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Cosa mangiare a Montona - Piatti tipici di Montona
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L'Istria si sa, è una terra ricchissima di
prodotti tipici, di terra e di mare, sapori unici e inconfondibili. Qui
troviamo quel retrogusto di terre di confine, eco di influenze veneziane
e slave, tedesche ma anche romane, così antiche da
plasmare radici di tradizioni non percepibili. Nel complesso, l'Istria è
meglio conosciuta per il suo olio d'oliva, per il vino e i
tartufi e
Montona (o
Motovun, in Croato) è una delle più rappresentative località
dell'entroterra istriano, posta in cima al colle sopra il fiume Mirna e
conosciuta tra i buongustai, perché le foreste ai suoi piedi sono ricche di
tesori nascosti. |
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In Istria, a secondo l'anno, si possono
raccogliere tra le 10 e le 20 tonnellate di tartufo bianco, più tre
tipi di tartufo nero: Tuber Aestivum Vitt, Tuber uncinatum e Tuber
melanosporum e a seconda dell'anno, se ne raccolgono circa dieci tonnellate.
Il tartufo cresce nel territorio di Montona grazie ad un terreno
umido e argilloso, quello dei boschi di querce e betulle che il vicino fiume
sfama. Altra condizione favorevole è dettata dal clima mite, con poche
inaspettate variazioni di temperatura. Tutto ciò fornisce condizioni ideali
per la crescita del tartufo.
I tartufi bianchi di Montona (del tipo
Tuber Magnatum Pico) sono prelibati e noti in tutto il mondo (il
Piemonte, in Italia, è l'unico altro luogo in cui si trovano i tartufi
bianchi). Il più grande tartufo al mondo è stato raccolto proprio nei boschi
di Montona nel 1999. Fu trovato da un certo Giancarlo Zigante e
iscritto nel libro dei record del Guinness dei primati. Il tartufo
bianco era lungo 19,5 cm, largo 12,4 cm, alto 13,5 cm e pesava 1,31 kg. Il
suo valore all'epoca era ben alto, come si può immaginare, ma il fungo
cambiò la vita di quest'uomo per sempre non perchè fu messo in vendita.
Zigante, classe 1950, nato a Plovanija, nell'angolo nord-occidentale
dell'Istria, non lontano dal confine tra Croazia e Slovenia (allora tra
Italia e Jugoslavia), ex artigiano e appassionato cercatore di tartufi,
rinvenne il prezioso 'fungo' anche grazie al fiuto della sua cagnetta Diana.
Il tartufo fu mangiato come piatto principale ad una cena con un centinaio
di ospiti. Obiettivo: attirare l'attenzione internazionale in modo da
promuovere il territorio e tutta l'Istria. Da allora arrivarono in Istria
molti buongustai di tutto il mondo e l'Istria fu confermata come punto fermo
nella mappa mondiale del tartufo.
Oggi Zigante è un noto ristoratore (all'entrata
del suo ristorante è esposta una eccellente replica del tartufo bianco da
lui raccolto e non c'è da stupirsi se nel menù in bella vista del suo
ristorante si trovano piatti come 'pasta al tartufo, formaggio al tartufo
con prosciutto, e infine pure gelato al tartufo), e anche produttore di
prodotti tipici istriani, tra cui anche di Olio di oliva; ha sede a
Livade, una piccola città ai piedi di Montona. Deve essere allenato ai
record, visto che alcuni anni fa cercò nuovamente di entrare nel libro di
Guiness dei primati cucinando la più grande omelette del mondo,
ovviamente una omelette al tartufo, preparata con nientemeno che 2600 uova e
10 kg di, prezioso, tartufo bianco. Il tutto condito di festa e spettacoli
con divi croati della TV e del cinema, tanta è la popolarità di cui oggi
gode il signor Zigante.
Ogni anno in autunno Montona e i villaggi
limitrofi si riempiono di visitatori. Arrivano per i giorni del tartufo e in
particolare la Fiera del tartufo bianco (Tuberfest di Livade).
L'evento si svolge per sette fine settimana di seguito, a partire dalla
prima settimana di ottobre e fino a metà novembre. Partecipare è gratuito,
comprare sicuramente no. Le degustazioni restano d'obbligo, tra i banchi
pieni di prodotti locali della cucina tipica di Montona e del suo
territorio: non solo tartufi, ma anche altri funghi freschi, e poi formaggi
e liquori e tanto vino. Non manca lo spettacolo, di cucina e non, tra
laboratori e corsi (per esempio su come tagliare il tartufo) e tante altre
attività tematiche.
Nei ristoranti a Montona e nei negozi di
alimentari, in particolare quelli tipici, si trova di tutto a base di
tartufo: olio di oliva con tartufo, tartufi pastorizzati, grappa al tartufo,
patè al tartufo, miele al tartufo e quant'altro, ma c'è da dire che anche la
produzione di olio extra vergine di oliva di Montona è di eccellente
qualità, tra le migliori in Croazia e tra i frantoi più rinomati ci sono
quelli dello stesso ristorante Zigante e di Klaudio Ipsa,
ambedue tra Livade e Montona; poco lontano a
Dignano, ci sono
invece quelli dei fratelli Lorenzo e Livio Belci.
La movimentata storia istriana ha
lasciato un segno anche nella gastronomia e nella cucina popolare. Ed
eccolo allora anche il prosciutto istriano, che qui piace avere
affettato sottilissimo e accompagnato da formaggio e olive. E
ci sono anche le erbe selvatiche e le spezie, così come anche il
pesce, sempre pescato fresco nel mare a pochi chilometri, e i prodotti
della natura, come l'asparago selvatico, che non costituisce solo una
prelibatezza della cucina istriana ma anche un elemento così radicato nelle
abitudini della gente del posto da costituire uno svago e un prelibato
stile di vita.
I piatti di pasta sono favoriti. In
tutta l'Istria troviamo ravioli e pasta di vario taglio, come i 'fusi'
e la 'posutice' (a forma quadrata e di solito servita con baccalà), o
la 'pljukanci' (con farina e uovo e di forma affusolata, di solito
servita con i ragù di carne o con funghi e tartufi), e soprattutto le
zuppe e le minestre di erbe spontanee, spesso preparate in recipienti
tradizionali come le ?ripnja e cucinate per molte ore al fuoco del
camino. Ci sono le maneštra di fagioli, patate e carne con l'aggiunta
di bobići (con mais), oppure di jota (con crauti), oppure di
rapa, di orzo,di finocchio. A Montona la tradizione è quella di mangiare la
minestra di granoturco fresco, chiamata 'bimbi' alla vigilia
dell'Assunta, a Ferragosto.
Tra i piatti di carne si noteranno i
menù a base di Boškarin (Boscarino - bue istriano), una specie
autoctona di bovino, la cui carne è pregiata ed è servita tipo carpaccio o
come bistecca o usata per la preparazione di salami, dal gusto
aromatizzato e delicato, spesso anche saporiti da tartufo. Non mancheranno i
tipici 'Cevapcici': polpettine di carne (di manzo e pecora) di forma
allungata, speziate con paprica, pepe e aglio, e servite di solito con salsa
aivar di pomodori e peperoni e cipolle crude. A Montona non mancano
ovviamente i piatti a base di pesce, pescato fresco nel vicino mare.
Si prediligono i piatti di mare tipici dell'Istria, come il 'brodetto'
(zuppa di pesce), il 'busara' (attenta selezione di frutti di mare
con di granchi giganti come il grancevola, e scampi o cozze), piatti di
calamari preparati in tutti i modi (ottimi quelli al peperoncino), e poi
ancora le sardine di Fasana e le sogliole di Salvore o le
capesante di Cittanova, tutto pescato di prima qualità.
In Istria ogni luogo ha la sua peculiarità.
Così i vini di Montona che sono infatti ugualmente molto noti. I
produttori di vino presentano i loro prodotti negli agriturismi e nelle
tipiche konoba, le trattorie istriane. Il vino è
eccellente, immancabile parte dell'identità del territorio. La malvasia
istriana è l'eccellenza della regione, un vino dal sapore corposo e
armonioso, con un aroma che rievoca i fiori di acacia, quello giovane, o
mandorlato quello maturo... come viene descritto dagli intenditori; e poi ci
sono il terrano, il moscato, il merlot ed il
cabernet sauvignon. I viticoltori sono rinomati e tanti
visitatori arrivano da queste parti attraverso le suggestive strade
istriane del vino, dove il terreno con i lievi pendii accentua
ulteriormente l’intensità aromatica del vino. Non mancano le grappe,
tra cui le ottime Medica (grappa fatta di miele) e Biska (grappa fatta di
vischio).
Consigliamo di visitare Montona in particolare
nella terza settimana di settembre, nel giorno del Festival del Terrano e
dei Tartufi (TeTa), l'ultimo sabato di del mese, per incontrare
tanti produttori di vino e cercatori di tartufi, pesatura del tartufo più
grande, proclamazione del Terrano migliore, ma anche tanta musica e Gastro
show, manifestazione culinaria con tanti piatti a base di tartufo... da
non perdere.
E i dolci? Non resta che scoprirli... con un
inizio così.
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