risalente al secolo XVIII, ospitava in origine una filanda. Per un certo periodo di proprietà del compositore Francesco Pasquale Ricci (1732-1817), passò all’inizio del XIX secolo alla famiglia Garovaglio. Alfonso Garovaglio (1820-1905) archeologo di fama, trasformò la vecchia filanda in una prestigiosa residenza, divenuta nel giro di pochi anni un ricco museo grazie ai molti reperti che vi raccolse, oggi conservati presso il Museo Giovio di Como. Frequentata a lungo da Antonio Fogazzaro, ispirò allo scrittore uno degli scenari del famoso romanzo “Piccolo mondo antico?. A villa Garovaglio Ricci un’ampia sala conferenze, progettata secondo i più moderni concetti, è il cuore di ogni iniziativa. Caratterizzata da un design all’avanguardia ha una perfetta acustica.  La villa e il suo parco sono visitabili con guida il giovedì pomeriggio su prenotazione tel. 0344 361232. Dirimpetto Villa Garovaglio Ricci 14, sede di uffici del centro Italo Tedesco.

Porto Antico di Menaggio

Porto Antico di MenaggioIl Porto Antico di Menaggio, da svariato tempo, tiene al riparo le barche dalle capricciose acque del Lago di Como. Dal Porto di  Menaggio gli storici battelli, solcando le acque del Lario e raggiungono le località turistiche più famose. Da qui da sempre si partono imbarcazioni che arrivano in tutti i punti del lago, da Como a Lecco fino a Dongo e Gera Lario. Un punto panoramico speciale sia per gli abitanti di Menaggio sia per i tanti turisti che provengono da tutto il mondo. Le linee di navigazione sul Lago di Como, sono dotate di battelli, traghetti ed aliscafi che consentono facili spostamenti tra le opposte sponde del Lario. Si suggerisce di acquistare i biglietti di libera circolazione, reperibili presso le biglietterie della Navigazione Laghi, con i quali è possibile sostare in più località; ad esempio il biglietto Centro Lago comprende i paesi di: Menaggio, Varenna, Bellagio, Cadenabbia, Tremezzo e Lenno, comodamente visitabili utilizzando sia i battelli che i traghetti (l’uso dell’aliscafo prevede invece un supplemento).

Antica Via Regina a Menaggio

Porto Antico di MenaggioLa Via Regina indica l’antico percorso che, seguendo la riva occidentale del Lario, in età romana univa Como, e prima ancora, la pianura milanese, con la Valchiavenna, dove poi, attraverso la Via Francigena, sua naturale prosecuzione, raggiungeva Chiavenna, "punto base" per i valichi verso la Rezia (i territori alpini e subalpini compresi fra l'odierno Alto Adige, la Baviera meridionale, parte della Svizzera, dell'Austria occidentale e del versante alpino italiano, corrispondenti all'omonima regione storica che deve il suo nome all'antico popolo pre-indoeuropeo dei Reti).  Il nome di "Strada" Regina (ovvero "strada regia", via selciata ? strata ? principale, pubblica) ? molto più tardo ? risulta documentato per la prima volta nel 1187. Insieme, la via d’acqua, cioè il Lario, via dei naviganti, dei soldati e dei mercanti, e la Via o Strada Regina era adibita ai traffici locali. Nel corso dei secoli la strada vide crescere la propria importanza e per tutto il Medioevo fu accudita in forza di appositi Statuti dalle comunità rivierasche. La via di terra rimase comunque sempre sussidiaria al lago, perché la difficile morfologia delle sponde lariane ne ostacolava un adeguato ampliamento. Dal secolo XVI il passaggio del Milanese alla Spagna e poi all’Austria segnò il progressivo spostarsi dei grandi traffici alla sponda orientale del Lario, in forza della necessità di collegamenti più rapidi fra l’impero asburgico e Milano. Oggi l’antica Via Regina è ricostruita e in parte percorribile. Tocca alcuni dei paesaggi lariani più belli e attende una adeguata valorizzazione come itinerario culturale di valenza europea. A Menaggio presumibilmente entrava da meridione, seguendo l’attuale via Como, la prima parte di via Castellino da Castello, quindi percorreva via Strecioun, passando sotto la rupe del Castello, per raggiungere l’antico ponte situato alla fine della forra del Sanagra. Da qui, con una salita abbastanza ripida portava a Loveno, da dove, attraverso il sentiero della Ghidolda, scendeva a Nobiallo.

Nobiallo

NobialloNobiallo è un pittoresco borgo di pescatori, dove le stradine e le scalinate degradano verso il lago. È raggruppato intorno alla Chiesa dei Santi Bartolomeo e Nicola che presenta un insolito campanile romanico pendente del XIII secolo. Nella chiesa sono da segnalare dipinti rinascimentali, barocchi ed un singolare confessionale settecentesco di fattura valtellinese.  Nella piazzetta si scorge sulla facciata di una delle case un’Annunciazione, interessante esempio di arte popolare. Nobiallo è attraversato dall’antica strada romana Regina, di cui abbiamo accennato sopra, che era una delle più importanti vie di transito, poiché permetteva un rapido collegamento tra la Pianura Padana e l’Oltrealpe. Anticamente il percorso saliva a Breglia e scendeva attraverso i monti di Carcente a Rezzonico, prima che venisse aperto il tracciato attraverso. Dal Santuario della Madonna della Pace si inerpica sul Sasso Rancio per arrivare a San Siro.  La scritta Via Regina, oltre che sulla segnaletica, compare sulla facciata della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Nicolò. Percorrendo il vicolo principale del borgo si giunge nella piazzetta in cui è ancora leggibile, seppur non integro, un affresco murale. Il viottolo che lascia l'abitato attraversa orti e terrazzamenti coltivati per salire verso il Santuario della Madonna della Pace, ben visibile da lontano per la sua posizione elevata: fu edificato nel 1658, come già accennato, per celebrare la firma del trattato di pace tra Francia e Spagna. Un antico ponte permette di superare il torrente che scende dalla valle del Miro e salire alla chiesa posta all'inizio della mulattiera del Sasso Rancio così chiamato forse per il colore rossiccio delle rocce ferruginose. Il sentiero, citato negli statuti del 1335, fu utilizzato sino agli inizi del Novecento quando venne costruita la statale litoranea.

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:  Paypal

 

 

 

Ostelli Menaggio   Ostelli Italia  Auberges de Jeunesse Italie   Hotel Menaggio

Carte Menaggio  Karte von Menaggio     Mapa Menaggio Map of Menaggio

Carte de la Lombardie   Karte von Lombardei Mapa Lombardía   Map of Lombardy

Carte d'Italie   Karte von Italien      Mapa Italia      Map of Italy