GROSSETO

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Grosseto, in Toscana, con poco più di 80.000 abitanti è la maggiore città della Maremma e cioè di quell'area indicata come una delle più caratteristiche della penisola italiana, ricca di fascino naturale, con un carattere forte e selvaggio e comunque diversa dal più conosciuto paesaggio toscano. Grosseto è una "stella" fortificata: 2900 metri di mura possenti in forma di esagono, 4 milioni di larghi mattoni cementati, bastioni ad ogni angolo, 20 case di guardia, e poi cannoniere, una polveriera, labirinti di gallerie e camminamenti.

Dopo averla conquistata nel 1555 Cosimo I de Medici volle essere sicuro che la sua piazzaforte militare, al confine meridionale del suo Stato, fosse all'altezza di rispondere adeguatamente alle incursioni dei saraceni, e in grado di tenere d'occhio gli spagnoli che occupavano i vicini presidi di Orbetello. Nei dintorni troviamo un territorio variegato, dolce e allo stesso tempo aspro: uliveti che spesso si confondono in fitti boschi di querce e di faggio, lunghissime spiagge di sabbia e rocce scoscese sul mare... è questo il tipico paesaggio che circonda Grosseto, una città antica e speciale. La città si trova nel mezzo di diversi parchi naturali, unici in Europa e per questo protetti come riserve: Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, Parco Naturale della Maremma, Santuario Marino Pelagos (dei cetacei), Riserva Naturale Daccia Botrona. Delfini e capodogli sono solo alcuni degli animali che gli amanti del whale watching possono riuscire ad osservare.

Per lungo tempo la Maremma è stata una delle zone più povere d'Italia. Era coperta da paludi malsane e la malaria e il colera erano endemici. Grosseto incominciò a svilupparsi intorno al 935, dopo che l'antica città di Roselle venne devastata dai Saraceni. Nel 1138, venne concesso alla città il rango di Civitas. Nel XI secolo divenne un feudo degli Aldobrandeschi, passando sotto il dominio di Siena fino a che non cadde sotto il controllo di Firenze con Cosimo de' Medicinel 1559. La nobile famiglia fiorentina diede grande stimolo all'economia della città, scavando canali e costruendo le mura e gli edifici ancora oggi visibili. Fu tuttavia solo nel 1765, con l'arrivo dei granduchi di Lorena, che le paludi iniziarono ad essere drenate. Con il Granduca Leopoldo II (1828) venne attuata la grande bonifica attraverso significative opere di ingegneria idraulica.

Mura di GrossetoIl fiume Ombrone bagna il centro urbano, mentre il mare Tirreno dista soli 14 km ad ovest. L'assetto urbano è caratteristico medioevale, con un perimetro esagonale e Grosseto è una delle poche città ad avere una cinta muraria pressoché intatta. Il centro storico rimane molto contenuto, con un tipico aspetto di borgo medievale raccolto in se stesso, quasi a proteggerne il tesoro interno. Sono pregevoli i monumenti conservati, grandi opere di un passato da non dimenticare. Innanzi tutto le mura di Grosseto,che vennero costruite nel XII secolo e più volte riedificate; la maggior parte della struttura attuale risale al XVI secolo e venne progettata dall'architetto Baldassare Lanci per conto di Francesco I de' Medici. Porte e bastioni completano il perimetro della cinta muraria, che nel complesso si articola in circa 3 km.

La città è ricca di monumenti religiosi. La cattedrale di San Lorenzo, del 1294 è una delle chiese più antiche di Grosseto, e prese il posto della precedente chiesa di Santa Maria Assunta (1138). Da ammirare in particolare è anche la chiesa di San Francesco con la sua bella facciata con affresco protetto da tabernacolo ligneo. Tra le altre si citano la chiesa dei Bigi, parte del convento delle Clarisse, la chiesa di San Pietro (il più antico edificio religioso della città), la settecentesca cappella di Santa Maria a Grancia e, poco fuori le mura le rovine di due monasteri antichi, l'Abbazia di San Rabano e l'Abbazia di San Pancrazio al Fango.

Tra i monumenti civili colpisce in particolare lo stile neogotico del Palazzo Aldobrandeschi (foto in alto), nel lato est della Piazza Dante, edificato in epoca medioevale e caratterizzato da una tipica merlatura nella sommità. Il Palazzo Municipale di Grosseto è invece del 1867 e presenta una tipica architettura ottocentesca e prevalentemente neo-rinascimentale. Della metà del Trecento è il cosiddetto Cassero del Sale, sulla via Mazzini e l'omonima Piazza del Sale, che serviva per la raccolta del sale estratto lungo il litorale costiero. Elegante l'architettura offerta dal Palazzo del Genio Civile, sul corso Carducci, del primo Novecento, così come lo è quella del Palazzo Tognetti, anche se meno appariscente della precedente. Tra ville, edifici, piazze e strade, attirano la nostra attenzione in particolare le antiche fattorie settecentesche, tra queste la Villa Ricasoli, ma anche la quattrocentesca Villa Granducale di Alberese, fuori dalle mura cittadine e nel cuore della Maremma, e la graziosa Fattoria della Grancia originatasi in epoca medievale. I monumenti storici si concentrano anche in alcune testimonianze dell'epoca romana, come per esempio la Colonna Romanache fu trasferita in città dalla antica Roselle. Molto interessante rimane il Pozzo dello Spedale, in piazza San Francesco, una antica cisterna monumentale in travertino delimitata da due colonne circolari. La città è ricca di pozzi-cisterna, molti dei quali di origine medievale e parte del sistema di ingegneria idraulica posto in essere durante il governo dei de' Medici.

Oltre la lunga cinta muraria, Grosseto è anche circondata da altre mura, da torri ed antiche fortezze. Troviamo le mura di Istia d'Ombrone, che difendevano l'omonimo borgo-frazione di Grosseto; le mura di Batignano, sistema difensivo del borgo di Batignano; le mura di Montepescali, anch'esse a difesa dell'omonimo borgo del comune di Grosseto. Le fortificazionisono sparse nel vasto territorio, troviamo per esempio quelle a nord della Marina (Forte delle Marze) o lungo il canale della Marina (Forte San Rocco) o ancora quelle del Parco della Maremma. Una tra tutte cattura la nostra attenzione, la Torre di Collelungo, bella con il suo stile rinascimentale a pianta quadrangolare e particolarmente suggestiva con il suo colore avorio che spicca nella verde macchia mediterranea della costa tirrenica.

Non si può lasciare Grosseto senza aver visitato due particolari attrazioni archeologiche: Rosselle e Scoglietto. Il primo, come sopraccennato, è il sito dell'antica città etrusca e romana che ha dato origine all'attuale città. Vi troviamo, oltre ai resti di un anfiteatro romano e la cinta muraria, anche una serie splendida di mosaici, una necropoli, basiliche paleocristiane e un antico complesso termale. Il secondo è conosciuto con il nome di Area templare dello Scoglietto ed è situato presso la marina di Alberese. All'interno vi troviamo delle tracce di insediamenti preistorici e romani.

Spiaggia dell'ArgentarioLe aree naturali di Grosseto non hanno bisogno di ulteriori descrizioni, non vi resta in effetti che visitarle. Il Parco Naturale della Maremma che si estende per gran parte della costa centro meridionale, lascia il passo alla Riserva Naturale di Daccia Botrono, una zona umida e palustre ricca di avifauna. Oltre la Pineta del Tombolo e la Pineta Granducale dell'Uccellina, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, che lascia letteralmente senza parole: isola del Giglio, isola di Capraia, isola di Gorgona, isola d'Elba, isola di Pianosa, isola di Montecristo, isola di Giannutri e le isole minori. Arrivate fino al promontorio dell'Argentario e Castiglione della Pescaia per apprendere appieno la bellezza della costa toscana del territorio di Grosseto.

 

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