BODRUM

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BodrumLa solare Bodrun se ne sta affacciata nel mare Egeo, a ridosso delle isole greche, tra memorie omeriche e gite in caicco, antiche rovine e tratti di costa dalla bellezza disarmante. Ad accogliere il marinaio di un tempo così come il turista odierno, è il castello di San Pietro, l'antica costruzione innalzata nel Quattrocento dai Cavalieri di San Giovanni. Mare, storia e natura sono elementi incontrastati di questa piccola perla della Turchia: uniamoli all'ospitalità delle gente del posto, ai sapori della terra e ad un clima comunque mite anche in inverno e si capisce perché l'intera regione è una delle mete più ambite del Mediterraneo, del 'mare nostrum' come lo chiamavano gli antichi romani.

Nel 1927 il romanziere turco Cevat Şakir Kabaağaçlı veniva mandato in esilio a Bodrum per aver criticato il suo governo sulla pena di morte, in un articolo apparso nel quotidiano Resimli Hafta. Doveva rimanerci solo tre anni, ma si innamorò così tanto del posto che decise di rimanerci per altri 25 anni. Si rifiutò di lasciare quel tratto di costa dove , come egli stesso diceva, " esplode il blu, assoluto, assordante e infinito". Ai tempi di Cevat Şakir Bodrun era solo un piccolo villaggio di pescatori e per questo all'artista venne dato il soprannome di 'Pescatore di Alicarnasso' (Halikarnas Balıkçısı). A lui si deve l'espressione 'mavi yolculuk', viaggi blu, perché il mare e il cielo " non possono essere più blu che a Bodrum".

Grazie a lui il sonnolento borgo di pescatori è diventato l'emblema del turismo costiero che oggi tutti conoscono: intorno agli anni '80 i pescatori di Bodrun incominciarono a costruire un tipo d'imbarcazione sempre più elegante e confortevole rispetto a quelle usate nella pesca, adattandola alle piccole crociere lungo la costa. Queste imbarcazioni sono oggi conosciute come 'caicchi' (Kayik, in turco) e possono essere del tipo Gulet, Aynakic o Tirhandil.

BodrumSakir incominciò a scrivere di storie di pescatori e di antiche popolazioni della Caria, la civiltà che un tempo abitava la regione ad ovest dell'Anatolia (odierna Turchia). Si integrò nella comunità aiutandola ad organizzare l'esportazione di spugne e riuscì a far importare sementi, piante e alberi, risultati poi utili ad arricchire la flora locale. Si dice che egli teneva sempre alcuni semi in tasca e che usava dissotterrarne alcuni nei luoghi che amava frequentare, oltre l'ultima curva della mulattiera o nel terreno dietro il cortile di casa. Oggi, all'ingresso di Bodrum si legge un avviso, che accogliendo il visitatore dice: " Se sei arrivato in cima a questa collina vedrai Bodrum. Non pensare che tornerai indietro come quando arrivasti. A tutti coloro che sono venuti prima di te è successo lo stesso: hanno perso il loro cuore a Bodrum e qui lo hanno lasciato".

BodrumIl patrimonio di questo tratto di costa è ricchissimo. Per oltre quattro millenni la costa meridionale e occidentale della Turchia è stata al centro di una storia importante, iniziata con la colonizzazione delle civiltà micenea e della civiltà ittita. L'antica Alicarnasso è l'odierna Bodrum, ecco perché Cevat Şakir veniva chiamato come il 'pescatore di Alicarnasso'. Qui un tempo era situata la tomba del re Mausolo, che governò la regione durante il IV secolo a.C., nota come mausoleo di Alicarnasso e identificata come una delle sette meraviglie del mondo antico. Il termine mausoleo prende il nome proprio da questa tomba, di cui oggi rimangono solo alcune rovine.

BodrumAlicarnasso è nota anche per aver dato i natali ad Erodoto, celebre storico greco vissuto nel V secolo a.C. e spesso indicato come il 'padre della storia'. Ricordiamolo dire «poiché, se si proponesse a tutti gli uomini di fare una scelta fra le varie tradizioni e li si invitasse a scegliersi le più belle, ciascuno, dopo opportuna riflessione, preferirebbe quelle del suo paese» ( Storie, libro III, 38). Parole che, se nell'antichità potevano avere un significato dato perché legate alla ricerca storico-politica di allora, vengono rivisitate oggi come una sorta di richiamo alle tradizioni ed ai costumi di una terra ricca di cose belle da vedere e da fare.

La Bodrum romana d'altra parte, qualche secolo dopo, si affiancava ad Efeso, capitale dell'Asia Minore e anche nota per essere stata il luogo probabile della trascrizione del Vangelo da parte di Giovanni l'evangelista, qui stabilitosi insieme a Maria, madre di Gesù.

BodrumBodrum ed Efeso distano circa 175 km l'una dall'altra e mentre oggi dell'antica capitale rimangono in piedi solo le straordinarie rovine, Bodrum è cresciuta fino a diventare uno dei resort turistici più in voga del Mediterraneo. A separarle sono altrettanto note località: Kuşadası, Priene, Mileto, Didyma. Poco oltre a sud, è situata Marmaris, altra nota località turistica; a settentrione, oltre Efeso, stanno Izmir (Smirne in italiano) e Çeşme. Sono invece situati più a nord gli antichi resti delle città di Pergamo e Troia. Siamo in una delle aree a più alta concentrazione archeologica del mondo.

Della Bodrum di Cevat Şakir resta il Castello di San Pietro (oggi meglio noto come Castello di Bodrum, in turco Bodrum kalesi), che facilmente si distingue tra i nuovi edifici nati al servizio dei turismo internazionale. Le immagini sono spettacolari: arroccata sulla bassa roccia del promontorio di Bodrum, oltre i mille alberi delle imbarcazioni del porticciolo, è un'imponente struttura edificata nel 1406 per conto dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, antico ordine cavalleresco cristiano, a cui in principio era affidata la cura e la difesa della Terra Santa. Il castello si ammira per le grandi torri circolari e le mura dei bastioni; primeggia tra le due baie laterali di Salmakis e di Kumbahçe. Oggi al suo interno è ospitato il Museo d'Archeologia Subacquea, che espone numerosi ritrovamenti antichi dell'Anatolia. Una visita tra le sue mura e la lettura storica di tutta la regione è subito visibile, compresa quella che racconta di quando il castello cadde nelle mani degli Ottomani del grande sultano Solimano il Magnifico, uno degli avvenimenti che costrinse i Cavalieri a ritirarsi da Bodrum e dalla vicinissima isola di Rodi e rifugiarsi nell'isola di Malta (per questo chiamati anche Cavalieri di Rodi e in seguito Cavalieri di Malta).

Dal castello è facile addentrarsi tra le viuzze della città vecchia e visitare il pittoresco mercato, un tipico bazar come quello di Istanbul, situato nella via Cevat Şakir Caddesi (quartiere Muğla). Siamo nella parte orientale della località, nota come Kumbahçe, un'area tradizionale, dove trovare il tratto più urbano delle spiagge di Bodrum e poi anche numerosi bar, ristoranti e locali notturni. Nella stessa via del bazar sono situati i bagni turchi di Bodrum, noti come Bodrum Haman (di fronte alla stazione degli autobus), che vantano una tradizione lunga secoli e sono accessibili da uomini e da donne (in separate strutture), anche con servizio benessere e massaggi.

La zona urbana ad ovest del promontorio del castello è invece nota per essere molto più sofisticata della prima e quindi più occidentale in tradizioni. In questa area sono presenti alcune delle attrazioni più antiche della città. Il mausoleo di Alicarnasso (nella Turgut Reis Cad, presso la collina di Haman Sok), venne fatto costruire come detto sopra per il re Mausolo nel 355 a.C. dalla moglie (e anche sorella) Artemisia II, che sostituì il marito nel governo della Caria in appoggio all'oligarchia di Rodi. Il mausoleo veniva indicato come una delle sette meraviglie del mondo, era alto 41 metri e sostenuto da 36 colonne. Oggi quasi niente rimane del suo antico splendore, dopo essere sopravvissuto alla conquista di Alessandro Magno, all'attacco dei pirati e per un breve periodo al logorio del tempo. Una serie di terremoti ne distrusse parte della struttura, tanto che intorno al XV secolo si poteva riconoscere solo la base inferiore dell'edificio. In seguito le sue pietre vennero utilizzate dai cavalieri per la costruzione del castello. Alcuni dei resti del mausoleo sono oggi conservati al British Museum di Londra.

Un'altra attrazione storica di Bodrum è il Teatro antico (presso la Kibris Sehitler Cad), situato ai pendii meridionali del quartiere di Göktepe (oltre il confine urbano, a nord della zona occidentale e subito dopo la strada D330). Il teatro risale al IV secolo a.C. ed ha pertanto oltre 2300 anni (rimane a tutt'oggi uno dei siti archeologici più intatti del mondo antico). Infine, sono da non perdere la Porta di Myndos, l'uscita occidentale dell'antica Alicarnasso, e il Vecchio cantiere navale di Tersane, del XVIII secolo. Se si vuole entrare nel vivo della tradizione culturale più intensa non si dovranno perdere i percorsi che furono di Cevat Şakir e il museo Zeki Müren, uno dei più noti cantautori e attori della Turchia.

Non rimane che prenotare un'escursione in barca a Bodrum, in un tipico caicco, partecipando attivamente ad una delle mitiche crociere blu della costa turca. Ne parleremmo abbondantemente in seguito, per ora non resta che prepararsi alla partenza, sognando Bodrum per una vacanza all'insegna di mare e sole, vita notturna, buona cucina e meraviglie della natura.

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