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Università di Udine
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Si può affermare che l’Università degli Studi di
Udine sia l’unico ateneo italiano sorto per una
forte e chiara volontà popolare. Nel 1976 la terra
in Friuli-Venezia Giulia tremò violentemente. Un
evento sismico pari al decimo grado della scala
Mercalli. Perirono quasi mille persone. Ma la
volontà ferrea, tipica della genti friulane, impose
una rapida ed efficiente ricostruzione. |
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Dalle rovine di una antica terra, crocevia di una cultura mitteleuropea, si
eresse l’Università degli Studi di Udine, che a distanza di meno di due anni
dal terribile terremoto era già operativa al 100%. Oltre centotrentamila
firme richiesero a viva voce la sua istituzione, voci di persone che credettero sul
proprio futuro partendo dall’alta formazione, dalla
conoscenza, dai giovani.
È
dal 1978 che l’Università degli Studi di Udine partecipa
attivamente al progresso civile, sociale e allo sviluppo
economico del Friuli e dell’Italia. Una attività che
ha portato a conseguire risultati e riconoscimenti a livelli
internazionali. Basti ricordare i recentissimi successi del
2013, anno nel quale una equipe del Dipartimento di scienze
mediche e biologiche della Università degli Studi di Udine,
ha individuato uno dei processi che consente alle cellule
tumorali di “resistere? ai farmaci e quindi di proliferare.
Tecnicamente lo studio ha individuato in alcune forme di
leucemia mieloide acuta il meccanismo responsabile della
disfunzione molecolare della proteina Ape1 che contribuisce
al processo di instabilità genetica associata a queste forme
tumorali e che sta alla base del processo di tumorigenesi,
cioè allo sviluppo incontrollato, e spesso letale, della
malattia. Tale meccanismo causa l’inefficienza delle cellule
tumorali nel riparare alcuni tipi di danno al Dna, come
quelli ossidativi o dovuti ad alcuni agenti chemioterapici.
La scoperta contribuisce a spiegare, inoltre, uno dei
processi attraverso cui alcune cellule tumorali, ad esempio
nel cancro ovarico e in quello epatico attualmente oggetto
di studio, possono diventare resistenti ai farmaci, con
conseguente fallimento delle terapie.
Ed è sempre
del 2013 la firma di un accordo di cooperazione tra l’Università degli Studi di
Udine e l’Istituto nazionale di chimica della Slovenia. Una partnership
che ha permesso la collaborazione tra i due istituti in progetti di ricerca
europei, corsi di laurea e dottorato e mobilità dei ricercatori che si occupano
di nanotecnologie, chimica e biochimica, ingegneria chimica e materiali. Un
interesse verso le nuove tecnologie che si è manifestato anche con il seminario
“Nanostructured materials?, tenuto sempre nel 2013 dal professore Manuel
Valiente dell’Università Autonoma di Barcelona, nella Aula magna del
dipartimento di Chimica, Fisica e Ambiente della Università degli Studi di
Udine. Un vasto campo di interesse che si può anche osservare dalla
presentazione dei lavori scientifici di diversi enti di ricerca nel campo dei
flussi con fibre in sospensione, con particolare riferimento alle fibre di
cellulosa, fatti dal Dipartimento di Matematica e informatica dell’ateneo. Un
interesse nel campo della ricerca che si è concretizzato in settantaquattro
domande di tutela per brevetti presentate, cinquantuno brevetti attivi di cui
ventiquattro commercializzati. Una internalizzazione sviluppata dalla Università
degli Studi di Udine nel tempo, che l’ha vista rapidamente conquistare una
solida reputazione ed un posto tra le medio-piccole università più innovative.
Un ateneo particolarmente coinvolto in progetti di scambio studenti e staff con
altre università dell’Unione Europea, impegnata in una fattiva collaborazione
con molte università dell’est Europa e di altri Paesi non appartenenti
all’Unione Europea. Oltre a ciò l’università partecipa a molti progetti di
ricerca a livello nazionale e internazionale.
Il suo
particolare impegno nel trasferimento di innovazione e specializzazione è anche
evidenziato da strutture ad alta specializzazione come l’Azienda Agraria
Universitaria “A.Servadei?, l’Azienda ospedaliero-universitaria, i Consorzi
Friuli Formazione e Friuli Innovazione, centro di ricerca e di trasferimento
tecnologico che dal 2004 gestisce il Parco scientifico e tecnologico di Udine e
il Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna. L’Università degli Studi di
Udine è divenuta un leader nei progetti di ricerca sviluppati dalla Central
Eastern European University Network, un prestigioso gruppo di ricerca
composto da trenta istituti. Se lo sviluppo della conoscenza scientifica e
l’educazione superiore costituiscono elementi base dell’ateneo, non si può
dimenticare il forte impegno al transferring technology e alla diffusione della
conoscenza innovativa. Ragione per la quale ha istituito un Technology Transfer
Office per la creazione di aziende Spin Off e per IPR management e licensing. A
seguito di una stretta collaborazione con istituzioni regionali e
internazionali, ha istituito il Parco Scientifico e Tecnologico di Udine per
Spin Off di ricerca e commerciali, ha creato la Fiera Internazionale
dell’Innovazione, che si tiene ogni anno a Udine, e organizza la “Start Cup?
Business Plan Competition aperta a ricercatori internazionali, imprese e
studenti. Alla base di tutta questa sua attività rimane sempre la formazione di
studenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze di una crescente vita
professionale internazionale nell’economia globale. L’Università di Udine è
stata anche il primo ateneo a proporre corsi come Conservazione e Restauro dei
Beni Culturali, Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze Economiche e bancarie
ed è stata una delle prime università del nord Italia ad offrire un corso di
Informatica. Da questo panorama emerge una università che è fortemente e
costantemente, impegnata nella formazione dei propri studenti, per farli
diventare forti, capaci e pronti ad affrontare le sfide di un mondo e di
un’economia globale che richiede sempre più professionalità spendibili a livello
internazionale. L’Università degli Studi di Udine è stata capace di creare forti
e continuativi rapporti di collaborazione e partnership con Università e
istituzioni europee e internazionali, che si sono concretizzati nella
modulazione e nella realizzazione di una offerta di corsi di laurea con
riconoscimento internazionale del titolo, di master, scuole di dottorato e
tirocini europei, e nel grande sviluppo di opportunità nell’ambito della
mobilità internazionale di studenti e docenti.
Gli studi
6 maggio
1976, 10 gennaio 1979. Due date, due eventi. La prima segna il momento
devastante del terremoto in Friuli, la seconda quando venne conferito il titolo
di dottore in lingue e letterature straniere al primo laureato della Università
degli Studi di Udine, segnando quindi la rinascita di questa grande terra. Da
allora i laureati della Università degli Studi di Udine hanno superato quota
trentasettemila unità di cui il 56,1% lavora a un anno dal conseguimento del
titolo fronte del 48,7% a livello nazionale. Oggi l’ateneo conta quasi
diciassettemila studenti, molti dei quali provenienti dal programma Erasmus, e
oltre settecento docenti. Una offerta formativa che vede settanta percorsi
formativi, trentacinque corsi di Laurea Triennale, trentadue corsi di Laurea
Magistrale e tre corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico. La sua offerta
formativa post lauream si concretizza in diciotto scuole di specializzazione,
sei master e sedici dottorati di Ricerca. Un forte impegno nella ricerca che
vede l’utilizzo di quattro poli, quattordici dipartimenti e nove centri
interdipartimentali di ricerca. L’Università degli Studi di Udine offre un ampio
panorama di corsi di laurea da scegliere fra le seguenti poli: Polo
umanistico e della formazione: Lingue e letterature straniere, Lettere e
Filosofia, Scienze della formazione. Polo scientifico: Ingegneria e
Architettura, Agraria, Matematica, Informatica e Multimedialità. Polo
economico-giuridico: Economia, Giurisprudenza. Polo Medico: Medicina
e chirurgia. Ai propri studenti è in grado anche di proporre corsi in sintonia
con i cambiamenti della società moderna come: Statistica ed Informatica per la
Gestione delle Imprese, Viticoltura ed Enologia, Biotecnologie, Tecnologie Web e
Multimediali. Inoltre è attiva dal 2004 la sua Scuola Superiore dell’Università,
alla quale possono accedere gli studenti più meritevoli attraverso una selezione
pubblica. In aggiunta alla sede principale di Udine, l’Università degli Studi di
Udine ha molte altre sedi, presso le città di Pordenone, Gorizia, Cormòns,
Gemona e Tarcento, località poste tutte in Friuli.
Alloggi e mense
L’Università degli Studi di Udine in collaborazione con l’Ente Regionale per il
diritto allo studio di Udine, mette a disposizione dei propri studenti fuori
sede seicento posti letti distribuiti nelle varie sedi universitarie. Le
informazioni riguardanti i servizi mensa sono reperibili attraverso le
segreterie dell’Ateneo.
Sito:
www.uniud.it
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