ST.MORITZ

VISITARE ST.MORITZ : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

St. Moritz, la perla dell'Engadina, è una delle località turistiche più famose al mondo e il suo nome evoca eleganza, lusso, sfarzo. Ma St. Moritz, sebbene sia una delle mete più frequentate dal jet-set internazionale é molto di più di una località alla moda. É un angolo di terra benedetto dalla natura, circondato da cime maestose che in inverno danno vita a bianchi paesaggi da fiaba e in estate si tingono di mille colori.

 

St. MoritzLa zona è baciata dal sole, che qui vi risplende in media per 322 giorni all'anno, accarezzato da un clima secco e frizzante che viene definito “champagne", attraversato dalle acque minerali più alte della Svizzera e lambito dalle acque blu del lago omonimo, che in inverno si trasformano in una grande distesa di ghiaccio. Le sorgenti termali di St. Moritz erano conosciute già nell'età del bronzo, circa 3000 anni avanti Cristo. Nel 1853, durante lavori di costruzione a St. Moritz Bad, venne scoperta una cisterna di captazione risalente al 1466 avanti Cristo che venne portata alla luce in modo definitivo nel 1907 quando la sorgente di San Maurizio venne dissotterrata. Ad oltre un metro di profondità vennero scoperti anche due tubi di legno di larice parzialmente riempiti da materiale fangoso e in uno dei quali si trovavano numerosi manufatti in bronzo, come ad esempio due spade a manico pieno, una lama di pugnale e una spilla decorativa. La loro collocazione all'interno dei tubi di legno va interpretata probabilmente come dono votivo destinato alla divinità delle sorgenti. I primi studi scientifici sul potere delle acque termali di St. Moritz risalgono al sedicesimo secolo, quando Paracelso, un grande naturopata, nel 1535 rimase profondamente colpito dal potere curativo delle sorgenti. La fama delle acque di St. Moritz iniziò ad aumentare e ad attirare un sempre maggiore numero di visitatori. Nel 1566 la fonte fu sepolta dalle alluvioni e rimase a lungo trascurata, fino a quando un nobile polacco, in segno di ringraziamento per il successo della cura, fece costruire una semplice capanna per proteggere la preziosa fonte.

La prima citazione di St. Moritz "ad sanctum Mauricium" risale al 1137-39. Alla città venne dato il nome di San Maurizio, generale romano che era stato a capo della legione Tebea e che in seguito al rifiuto di svolgere azioni punitive contro i cristiani venne martirizzato all'epoca dell'Imperatore Diocleziano e per questo venerato come santo dalla Chiesa cattolica. San Maurizio viene raffigurato solitamente con la sua armatura ed é infatti così che viene rappresentato nello stemma della città. Nel Medioevo i pellegrini si recavano in pellegrinaggio a St. Moritz per bere le sue acque nella speranza di venire guariti e nel 1519 Papa Leone X promise un'assoluzione totale a chiunque si fosse recato in pellegrinaggio alla chiesa delle sorgenti.

St. MoritzLa fama di St. Moritz nacque nel 1864 grazie alla lungimiranza di Johannes Badrutt, del quale si può ammirare il busto bronzeo, opera dell'artista inglese Nicola Cox, situato proprio di fronte agli uffici del turismo di St. Moritz. All'epoca il turismo invernale a St. Moritz ancora non esisteva e l'intraprendente albergatore fece una proposta a suoi quattro clienti inglesi che frequentavano la località durante l'estate: avrebbero potuto godersi il sole anche durante l'inverno. Se così non fosse stato l'albergatore avrebbe ripagato loro il prezzo del viaggio mentre se l'atmosfera fosse stata di loro gradimento sarebbero rimasti suoi ospiti. La scommessa venne ovviamente vinta da Johannes Badrutt: gli ospiti si fermarono da Natale a Pasqua e ritornarono a casa abbronzati ed entusiasti. Da quel momento i turisti inglesi iniziarono a frequentare numerosi la località anche durante la stagione invernale, nel corso della quale venivano praticati lo sci, il pattinaggio sul ghiaccio e il curling.

St. MoritzNel corso della sua storia St. Moritz ha ospitato per ben due volte le olimpiadi invernali, nel 1928 e nel 1948. Quelle del 1948 furono le prime olimpiadi che si tennero dopo quelle del 1936 dato che le olimpiadi del 1940 e del 1944 vennero annullate a causa del conflitto mondiale.

Lo sci é ancor oggi la disciplina più praticata a St. Moritz. Il legame con lo sci, sia alpino che di fondo, é molto forte e proprio a St. Moritz venne aperta, nel 1929, la prima scuola di sci della Svizzera. Nel 2017 si terranno a St. Moritz i mondiali di sci alpino, manifestazione che St. Moritz ha già ospitato in altre quattro occasioni, nel 1934, nel 1948, nel 1974 e nel 2003. Gli amanti dello sci alpino trovano a St. Moritz ben tre diversi comprensori sciistici, Corviglia, Corvatsch e Diavolezza.

Corviglia é il comprensorio di maggiori dimensioni, dominato dal Piz Nair dall'alto dei suoi 3057 metri ed é qui che si svolgono le gare di coppa del mondo di sci alpino. Corvatsch é il comprensorio piú alto delle alpi orientali e quello sul quale si trova la pista illuminata più lunga di tutta la Svizzera. Il Diavolezza vanta la pista del ghiacciaio di Morteratsch, lunga ben 10 chilometri e che si snoda attraverso un paesaggio di neve e ghiaccio. Chi ama essere il primo a lasciare il segno degli sci su piste immacolate a St. Moritz lo può fare già dalle otto del mattino: alle 7,45 partono infatti la prima funivia e seggiovia, mentre chi vuole vivere l'esperienza dello sci in notturna, lo si può fare ogni venerdì quando si accende l'illuminazione sul Corvatsch e si può sciare sulla pista illuminata di 4.2 chilometri, la più lunga della Svizzera!

St. MoritzChi alla velocità dello sci alpino preferisce i ritmi più lenti dello sci di fondo nel comprensorio di Engadin St. Moritz trova un paradiso di 200 km di piste tracciate e perfettamente preparate che si snodano attraverso paesaggi incantevoli tra Maloja e Zernez e tra questi i mitici 42 km della maratona che va da Maloja e S'Chanf. E anche per lo sci di fondo, come per lo sci alpino é possibile provare l'emozione di sciare su una pista illuminata, quella di St. Moritz Bad, aperta ogni sera tra le ore 17.30 e le 21.

Tutti coloro che vogliono vivere la montagna in modo meno tradizionale e più adrenalinico possono provare un giro sul taxi nella mitica Olympia Bob Run di St.Moritz-Celerina, un canale di ghiaccio naturale che é anche la più antica pista da bob del mondo che viene percorsa in circa 75 secondi raggiungendo una velocità di 130 chilometri orari.

Se la stagione invernale é particolarmente suggestiva, anche la stagione estiva a St. Moritz e in tutta la regione dell'Engadina é un'esperienza da vivere. Gli amanti dello sport anche durante l'estate non hanno che l'imbarazzo della scelta: la regione offre 400 km di sentieri percorribili in mountain bike mentre gli appassionati di alpinismo e arrampicate possono partire alla conquista di vette imponenti e cimentarsi in splendide e impegnative arrampicate, come ad esempio la "Senda del Diavel", da dove si gode di uno stupefacente panorama sul massiccio del Bernina, oppure raggiungere il ghiacciaio Corvatsch, oppure ancora affrontare l'impegnativa via ferrata che conduce al Piz Trovat e che inizia venti minuti dalla stazione a monte del Diavolezza, tanto per citare solo alcune delle innumerevoli possibilità escursionistiche offerte da St. Moritz.

Alle passeggiate in alta quota o ai sentieri innevati si possono affiancare passeggiate meno impegnative nel cuore del paese, dove oltre ai grandi marchi del lusso come Gucci, Chanel, Louis Vuitton, si trovano i negozi di specialità locali, come la macelleria Hatecke dove si possono ammirare prima ancora che gustare salumi e deliziose specialità a base di carne secca proveniente dagli alpeggi dell'Engadina o il famoso salame triangolare, Glattfelder, storico locale fondato nel 1931e giunto oggi alla terza generazione famoso per il suo caviale iraniano, oppure la storica pasticceria-tea room Café Hanselmann da 150 anni una vera e propria istituzione dove non si puó mancare di assaggiare la famosa torta alle noci engadinese, la cui pasta, chiamata "fuatscha grassa" era la frolla che veniva preparata la domenica dalle famiglie engadinesi e a cui oggi viene aggiunta una crema di caramello.

Tutti i sensi vengono sollecitati a St. Moritz e il palato non fa eccezione. Dai ristoranti prestigiosi premiati con stelle Michelin fino alle baite in quota, l'offerta gastronomica di St. Moritz soddisfa tutti i gusti e le preferenze. Molte sono le specialità culinarie da provare: la carne secca grigionese e i salami, i Capuns, involtini di pasta cotti al forno e ripieni di salsiccia o carne secca a pezzi, avvolti da una foglia di costa e formaggio di montagna, i Maluns, piatto contadino a base di patate che vengono cotte in padella con farina e burro e si mangiano accompagnate da mele cote e formaggio di montagna, oppure i deliziosi Plain in Pigna, specialità regionale a base di patate, polenta e salame o salsiccia che vengono serviti accompagnati da pezzetti di mela saltati, insalata verde o marmellata di mirtilli rossi.

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