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VISITARE BATH : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

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L'elegante cittadina termale di Bath ha circa 80,000 abitanti, dista circa due ore di macchina o di treno da Londra e si sviluppa sul fiume Avon tra le Cotswolds e le Mendip Hills, e per gli splendidi edifici in stile palladiano è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. La fama della città è da sempre legata alle sue sorgenti termali, da cui deriva il nome.

La leggenda fa risalire la sua fondazione a un certo re Bladud, guarito dalla lebbra dopo un bagno nelle paludi fangose della zona, ma solo nel I secolo d.C. la città, la Aquae Salis romana, diviene una rinomata stazione termale. L'acqua scorga da una riserva sotterranea naturale a una temperatura di 47°C.

Quando i Romani lasciarono la Gran Bretagna, le terme vennero abbandonate. Conquistata dai Sassoni nel 577, che tra l'altro sul luogo dell'attuale abbazia costruiscono il primo edificio religioso. Nel Medioevo la località divenne un importante centro manifatturiero della lana, circondato da mura. Nel XVIII secolo si decide di sfruttare economicamente le qualità terapeutiche delle sue acque e viene edificata la splendida città tuttora visibile.  fino all'epoca vittoriana, quando si impose la moda della vacanza termale. Bath divenne anche famosa per il gioco d'azzardo e la bella vita. Molti degli edifici più belli della città risalgono proprio al '700 georgiano

Bath vive una nuova età dell'oro: gli architetti Wood (padre e figlio) progettano i palazzi a semicerchio e su terrazze che conferiscono alla località il suo inconfondibile volto, il dottor William Oliver (che ha dato il nome al biscotto Bath Oliver, specialità gastronomica locale) fonda il Bath General Hospital per assistere i poveri, il giocatore d'azzardo Richard 'Beau' Nash detta le regole della moda… per tutto il secolo la città rappresenta il centro di villeggiatura più mondano ed elegante dell'aristocrazia inglese. Già verso la metà del XIX secolo le terme di Bath decadono. Sopra una delle tre sorgenti termali di Bath, tra il I e il V secolo d.C. i Romani edificarono un complesso termale, costituito da un bagno e un tempio dedicato a Sulis, dea celtica identificata dai colonizzatori come Minerva. Gli scavi cominciati a fine '800 hanno portato alla luce rilevanti resti dell'imponente struttura e di elementi decorativi, che oggi formano il Roman Baths Museum. Gli ambienti più interessanti del museo sono il Great Bath (grande bagno) e il King's Bath (bagno del re). Annesso al Roman Baths Museum è il Pump Room, un elegante ristorante sorto nel '700, che alle pareti espone i ritratti dei personaggi più in vista dell'epoca.

L'attuale edificio tardo gotico della Bath Abbey,  sorge poco distante dai bagni romani, risale agli anni 1499-1616. La parte più caratteristica dell'abbazia è la facciata ovest, ornata con angeli che salgono o scendono scale di pietra per ricordare il sogno fatto dal fondatore della chiesa, il vescovo Oliver King. All'interno, in tre navate con transetto poco pronunciato, spiccano le volte a ventaglio che ricoprono le navate laterali e il coro, progettate negli anni 1504-18 dai fratelli Vertue.

Queen Square (1729-36), una piazza rettangolare con facciate continue, Gay Street, e il King's Circus, lo spazio a pianta circolare ispirato alle architetture romane costruito a partire dal 1750, sono stati configurati da J. Wood senjor, mentre il Royal Crescent, un complesso di 30 edifici disposti lungo un'ellisse di 184 m, viene considerato il capolavoro di J. Wood junior. Bath è ricchissima di musei; si ricordano il Building of Bath Museum, che documenta le vicende urbanistiche di Bath, l'Holburne Museum & Crafts Study Center, dove sono esposte porcellane, oggetti d'antiquariato e dipinti settecenteschi, il William Herschel Museum, dedicato all'astronomo che scoprì Marte, vissuto in una casa di New King Street.

Il Putney Bridge, sul fiume Avon, è stato paragonato al Ponte Vecchio di Firenze. È l'unico ponte inglese ad avere negozi su entrambi i lati, da non perdere. Insomma Bath è una delle più belle cittadine di tutta la Gran Bretagna, vale sicuramente una visita approfondita.

 

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