Uno
dei momenti più importanti dell'anno per gli abitanti di Siviglia e il periodo della
Semana Santa,
dove si commemora la Passione di
Cristo e elementi tipici della
cultura della città, come la religiosità, la passione e la teatralità,
raggiungono la loro massima espressione. Sebbene le celebrazioni della
Settimana Santa siano presenti in tutta la Spagna
e in particolare in Andalusia,
la manifestazione più conosciuta rimane quella di
Siviglia.
I rituali di penitenza delle confraternite medievali (cofradias)
che sfilano nel centro in solenni processioni durante tutta la Semana Santa,
hanno origini risalenti al periodo barocco. Ogni anno tra la Domenica delle Palme
e la domenica di Pasqua, 57 confraternite compiono processioni in
città portando ceri, croci e i
turiboli dove brucia l'incenso. I membri delle confraternite sono chiamati costaleros,
portano sulle spalle, le andas, strutture su cui poggiano le immagini sacre, i
pasos, carri processionali molto pesanti dalla forma di una lettiera
o di un
trono. Tra le immagini sacre, la più venerata è quella della Virgen de la
Esperanza Macarena. Quest'ultima esce
dalla parrocchia con abiti ricchissimi e coperta da gioielli talvolta di
grande valore (come le mariquillas,
di spille a forma di fiore donatele dal famoso torero
Joselito,
morto durante una corrida nel 1920).
Dalla
propria chiesa di appartenenza ogni confraternita inizia la sua processione
e passa attraverso le
strette strade le centro fino alla Cattedrale per poi fare ritorno, facendo, come
decretato da un cardinale sivigliano del XV secolo, il giro più corto
possibile. Ogni processione può durare dalle quattro alle dodici ore, con
occasionali fermate al bar (che nessuno ammetterà). L'accompagnamento
musicale è una solenne marcia, e, occasionalmente una singola voce rompe il
ritmo con una saeta, un canto religioso struggente di solito
improvvisato e senza accompagnamento. Si sente l'influenza del canto
arabo e del cante jondo (canto profondo) tipico del flamenco.
Ovunque siate sentirete battere il ritmo delle processioni e vedrete i penitenti
(i nazarenos) incappucciati e spesso scalzi, muoversi tra le vie del
centro.
La
maggior parte delle confraternite ha due pasos, due carri processionali: il
Paso de Cristo,
che descrive una scena tra l'Ultima
Cena di Gesù e la
Resurrezione,
e un secondo, chiamato Paso Pallo,
che porta la Vergine che piange la morte del proprio figlio. Tutti e due i
pasos hanno degli intagli dorati, ma il secondo paso attira, in genere,
tutta l'attenzione della gente, per il fatto che ogni confraternita compete
per produrre la Vergine più bella, splendente e riccamente decorata.
Ci sono due principali confraternite che solitamente si contendono la
vittoria in questa specie di
"concorso di bellezza": La Macarena
e la sua rivale, al di là del fiume del quartiere di
Triana,
La Esperanza de Triana.
Detto questo, a Siviglia, ognuno ha la sua Vergine "preferita" e le folle aspettano per
ore immobili per vedere la propria Madonna passare. Le più importanti
confraternite sono quelle già citate della Macarena e della Esperanza de
Triana, e quelle di El Silencio,
El Gran Poder,
El Calvaio
e de Los Gitanos.
A queste è dato l'onore delle processioni del
Venerdì Santo,
il momento più importante di tutta la Semana Santa.
Le
pesanti andas sono trasportate da 20 o 30 costaleros, i quali
considerano un grande onore il fatto di essere stati scelti e per questo si
allenano per diverse settimane prima dell'evento. Non è facile stare per ore
sotto le andas. E' un lavoro duro, fa caldissimo ed è sconsigliato se si
soffre di claustrofobia!. Non
solo, è essenziale che i movimenti dei costaleros siano sincronizzati e
guidati da un supervisore vestito di nero che è chiamato
capataz.
Attorno a queste grandi strutture camminano i
Nazarenos, gli incappucciati, che
portano candele, incenso e crocifissi. I Nazarenos
Penitenti
che seguono il Paso de Cristo
e portano croci di legno, fanno spesso dei reali atti di penitenza e
camminano scalzi. Oltre al cappuccio, portano delle lunghe tonache che
arrivano fino a piedi. Il percorso ufficiale, profumato da nuvole di
incenso, va da Calle Sierpes
a Plaza El Salvador
e Plaza San Francisco,
per proseguire poi verso la
Cattedrale.
Tribune speciali sono preparate per tempo per ospitare personalità politiche e
religiose, mentre sulle strade e sui balconi sono presenti fino a un milione di
spettatori. Uno spettacolo nello spettacolo. La maggior parte degli uomini porta
un completo blu molto elegante e una cravatta severa, molte donne portano una
mantilla
nera alla testa (un copricapo di pizzo fatto a mano, spesso eredità di
famiglia). I bambini sono anche loro elegantissimi, i maschi con calzoncini
corti e le bambini tutte con le scarpe ballerine, in mille fogge diverse.
Al termine della Semana Santa, la
domenica di Pasqua segna l'inizio della stagione della
Plaza de Toros,
la Real Maestranza de Caballeria,
con la prima corrida dell'anno.
Finita la festa religiosa, una settimana dopo comincia quella civile, la
Feria de Abril.